Hall of Fame : BALLANDO CON CLARA di Mary Balogh ( Mondadori)- Recensione


CI SONO ROMANZI CHE FANNO PARTE DELLA STORIA DEL GENERE ROMANCE PERCHE' HANNO FATTO INNAMORARE  TANTISSIME LETTRICI NEL CORSO DEGLI ANNI, TALVOLTA ANCHE DEI DECENNI. SONO LETTURE DI INDISCUSSA QUALITA', CHE CHI AMA E SEGUE IL ROMANCE NON PUO' NON AVER LETTO O LEGGERE, SE ANCORA NON L'HA FATTO. 

DA QUESTA SETTIMANA INAUGURIAMO LA NOSTRA PERSONALE 'HALL OF FAME' NELLA QUALE ENTRERANNO A FAR PARTE SOLO QUEI ROMANZI CHE HANNO TUTTE LE QUALITA' PER PIACERE A UN LARGO NUMERO DI LETTRICI E PER FARSI RICORDARE. 

IL PRIMO AD ENTRARE NELLA NOSTRA HALL OF FAME, SEGNALATO DA SAMANTHA, E' BALLANDO CON CLARA, DI MARY BALOGH, UN GIOIELLO DEL REGENCY ROMANCE DA LEGGERE E CONSERVARE, CHE CI PIACEREBBE POTER VEDERE PRESTO PUBBLICATO ANCHE IN EBOOK, COSI' DA POTER ESSERE SEMPRE DISPONIBILE PER LA LETTURA. 

Autrice: Mary Balogh
Titolo originale: Dancing with Clara
Genere: Storico/Regency
Ambientazione: Inghilterra, 1815
Pubblic. originale: Signet, 1994 (prima edizione), pp.222
Pubblic. Italiana: Romanzi Mondadori 1995 – RM Oro 2002 – RM Oro Super 2010:'Gli amori dei Sullivan', antologia comprensiva dei tre romanzi.
Parte di una serie: 2° libro della serie Sullivan       

Livello sensualità: MEDIO/ALTO
Disponibile in ebook? No


TRAMA: Frederick è pieno di debiti, e non può mantenere il tenore di vita al quale è abituato.
Così il nobile libertino decide di sposare Clara, una ragazza ricca, indebolita da una malattia insidiosa.
Clara potrebbe guarire se trovasse la volontà di reagire, ma fino ad oggi non esisteva alcuna ragione al mondo che la spingesse a combattere.
Ora c'è, ed ha le sembianze dello splendido uomo che la sposata solo per interesse, ma del quale Clara si è subito innamorata...



