LE BIBLIOTECARIE ROMANTICHE ALLA 'VIE EN ROSE 2014' ( Reggio Emilia)



LA VIE EN ROSE, TRADIZIONALE INCONTRO ANNUALE DELLA ROMANCE COMMUNITY ITALIANA ( LETTRICI, AUTRICI, EDITORI) ORGANIZZATO DA JUNEROSS, SILVIA BASILE E CATERINA CARACCIOLO DEL BLOG IMMERGITI IN UN MONDO ROSA, E' GIUNTO QUEST'ANNO AL SUO SESTO
Piazza del Duomo a Reggio Emilia
APPUNTAMENTO CHE SI E' SVOLTO SABATO 29 MARZO PRESSO L'HOTEL POSTA DI  REGGIO EMILIA
NATURALMENTE, COME OGNI ANNO, ALCUNE DELLE NOSTRE BIBLIOTECARIE ROMANTICHE ERANO PRESENTI AL MEETING IN RAPPRESENTANZA DEL BLOG. ECCOVI IL LORO RESOCONTO: CHISSA' SE SONO RIUSCITE A CARPIRE PER NOI QUALCHE SUCCOSA NOTIZIA IN ANTEPRIMA ...

P.S.: Ringraziamo Samathalarossa, Monica Lombardi, Susanna, Cristina Miniati, Alexandra e Keiko per i loro commenti e a Virginia Parisi ( fotografa provetta oltre che brava autrice)  per alcune di queste immagini (per le altre grazie ad alcune intervenute all'evento e alle organizzatrici)!

Le organizzatrici

Sono una presenza di lungo corso de la Vie en Rose, questa per me è la quarta edizione. Dopo la meravigliosa cornice fiorentina dell’hotel Boscolo Astoria devo dire che le organizzatrici, Caterina, Silvia e June Ross, sono riuscite a trovare una location altrettanto intrigante:  La sala del capitano dell’hotel Posta di Reggio Emilia. Un ambiente suggestivo e di classe adatto a delle vere Ladies del Romance.
Devo dire che questa mi è sembrata una versione ridotta, rispetto alle altre edizioni del meeting a cui ho partecipato: due presentazioni di libri a me sconosciuti (colpa mia forse che non mi sono aggiornata), intervento simpaticissimo del duo Flumeri e Giacometti con al seguito fontana di cioccolato e fragole offerte durante il coffe break. Mi è piaciuta poi moltissimo la scultura del premio andato alla brava Ornella Albanese, un' idea molto originale di un’artigiana eclettica e fantasiosa. Un caloroso applauso poi ha accolto una veterana della Kermesse Alessandra Bazardi che ha parlato di Ewwa.

Alessandra Bazardi interviene per presentare EWWA
Il tutto è stato un lungo prologo per la parte più attesa da tutte (oltre la merenda):  l’incontro con le case editrici. Prima i vari Blog fanno il punto della situazione dell’anno trascorso: l’ascesa del N/A ( New Adult) è chiara a tutte, ma non condivisa, così come la stagnazione del genere storico che dispiace alla maggioranza, ormai la quasi totalità delle lettrici presenti auspica un rapido declino dei cloni 'sfumati'. Francamente la sottoscritta salva solamente Marzio Biancolino (Romanzi Mondadori edicola) con le sue anticipazioni sui romanzi Oro introvabili e Maria Paola Romeo (Emmabooks) che annuncia l’arrivo del RS nostrano,  dà la sufficienza stiracchiata a Marcella Meciani (Mondolibri) e 'rimanda' Chiara Scaglioni (Harlequin)  e Martina Suozzo (Leggereditore) che mi sono sembrate vittime sacrificali immolate sull’altare de la Vie en Rose.
Grande scalpore ha fatto poi una domanda sulla possibilità di una futura pubblicazione di romance M/M. Le case editrici sono rimaste interdette, non conoscendo il genere e non sapendo cosa rispondere.
In conclusione cosa è stata per me La Vie en Rose? Un’ occasione per rivedere vecchie amiche e per conoscerne di nuove. Mi è piaciuta molto la location e l’organizzazione sempre molto curata, l’incontro con gli editori. Non mi hanno convinto i due libri presentati, forse avrei dato più risalto alle autrici presenti in sala.

