GLI MM AUTOPUBBLICATI CRESCONO COME FUNGHI...OCCHIO A NON INCAPPARE IN QUELLI VELENOSI!

*Attenzione! questo articolo è adatto a un pubblico adulto. Perciò se avete meno di 18 anni o leggere  di sesso esplicito, gay o etero che sia,  vi dà l'emicrania...non leggete oltre!*

Apparentemente belli ma...letali!
Buongiorno care amiche, la vostra Lady Mortifera è tornata. Avete sentito la mia mancanza? Lo spero davvero! Sapete che sono una lettrice affamata, non mi formalizzo di fronte a nessun genere, e se reputo buono un libro lo consiglio, qualunque sia il filone a cui appartiene. In questi anni le mie letture hanno spaziato un po’ in tutti i generi e ultimamente mi sono particolarmente appassionata ai cosiddetti M/M, cioè a storie d'amore in cui i protagonisti sono entrambi uomini.
Dopo una fruttuosa incursione nelle pubblicazioni di un paio di Case Editrici specializzate nel settore, ho deciso di tastare anche il terreno dei self- published italiani... 
Orrore!!! Ma dico, stiamo scherzando? Cos’è? Una mattina vi svegliate e pensate che aver letto qualcosa sull’argomento vi dia la licenza di scrittrici? Pensate forse che scrivere di Mario e Antonio sia la stessa cosa che scrivere di Mario e Antonia?  Che mettere insieme due nomi maschili e due peni sia sufficiente per dire ho scritto un M/M? Che buttare giù qualche scena di sesso anale vi trasformi in conoscitrici del genere? Che usare uno pseudonimo inglese vi dia garanzia di credibilità  e, soprattutto, vi dia le capacità di quelle che voi chiamate colleghe d’oltreoceano? No mie care, non funziona così. Per non parlare poi del testo in sé, della macellazione della lingua italiana, della scarsissima conoscenza di come si costruisce una frase, dell’uso improprio di aggettivi e verbi, della punteggiatura, dell’impaginazione del testo e tanto altro ancora. 
Ho come l’impressione che si stia cavalcando l’onda di quella che, a quanto pare, è la lettura di nicchia più in voga del momento. Siccome c’è un numero crescente di lettrici che segue il mondo M/M allora via, tutte a buttare giù un centinaio di pagine su bei ragazzoni che si ammucchiano sul fieno, o nello sgabuzzino, o in qualche alcova di un’epoca storica non ben definita tra fruste e manette, o in qualche rustico abbarbicato sulle colline liguri, o ancora in un’officina meccanica, e mettiamoci anche qualche scena BDSM, che fa tanto figo al giorno d’oggi.
Questa cosa mi fa tremendamente arrabbiare e quello che mi disturba in maniera particolare è l’ignoranza, dimostrata dal fatto che molti fra questi sedicenti autori di M/M autopubblicati non si predono nemmeno la briga  di informarsi  su ciò che accade veramente tra due uomini dal punto di vista sessuale. Una su tutte: la prostata si trova a circa cinque centimetri da, e verso la pancia, un dito è sufficiente per la stimolazione, non serve un invasore di mezzo metro piantato nel sedere, tanto per fare scena. 
Ho letto cose che sono da filmino porno di serie B e che nulla hanno a che vedere col romance vero e proprio. Ho letto scene che se a leggerle fosse un uomo gay, si sentirebbe umiliato da ciò che una persona un bel giorno ha deciso di scrivere circa la sua sessualità. Se in un M/F si trovassero situazioni come quelle che ho dovuto leggere in questi pseudo romanzi, si griderebbe allo scandalo, alla sottomissione della donna, alla prevaricazione maschile, al dominio sessuale su una donna oggetto, utile solo per soddisfare esigenze perverse.  
Badate bene, non sto parlando del BDSM vero e proprio, quello praticato consensualmente  e che ha delle regole ferree per tutti e due i componenti della coppia, sto parlando di uno che (faccio un esempio tra tanti) un bel giorno irretisce il suo migliore amico etero o presunto tale, non ho ben capito, e ha la bella pensata di sodomizzarlo con una bottiglia in una improbabile posizione da contorsionisti. Sto parlando di un fantomatico schiavo, non so bene di quale epoca, che decide di umiliare un altro schiavo a lui inferiore per rango, con pratiche dolorose e improponibili. È vero che esiste la stimolazione della prostata attraverso l’uretra, ma è una pratica BDSM che richiede conoscenza del corpo del compagno e assoluto affidamento. 
La moda dilagante di proporre a 99 centesimi un “libro” su quello che si pensa sia l’argomento del giorno è qualcosa che danneggia anche le lettrici giovani che con la lingua italiana possono avere qualche difficoltà. L’accozzaglia di errori, l’uso improprio delle parole, la sintassi che se ne va a spasso, i congiuntivi che, a quanto pare, sono morti e sepolti per la stragrande maggioranza di questi “autori”, fanno sì che i lettori piuttosto che trarre giovamento dalla lettura, in questi libercoli si trovino  esposti a  errori di ogni specie. La scusa che sento più frequentemente è: non mi hanno fatto un buon editing. Allora, vogliamo spiegare cos’è l’editing?  Fare l’editing di un testo significa sottoporlo ad una approfondita revisione e ad un rigoroso controllo al fine di prepararlo per il pubblico. Non si tratta solo della grammatica, dei refusi o della sintassi ma anche apportare quelle modifiche a talune frasi che
risultino incomprensibili, poco chiare o difficili da inserire nel testo in maniera scorrevole. L’editing di un libro non lo fa l’amica o la vicina di casa, ci vogliono professionisti seri, preparati, capaci.  Lo so che quando appare Ladymortifera qualcuno trema, ma il fatto è che mi danno spazio perché sanno che non ho peli sulla lingua e vi posso assicurare che per una questione di educazione e rispetto mi sono trattenuta,  perché tante sarebbero le cose che potrei dirvi a questo riguardo. Per farla breve: molti degli  M/M che stanno invadendo le librerie digitali di romance non hanno nulla. Classifichiamoli pure tra i porno perché è questo quello che sono: scene di sesso contornate da qualche eterea struttura che si fa passare per trama!

