TUTTI I DIFETTI CHE AMO DI TE di Anna Premoli (Newton Compton) - Recensione

Autrice: Anna Premoli
Genere: Contemporaneo- commedia romantica
Ambientazione: New York, oggi 
Pubblic. originale: Newton Compton, 30 ottobre 2014, pp. 281
Parte di una serie: No
Livello sensualità: Medio/Basso
 Disponibile in ebook? Sì a€ 4,99  

TRAMA: Mettere i bastoni tra le ruote alla propria famiglia è una vera arte per Ethan Phelps, perfezionata con cura nel corso degli anni. Quando suo padre muore, senza lasciare alcun testamento, il ragazzo eredita le quote della sua multinazionale. Ma è evidente a tutti che Ethan non ha il pallino per gli affari.
Passa le serate tra bar e locali offrendo da bere a chiunque e pagando conti salatissimi, riarreda il suo lussuoso loft senza badare a spese e spreca il tempo in compagnia di individui inutili. Quando però, un bel giorno, fa irruzione completamente ubriaco in una riunione di azionisti, i familiari si convincono che è il momento di prendere drastici provvedimenti, primo fra tutti, nominare un amministratore che tuteli il suo patrimonio. Dopo diversi tentativi falliti viene nominata un’affascinante avvocato specializzato in brevetti aziendali, Sara Di Giovanni. Sara ha il grande vantaggio di essere determinata e di non lasciarsi imbambolare dai modi di Ethan. Tra loro è da subito scontro aperto: lui non vuole ridimensionare il suo stile di vita e lei non ha nessuna intenzione di farsi mettere i piedi in testa da un presuntuoso rampollo. E così, poco alla volta, la tensione arriva alle stelle. Anche se il loro rapporto, a suon di dispetti, è destinato a evolversi in qualcosa di ben più complicato ed eccitante…



La trama ben riassunta dalla sinossi mi aveva spinto a leggere questo romanzo, trovandola alternativa al solito tran tran dell’alpha super dominante e della donna che subito si butta ai suoi piedi. Infatti uno dei pregi del romanzo della Premoli è quello di aver dato origine ad un personaggio maschile, Ethan, lontano dagli stereotipi tanto in voga. È un uomo che si potrebbe definire scanzonato nella sua svagatezza, superficiale, alcolizzato e spendaccione. Donnaiolo per vocazione, ma senza l’alterigia del conquistatore, è perfino un fobico dei batteri tanto che non bacia e non ama essere toccato, disinfetta accuratamente tutti gli ambienti in cui vive e fa controllare i locali che frequenta. Sara di Giovanni la protagonista, un tosto avvocato specializzata in brevetti aziendali, si ritrova tra capo e collo la tutela patrimoniale di Ethan. Sarà lei che il giudice incaricherà di sorvegliare le spese del suo assistito, dopo che questi ha fatto scappare a gambe levate tutti i precedenti amministratori di tutela nominati dal tribunale. Tra di loro si scatenerà molta animosità fin dal primo incontro, dato che entrambi si trovano in una situazione che non gradiscono , tesi però a raggiungere il proprio obiettivo: Sara a portare a termine il suo incarico fino a che il tribunale non decida di revocare la tutela ad Ethan e lui, di contro, è decisissimo a sbarazzarsi anche di lei, per tornare a fare la vita dispendiosa e dissoluta a cui è abituato. Come si può ben immaginare queste posizioni contrapposte danno vita a battibecchi infervorati ed a ogni tipo di colpo basso. Ethan arriva perfino a trasferirsi a casa di Sara con la scusa di star facendo rimodernare il suo lussuoso appartamento, per cercare di esasperarla a tal punto da farle rimettere il mandato. E fin qui tutto bene: ci sono gli ingredienti per un ottimo contemporaneo, vivaci scenette che strappano anche qualche risata, come Insieme avrebbero dovuto far scintille sul piano romantico sensuale ed invece no. Una delle cose che mi ha delusa di questo romanzo è stata la totale mancanza di alchimia tra i due. Non ho avvertito quel crescendo che si suppone ci sia tra due persone che si stanno innamorando. Anche quando si arriva al dunque il rapporto amoroso è di una freddezza sconcertante. Sembrano alla fine due amici che si ritrovano per caso in un letto con lei che continua a parlare ,parlare, parlare! La stessa Sara sembra sempre agire di logica, senza un sussulto di spontaneità, anche alla fine, dove mette alla prova un uomo che di certezze circa le sue buone intenzioni verso di lei ne ha date parecchie.
quando lui terrorizzato da un ragno a casa di Sara, si comporta istericamente e poco virilmente saltando dappertutto per sfuggire a cotanto mostro. O quando si fa prendere dalle paturnie per il cibo o per gli ambienti non perfettamente puliti e sterilizzati. Caratterialmente i nostri protagonisti sono opposti, lui un perdigiorno ricco ed annoiato e lei invece una donna in carriera, un mastino in tribunale e con un rapporto familiare solidissimo.
Altro punto che mi ha lasciata perplessa: l’autrice ci descrive un Ethan profondamente in contrasto con il padre defunto e che ha un rapporto conflittuale con il fratello, ma l’autrice non ci dice mai a che cosa tali dissapori sono dovuti. Non sappiamo nulla di nulla del perché del suo alcolismo, cosa ce lo ha condotto, se non forse la noia. Ed anche la facilità con cui viene descritta la sua affrancazione da una dipendenza così devastante è veramente incredibile. Da un giorno all’altro Ethan smette di bere, senza alcuna sofferenza né tentazioni né ricadute, tutto per riuscire ad essere così lucido da vincere Sara in furbizia e affrancarsi dalla tutela. Lo stesso linguaggio usato per descrivere la storia e sì moderno e veloce ma spesso pecca di una gergalità tutta italiana, che in un libro ambientato in America stonano, ad es: “ fatti vedere da uno bravo” rivolto da Sara ad Ethan durante il loro primo incontro e un “ ti piace vincere facile” che ricorda tanto una pubblicità nostrana. 
In definitiva scorrevole, a tratti divertente ma molto superficiale. Qualcuno dirà che la commedia romantica deve avere come caratteristica la leggerezza, ma qui è superficiale non tanto la storia in sé quanto il vissuto e il pensiero dei personaggi, che non permettono di capire bene gli antefatti e il perché di certe scelte, lasciando un vuoto nella trama stessa. Un romanzo partito con ottimi presupposti che per me, dato le lacune che presenta, non è arrivato a compiutezza.