Uno dei più terribili tabù almeno per la sottoscritta in un romance è l'adulterio. Molte lettrici a quanto leggo in recensioni e blog, si rifiutano di perdere tempo con un libro in cui il protagonista si dedichi ad altre donne dopo essersi sposato. Solo Mary Balogh poteva convincermi a infrangere le mie regole, l’autrice in Ballando con Clara ha compiuto il miracolo, un romance che non mi stancherò mai di rileggere e che non manca mai di commuovermi fino alle lacrime.
Frederick Sullivan è un bell'uomo, figlio di un barone, ma anche un terribile libertino: ama le donne, le conquiste facili e purtroppo il gioco d’azzardo. La sua ultima bravata l’ha costretto a defilarsi dal matrimonio dei cugini e a riparare a Bath, dove per sfuggire alla prigione per i debiti che ha accumulato, decide di sedurre e sposare una donna ricca scelta a caso tra una vedova e una giovane invalida.
Clara Danford è l'unica figlia ed erede di un uomo incredibilmente ricco. Non è bella, seducente e affascinante tutto il contrario, la nostra protagonista è una giovane donna sola al mondo, semplice e costretta su di una sedia a rotelle dall’infanzia in seguito a una terribile malattia contratta in India.  Freddie inizia a corteggiarla assiduamente  e Clara si lascia sedurre con piacere, ma non è ingenua sa a cosa mira il suo innamorato, non è stupida, Frederick è un cacciatore di dote che mira solo al suo patrimonio, ma è anche l’unica cosa bella della sua monotona esistenza
La luna di miele risulta essere piacevole per entrambi. Clara apprezza il tempo passato con suo marito. Frederick è cortese, gentile, divertente e la sprona a fare cose impensabili fino a poco tempo prima, una cavalcata o una passeggiata cose a lei sconosciute, anche il sesso con grande sorpresa e gioia di Freddie è soddisfacente: Clara si rivela essere una donna ingenua ma appassionata.
All’improvviso tutto precipita, Freddie torna a Londra e ricomincia a bere, giocare d'azzardo, e visitare bordelli in compagnia degli amici. La sua ricerca del piacere è frenetica quasi patologica, ma nel profondo si odia per quello che sta facendo alla moglie confinata nella tenuta di campagna non è felice, ma non riesce a tenere a freno il suo demone interiore.
Scopriremo con l’avanzare della lettura che i due protagonisti non sono quelli che sembrano in superficie, dietro la loro maschera si nascondono una donna forte e d’animo bellissimo e un uomo affettuoso e gentile che cerca di combattere la sua dipendenza, ma che sa che da solo non potrà mai riuscirci. Frederick non è il classico libertino pentito di tanti romanzi, è un uomo che cercherà di cambiare, ma riconosce che non essendo perfetto il fallimento sarà sempre in agguato.
Questo è a mio parere uno dei più struggenti e commoventi romance di questa scrittrice, una storia d’amore molto poco convenzionale che però con tutta probabilità, è una rappresentazione molto realistica di quello che doveva essere un matrimonio altolocato durante il periodo della Reggenza in Inghilterra.
Le storie di Mary Balogh non risultano essere dense di azione o erotismo, la parte principale dei suoi romanzi viene sempre svolta dalla psicologia dei personaggi e dai sentimenti siano essi d’amore, d’amicizia o fraterni. Ritroviamo spesso in essi anche molto dolore fisico o spirituale, pensiamo a titoli come “Semplicemente Amore”, “La Proposta” o “La Melodia del Cuore” dove emergono protagonisti sfregiati,  invalidi o sordomuti, nessuno eguaglia la Balogh nella sua capacità di affrontare questi argomenti con dolcezza, ma senza descrizioni pietose o guarigioni che hanno del sovrannaturale.
Il romanzo è autoconclusivo, ma per meglio capire il personaggio di Frederick e apprezzare l’epilogo di questo libro, consiglio anche la lettura de Il Conte di Beaconswood (Courting Julia) e il Vento del passato (Tempting Harriet).









