IL FIUME DEL NON RITORNO di Bee Ridgway (Sonzogno) - Recensione

UN LIBRO, DUE OPINIONI. ECCO LE NOSTRE RECENSIONI A CONFRONTO SUL LIBRO DI BEE RIDGEWAY

Autrice: Bee Ridgway
Titolo originale: The River of No Return
Traduttrice: Marinella Magrì
Genere: Time-travel
Ambientazione: America – Inghilterra tra il 2013 e il 1815
Ediz.originale:Plume, reprint marzo 2014, pp.452
Ediz. italiana: Sonzogno, marzo 2014, pp. 496
Prezzo di copertina: 19,00 €
Livello di sensualità: Medio
Disponibile in e-book:

TRAMA: Il giovane duca inglese Nick Falcott, un attimo prima di essere ucciso in battaglia durante le guerre napoleoniche, perde conoscenza e si risveglia in un letto di ospedale della Londra di oggi. A spiegazione dello straordinario accadimento, gli viene rivelato che è stato preso sotto l’ala protettiva della Gilda, misteriosa organizzazione che ha il potere di andare e venire attraverso i secoli. Inizia così per lui una nuova vita, in cui può disporre di quanto desideri: denaro, gloria, successo con le donne. In cambio, alcune regole da rispettare: segretezza assoluta e divieto di tornare all’epoca da dove è venuto.
Eppure, nei momenti di malinconia, il suo cuore non può dimenticare gli occhi bruni della bella Julia, rimasta all’inizio dell’Ottocento. Il destino, però, riserva a Lord Falcott un’altra sorpresa. La Gilda è pronta a concedergli il raro e dubbio privilegio di risalire a ritroso il fiume del tempo, fino agli anni della sua presunta morte, per realizzare una delicata missione: trovare un misterioso talismano prima che cada in mani nemiche e il corso del mondo venga sconvolto. Perché la chiave per viaggiare nel tempo esiste. Possederla significa controllare il passato, e quindi anche il futuro.
Trionfo dell’immaginazione fantastica, ma anche raffinato gioco letterario, Il fiume del non ritorno è stato segnalato dalla critica come uno dei cinque migliori debutti americani del 2013.


Sarà perché amo svisceratamente i time-travel, ma questo romanzo mi è proprio piaciuto. La trama si sviluppa principalmente attraverso due epoche: il 1815 e il 2013, presentandoci due realtà completamente differenti. Nick, il protagonista, dopo un salto nel tempo di circa duecento anni, si ritrova a dover imparare gli usi e costumi del ventunesimo secolo. Ma proprio quando si costruisce una nuova vita negli Stati Uniti,
abituandosi all’idea di aver perso per sempre i propri cari, ecco che gli si presenta l’occasione di far ritorno a casa e di riabbracciare la propria madre e le due sorelle. Tuttavia, dopo dieci anni vissuti in mezzo alla tecnologia, fra persone con una mentalità assai diversa da quella del Diciannovesimo secolo, non sarà facile per lui fingere di essere la stessa persona di prima.
Quello che ho maggiormente apprezzato di questo romanzo è stato proprio il personaggio di Nick, un uomo con i suoi pregi e le sue debolezze, che rischia di diventare una pedina in mano a un’organizzazione potente come la Gilda, ma che per amore arriverà a mettere in gioco tutto.
Nick non è il classico eroe, l’uomo alpha tutto d’un pezzo. Anzi, in un certo senso può considerarsi un codardo: si arruola nell’esercito per sfuggire alle responsabilità generate da un titolo nobiliare che non desidera e, una volta in battaglia, compie un balzo nel tempo per sfuggire alla morte. Come se non bastasse, giunto nel Ventunesimo secolo, si rassegna quasi subito all’idea di non poter fare ritorno nel suo tempo ed è persino compiaciuto di trovarsi senza alcun pensiero al mondo, ricoperto di denaro dalla Gilda e pieno di donne. E quando Meg e Leo, i suoi primi amici in questa nuova vita, cominciano a nutrire sospetti sulle verità inculcate loro dalla Gilda e scompaiono all’improvviso, Nick decide di non schierarsi perché così gli fa comodo.
Sembrerebbe un personaggio senza onore o ideali, ma in realtà così non è e, nel corso della storia, il suo personaggio subirà profondi cambiamenti. Tanto per cominciare non ha mai dimenticato la fanciulla che molti anni prima, quando era solo un ragazzo, gli ha rubato il cuore con un semplice sorriso. Crede di non poter far ritorno da lei, ma appena gli viene concessa una seconda possibilità, sarà l’amore per Julia a guidare i suoi passi e a renderlo un uomo capace di lottare per i propri ideali e le persone che ama.
Anche il personaggio di Julia mi è entrato nel cuore fin dalle prime pagine. È una donna coraggiosa e passionale, che si ritrova a dover gestire un dono che non pensava di possedere: quello di saper controllare il tempo e le emozioni delle persone. Ma per sopravvivere dovrà imparare a nascondere queste sue capacità e a fingersi una ragazza come tutte le altre.
Naturalmente, come in tutti i romanzi che si rispettino, vi sono anche dei “cattivi” che cercheranno di contrastare le gesta dei nostri protagonisti, creando un mare di difficoltà e di intrighi. A cominciare da Eamon, il cugino di Julia, che tenterà di carpire i suoi segreti, e proseguendo con i Consiglieri della Gilda e il fantomatico e misterioso Mr Mibbs.
Il fiume del non ritorno è un romanzo ricco di avventura, suspense, e con un preponderante elemento fantastico, come del resto tutti i time-travel. Nonostante si dedichi una buona parte del libro alla lotta fra i membri della Gilda e i cosiddetti Ophan, devo dire di non averlo trovato noioso. Lo stile dell’autrice è fluido e scorrevole e riesce a tenere incatenato il lettore, pagina dopo pagina. La parte romance è messa poco in rilievo, proprio per dar spazio a quella fantastica e avventurosa, ciononostante le scene d’amore sono descritte molto bene e riescono ad emozionare profondamente. Nick e Julia sono una coppia che cattura l’attenzione. Molto belli anche i dialoghi, talvolta ricchi di umorismo.
Spezzo una lancia a favore anche dei personaggi secondari, ciascuno con un profilo psicologico ben definito e una sua importanza all’interno della storia. L’unico che non mi è piaciuto è quello di Bella, la sorella minore di Nick, perché a mio parere troppo anacronistico per il suo tempo. Dubito che a una fanciulla nubile, nell’Inghilterra dell’Ottocento, fosse concessa una libertà tale da potersi permettere addirittura una visita a una nota cortigiana, sebbene non ne conoscesse l’identità. E anche gli scambi di battute fra lei e Julia sono talvolta troppo “moderni”, senza contare il fatto che in alcune parti il personaggio sembra non avere cervello, come quando rivela a Julia che Nick ha un’amante, ben sapendo che l’amica è innamorata di lui.
Oltre a questo, l’unico anello debole del romanzo è il finale, troppo affrettato, al punto da lasciare in sospeso alcuni punti: per esempio, chi era in realtà Mr Mibbs? E che fine hanno fatto lui e Jemison? Inoltre sono rimasta delusa dal fatto che Arkady non abbia scoperto la vera identità di Julia. Mi aspettavo che nonno e nipote avessero un ricongiungimento nel finale e così non è stato. Mi auguro che questo sia dovuto al fatto che l’autrice stia pensando di scrivere un seguito, in cui risolverà tutte le parti lasciate in sospeso. 