Mentre scrivo questo articolo sto anche chiacchierando con un’amica e ci siamo ritrovate fare dei confronti. Fan degli M/M vi ricordate la scena di fisting in "Papi" di Mickie Ashling? Più di
un anno per arrivarci, la convivenza, la reciproca fiducia. È  una scena forte ma che non ha nulla di pornografico in quanto immersa nella storia stessa. Questo è il romance e voi, mie care “scrittrici”, prima di mettervi davanti ad un PC, aprire un nuovo documento di word e scrivere qualcosa, leggete, leggete, leggete, leggete. Leggete autori bravi e capaci come Lanyon, Klune, Arvin, Roux, Cardeno. Se volete cimentarvi nel BDSM leggete Logan, Martin e Ford. Se volete cimentarvi in una storia difficile, dove un etero scopre attrazione per un uomo leggete la Brown di  Non succede mai nulla, quello sì che è un capolavoro!, ma non improvvisate. Documentatevi, fate ricerche su Google, chiedete.  Il romance M/M non è sinonimo di pornografia, né deve essere per forza erotico. Certo ci possono essere scene di sesso più o meno esplicite ma tutto sta al tipo di racconto, a quello che chiama ma una trama ci deve essere, un plot sostanzioso che dia corpo alla
storia  deve essere presente.  Non mi scuserò per i riferimenti espliciti ad alcuni libri self. Sono voluti poiché quelli ho letto e mi sono bastati!
Concludo dicendo una cosa: sono una lettrice come voi, leggo da talmente tanti anni che le parole mi sono entrate sottopelle. Non prendete questo articolo come presunzione di avere la verità in tasca. Prendetelo come un monito, un suggerimento, anche un avvertimento, perché no? 
Se il mondo del romance si troverà sommerso da cianfrusaglie a 99 centesimi, dove andranno a finire i bei libri, quelli che devono giustamente mantenere il costo dei professionisti che ci lavorano dietro?







PRIMA DI METTERVI A SCRIVERE UN M/M SAREBBE INDISPENSABILE ALMENO AVER LETTO QUESTI! 
( Che consiglio anche a tutte le lettrici che vogliano iniziare a leggere con piacere il genere.)

1. Catene d'argento e la serie Master's Boys  di Patricia Logan
2.  Una mano forte  di Catt Ford
3. Il momento di decidere di Anna Martin
4. La serie Home di Cardeno C
5. La serie Coda di Marie Sexton
6. La serie BOATK di Tj Klune
7. La serie Cut&Run di Urban/Roux
8. Non succede mai nulla di Sue Brown
9. Fidanzato di scorta di River Jaymes
10. Il fantasma dai calzini gialli di Johs Lanyon

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SIETE LETTRICI DI ROMANCE M/M? AVETE ANCHE VOI AVUTO ESPERIENZE SIMILI CON ROMANZI AUTOPUBBLICATI O AVETE UN PUNTO DI VISTA DIVERSO SULL'ARGOMENTO? ASPETTIAMO A VOSTRI COMMENTI!


59 commenti:

  1. Grazie Lady Mortifera per aver dato voce ai miei pensieri ( mi sembra quasi di conoscerti dopo aver letto queste parole da me tanto condivise ). Ogni volta che sento dire è uscito un MM autopubblicato mi vengono i brividi (mi pigada a dolor'e brenti) ... Vorrei dire a queste "pseudo" scrittrici che si è vero ci buttiamo a pesce a fare l'acquisto, ma se il livello è quello descritto dalla Lady nell'articolo ci facciamo prendere per i fondelli una volta sola ... il secondo libro lo lasciamo perdere.
    Anna

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  2. Interessante articolo di Lady M. Devo dire che non conosco abbastanza il genere, dopo aver letto (con grande interesse e passione) Testa calda e averlo recensito proprio sul nostro blog, ho abbandonato l'M/M, più che altro per mancanza di tempo... Ho avuto parecchio da fare con ricerche storiche e letture inerenti all'Egitto (sapete il perché, immagino!) e ora sono tornata ai miei adorati romani. Direi che Lady M mi ha messo sull'avviso e, prima di tornare a rileggere qualcosa, dovrò considerare che il mercato degli M/M è molto cambiato...

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  3. Personalmente ho trovato quest'articolo privo di qualunque utilità pratica: si invitano i lettori ad evitare dei prodotti, si demonizza un genere (oddio, orrore il self m/m), ma in concreto si rimane furbescamente nel vago e nel generico.
    A me ricordano le omelie di certi pretini di campagna, quando davanti a tutti si svelavano i peccati ma non si diceva il nome del parrocchiano, così per mesi le vecchiette andavano avanti a malignare (sarò io? a chi si riferiva?).
    Insomma, tanto per scatenare un grande gioco al massacro, per giovare a chi? Al lettore, che dovrebbe quindi astenersi a priori?

    Secondo cosa. Il merito delle critiche. Anche qui massimo mix, perché si va dalla non credibilità delle scene di sesso all'italiano scorretto. Ma la scorrettezza è ancora una volta verso chi scrive, legge e recensisce questo genere, perché una cosa è accusare di non conoscere l'anatomia maschile, ben altra di non sapere coniugare un verbo.

    Alla fine, mi pare che l'autrice abbia ottenuto due importanti risultati: palesarsi come una senza peli sulla lingua (eh, avete visto come le ho cantate?) e al contempo non "sbilanciarsi" con nessuno (no, non, non eri tu a cui mi riferivo...). Insomma, rivoluzionaria della prima ora e grande amicona di tutti.
    Clap, clap. Applausi a scena aperta.

