ROMANCE STORICO: LE 10 COSE CHE ODIO DI TE

Quanto piace il romance storico a noi bibliotecarie romantiche? Molto! Però, a volte, inutile negarlo, ci sono cose che ci fanno venir voglia di gettare un libro (o il lettore ebook) contro il muro. La scrittrice Regan Walker ne ha riassunte 10...saranno le stesse che non sopportiamo noi?

Adoro leggere, soprattutto i romance storici, però da lettrice ci sono delle cose che davvero mi danno fastidio. E non solo a me, pare, a giudicare dai commenti e dalle recensioni che leggo su Amazon o Goodreads. Spero che questa lista aiuterà le scrittrici che non vogliono irritare le loro lettrici. Personalmente, cerco di tenere questo elenco in testa quando scrivo, perciò è un promemoria anche per me.
ECCO LA MIA TOP10 DELLE COSE CHE NONMI PIACCIONI IN UN ROMANCE ROMANTICO:

Sebastian è biondo!
1. UNA COPERTINA CHE NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON LA STORIA.
So che su questo punto le scrittrici hanno poca voce in capitolo perciò è una lamentela rivolta agli editori. Ma vale comunque. Gli esempi a questo proposito abbondano: un affascinante pirata con capelli e occhi scuri sulla copertina si scopre  poi nel libro avere i capelli biondi e gli occhi grigi! Una donna in costume vittoriano è messa sulla cover di un romanzo ambientato durante la Restaurazione. Un Highlander in kilt tartan secoli prima che indossassero il kilt. Un'eroina descritta come "poco appariscente e grassoccia" che sulla copertina è trasformata in una bellezza dal vitino di vespa. Per favore! Gli editori pensano che le lettrici non se ne accorgano? Bè, sì ce ne accorgiamo!

Un titolo di poco sugo!
2. UN TITOLO CHE NON DESCRIVE LA STORIA O LA SVILISCE
So che gli editori oggi vedono romance come le televisioni via cavo vendono sesso, ma quando scelgono un titolo da romanzo da due soldi perchè 'suona' come quello di un libro che sta vendendo bene o perchè pensano che frasi come 'sedotta/o, rapita/o o 'nel letto con' ce lo faranno scegliere, ai miei occhi questo lo svilisce. E non usate parole nel titolo che non hanno legami con la storia, come "pirata", se non c'è nessun pirata nel romanzo ( ebbene sì, ne ho trovato uno così!) o "sedotta" se non c'è seduzione. Le scrittrici che conosco odiano quando gli editori fanno queste cose, anche se alcune sostengono di non poter far molto per evitarlo. E' davvero triste. E sono molte  le autrici che mi hanno detto la stessa cosa. Gli editori pensano forse che questi libri ci piacerebbero meno se avessero dei titoli onesti, seri, belli? ( Come ad esempio quello preferito dal'autrice?)

Bellissimo!
3. NON C'A' ABBASTANZA EMOZIONE DA COINVOLGERMI 
I dialoghi brillanti, le trame ben costruite e trascinanti possono essere elementi preferiti dagli editori, oggigiorno, ma se non riesci a coinvolgermi emotivamente, se non riesci a farmi affezionare, non giudicherò il tuo libro da 5 stelline. Ci vuole tempo per costruire un personaggio, per dirmi perchè doveri amarlo o odiarlo. Ho bisogno di strati e strati di frammenti interessanti che li riguardano. Ci sono solo alcune scrittrici che meritano le mie 5 stelline per il coinvolgimento emotivo: Penelope Williamson (tirate fuori i fazzoletti), Kathleen Givens, Elizabeth Stuart, Jan Cox Speas, Laurie McBain, Nadine Crenshaw, Jennifer Blake, Virginia Henley, Betina Krahn and Iris Johansen, per nominarne alcune.