Alcune delle partecipanti  alla VER 2014


E’ stata la mia terza Vie en Rose e l’ho affrontata come l’anno scorso, con lo spirito di una gita scolastica. A partire dal treno preso a Milano insieme a un piccolo gruppo di amiche, continuando con l’amica che ci è corsa incontro alla stazione di Reggio Emilia gridando “è qui la festa?”. Perché anche donne multi-tasking e sempre trafelate come noi hanno bisogno di ritrovare ogni tanto la spensieratezza di quelle goliardiche atmosfere. La VER dunque parte vincente con me, perché mi dà l’occasione di ritrovare tante amiche e di incontrarne “dal vivo” altre, e finisce vincente riempiendomi di bei ricordi da conservare: chiacchiere, abbracci e ancora chiacchiere perché abbiamo davvero tantissime cose di cui parlare.
Venendo all’evento vero e proprio, comincio con il fare i complimenti alle tre organizzatrici per il grande lavoro che fanno (leggi: incredibile sbattimento) per permettere a noi di andare in gita scolastica. Mi permetto anche di lasciare loro un piccolo consiglio per l’anno prossimo: erano tante le autrici in sala, una rapida lettura all’inizio dei loro nomi avrebbe impedito quei commenti che ho letto in rete ieri (“no! c’era anche lei? mi è piaciuto tanto il suo libro e l’avrei salutata tanto volentieri!”)
Come nei due anni precedenti, ci sono stati interventi che ho seguito con più interesse e altri 
meno. Strepitose le amiche Flumeri & Giacometti, contagiose con la loro energia. Peccato non fossero previste domande dal pubblico, le interviste “live” con le autrici con un pubblico davanti sono occasioni rare che andrebbero sfruttate anche in questo senso. 

Flumeri & Giacometti intervistate da Silvia Basile
E poi, sì, ribadiamolo, che per noi che arriviamo da tutta Italia il momento più atteso è il panel con gli editori. Che mi è piaciuto di più dell’anno scorso, gestito con più humour dalla brava JuneRoss e con meno tensione nell’aria, perché non siamo due schieramenti opposti su improbabili barricate ma la domanda e l’offerta del mercato. Li pungoliamo sempre ma quest’anno sono stati un po’ più al gioco. D’altronde, gli editori presenti non mancano mai di ribadire che noi siamo una nicchia (anche se poi questa nicchia la ascoltano, ne abbiamo avuto prova anche quest’anno), troppo informate, troppo lontane dal lettore mainstream. Ma ne siete poi così sicuri, signori editori? Perché ricordatevi che dietro a ogni partecipante che vi fa domande alla VER c’è un blog, un forum o una mailing list a cui, una volta tornata a casa al suo computer, quella persona riferirà tutto ciò che ha sentito. Moltiplicate dunque le facce che vi trovate davanti come in una sala piena di specchi e avrete idea di quale sia, realmente, il pubblico allargato della VER.