ebook                cartaceo

LEGGI QUI UN ESTRATTO DEL PRIMO CAPITOLO 
DI QUESTO ROMANZO


ALTRI LIBRI DI ANNA PREMOLI
Ti prego lasciati odiare - ed. Newton Compton, gennaio 2013 (Premio Bancarella 2013) -LEGGI QUI la ns. recensione
Come inciampare nel principe azzurro ed. Newton Compton, settembre 2013 
Finchè amore non ci separi  ed. Newton Compton, maggio 2014
From BAŠKA with love - novella - all'interno della raccolta BACI D'ESTATE - ed. Newton Compton, giugno 2014




L'AUTRICE
Anna PremoliAnna Premoli ( è un nom de plume) è nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata in Economia dei mercati finanziari, presso la Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La matematica è sempre stata il suo forte, la scrittura invece è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica dei libri più venduti, con i diritti opzionati dalla Colorado Film per la trasposizione cinematografica, ha vinto il Premio Bancarella ed è stato tradotto in Francia. Con la Newton Compton ha pubblicato con grande successo ancheCome inciampare nel principe azzurro e Finché amore non ci separi.

TI INTRIGA LA TRAMA DI QUESTO ROMANZO? TI PIACEREBBE LEGGERLO? L'HAI GIA' LETTO? COSA NE PENSI? QUALI SONO GLI INGREDIENTI DEL SUCCESSO DEI LIBRI DI ANNA PREMOLI?

9 commenti:

  1. Il solito libercolo profondo quanto una pozzanghera insomma, sono felice di non aver speso i miei soldini già pochi in un altro strombazzato libro da non perdere.Grazie di esistere ragazze
    Michi

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  2. La mia sensazione, dopo aver letto questo romanzo, e' la stessa di Keiko... un libro soprattutto "superficiale". Mi sembra che sia stato scritto in fretta... forse era previsto/imposto dal contratto editoriale? Io non lo valuto del tutto negativamente, comunque l'autrice ha lavorato e il lavoro si rispetta, pero' mancano alcune cose che, approfondite con calma e piu' "pensate", potevano portare ad un risultato molto migliore. I punti a favore sono quelli che ha detto Keiko: soprattutto il personaggio maschile, parecchio diverso dal solito, pieno di fobie e tutt'altro che perfetto, mi aveva molto incuriosito all'inizio, pero' poi le situazioni scivolano via senza approfondimento. I personaggi secondari sono pochissimo caratterizzati: la sorella di lei, che mi ha letteralmente dato sui nervi, l'ex-fiamma, liquidato in poche righe.... Non so. Mi sembra, ecco, come se l'autrice non avesse molto da dire ma lo dovesse fare per forza. C'era bisogno di uscire con un secondo libro, sempre nel 2014 (ricordiamoci che qualche mese fa era stata la volta di "Finché amore non ci separi")? Un altro aspetto negativo che mi ha colpito, anche se più marginalmente, è stata la stereotipata caratterizzazione famiglia italiana a New York="volemose bbene", che a me fa venire l'orticaria. Di bello c'e' una New York ben caratterizzata, mi e' sembrata familiare e non estranea e mi ha fatto venire voglia di tornarci...