4. EROINE SMORFIOSE,SPREZZANTI, LAMENTOSE O DEBOLI
A qualcuno può piacere l'eroina debole e lamentosa o quella sempre sprezzante. Non a me. A me piacciono le eroine con carattere. Non brusche, però, attenzione, ma coraggiose. Ispiratemi con eroine pensanti, che non si fanno comandare, che sono pronte ad affrontare le sfide della vita, mantenendo un cuore caritatevole e potrete avermi fra le vostre fan. Come ad esempio Sarah in BROKEN WINGS di Judith James. Lei è una delle eroine migliori mai concepite: forte, premurosa, una persona contro corrente e una donna che combatte per il suo amore. Un'altra è Fallon ne LA FIGLIA DEL RE di Shannon Drake(Heather Graham), che si rifiuta di farsi piccola davanti a Guglielmo il Conquistatore. Non c'è modo più veloce per farmi spegnere l'entusiasmo nei confronti di una storia che un'eroina lagnosa e piagnucolosa. E non c'è modo di migliorare la situazione se poi, più avanti nella storia, la si fa diventare improvvisamente una guerriera. Non me la bevo. Intendiamoci, se piange per una ragione valida va bene. le persone piangono. Ma se è una con la lacrima facile, lagnosa o esageratamente sprezzante, non leggerò più niente di quell'autrice.

5. ELEMENTI FORZATI NELLA TRAMA
Sto leggendo un  bel  libro, completamente coinvolta dalla storia d'amore quando improvvisamente ...paf!... succede qualcosa (piovuto da chissà dove)  che non ha niente a che fare con la trama e non è credibile. So che si tratta di romance, ma deve essere logico...non architettato solo per far andare la storia in una certa direzione. E' un aspetto davvero importante che può allontanarmi da un'autrice più velocemente di qualsiasi altra cosa. Ho scoperto che chi lo fa, lo fa sempre. Non farò nomi, ma basti dire che queste sono quelle a cui ho dato 2 o 3 stelline su Amazon e non sono nella mia lista dei preferiti.

6. UN ACCUMULO DI NOTIZIE STORICHE
ADELE V. CASTELLANO,
un' autrice  capace di
perfetta integrazione fra 
notizie storiche e romance
Apprezzo davvero molto quando un romanzo riflette la ricerca storica approfondita da parte dell'autrice. Sono i miei preferiti. Me ne accorgo sempre e dò sempre giudizi alti per questo nelle mie recensioni. Però...non accumulate tutto quello che avete studiato nel vostro libro, perdendovi in lunghissime descrizioni. Se un'eroina è una vasaia, non ho bisogno di leggere la versione enciclopedica di tutto quello che c'è da sapere sull'arte vasaria, o sui fossili, o sulla pittura o sull'arte muraria, ecc. Se voglio saperne di più, farò una ricerca. Posso farvi i nomi di molte autrici che sanno incorporare le loro ricerche storiche molto bene nei loro romanzi. Alcune che mi vengono in mente al momento  sono Shannon Drake (cioè Heather Graham), Nadine Crenshaw, Elizabeth Stuart, Meredith Duran, Judith James, Kathleen Givens, Shirl Henke, Cynthia Wright e Penelope Williamson.


7. PREDICHE MORALI MASCHERATE DA ROMANCE
Sì, lo so che esisteva la povertà nei secoli passati ( come esiste oggi) e mi aspetto che sia un elemento presente negli storici che leggo, ma non fatemi una predica sull'importanza di essere socialmente responsabili. Non fatemi una conferenza su mali della schiavitù, sulle guaritrici che non erano veramente streghe, sui benefici della cucina vegetariana, sull'essere caritatevoli con i poveri, ecc. Lo so. Mostratelo, ma non fate paternali. Se l'argomento vi coinvolge molto, scrivete un trattato non un romance. 

8. UN PERSONAGGIO CHE AGISCE IN MODO POCO COERENTE 
Questa la sapete...c'è un'eroina saggia e intelligente che improvvisamente fa qualcosa di davvero stupido. In un romanzo che ho letto, la protagonista che si era mostrata più che scaltra fino a quel punto, improvvisamente accetta un rapimento. Non grida, non lotta. Nada. Mi ha così deluso che mi ha fatto rivedere tutta la mia opinione sul romanzo. Oppure, pensate a un eroe che è sempre stato nobile e franco che improvvisamente pensa il peggio dell'eroina senza che vi siano prove evidenti o provocazioni. Puah!

9. TENSIONE SESSUALE PREFABBRICATA
Deve essere genuina. Deve scaturire naturalmente dalle circostanze e dalle vite dei personaggi, ma in alcuni romanzi da 2 o 3 stelline, compare fuori dal nulla. Ecco la cosa che mi mal dispone più velocemente di ogni altra. Sapete di cosa parlo: discussioni che non ci sarebbero mai dovute essere, fraintendimenti che qualsiasi essere umano normale risolverebbe con una frase, cose del genere! Io do giudizi alti a un'autrice con una trama intrigante che si sviluppa in modo coerente e cattura la mi attenzione, non una che mette i bastoni fra le ruote solo per separare i due protagonisti. E da scrittrice so quanto sia difficile riuscire a farlo.