Per me terza edizione della Vie en Rose che rappresenta , in modo particolare, un'occasione per rivedere delle care amiche e conoscerne delle nuove: è sempre una grande emozione ritrovarsi e quest'anno in modo particolare visto che abbiamo trascorso insieme un intero week-end.
Essendo fiorentina la location Firenze mi è sempre sembrata perfetta per un evento come la VER che racchiude in sé bellezze artistiche e culturali, ma bisogna riconoscere che le ragazze del Blog di June Ross sono state molto brave nella scelta di Reggio Emilia: una città davvero bella, cortese accogliente e ancora a dimensione umana. Per noi libro-dipendenti le occasioni per un confronto con le CE sono davvero ghiotte anche se , purtroppo, si riescono a fare sempre poche domande.
Quello che mi è piaciuto dell’evento 2014 ? L’intervento del duo Flumeri e e Giocometti , contagiose nel loro entusiasmo e testimoni di una passione condivisa dalla platea di lettrici e scrittrici presenti.
Interessante 'intervento di Alessandra Bazardi , veterana del settore, che ha parlato
dell'associazione EWWA, la nuova associazioni di autrici.  Sono molto felice per il premio delle organizzatrici della VER ad Ornella Albanese, che oltre ad essere una brava scrittrice, è davvero una persona squisita .
Premio della VER a L'Oscuro Mosaico di  Ornella Albanese
Complimenti a June Ross per tutta l’organizzazione .
L'incontro con le CE è stato piuttosto deludente , soprattutto per le poche novità editoriali previste per il 2014 , l'evasività delle risposte di fronte a domande precise su autrici e generi, ma in particolare un certo disappunto per l'atteggiamento snob da parte delle CE più importanti verso il genere M/M. Ciò che mi ha lasciato più sconcertata è stata la sensazione che questi colossi non sembrano rendersi conto della crescita di questo genere ma soprattutto che non sappiano  cos’è esattamente. Lover at Last , all’interno della saga della confraternita del pugnale nero e’ un M/M: giusto ? E stato tra i libri più venduti del 2014, ma la CE Mondolibri sembrava essere inconsapevole che questo libro appartiene a quel genere, possibile ?
Emma Books, l'unica CE a presentare la prossima pubblicazione di una collana Romantic Suspense a firma di Adele Vieri Castellano, Monica Lombardi, Elena Taroni: a tutte e tre un grandissimo in bocca al lupo!
 Ho apprezzato molto  l'intervento di Emanuela Piasentini, editor della Dreamspinner che ha fornito dei numeri ( non opinioni e supposizioni, ) davvero importanti che dimostrano il successo e la crescita di del genere M/M.
Aspetto curioso : mentre le CE più importanti sono state criticate ( come succede ormai da anni) per gli errori di battitura, tagli rispetto alle versioni originali, ho avuto modo di appurare che , al contrario , la CE Dreamspinner è attentissima a questo aspetto , un lavoro di “ tacco punta “ per offrire alle lettrici il prodotto che queste si aspettano ( e meritano). Mi avrebbe fatto piacere che la Piacentini fosse stata tra le Case CE ospiti , anche per una ventata di freschezza e novità.
Continua il filone dell'erotico, paranormale decisamente in declino, a parte le serie ormai pilastri della Adrian e della Ward, ristampe , a giugno,  2014 di Buio della Stuart e della Howard con  Dopo quella notte.






È la mia seconda VER e, a dire il vero, non sono stata molto attenta nella prima parte, diciamo che ho fatto quello che mi contraddistingue: ho cazzeggiato. La parte che mi interessava era l’incontro con gli editori perché è l’unico momento in cui si può avere un scontro diretto anche se con moderatore. Giustamente. Una cosa non mi è piaciuta di questa parte: il poco tempo messo a disposizione per porre domande. Diciamo che largo spazio è stato dato ai blog con i loro resoconti (importanti tra l’altro, sono lo specchio di quello che si legge in Italia) ma non a sufficienza alle domande dirette del pubblico.