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    1. A dire il vero io ho riconosciuto benissimo due self che ho letto: Maddox di Taylor Kinney, quello con lo schiavo e Matt e Michael di una certa Abigail e non ricordo il cognome, la bottiglia. Essendo una lettrice anche di MM riconosco che quello che dice ladymortifera è vero. Ci sono self che sono...orrore.
      Ele

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    2. penso proprio non si riferisse a te, non si puo dire che non scrivi in un buon italiano o che le tue storie sono strambe o incredibili. io ho letto delle cose impubblicabili che dovrebbero vergognarsi a vendere

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    3. Io penso che Amarilli più che essere in disaccordo con quello che l'articolo dice, è in disaccordo con l'intenzione dell'articolo... che non è chiara.
      Italiano scorretto, scene di sesso fantascientifiche, ci sono davvero ovunque e in TUTTI i generi. Restringere con questo articolo il campo ai self è in primis una semplificazione e poi anche una demonizzazione. Il mercato self che per definizione è immenso presenta questi problemi dall'erotico m/f, alla fantascienza, all'horror e così via. L'articolo invece restringe il campo all'm/m e non si può dire "ma volevo parlare dei self di questo campo", perchè poi è normale che qualcuno lo trovi semplicistico, scontantato e in ultimo anche inutile.

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    4. Dal commento di sandraq mi sembra di capire che Amarilli73 anche tu scrivi M/M, pubblichi con un altro nome visto che come Amarilli a me non è capitato niente da leggere?

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  4. M/M autopubblicati non ne ho mai letti ma romance erotici self molti e come non essere d'accordo con Lady. Pochi si salvano e purtroppo vengono sommersi dall'immondizia che ormai affolla le prime diciamo 20 o 30 posizioni della classifica di narrativa rosa di amazon!
    Dalia

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  5. vorrei che qualcuno parlasse dei romanzetti m/m tradotti con il traduttore automatico e spacciati per romanzi, trovo orribile e scorretto che si vendano delle "cose" simili. va bene che sono quasi tutti praticamente dei porno ma devono essere almeno in italiano non dico corretto( non voglio pretendere troppo) ma almeno leggibili. ormai non compro quasi nulla senza prima leggere l'estratto.

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  6. Come per tutti i generi, ho trovato buoni romanzi e altri pessimi anche nel self M/M. Niente di nuovo. Critiche già sentite e condivisibili: chi non desidera libri con belle trame e un linguaggio pulito? Il discorso ripete quanto letto innumerevoli volte a proposito della valanga di cloni self delle famose/famigerate Sfumature.

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  7. Teresa Siciliano09/01/15, 10:08

    Non so che dire. Non ho molta esperienza di m/m, come mi è stato spesso rinfacciato: ne ho letti solo tre di cui due self. Personalmente, guarda un po', ho trovato rabbrividente Catene d'argento della Logan, dove c'era appunto una faccenda di prostata. Non sono medico e vi confesso che non so esattamente dove sia la prostata. È già molto che so dove si trova la clitoride. Quanto al punto G, mai individuato.
    Insomma, intendo dire che non è necessario conoscere bene l'anatomia per apprezzare un romance. Del resto, se leggiamogli erotici etero, non mi pare che ci sia in giro molta verosimiglianza. E per certe posizioni del kamasutra occorrono minimo 20 anni di yoga.
    Altra cosa sono le critiche al linguaggio di molti self. Ma si tratta di un settore nuovo: pian piano ci sarà una selezione darwiniana.

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  8. Io leggo un'altra cosa che vorrei non andasse sotto traccia. Premesso che non ho letto nessuno di quei libri, quindi do solo un giudizio parziale, ma quello che mi sembra di intuire è il disagio su una certa rappresentazione sessuale delle relazioni omoaffettive. Gli autori più efficaci del genere sono quelli che costruiscono in maniera solida la parte romance dei libri, colorandola poi con vari gradi di sensualità o erotismo. Soprattutto le autrici devono documentarsi. Facciamo tutti la tara, ma un po' di verosimiglianza. Se leggo una scena come quella sopra descritta scritta da un autore con protagonista passiva una donna, la mia reazione è: mettitela tu quella bottiglia in quel posto. Che sia self o che sia pubblicato da una casa editrice. Se fossi una scrittrice che vuole far appassionare i lettori al romance MM, mi preoccuperei di questo.

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    1. Vedo che hai colto il messaggio Emanuela. In effetti la mia intenzione era quella di portare le lettrici a fare attenzione al fatto che, spesso, quando ci si cimenta in un genere di lettura, si devono avere accorgimenti necessari per scegliere quello che veramente rappresenta la categoria. Ripeto, la mia impressione è che si stia cavalcando l'onda. Qualche anno fa, con l'uscita della 50 Sfumatura, ci fu un exploit di erotici con tendenza BDSM, e il mercato fu sommerso da una miriade di cose scadenti e improponibili. Quando fu il turno del Paranormale, stessa cosa. Adesso è il turno degli MM e quello che mi fa specie è la disinformazione. Ho fatto leggere alcuni brani, quelli che ho reputato fantascientifici ad alcuni amici gay. Diciamo che non hanno apprezzato.