10. SCENE D'AMORE CHE NON SI ACCORDANO CON LA PERSONALITA' DEI PROTAGONISTI O CHE SONO LE STESSE IN TUTTI I LIBRI DALL'AUTRICE
Se l'eroina è una vergine innocente e di punto in bianco si mette a sedurre l'eroe con mosse da navigata cortigiana ( compresa la parola "ti prego!" eufemismo per " fallo adesso!"), con me avete chiuso. La scena d'amore deve accordarsi con le persone coinvolte e le loro esperienze. Se volete movenze da cortigiana, allora create un'eroina che sia un'esperta signora della notte. Non riuscire a far accordare i personaggi con una scena d'amore può non essere così evidente. Se l'eroina è insicura e ha avuto brutte esperienze con gli uomini, in passato, non salterà nel letto con l'eroe prendendo l'iniziativa (sì, ho trovato anche questo). Assolutamente no. Non è il tipo di scena d'amore che questi due condividerebbero. E ricordatevi di non scrivere scene d'amore simili in tutti i vostri libri!

REGAN WALKER



SIETE D'ACCORDO CON QUESTE 'COSE DA EVITARE' O CE NE SONO ALTRE CHE NON SOPPORTATE? QUAL E' QUELLA FRA TUTTE CHE PROPRIO VI FA SCADERE UN ROMANZO? QUESTO E' UNA SPECIE DI SONDAGGIO CHE SERVIRA' ANCHE ALLE NOSTRE SCRITTRICI. ASPETTIAMO I VOSTRI COMMENTI!

20 commenti:

  1. Il contenuto dell'articolo è largamente condivisibile. Però la maggior parte delle autrici citate o non sono state pubblicate in Italia oppure mii sono sconosciute.
    Inoltre non sono un'estimatrice della Walke, che condivide qualcuno dei difetti citati.
    Matesi

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  2. Mi capitò un romance medievale una volta, dove la protagonista faceva il bagno due volte al giorno e mangiava pomodori e pannocchie di granturco. Un minimo di documentazione sarebbe d'obbligo

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  3. le eroine detestabili smorfiose e sprezzanti: Shanna della woodiwiss! concordo su ogni punto dell'analisi: è un ottimo promemoria di cosa non vorremmo in uno storico

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    1. anche io ho pensato a Shanna! Dopo un po' non la sopportavo più, mi sono bloccata a metà!
      Giuli

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  4. Io odio i romance storici dove si affastellano disgrazie su disgrazie leggo per distrarmi non per piangere e soffrire!
    Cris

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  5. Condivido anch'io l'analisi della Walker: sono i difetti che mi disturbano di più in un romanzo storico. Io aggiungo come nota personale che mi irrita quando vengono tradotti e pubblicati in Italia libri di autrici anglosassoni davvero di bassa qualità e dal pessimo contenuto e mi stupisco che ciò avvenga sempre e soltanto a senso unico. Molto spesso mi capita di leggere libri brutti e mal scritti eppure vengono acquistati dalle case editrici. Importiamo books-trash (libri spazzatura) ma noi autrici italiane non riusciamo neppure a sfiorare il mercato straniero... ancora una volta siamo troppo esterofile e trascinate dalle mode.

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  6. Condivido la lista in toto. Per sorridere un po', aggiungerei una piccola cosa che riscontro quasi solo negli storici e che io DETESTO: il protagonista maschile a torso nudo in copertina. Lo so che dipende dagli editori e non dalle scrittrici... ma non ci posso fare niente, e' una cosa che mi indispone e non so neanche bene perche'. E quoto in pieno la bravissima Adele: perche' dobbiamo importare in Italia spazzatura straniera quando invece potremmo promuovere all'estero le nostre bravissime autrici che troppo spesso faticano per emergere?

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  7. copertine senza senso non ci sono solo x gli storici,vedere serie confraternita della ward pubblicata dalla rizzoli con immagini che non centrano nulla con le storie(es. il cerchio degli amanti che e' una storia m/m ma in copertina ci sono un uomo e una donna). Peccati d'inverno e' uno dei miei libri preferiti ma l'ho comprato solo perche' adoro l'autrice, la copertina non attira x niente,oltre che ancora adesso mi ha sviata facendomi immaginare il protagonista moro.un'altra cosa che odio e' la lunghezza senza motivo:non mi importa di avere l'esatta descrizione di come sono vestiti"tutti" i protagonisti o la descrizione di tutte le stanze, x pieta!