Marzio Biancolino per I Romanzi Mondadori
Io ho posto una domanda specifica che riguardava la pubblicazione degli m/m e non sono stata soddisfatta della risposta, che è stata: siamo sicuri che vende? Cattiva informazione da parte degli editori o risposta preconfezionata quando non ci si vuole addentrare nel merito? Un po’ tutte e due, mi sa.
Ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere (forse anche 8) con Marzio Biancolino. Questi gli  argomenti toccati:
1-   Le serie: è poco rispettoso da parte di chi pubblica (non solo Mondadori, ma tutte le CE) far passare un tempo infinito tra una pubblicazione e l’altra della stessa serie. Ho portato l’esempio di Adele Ashworth con la serie dei duchi. I primi due pubblicati nel giro di 6 mesi il terzo dopo due anni. In questo caso la scusante  “l’autrice tira poco” non c’è, poiché questa è una di quelle cosiddette “sicure” per ciò che riguarda le vendite.  Ma non è sicuramente l’unica serie ad aver subito questo trattamento. In questo caso ha detto Biancolino che si è trattato di un disguido…
2-   Le autrici italiane: poco è lo spazio che viene dato loro. Tra l’altro la mia osservazione al riguardo è stata questa: è verissimo che le autrici di casa nostra pubblicate hanno il loro seguito, ma è anche vero che i gusti cambiano e cambiano le generazioni, motivo per cui si dovrebbe cercare di integrare il comparto italiane con nuove entrate, magari in altri generi. Nei Passion, negli Extra Passion ad esempio.  Anche qui la risposta è stata vaga,  come se non ci fosse, non dico la volontà, ma più che altro la possibilità di farlo.
3-      Gli M/M.  Forse la Mondadori non lo sa, ma pubblica già degli m/m o quasi. Nella collana Hot Secrets, che è solo digitale, ci sono degli m/m/f, dove la coppia gay esiste, seppure integrata con una presenza femminile,  e interagisce sia sul piano personale che sul piano sessuale.  Biancolino ha detto che non è di sua competenza la collana, ma lo farà presente alla collega che se ne occupa. Une delle maggiori preoccupazioni  della Mondadori in questo caso sarebbe: chi verrebbe a sapere che vengono pubblicati m/m, visto che la pubblicità non è contemplata?
4-      Il romantic suspense. Punto dolente in questo caso, perché la Brockmann pubblicata da poco non ha fatto le vendite preventivate, Biancolino ha detto che non si aspettavano questo quasi flop. Fortunatamente il libro è uno stand alone, di conseguenza  nessuna ripercussione su serie che non possono, per motivi di mercato, proseguire.  Quello che posso dire, e che ho detto, è che la collocazione del libro nella collana emozioni non era idonea. In quella collana sono stati pubblicati vari generi, dallo storico al contemporaneo, ma il RS è un genere che si contraddistingue.  Ora è previsto un altro stand alone della Brockmann e vedranno come andrà.
Infine voglio esprimere un pensiero come lettrice e non come blogger. Ad una osservazione specifica a Leggereditore sulla qualità delle traduzioni la risposta è stata: voi che siete lettrici attente ve ne accorgete, ma non la “massa”. Credo che la risposta sia stata data con leggerezza, poiché è sotto intesa un’offesa verso la lettrice media in genere.  Le traduzioni devono essere perlomeno  in un italiano corretto. Non stiamo parlando del refuso o della virgola che può essere opinabile, ma di modi e tempi verbali sbagliati o di aggettivi non idonei. Di Harlequin non ho nulla da dire, nel senso che è come se non ci fosse stata. Irrilevante la presenza della rappresentante.

Foto di gruppo autrici e lettrici


Se gli amanti delle Harley-Davidson arrivano ai loro raduni a bordo di fiammeggianti moto con tanto di bandana in testa, noi ci ritroviamo alla VER, in tacchi alti (quasi tutte) e il piacere di incontrare le amiche virtuali e non. Indubbiamente la VER è ormai diventata appuntamento fisso per le amanti del romance e ogni volta mi stupisco dell'organizzazione e l'efficienza, di chi si è tirato su le maniche riuscendo a far incontrare lettore e casa editrice, esordiente e scrittrice navigata.
Quello che mi ha colpito è stata l'interazione tra blogger e i loro punti di vista. Alla domanda: che riscontro hai avuto dalle utenti del tuo blog, in questo ultimo anno, rispetto alle pubblicazioni romance e rosa? Le risposte sono state variegate e rispecchiavano un tipo di lettrice che si informa, è attenta alle pubblicazioni, alle traduzioni e alla qualità dei libri. La lettrice romance sembra essere stanca dei libri fotocopia e standardizzati. A quanto pare gli erotici hanno cominciato a stufare e le novità scarseggiano. Lo storico sembra ripiegarsi su se stesso e il New Adult imperversa. Rimane comunque la richiesta e la curiosità di leggere qualcosa di nuovo: il romantic suspense, per esempio. O magari qualche m/m? Al momento i due generi non sembrano riscuotere  molto successo, ma i lettori stanno aumentando e gli scettici cedono. 
Standing ovation quando Biancolino ha annunciato la pubblicazione di “Buio” di Anne Stuart e “Dopo quella notte” di Linda Howard. Noi speriamo di non doverci accontentare delle sole ristampe, altrimenti qualcuno potrebbe pensare, che si stia cercando di dar fondo alle ultime possibilità rimaste.
Leggereditore conferma l’uscita di S. Brockmann e S. E. Phillips; visto che è da Gennaio che lo sapevamo, avremmo gradito sapere se le serie iniziate avranno una fine o meno.
Mondolibri annuncia l’uscita di Tara Sue Me. Serie erotica, tanto per intenderci, ma curiosa di vedere se sarà all’altezza ( o bassezza) di quelle uscite fin’ora.