      LadyMortifera

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  9. Io purtroppo non leggo M/M (anche se sono molto curiosa e vorrei trovarne uno interessante per approfondire il genere) quindi non posso intervenire nello specifico. Penso solo che questo discorso si possa estendere al mercato dei self in genere, anche se con le dovute eccezioni. Insomma, penso sia chiaro a tutti che ultimamente molte persone si improvvisano scrittori, senza averne le basi, e di solito puntano a generi molto gettonati, tipo l'erotico o l'M/M, ma anche il New Adult e via di seguito. Ma come dicono Amarilli73 e Angela D'angelo, non si può generalizzare. Nell'accozzaglia di spazzatura si possono trovare anche ottimi romanzi. Basta solo fare attenzione e non comprare solo attirati dalla trama o dalla marea di recensioni a 5 stelle. Io suggerisco di scaricare gratuitamente un estratto. Di solito fin dalle prime pagine si riesce a capire se l'autore sa scrivere o no. Oddio, certe volte basta solo leggere la trama, inconcludente e piena di errori, per farsi un'idea. :-P

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    1. piu che giusto, anche io non compro piu niente se non dopo aver visto l'estratto, dopo aver preso qualche fregatura.

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  10. Io dico solo una cosa non difendiamo il self a spada tratta solo perché siamo amiche e conoscenti di qualche autrice. Difendiamo invece i buoni libri e le letture interessanti italiane o straniere che siano!
    Dalia

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  11. A quanto pare anche il genere m/m inizia a subire "la moda". Qualunque genere vada di moda finisce con l'essere distorto da tentativi furbeschi di autrici spesso estranee al genere, ma che ci si buttano sperando di attirare l'attenzione.
    Con gli m/m, probabilmente, la questione è ancora più delicata, perché le case editrici sono particolarmente attente nel selezionare manoscritti.

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  12. Quello che mi vien da dire è solo che continuando di questo passo si la letteratura Romance diventerà di serie B come è sempre stata accusata di essere. Troppa gente a scrivere ormai è poca a leggere, improvvisazioni e sogni di gloria, banalità e pressappochismo. Come non rimpiangere gli anni d'oro del Romance con sicuramente meno varietà ma più Professionalità. Un esame di coscienza collettivo sarebbe opportuno, non si è scrittrici perché le amiche ti dicono che brava!

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  13. Io mi occupo di storici e di MM in questo blog. L'articolo di LadyMortifera è senza dubbio provocatorio ma non posso che trovarmi d'accordo con lei. C'è stata nell'ultimo anno una invasione di MM self sia italiani che stranieri. Non voglio peccare di presunzione dicendo che sono un'esperta del genere, sono una lettrice e questo è quanto, ma ne ho letti parecchi e da lettrice, so riconoscere quello che è valido è quello che non lo è. In tutti i generi ci sono i libri scadenti, così come nella cinematografia ci sono i film di terz'ordine e questo è un dato di fatto. Il mondo del self è una zona grigia dove si trova un po' di tutto e questo purtroppo penalizza i lettori. E' logico che se una persona ha talento lo si riconosce. Per questo blog ho recensito qualche mese fa uno storico self, che pur avendo delle pecche, era un prodotto più che valido sotto tutti i punti di vista. Quando una storia merita, self o no, la si riconosce. E' normale che durante la lettura ognuno di noi abbia delle percezioni più o meno gradevoli rispetto a ciò che sta leggendo, ma quella è soggettività e non è opinabile. Quello che piace a me può non piacere ad altri. Ladymortifera però ha parlato di cose oggettive come testo, grammatica, sintassi, errori vari e di anatomia maschile, che è importante, visto che di MM si parla. Non credo sia una caccia alle streghe o che, di autrici italiane MM brave ne abbiamo, non tante ma ci sono, ma abbiamo anche quelle non brave, quelle qualunquiste, quelle che non hanno capacità di scrivere. Ci sono e sfido chiunque a dire di no.

    ALEXANDRA

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  14. ho letto qualche MM consigliatomi da Alexandra (è lei l'esperta non io) e come tutti gli altri generi, ne ho trovati alcuni migliori di altri. Non ho idea di cosa abbia letto Morty, ma vedo che qualcuna qui lo ha capito e ne ha condiviso il pensiero.
    Come tutte le volte quando si parla di autopubblicazione e di autrici italiane si alza il polverone di qualunque genere si tratti.
    Amarilli non sapevo neanche che tu scrivessi!
    Ci sono self che mi sono piaciuti, purtroppo però scovarli nella marea di pubblicazioni a 0.99 non è sempre facile.
    Quello che io vorrei aggiungere a questa discussione, come Blogger e come lettrice è di essere sempre oneste nei giudizi perché io mi baso sui commenti trovati in rete che tante volte non corrispondono affatto al prodotto.
    Bisogna fare dei nomi per forza? ok io ho trovato due self che mi sono piaciuti molto (non parlo di MM perché non ne conosco) Carta Bianca de Il VeloNero e Mi chiamo Bloody Mary di Emiliana De Vico.
    Ad esempio se Anonima Strega (che non conosco) quella per intenderci del racconto di Natale, scrivesse un self lo leggerei volentieri, anche se non era proprio il mio genere lo zombie!