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  8. maria masella25/11/14, 17:09

    da lettrice di romance storici non sopporto le assurdità storiche: la prot ha cameretta con tendine alle finestre (immagino che abbia anche l'idromassaggio), gli aggettivi usati in modo improprio (ho letto un romance ambientato nel medioevo in cui l'autrice definiva romantico un castello), il ricorso alla magia per risolvere situazioni ingarbugliate, la totale improbabilità (nobile e ricco e senza magagne sposa la cortigiana)

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  9. BASTA PERO' ANCHE I PIAGNISTEI DELLE COSIDDETTE AUTRICI ITALIANE!

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  10. giusto, perchè importare in italia tanti libri spazzatura , MA ANCHE CHI ACQUISTA DOVREBBE ESSERE PIU' SELETTIVO
    se smettessimo di acquistarli, smetterebbero sicuramene di proporceli!

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  11. Sono d'accordo con chi ha scritto che qs post è sia un valido pro memoria x le autrici, che un compendio di quanto noi lettrici nn vorremmo mai trovare in un buon romance storico. Personalmente, aggiungerei anche le protagoniste troooppooo buone, quelle che gliene fanno di tutti i colori e loro niente, nn nutrono nn dico rabbia, nn parliamo poi di sentimenti di vendetta, ma nemmeno un filo di risentimento verso nessuno, tantomeno i responsabili delle loro disgrazie. Ecco, mi piacerebbe trovare, qualche volta, una protagonista più vendicativa, che nn si fa mettere i piedi in testa nn solo a parole, o con qualche sfuriata che lascia il tempo che trova, ma anche con fatti concreti e incisivi. In fondo, che il protagonista si dimostri tale è considerato auspicabile, un tratto positivo e un vantaggio per un maschio, mentre noto che x le donne, benché venga apprezzata una protagonista moderna, volitiva e battagliera, però la vendetta è ancora considerato terreno maschile, alla fine meglio che le donne si dimostrino sempre abbastanza remissive, accomodanti e, soprattutto, col perdono facile.

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  12. Io scrivo racconti e fanfiction,non necessariamente romance ma spesso di ambientazione storica. Se non vuoi scrivere fesserie, devi sobbarcarti un lavoraccio di studio e ricerca gratificante e perfino divertente, ma faticoso, cosa che non tutti hanno la pazienza di fare, men che meno quando si tratta di scrittura amatoriale. Comunque, chi scrive storie ambientate nel passato dovrebbe evitare come la peste: A) i neologismi; B) i termini stranieri o (a meno che l'economia del racconto non lo richieda) dialettali; C) l'uso incoerente di certe metafore, es. "Ser Lancillotto arrossì come un tacchino", visto che del pennuto nel Medioevo s'ignorava l'esistenza. Dovrebbe informarsi sulla datazione, i sistemi di misurazione e altri dettagli che creano quella certa atmosfera. Infine, last but not least, calarsi nella mentalità dell'epoca. Sembrerebbe ovvio, purtroppo non lo è: ed ecco il florilegio delle figlie che si rivolgono in termini molto affettuosi e confidenziali ai genitori, dei popolani che parlano come libri stampati, delle dame contemporanee di Carlomagno che vanno a convivere col moroso...
    Tornando al romance: detesto le eroine capricciose e viziate, modello, per intenderci, Rossella O'Hara. Invece di immedesimarmi, le strozzerei volentieri!

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    Risposte
    1. Cara Anonima, come non essere pienamente d'accordo con te! Perchè non ti sei firmata? Fatti conoscere dai e informaci su qualcuno dei tuoi racconti, ci interessa.

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  13. Chiedo scusa per non essermi firmata (avevo fretta, e non ho badato troppo a cosa cliccavo...) Comunque sono Lalla e, in attesa di risistemare il sito, chi fosse interessato può leggere i miei racconti su EFP (www.efpfanfic.net/). Cercate tra gli autori lalla (con l'iniziale minuscola). Poi magari fatemi sapere...

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    Risposte
    1. Grazie Lalla visiteremo sicuramente la pagina e leggeremo i tuoi racconti!

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    2. Interessante qs sito, grz!

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  14. una cosa che a me personalmente piace poco nei romanzi storici sono le descrizioni buffe o pompose della prestanza maschile. Una fra tutte: la "viril baldanza"
    Giuli

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