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  3. Con la Premoli ormai si va al sicuro xkè le sue letture ti fanno rilassare e ti fanno divertire alla stesso tempo.Devo ammettere che questo libro l'ho apprezzato di più rispetto all'altro xkè qui finalmente i protagonisti sono fuori dagli schemi. Ethan Phelps è un uomo di 30 anni che non ne vuole sapere di mettere la testa apposto e nn gli frega nulla se spende tutti i soldi che gli ha lasciato suo padre, x lui conta solo l'alcool e le feste poi se scappa qualke donna tra una sera e l'altra ancora meglio.Un uomo che fin da piccolo nessuno gli diceva cosa fare,se andava bene quella cosa oppure no nel tempo è cresciuto e con la morte del padre adesso sono le persone e i familiari a digli cosa fare e non fare xkè?Di lui ho apprezzato che non è l classico bello e sexy anzi nel modo di interagire cn Sara sembra un comico ma allo stesso tempo è molto insicuro..Sara Di Giovanni è una donna di appena 30 anni con la passione x il suo lavoro,determinata nel lavoro ma affettuosissima con la famiglia.Sara non ha mai conosciuto cosa significa amare qualcuno o essere amata veramente.Ha sempre avuto una cotta x il cuoco di suo padre ma sarà proprio Ethan ad aprirgli gli occhi?Sara l'ho apprezzata xkè non è la classica ragazza che la Premoli ci presenta anzi è determinata al massimo nel suo nuvo incarico,nons i fa abbattare da quel ragazzone alto quasi 1.90,non gli è ne fa passare una liscia,donna con la battura pronta,spirito allegro ma allo stesso tempo è molto generosa con il prossimo.Altri personaggi creano la lettura fresca ed allegra la sorella di Sara ed l'autista di Ethan che tra battute e schermaglie ne vedremo delle belle.

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  4. A me lui ha dato l'impressione di una checca isterica ma dai!

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  5. Letto anche io tranne qlc scena esilarante come quella del ragno (anche se lui ci fa una grama figura) un libro che non mi ha lasciato nulla.
    Anche le scene che dovevano sembrare più sensuali non lo erano affatto. Ancora ora mi chiedo dove fosse l'attrazione tra i due?

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  6. Le uniche trame della Premoli che meritano d' esser lette sono "Come inciampare nel principe azzurro" e "Finché amore non ci separi" : io le ho acquistate e non me ne sono pentita !!!! Ve le consiglio con tutto il cuore !!!! Tornando a "Finché amore non ci separi" ... invece di scrivere copie del suo romanzo d' esordio, la Premoli farebbe meglio a dedicare un romanzo a ciascuno dei fratelli di Ryan !!!! Riguardo a questo romanzo... non sprecherò i miei soldi per acquistarlo !!!

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  7. Ho letto il primo libro e devo dire che mi ha deluso non poco. Dopo questa recensione che tocca i punti salienti del libro e accentua quello che a me NON piace leggere in un romanzo, ho deciso che non merita una seconda possibilità. La superficialità e la forzatura che si leggono tra le righe denotano ancora una certa immaturità. I veri romance sono altri.

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  8. Della Premoli ho letto solo il racconto nell'antologia "baci d'estate".Quella storia mi era piaciuta, ma ovviamente era piccina e non necessitava di chissà quale sviluppo.
    "Ti prego, lasciati odiare" non mi ha mai attratta. Il titolo nuovo mi sembrava un po' meglio, ma sono piuttosto scoraggiata da questa recensione. La Premoli l'ho sentita al salone del libro, l'anno scorso, e mi sembra che prenda la scrittura un po' sottogamba...chissà, forse si vede nei suoi romanzi (?)

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  9. io essendo fan esaperata delle commedie romantiche,
    amo questo genere di romanzi e devo dire che mi sono fatta
    un sacco di risate. è un libro leggero che si legge tutto d'un fiato. a me è piaciuto e ammetto che io con la premoli vado sempre sul sicuro.

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