Maria Paola Romeo e Claudia del Giudice di Emmabooks
Emma Books lancia definitivamente la collana Romantic suspense e come non esserne felice? Sono di parte, per cui non mi pronuncio.
Case editrici a parte, un applauso a Ornella Albanese per il premio Vie En Rose e ad Alessandra Bazardi e l’iniziativa Ewwa. Nominare tutte è quasi impossibile ma Giacometti e Flumeri che sono atterrate in Spagna con il loro libro, meritano un riconoscimento speciale e non solo per le fragole col cioccolato! Infine Emanuela Piasentini, editor della Dreamspinner che ha snocciolato con professionalità i numeri dei romance m/m proclamandosi contenta del fatto che le Case editrici italiane, non siano interessate al genere… a buon intenditor….

I rappresentanti delle CE in black and white
La mia prima VER è stata un’esperienza unica ed istruttiva… interessante osservare  l’entusiasmo contagioso  che circonda questo evento dedicato al Romance, ottimamente  organizzato dalle tre patronesse Silvia Caterina e Ross… Mi è piaciuto come con competenza le blogger e le lettrici hanno fatto domande interessanti  ai rappresentanti delle Ce circa le novità che potrebbero esserci nel settore editoriale e come tutte abbiano fatto richiesta di pubblicazioni più variegate che assecondino  i gusti di una platea più ampia di lettrici ( temi sociali, M/M  suspense).  Le CE, dal mio personalissimo punto di vista, sono leggermente indietro nel capire che è tempo di percorrere altre strade che non siano l’erotico o lo  storico più classico. Poche le proposte veramente innovative: la Emma books che lancia una linea di Romantic suspense che si prospetta interessantissima   e La Mondadori che ripropone dei grandi classici del romance (ad esempio: Buio della Stuart) che da alle più giovani la possibilità di conoscere questi capolavori. Mi sarebbe piaciuto uno slancio di coraggio da parte loro anche in un momento così difficile per l’editoria in generale… 



AVETE PARTECIPATO ANCHE VOI ALLA VIE EN ROSE? QUALI SONO STATE LE VOSTRE IMPRESSIONI? NON AVETE PARTECIPATO MA VI SAREBBE PIACIUTO? COSA AVRESTE CHIESTO AI RAPPRESENTANTI DELLE CE INTERVENUTI SE VI FOSSE STATA DATA LA PAROLA?

14 commenti:

  1. Sigh! Ho seguito la manifestazione e mi è dispiaciuto non esserci, ma dopo i vs. commenti ne ho respirato un pò l'aria. Vi aspetto tutte e di più a Matera per il WFF di fine Settembre.

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  2. Come sempre VER è sinonimo di sbornia di emozioni, alla fine non sai neppure più con chi stai parlando, se hai parlato con tutte te ne accorgi poi solo dopo, sola soletta sul treno, che quella l'hai baciata all'arrivo e poi più, l'altra abbracciata nella hall e basta e altre ancora le hai viste al buffet impegnate in chiaccihere e ti sei 'dopo' ma poi dopo c'era la fontana di cioccolato con le fragole e poi l'evento ricominciava... insomma già era poca una giornata intera, quest'anno ancora meno ma... se non ci fosse bisognerebbe inventarla, e quindi onore al merito e imperitura gratitudine a Junesross, Caterina e Silvia: siete fantastiche! <3
    Detto questo... confermo un po' tutte le impressioni delle bibliotecarie ma faccio l'avvocato del diavolo.
    Marcella Meciani viene sempre e sempre risponde con competenza sebbene rappresenti una CE fortemente legata e che punta molto più sul mainstream che sul romance, eppure c'è, e comunque per quanto giudicate insoddisfacenti le sue novità le ha portate segno che sotto, credo, stia combattendo la sua battaglia a nostro favore.
    Marzio Biancolino ha ribadito diverse volte la parola 'orticello', ed è vero, pensate al colosso Mondadori nella sua totalità e lui a battersi per far ascoltare quelle che nella mentalità comune sono tutte casalinghe frustrate dalle poche aspettative, leggo tra le righe che la Brockmann l'ha voluta su nostro suggerimento e gliel'hanno fatto fare ma stando nei ranghi di quello che già ha: vogliamo che il Romantic Suspense abbia successo e che i colossi lo prendano in considerazione? Mettiamoci anche del nostro! ;)
    Leggereditore. Una delle CE più amate e coraggiose, per un disguido dell'ultimo minuto non è venuto Fanucci in persona ma ha mandato una collaboratrice, ora lei magari è apparsa poco preparata però c'era, le nostre voci le ha ascoltate e non dubito che riporterà! :)
    Harlequin. D'accordo Chaira Scaglioni appariva un po' spaesata, ma era la sua prima VER! Insomma vi immaginate che impatto possiamo fare tutte insieme? A lei poi che viene dal mondo mainstream dove le decisioni si prendono a tavolino e i lettori del genere manco si sognano di organizzare un evento così per chiedere conto, e fare i conti in tasca, agli editori. Confido che il prossimo anno, andrà meglio! ;)
    Maria Paola Romeo. Ecco qui io sono di parte e dovrei tacere, ma invece no. Amo alla follia Emmabooks come CE già da quando si sono presentati sul mercato: Femminile, digitale. Come dire: donne all'avanguardia, e io lo sono (nonostante spesso impreco con PC, telefono e adesso pure il tablet) però mi riconosco, e mi riconosco anche nelle scelte editoriali che fanno perchè amo da impazzire la mia lingua, sebbene non abbia problemi particolari a leggere in inglese, e penso che abbiamo in Italia tanti talenti solo da scoprire senza dover andare a raschiare il fondo del barile americano. Ecco, loro lo fanno, cercano talenti italiani e li propongono, trovano nuovi filoni e li esplorano. Emmabooks è l'unica che alla domanda M/M invece di rispondere ha fatto due domande a sua volta: quanti di voi leggerebbero un M/M? Chi di voi scriverebbe un M/M?
    Dopo questo intervento fiume... da donna multitasking, come mi ha definito Monica (sono io la pazza che urlava di feste nel sottopasso di Reggio Emilia)... vado al lavoro! ;)
    Baci e abbracci a tutte <3