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  15. Seguo questo blog da moltissimo tempo e lo reputo imparziale nelle cose che pubblica. Spesso mi sono affidata alle recensioni per la scelta delle mie letture e mi sono sempre trovata benissimo. Anche questa volta non posso che essere d'accordo con Ladymortifera e credo anzi che sia stata fin troppo buona. Leggo MM da quando la Dreamspinner press li ha portati in Italia, ne leggo anche in lingua anche se con fatica perché di bei libri nel catalogo Dream ce ne sono moltissimi. Ho letto anche dei self e più precisamente anche i due citati da Ladymortifera. Non sono velatamente citati, ma sono riconoscibilissimi, non ci vuole un genio a capire di quali si tratti, infatti sono già stati detti titoli e autrici. Perciò nessuna omelia di pretini di campagna. Non mi sembra neppure che quelle che sono SOLO lettrici abbiano detto "no Ladymortifera ti sbagli, lasciaci i self" anzi, è vero il contrario. Perchè quando dalla bolgia di Amazon ti ritrovi a scoprire di aver comprato una scemenza piuttosto che qualcosa di valido ti arrabbi. Io noto come le self di qualsiasi genere abbiano più recensioni a 5 stelle di quante ne abbiano autori pubblicati con CE. E' il gioco della recensione amica, tu falla a me che io la faccio a te. Questo è prendere in giro i lettori e questa modalità dilaga anche tra i self MM. Se qualcuna si è sentita punta dall'articolo lo posso capire, quello che non capisco invece è perchè lo si considera qualcosa di semplicistico e inutile. Io, fossi una scrittrice che sa di avere talento (cosa che non sono,nel senso che non sono una scrittrice) vorrei che tutta la cianfrusaglia, come l'ha chiamata Ladymortifera, sparisse dalla circolazione, perchè è inevitabile che il mio lavoro si perda in mezzo al mare del nulla. Questa non è supponenza, ma realtà dei fatti. Se sono capace perchè il merito mi è stato riconosciuto non dalle amiche nè dal gruppo Facebook, ma da persone che sanno giudicare con imparzialità, allora non vorrei che una persona che non sa neppure coniugare il verbo avere all'indicativo presente, fosse accomunata a me dal termine "scrittrice". Per ciò che riguarda invece la tematica e cioè l'MM non vorrei essere accomunata ad una persona che pensa che il lubrificante serva per la catena della bici visto che non ne fa menzione nel suo libro, che i preservativi servano solo a prevenire gravidanze, visto che non nomina neppure quelli. Di tutti i self MM che ho letto forse ne salvo un paio, come qualità e bontà del testo, per il resto, come dice Ladymortifera, non basta usare due nomi maschili per avere un MM. Ho un fratello gay più grande di me che li ha leggiucchiati questi self, prendendomi in giro ovviamente, perchè tutto sono, tranne che storie di uomini gay. Però gli è piaciuta molto Sue Brown in tutto quello che ha scritto.


    Giulia Fargossa

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  16. Salve a tutte/i
    Come già detto da altre questo problema non riguarda solo i libri m/m, e concordo con chi prospetta una selezione naturale degli scrittori che meritano, io stessa ho una lista nera lunghetta, e in essa ci sono parecchie autrici sponsorizzate da CE e osannate da lettrici e blogger, così come le produzioni self invece annoverano tra le loro fila autrici di grande spessore, originalità e ironia.
    Non mi è piaciuto il non far nomi pur dando indizi dei libri "incriminati", non mi è piaciuto questo sparare nel mucchio, non si dà la possibilità di ribattere specificatamente, una pratica non adatta a chi vuol vantare l'assenza di peli sulla lingua.
    Tornando alle opinioni espresse di carattere generale questo è il mio sentire sul genere m/m:
    la pretesa che ricalchi fedelmente il mondo omosessuale è a mio avviso una pia illusione, è un tipo di letteratura a uso e consumo delle donne, quindi non è indispensabile che sia aderente al reale, sono gay romanzati, proprio come succede per gli uomini perfettissimi del genere etero, ne incontrate spesso voi miliardari belli, intelligenti, eleganti, sensibili, superdotati e liberi?!?: ))))
    Se si cerca la realtà sono altri i generi da leggere.
    La lista dei libri consigliati mi trova impreparata avendone letti solo due, ma in entrambi i casi devo dissentire dal consiglio, "Non succede mai nulla" lo trovai malscritto o maltradotto, "fidanzato di scorta" ha falle grossissime nella trama (tipo lui passa da etero a gay dalla sera al mattino senza battere ciglio). Solo su klune mi trovo in sintonia con questo post, quindi a conti fatti, ognuno scelga in base alle proprie esigenze/aspettative, diciamocelo spesso basse visto il successo di certe ciofeche, e si faccia la propria personale lista nera, o, trovando blogger dai gusti affini, si appoggi ad essi per evitare qualche sola e sempre Vive la liberté :)).

    Lucia

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  17. Io trovo abbastanza fastidiosa questa mancanza di rispetto verso i lettori. Non è che siamo così disperate da leggere di tutto. Un libro deve avere una buona storia ed essere scritto bene. L'italiano non è un'opinione.
    Purtroppo con questa nuova moda dei self si sta rischiando di rovinare la categoria ed è un peccato.

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  18. Nessuno ti obbliga a leggere di tutto Gix.74, devi solo far opera di discernimento, e se non ci fosse il self sarebbero esclusi da questa cernita molti buoni autori.
    C'e' solo piu' scelta e al lettore si chiede piu' accortezza.

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    1. In pratica stai dicendo che scegliere un libro è come andare al mercatino delle pulci. Se ho fortuna trovo sennò cerco cerco cerco. E se uno dopo anni ancora è self un motivo ci sarà. Se ti rifiutano il manoscritto una due tre volte un motivo ci sarà. È vero che non siamo obbligati a leggere tutto infatti il passaparola tra chi legge veramente serve a questo. A evitare schifezze.
      Ele

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    2. Nessuno è obbligato a leggere tutto d'accordo, ma tutti non sono obbligati a tirar fuori dal cassetto il diario segreto del liceo e pubblicarlo! Poi chissà come mai più il libro è brutto e più recensioni su amazon a 5 stelle ha!
      Dalia

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    3. visto che moltissimi libri di autori superfamosi a volte sono autentiche "sole"(vedi gli ultimi della Leigh) e invece a meno di 1 euro o anche gratis si trovano dei gioiellini, non mi piace il generalizzare, ma trovo comunque utile un avvertimento e una discussione

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  19. Sono in perfetta sintonia con quanto scrive Lucia Bus

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  20. Vedo che come al solito tutte queste pseudo scrittrici si danno manforte!!! e che roba leggete?????????? Sempre a sviare il discorso dal vero romance
    emma woodhouse

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    1. io non sono un'autrice ma leggo molto e ultimamente tanto mm. non do manforte a nessuno ma vedo cosa c'e sul mercato visto che li leggo.
      anche in case editrici importanti ho trovato libri bruttissimi e certo non gratis

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  21. completamente d'accordo con Dalia, gix.74 e sopratutto con Gulia.
    i libri M/M non è sono il mio genere preferito ma quando incontri un buon libro lo riconosci, indipendentemente dal genere e la critica di Lady Mortifera mi sembra ben sviluppata. è il suo punto di vista per cui accettiamolo così com è. Consiglio alle self di prendere le critiche in modo più diplomatico.