UN PASSO DI QUESTO ROMANZO CHE MI E' RIMASTO PARTICOLARMENTE IMPRESSO...
Cominciò a gocciolare e si trovarono sotto un diluvio prima di poter tornare
indietro. Freddie guidò il cavallo verso il gazebo, scese in fretta con Clara e con una
botta sulla groppa mandò a casa il cavallo. Poi entrarono. Ridevano.
— Papà non mi avrebbe permesso nemmeno di tenere una finestra aperta in una
giornata come questa. — disse.
— In un certo senso comincio a rendermi conto che tuo papà era un uomo saggio
— rispose sedendosi con lei sulle ginocchia.
— Hai le spalle bagnate — Clara gli strofinò via le gocce dalla giacca prima di
appoggiarvi la guancia. — Ero sicura che saremmo caduti, Freddie. Correvamo
troppo.
Lui aveva guidato il cavallo al piccolo galoppo per evitare la pioggia. Baciò la
moglie. — Almeno qui è tiepido. È rimasto il caldo del sole di questa mattina.
— Mmm, è molto intimo — commentò lei. Passarono diversi minuti a baciarsi.
— Mi sei mancata. Con i miei genitori qui. E Harriet sempre in mezzo.
— Non devi sentirti obbligato a passare tanto tempo con me. Adesso sarai molto
più libero — gli disse.
— E chi ti dice che voglio essere molto più libero?
Clara non rispose e lui la baciò ancora.
— Felice, amore mio? — le domandò dopo parecchi minuti.
— Mmm.
Lui ridacchiò. — Posso interpretarlo come voglio, suppongo. Be’, ne sono felice.
— È stata una cavalcata stupenda, nonostante la pioggia.
— Proprio per la pioggia. Se non avesse piovuto non mi sarei mai sognato di
portarti qui e di stare in intimità con te. — Le mordicchiò il lobo dell’orecchio e
sussurrò: — Anche tu sei contenta che sia piovuto?
La sentì deglutire. — Sì, Freddie.
— Anch’io ti sono mancato? — le chiese.
— Sì — rispose Clara dopo una lunga pausa.
— Questa volta sì invece di mmm — commentò Frederick e le sorrise negli occhi.
— Ci stiamo avvicinando a una seria dichiarazione d’amore, amore mio.
— Non farlo, Freddie.
— Non farlo che cosa? — Le toccò la fronte con la propria e la baciò sulla punta
del naso. — Voglio sentirtelo dire. Io posso farlo. Io ti amo. Ecco. È così facile.
Molto più facile di quanto si creda. Io ti amo, Clara.
— Non dirlo. Non è necessario. Rovini tutto.
Frederick si accigliò e le mise una mano dietro la testa. — Rovino tutto? Dicendo a
mia moglie che l’amo? Non vuoi che ti ami? O non puoi ricambiare il mio amore?
Non preoccuparti, posso aspettare.
Lei alzò la testa e lui si accorse che era turbata e in collera. — Non c’è bisogno di
fingere, Freddie. Credo che andiamo avanti molto bene insieme. Perché non ci
accontentiamo di questo? Bisogna mentire per forza?
— Mentire? — Gli sembrò che all’improvviso il caldo del gazebo se ne fosse
andato. Sentì freddo.
— Fingere di amarmi. Chiamarmi “amore mio” e persino “tesoro mio”. Non hai
bisogno di farlo, Freddie. Credi che sia stupida solo perché sono invalida? Credi che
non sappia la verità e non l’abbia saputa da sempre? La sola cosa che non so è
l’ammontare dei tuoi debiti. È stata sufficiente la dote?
Se fosse stata capace di camminare, l’avrebbe lasciata e se ne sarebbe andato sotto
la pioggia. Per evitare di guardarla negli occhi. Ma, per tutti i diavoli, non li avrebbe
abbassati.
— Sì — rispose dopo una pausa. — Ma se sapevi, perché mi hai sposato?
— Ho ventisei anni, sono invalida e brutta. Occorre dire altro?
— Tu non sei brutta. — Frederick aveva la sensazione che le labbra non gli
appartenessero.
— È più gentile dire insignificante? Allora sono insignificante. Entrambi ci siamo
sposati per soddisfare una necessità. E fino adesso non è stato disastroso, vero?
Accontentiamoci di questo. Non ho bisogno di sentirmi dire che mi ami, quando so
che non è vero. Non sono una bambina.
— Scusami.
Lei lo guardò, senza più rabbia, e sospirò. — E ho peggiorato le cose in modo
pazzesco e imperdonabile. Dopotutto era un male minore. Avrei dovuto continuare a
tacere, sarebbe stato meglio. Ti ho messo a disagio, vero?
— Al contrario. È sempre meglio che due persone si parlino con franchezza. Sì, ho
pagato i debiti. Non ve ne saranno altri a prosciugare il tuo patrimonio.
Clara lo fissò in silenzio per qualche istante, poi sospirò ancora e riappoggiò la
testa sulla sua spalla. — Sono una sciocca. Perdonami.
— Non c’è niente da perdonare.
Frederick la tenne in braccio, rigidamente, per oltre mezz’ora, finché smise di
piovere, poi la sollevò e la portò a casa camminando nell’erba bagnata. Pensò che
umiliazione e vergogna erano un peso maggiore di quello che portava in braccio. Lei
sapeva la verità. Certo che la sapeva. Non aveva mai pensato che la ignorasse; senza
dubbio aveva avuto altre esperienze con cacciatori di dote. Ma l’averlo accettato
rendeva implicito che entrambi continuassero la commedia.
Forse le parole non erano vere. Ma si era comportato come se lo fossero. Tutto
quello che aveva fatto con lei e a lei nelle due settimane passate doveva dimostrarle
un amore che non sentiva del tutto. Aveva cercato di essere gentile e riconoscente. ...