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  3. Buongiorno ragazze, bellissimo post, mi permetto solo di precisare che il premio a Ornella Albanese è stato assegnato dalle tre organizzatrici Juneross, Caterina Caracciolo e Silvia Basile e non dal blog Immergiti in un mondo rosa.
    Condivido tutto quello che avete scrittro. La Vie en Rose è un grande incontro di gruppi di amiche e di lettrici con gusti eclettici e variegati.
    Un saluto a tutte
    Lucia

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    Risposte
    1. Grazie Lullibi per l'info, correggo il testo!

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  4. C'ero anch'io e più o meno mi trovo d'accordo con quanto è stato detto finora. Mi ha lasciata un po' basita la risposta che è stata data riguardo al problema dei troppi errori nei romanzi, come se il fatto che se ne accorgano solo le lettrici di "nicchia" come noi voglia dire che non vale la pena di impegnarsi a risolverlo. Non potrei essere più in disaccordo: se io pago per avere un prodotto, esigo che sia un buon prodotto e non me ne frega niente se ci sono lettrici che nemmeno se ne accorgono! A parte questo, anch'io sono rimasta un po' delusa dall'intervento un po' deludente di Chiara Scaglioni, della Harlequin. Probabilmente ha ragione Elena Taroni ad affermare che dobbiamo darle tempo e che probabilmente il prossimo anno farà meglio, resta il fatto che mi sono ritrovata a rimpiangere la presenza di Alessandra Bazardi fra gli editori. Per fortuna era presente come rappresentante di EWWA! ;-)
    Per il resto che dire? Sono felicissima per la creazione della nuova collana RS di Emma e per la ristampa di alcuni classici introvabili come quello della Stuart e della Howard. Mi auguro che si continui a dare spazio sia al nuovo che al vecchio.
    E per finire, sono stata davvero contenta di riabbracciare tante amiche, peccato che nella confusione generale alcune le ho perse di vista.

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    Risposte
    1. Carissima Laura
      mi commuovo no le tue parole come l'affetto di tutte le lettrici.
      Non mi devi rimpiangere perché io sarò sempre con voi e una di voi!
      E presto vi racconterò qualche novità.... seguitemi sempre con affetto.
      Alessandra Bazardi

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  5. Molto bello questo resoconto a più voci e mi ci sono ritrovata in vari punti! Anche con qualcuno dei commenti che mi precedono.
    Grazie a tutte, baci e abbracci :-*

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  6. ogni Bibliotecaria ha fatto un resoconto perfetto , presentando l' evento da diverse angolazioni che riflettono esattamente la loro personalita'. Condivido le singole opinioni : ho visto le CE stranite cadere dalla luna alla domanda sugli M/M e, come ha detto Laura Gay , lasciare intendere che coloro che vedono gli errori sono una minoranza attenta rispetto alla massa , sono d' accordo con Monica sul fatto che sarebbe stato cortese presentare le autrici ospiti in sala . Come sempre grazie del vostro lavoro , bibliotecarie!