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    2. N.B: come dice la mia amica Keiko: Troppe chiacchiere! La verità, unica e sola è che l'ambiente si è imbastardito; libri validi si trovano con il lumicino e le CE si buttano nell'affare sottocosto. Alla fine siamo noi lettrici che prendiamo la fregatura

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  22. Ciao Emma
    Che roba leggiamo? Non conosco le letture delle pseudo-scrittrici, io personalmente non scrivo, io leggiucchio senza pormi alcun limite di sorta. Ma sono curiosissima di sapere cosa intendi per "vero romance". :)
    Lucia
    Ribadisco vive la liberte'

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  23. @Cristina: scusa ma proprio perchè dici di prendere le critiche in modo più diplomatico? Ognuno esprime la sua opinione. Se i Self non ti piacciono sei libera di non leggerli.
    Posso darti un consiglio? Prova su Amazon e cerca tra i tanti racconti, anche tra quelli a 99 cent. POtresti rimanere sorpresa.
    Premetto che il mio è un suggerimento non acredine.
    Annabella73

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    1. sorpresa dalle schifezze

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    2. A 99 cent io non compro più nulla. Piuttosto che avere 4 ciofeche preferisco spendere 4 euro per un libro vero.

      Linda65

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    3. Ciao Annabella! Hai ragione. Ognuno esprime la sua opinione, ci mancherebbe! Però vorrei precisare (e forse non si è capito) che il mio "accettare le critiche" era blando; di non prendersela e che, se si è convinte del proprio lavoro, si può decidere liberamente di far tesoro di alcune critiche, così come si possono ignorare. Altro punto: i racconti self... li leggo; spesso scarico l'estratto e sette volte su dieci decido di NON acquistare. Ovvio che non faccio di tutta un'erba un fascio, ma ho poco tempo a disposizione e perderlo a leggere cose poco soddisfacenti non ne ho proprio voglia. Sono dell'opinione che self o non self, italiana o non italiana, cartaceo o ebook; se un libro mi piace lo leggo e lo rileggo. Purtroppo ho l’impressione che ultimamente la qualità dei libri è piuttosto scadente. Mia opinione personale e ben venga chi la pensa diversamente

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  24. Scusate, non c'entra nulla, ma ho letto e non ho resistito... GRAZIE!
    Grazie anche per i consigli di lettura, sono interessata e vorrei avvicinarmi al meglio a questo genere. VeloNero.

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  25. Guardate gente che questo problema lo hanno pure le case editrici specializzate. L’80% degli mm è scritto da signore che chiaramente non frequentano la comunità lgbtq. Dal mio punto di vista anche in quel caso “Antonio e Mario” risultano ridicoli, smielati e inverosimili. Se il self è pieno di spazzatura la colpa è di tutti i generi, non certo solo dell’mm, anzi, potrebbe essere uno sbocco per tutta quella gay fiction realistica non contemplata dagli editori per questioni di linea/target/vendibilità. Ho in WishList diversi self proprio per la ricerca di maggiore credibilità.

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    1. Infatti si parla di romance mm non di gay fiction o di tematiche a sfondo sociale
      Dalia

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    2. Che c'entra? Se scrivi un rosa storico non ti documenti sul periodo perché tanto è un romance? I personaggi devono risultare verosimili in ogni caso.

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    3. hai detto bene il periodo storico! Perché queste orde di duchi inglesi sono verosimili? è Romance è fiction! se voglio leggere cose serie leggo altro come invero faccio a fasi alterne
      Dalia

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    4. robe serie' e quali sarebbero di grazia?

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    5. saggistica per esempio
      Dalia

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  26. Devo dire che i post di Mortifera scaldano sempre gli animi e il numero dei commenti a questo suo nuovo intervento ne è una riprova.
    Io non leggo MM quindi non entro nel merito dei commenti di Mortifera ai vari libri . Piuttosto il discorso che lei fa si può allargare, come qualcuna di voi ha già fatto, a tutto l'universo selfie.E su questo vorrei intervenire. Mortifera sostiene che alcuni ebook si definiscono MM ma poi tendono al porno. E' un caso o un furbo mezzo per vendere di più? A parte tenere il prezzo basso? Perchè è inutile che ci nascondiamo dietro a un dito, il porno in tutte le sue variegate manifestazioni in rete vende che è una bellezza. Si fanno milioni con il porno. E allora penso che più di una persona anche di ridotte capacità letterarie possa essere tentata di mettere giù cinquanta/ cento pagine di un pseudolibro ad alto tasso hot , anche d'amore gay, se sa che in ogni caso anche solo titolo, copertina e sinossi spingerà un bel numero di aspiranti lettori a scaricarlo. Anche solo per curiosità. Quando invece un libro solo romantico ( anche se d'amore gay) vedrebbe il numero di download probabilmente molto più ridotto.
    Ognuno è libero di scaricare tutti i selfie che gli pare e di leggere tutti i generi che lo attirano. ma chiamiamo le cose con il loro nome: scene come quelle descritte da Lady Mortifera non sono romance, sono porno. C'è compiacimento morboso nella descrizione della scena erotica ( che in certi casi è pure poco fattibile a quanto pare). Allora questi autori/autrici dicano che scrivono porno perchè a fine mese riescono a portare qualche soldino a casa e buon per loro. Ma il romance è un'altra cosa.