****
DA LEGGERE NELLA SERIE SULLIVAN
1. Courting Julia (1993) - Ed.italiana: IL CONT EDI BEACONSWOOD, I Romanzi Mondadori, 2004 e in Antologia ' Gli amori dei Sullivan', IRM Oro 2010
2. Dancing With Clara (1993)- 
Ed.italiana: BALLANDO CON CLARA, I Romanzi Mondadori, 1995 e in Antologia ' Gli amori dei Sullivan', IRM Oro 2010
3. Tempting Harriet (1994)- 
Ed.italiana: IL VENTO DEL PASSATO, I Romanzi Mondadori, 2005  e in Antologia ' Gli amori dei Sullivan', IRM Oro 2010 

L'AUTRICE
Mary Balogh, una delle più acclamate e premiate autrici contemporanee del genere storico/regency, è nata a Swansea, nel Galles, terra di mare e montagne,canzoni e leggende. Un bagaglio di emozioni che l'autrice ha portato con sè quando decise di trasferirsi in Canada con un contratto di tre mesi come insegnante. Quella che doveva essere un'esperienza temporanea si è però trasformata in una nuova vita, perchè in Canada Mary ha incontrato Robert che ha sposato e con il quale ha avuto tre figli.
In Canada Mary ha anche iniziato la sua carriera di scrittrice, pur continuando a fare l'insegnante a tempo pieno. Il suo primo successo, A Masked Deception, scritto a mano nei ritagli di tempo sul tavolo della cucina, uscì nel 1985 e vinse in quell'anno il premio della rivista Romantic Times come miglior opera prima nel genere regency. Molti romanzi e racconti hanno seguito negli anni quel primo successo e oggi Mary Balogh è una scrittrice romance a tempo pieno e ogni suo libro è atteso con impazienza da milioni di fedeli lettrici in tutto il mondo.
VISITA IL SUO SITO: http://www.marybalogh.com/


AVETE LETTO QUESTO LIBRO? CONCORDATE CHE SI MERITA DI FAR PARTE DELLA NOSTRA 'HALL OF FAME'? VI PIACEREBBE CHE LA MONDADORI LO RENDESSE  DISPONIBILE IN EBOOK?


9 commenti:

  1. Bellissimo questo romanzo! tra i miei preferiti della Balogh

    RispondiElimina
  2. La Balogh è la migliore e questo libro mi è piaciuto molto, molto particolare.
    Michi

    RispondiElimina
  3. Adoro quasi tutto quello che ho letto della Balogh ma l'ho scoperta da poco, quindi non ho letto tutta la sua produzione e questo mi manca. Spero che venga rieditato in ebook, visto che ne consigliate cosi' tanto la lettura. Per me, nella Hall of Fame di questa autrice c'e', al top assoluto, "Un'estate da ricordare". Kit e' il MIO eroe romantico. Nessuno come lui.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eva sono d'accordo con te anche per me Un'ESTATE DA RICORDARE è da Hall of Fame...e visto che da poco è stato anche edito (finalmente) in ebook, un'occasione per fare entrare anche lui!

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    2. faccio prima a dire quelli che non mi sono piaciuti della Balogh

      Elimina
  4. Ballando con Clara è uno dei primi libri che ho letto di questa autrice e mi è piaciuto moltissimo, poi nel corso degli anni ho recuperato anche altri suoi libri fino a leggerli tutti compresi gli ultimi usciti. Mi piace la maniera che ha di raccontare le storie penso che sia unica nel riuscire a emozionarmi senza cercare per forza stratagemmi complicati o scene di sesso spesso inutili. Poche parole e ci si ritrova a vivere quello che vivono i protagonisti di cui stiamo leggendo di più non si può chiedere.

    RispondiElimina
  5. premetto che adoro la Balogh, e questo e' uno dei miei libri preferiti proprio perche' mai banale e scontato. il brano sopra ne' e' la prova,quando l'ho letto sono rimasta spiazzata come il protagonista.forse mi aspettavo la solita storia di lei ingenua e innamorata e lui gaglioffo allegro e senza pensieri che si redime in un attimo e invece...

    RispondiElimina
  6. uno dei miei romance preferiti, adoro il protagonista maschile, lo trovo molto realistico e mi piace molto anche il primo libro della serie, Courting Julia, molto molto carino con lei spirito libero che ammorbidisce il conte così rigido, mi ha sempre dato un sapore nostalgico alla Orgoglio e pregiudizio quel libro. Poi adoro tutti i libri della Balogh ultimamente ho riletto uno dei suoi romanzi più vecchi, un unacceptable offer, il rifiuto di Jane, un gran bel libro. Meno stilisticamente perfetto e più ingenuo, ma con grandi perle di saggezza riguardo il fatto di attribuirsi un valore e di non lasciarsi sottomettere come fossimo poggiapiedi.

    RispondiElimina

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