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  7. sono felice che avete fatto sentire la voce di noi lettrici alle CE, anche se mi pare di capire che il confronto sia stato abbastanza deludente... Sigh! E' da un po' che
    non trovo tra le uscite qualcosa di veramente interessante e speravo che da questo incontro sarebbero scaturite delle intriganti novità.....
    A proposito della Brockmann avete fatto notare la copertina?!!! Io l'ho trovata così deprimente che non sono riuscita ad acquistare il libro nonostante la bella recensione che era stata fatta!!
    Samantha

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    Risposte
    1. Purtroppo è vero Samantha la cover era totalmente fuori luogo, ma anche il titolo che associato a quell'immagine dava una sensazione di romanticheria smaccata però... però potresti sempre prenderlo poi chiedere alla Francy di fare la controcopertina, stamparla su foglio adesivo e appiccicarcelo sopra! ;) :D ;)
      (sono pazza lo so) :P

      Elimina
    2. io l'ho comprata in digitale!!!!!

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  8. Un vero peccato non essere riuscita a iscrivermi in tempo, mi sarebbe piaciuto esserci. Sarà per il prossimo anno, spero. Leggendo resoconti e commenti mi rendo conto che c'è qualche spiraglio per il romance, ma che è necessario cercarlo nella media editoria, la grande ormai è vincolata a leggi di mercato che non sono in grado di soddisfare le lettrici. La via "en rose" che sento potrà avere successo è la EWWA, perché solo unendo le forze le autrici di romance possono far valere le loro opere e imporle all'attenzione del mercato editoriale. Incrociamo le dita.

    RispondiElimina
  9. Ero anche io in mezzo a quella platea e come seconda VER posso dire che adoro il clima da gita scolastica che si respira all'evento. E' un grande ritrovo di amiche, dove finalmente dai un volto reale a persone con cui parli tutti i giorni a livello virtuale. Della versione concentrata di quest'anno mi è dispiaciuto solo che non si sia trovato abbastanza tempo per chiacchierare nei momenti di pausa, visto che il tempo concesso è stato (giustamente) breve. Gli interventi degli ospiti (per quanto un paio li ho trovati al limite del tema) sono stati interessanti, con un picco per le esplosive Flumeri e Giacometti, sempre meravigliose da ascoltare.
    Personalmente non mi aspettavo molto dall'incontro con gli editor, soprattutto date le case editrici presenti. Le stesse rimostranze fatte gli anni passati le abbiamo riproposte quando non si è trovato riscontro e abbiamo gioito ed esultato quando siamo state ascoltate. Ma in fin dei conti buona parte delle lamentele di quest'anno (troppi erotici e new adult) sono state rivolte a CE che praticamente non pubblicano questi generi o li pubblicano in minima parte (come Leggereditore). Mondolibri comincia quest'anno con l'erotico e spero sia di qualità come assicurato da un'amica informata. Purtroppo molte domande sono rimaste senza risposte, ma in fin dei conti non ci rispondono nemmeno sugli altri canali disponibili. E le risposte date quasi si ripetono di anno in anno.
    Il mio bilancio alla fine di quest'edizione è stato comunque positivo e ringrazio le organizzatrici per l'ottimo lavoro.

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  10. Ciao a tutte, e' stato bello leggere i vostri post così dettagliati e divertenti perche' ci hanno permesso di essere "presenti" virtualmente! Mi ha dato molto fastidio leggere della poca considerazione o meglio dire, della considerazione da rimbambite che le CE ci danno per quanto riguarda errori o tagli alla "cosi' come viene'! Mi fa molto piacere saperlo e continuare a spendere i miei soldi! Una domanda, ma nessuna CE ha fatto cenno alla serie di libri improntata sugli sportivi? Che fine hanno fatto? vedranno mai la luce!? Un grazie a tutte voi

    RispondiElimina

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