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    1. Io non trovo niente di male nemmeno nel porno, ma è lo scopo che è diverso. Non mi scandalizzo per scene di sesso numerose e forti, però se romanzo è che romanzo sia, con una trama ben costruita e ben scritta, originale e divertente, alla base del tutto.

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  27. Finalmente sono riuscita a leggermi questo articolo della nostra Lady Mortifera che mi piace molto per il suo stile diretto e senza giri di parole con cui esprime sempre opinioni che scatenano dibattiti molto accessi come già accaduto in passato e adesso con questo post sugli MM.
    Premetto che non conosco e non ho letto i libri citati da Lady , però quello che mi sento di condividere è l’invasione di autopubblicazioni per quanto riguarda sia le storie etero che le storie omosessuali di livello davvero pessimo sia per la mancanza di una trama ma anche per la proprietà di linguaggio che spesso dimentica le principali regole grammaticali della nostra meravigliosa lingua.
    Forse sono prevenuta nei confronti di queste autopubblicazioni, ma la cosa che mi da più fastidio è il fatto che , mentre molte autrici emergenti , devono lottare con le CE per far pubblicare i propri libri, sottoponendo le loro storie a tagli , cambiamenti e tutte le modifiche immaginabili, le autopubblicazoni, almeno in Italia non hanno regole, chiunque può autopubblicarsi, senza nessuna limitazione andando però a riempire di spazzatura un mercato che rischia di inquinare anche le opere valide che ci sono in circolazione .
    Ora nel caso specifico del genere MM, è da circa un paio di anni , da quando ho letto il primo MM della mia vita“ Testa Calda” che mi sono appassionata a questo genere.
    In questi due anni ne ho letti parecchi e non posso che essere d’accordo con le considerazioni di Lady Mortifera perché per poter scrivere scene erotiche tra due uomini, è fondamentale sapere di cosa si sta parlando, come tecnicamente avviene davvero il rapporto che altro non e’ che l’espressione fisica di un amore o un sentimento di passione perché , ha ragione Lady , non c’e’ niente di più rozzo e avvilente che voler ridurre i rapporti tra due uomini a situazioni squallide e facilmente conducibili alla soglia del pornografico.
    Ribadisco non ho letto le autopubblicazioni a cui si riferisce Lady, ma posso dire che ho letto vari titoli degli autori citati alcuni dei quali hanno libri BDSM e vi assicuro che nonostante i miei timori di trovarmi difronte a situazioni forti e difficile da capire, la loro bravura nel gestire le emozioni, la psiche, e la fisicità dei protagonisti , e la conoscenza degli argomenti trattati ,( tra cui cito Ford e il suo Strong Hand, oppure Patricia Logan con la sua serie Master Boys) riesce a descrivere con eleganza anche atti fisici forti ed estremi, trasmettendoci l’emozione dei protagonisti , adulti consenzienti ,senza mai scadere nel volgare cosa che invece e’ inevitabile se certi argomenti vengono gestiti da persone che sono ignoranti e non conoscono bene l’argomento di cui si sta parlando.
    Concludo dicendo che le considerazioni di questo articolo devono essere lette dalle persone interessante in modo costruttivo, non devono essere vissute come un attacco personale, ma semplicemente come una critica che può aiutare a migliorarsi perché è fondamentale conoscere gli argomenti che si decide di trattare nel proprio libro mantenenendo fedeli alla realtà in modo particolare quando si parla di erotismo nel genere MM.
    Oltre alle bellissime recensioni di Alexandra , che considero “ l’esperta” del genere da cui prendo suggerimenti per le letture, vorrei suggerire, a chi di voi legge in Inglese e ama il genere un libro meraviglioso che ho letto recentemente , si tratta di “ Rough Canvas” Joey Hill: si tratta del sesto volume della serie “ Nature of Desire” che può essere letto come autoconclusivo perché unico volume MM in una serie BDSM etero, i cui protagonisti entrano sotto pelle e rimangono nel cuore perché indimenticabili.

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  28. Ho aspettato un po' prima di scrivere un commento e dare i miei due cent alla discussione, perché ho voluto rileggere più volte il post di LadyMortifera e i commenti più articolati, in modo da lasciar sedimentare bene la mia opinione, visto che la discussione è poi scivolata sulla self-publication in generale... e questo soprattutto perché io sono una delle potenziali candidate aspiranti/sedicenti scrittrici che potrebbero essere tentate dall'autopubblicazione "facile". Invece è una strada che non ho ancora intrapreso. Per il momento la scrittura è per me prima di tutto una passione personale, che nell'ultimo anno ho condiviso con voi amiche di blog, con i miei racconti. Non nego che molto di recente, stimolata anche dall'approvazione che molte di voi (grazie ancora!) hanno mostrato per le cose che scrivo, ho mandato alcuni miei scritti più lunghi in valutazione ad alcune case editrici, scelte per il loro catalogo e l'attenzione al genere romance: l'ho fatto per avere una valutazione da persone che fanno del confronto, dell'analisi di un testo in tutti i sensi (contenuto, forma, struttura...) un *mestiere* (credo che in ogni cosa la competenza e la preparazione facciano la differenza, e, per me, avere un riscontro positivo anche da persone "dell'ambiente" sarebbe il massimo...).
    Detto ciò, e fermo restando che ognuna è libera di intraprendere le strade che desidera, paradossalmente credo che l'autopubblicazione sia da provare dopo che ci siano stati riscontri indipendenti, per esempio qualche pubblicazione con CE magari non mainstream, eccetera, e NON subito, appena si ha qualcosa di pronto, che per l'autrice è senza dubbio perfetto così com'è, o magari dopo rifiuti e valutazioni negative da professionisti del campo. Questa la mia opinione sulla self-pubblication, in generale (con eccezioni rimarchevoli a questa teoria, come ad esempio Velo Nero).
    Tutto ciò vale per ogni genere, naturalmente, ma a mio parere vale ancora di più per racconti o romanzi in cui la componente hot è più spinta del solito, che siano M/F o M/M per me non fa alcuna differenza (e qui allora mi riallaccio al post specifico di Lady Mortifera, ma poi allargo subito il discorso agli erotici in generale). Prima di tutto, io sgombro il campo: gli erotici in genere non sono nelle mie corde, non ne ho letti molti, e in piu' non ho quasi mai letto nulla di M/M, tranne alcuni bei racconti pubblicati qui sul blog, incluso quello molto bello di Erin nell'ambito della rassegna natalizia. Pero' penso che negli erotici la professionalità sia F-O-N-D-A-M-E-N-T-A-L-E, quasi più che in qualsiasi altro genere. Si tratta di presentare situazioni a volte al limite, molto forti e di rottura, il contesto emozionale non può essere trascurato, l'approfondimento (anche tecnico, anatomico, legale - perché no... da quello che scrive Lady Mortifera sembra che in alcune situazioni siamo al limite dello stupro...) è essenziale per non sfiorare il ridicolo, e insomma io credo che soprattutto in questo campo non si possa assolutamente improvvisare.
    Siamo in un momento molto particolare, una rivoluzione del modo di leggere (dal cartaceo al digitale) ha rivoluzionato anche il modo di scrivere, ho letto molti articoli e ho cercato di approfondire la questione dell'autopubblicazione romantica/erotica (in qualsiasi contesto relazionale, quindi M/F, M/M, F/F...) inserendola nel contesto generale dell'editoria digitale, e sono arrivata alla stessa conclusione di Teresa (Siciliano), che condivido in toto: ci sarà una naturale selezione darwiniana che normalizzerà questo, come molti altri generi (non solo romance).
    Un abbraccio,
    Eva P.