Mi sono messa d'impegno ed in un giorno solo ho letto tutto questo corposo romanzo e la prima parola che mi sorge spontanea è: " interminabile ".
Devo dire che già dopo le prime pagine ho constatato, a malincuore , che la storia non mi prendeva per niente nonostante sulla carta gli ingredienti per piacermi ci fossero tutti  e la traduzione  fosse puntuale e ricercata.
Ma è  proprio la trama che non mi convince e all'esito devo affermare che non condivido il lusinghiero giudizio della Sonzogno, anche perché il tema del viaggio nel tempo ha altri e più riusciti esempi - uno per tutti la serie della Gabalon .
Qui, poi, si è voluta arricchire la trama  principale del viaggio nel tempo con una sovrabbondanza di  elementi che guasta il tutto, distogliendo l'attenzione del lettore e  risultando tediosa: il perseguimento dell'uomo del potere e del denaro, la lotta eterna della supremazia tra il bene ed il male, l'imminente rovina del mondo a causa dell'avidità , concentrando, poi, poco e niente l'attenzione  sulla storia d'amore, che resta un mero corollario.
Al termine, poi, al di là del felice epilogo per la coppia di amati, non si completa l'ter farraginoso per la salvezza del mondo, che rimane solo in un certo senso  intuibile.








DA LEGGERE NELLA SERIE RIVER OF NO RETURN
1.The River of No Return (2013) - Ed italiana: IL FIUME DEL NON RITORNO, Sonzogno, marzo 2014
2. The Time Tutor (2014) - Il Prequel 






L'AUTRICE


Bee Ridgewaterè nata nel Massachusetts, insegna letteratura americana al Bryn Mawr College, e vive a Filadelfia. Il fiume del non ritorno è stato accolto con entusiasmo dalla critica e dai lettori, verrà tradotto in tutto il mondo.

VISITA IL SUO SITO: http://www.beeridgway.com/




VI INTRIGA LA TRAMA DI QUESTO LIBRO? L'AVETE GIA' LETTO? cOSA NE PENSATE? VI PIACE IL GENERE TIME - TRAVEL?

4 commenti:

  1. Mi spiace, ma proprio nn riesco ad ad accettare il genere time-travel, mi mette a disagio, anzi direi che quasi mi spaventa. Nn voglio nemmeno pensare all'eventualità di poter intervenire nel passato x cambiare il futuro, personale o collettivo che sia, un'angoscia terribile.

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  2. Sono d'accordo con Filomena, forse ho sbagliato io ad aspettarmi qualcosa che non era, cioè un romance tipo "Outlander". E' più che altro un fantasy avventuroso con trama intricata. La ridotta parte romance non suscita nessuna emozione, non c'è tra i protagonisti una relazione interessante.
    L'ho lasciato a 3/4, magari lo riprenderò per curiosità, ma a chi si aspetta di leggere un romance non lo consiglio.
    Silvia71

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  3. Anch'io faccio parte delle lettrici che non amano questo genere di romanzi con viaggi nel tempo. Ad ogni modo grazie per le recensioni sempre molto valide e utili.

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  4. Anche a me il genere time-travel non riesce ad appassionare, mi confonde e non riesco ad entrare nella storia, i continui sbalzi tra epoche mi rendono il romanzo non credibile.

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