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    1. PS Dimenticavo: non c'entra niente con il post e quindi scusate per l'OT, ma volevo fare i complimenti a Francy e alle altre bibliotecarie romantiche per la nuova veste grafica del blog. Lo sfondo e i colori sono estremamente raffinati, e la foto in testa è sensuale e romantica al tempo stesso. Lui, accidenti... lui è un viso conosciuto, ma non riesco ad inquadrarlo... qualcun'altra ha avuto la mia stessa sensazione?

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Eva ciao, perdona la mia curiosita' mi hai incuriosito cosi' mi permetto di farti una domanda fuori contesto, cosa hai scritto? :)

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    4. Ciao Lucia,
      è da relativamente poco che scrivo (lo faccio "solo" per passione, non è il lavoro che faccio quotidianamente). Qui sul blog ho partecipato con il racconto "Christmas in Killarney" alla rassegna Christmas in Love, e poi nei mesi passati, sempre qui sul blog Francy è stata così carina da darmi spazio per i racconti "Sei settimane dopo" e "Un bellissimo buongiorno".
      Un paio di mesi prima di Natale ho mandato in visione ad alcune CE due altri racconti un po' più lunghi, tecnicamente definibili novelle... e sto aspettando... :-)
      Ciao,
      Eva P.

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    5. Grazie per avermi esaudita, in bocca al lupo per qualsivoglia strada editoriale (CE, self) intraprenderai.

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    6. Ciao Eva, mi fa piacere che la nuova grafica del blog ti piaccia, dopo qualche aggiustamento soddisfa molto anche me e...sono d'accordo con te, l'immagine scelta come nuovo banner l'ho scelta proprio per lui...Ma non è David Gandy, anche se gli somiglia. Non c'è che dire, entrambi hanno un profilo da infarto! ;-)

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  29. Ciao Eva e grazie per i tuoi complimenti sulla grafica del blog, che appartengono totalmente alla mitica Francy fondatrice e amministratrice del blog ! Per quanto riguarda la foto in testata del blog , lui e' da infarto e secondo me , se non mi sbaglio , dovrebbe essere il bello dei belli e cioe' David Gandy! Però se non e' lui, sparate il nome..che vogliamo sapere chi è!!

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  30. da una parte e' bello che ci sia finalmente un po' di attenzione per questo genere, e che autori come Cardeno, Klune, Calmes ecc abbia il successo che meritano (ne cito solo alcuni) e concordo con te, non si puo' semplicemente cambiare il nome o il sesso del protagonista per creare una storia credibile, che abbia senso, sopratutto dal lato fisico se non si ha un minimo di conoscenza. Ancora non sono inciampata su titoli scadenti fortunatamente, ma piu' che altro acquisto dalla dreamspinnerpress. Personalmente concordo con i titoli che hai segnalato, li ho letti tutti e alcuni sono tra i miei preferiti in assoluto. Se volete entrare nel mondo m/m quei titoli sono l'abc, anche se aggiungerei alla ricerca di zach e testa calda, io li adoro! Ho scoperto qui i primi m/m dalle vostre recensioni... quindi viva la mia biblioteca romantica!

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  31. Ciao a tutti/e, sono un autore di libri m/m e sono un uomo. Ci sono dei modi per capire se la storia o il modo di scrivere dell'autore vi piace o meno: leggete, dopo la sinossi, il primo capitolo (messo a disposizione dalle varie librerie online).
    Personalmente dedico molto tempo alla scrittura e cerco di curare l'edizione con la massima scrupolosità.
    Poi, i lettori e le lettrici potranno apprezzarlo o meno. "Ogni testa, un tribunale", si dice dalle mie parti!
    Oggi c'è una grande ricchezza nell'offerta e questa è la bellezza (e il rischio) del libero mercato.
    Ho cominciato a scrivere quando ho letto una di queste americanate, meravigliato che una scrittura così sciatta potesse piacere al pubblico.
    Un bacio a tutti e tutte, senza distinzioni di genere. Nino Bonaiuto.

    RispondiElimina

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