COME IN UN SOGNO di Judith McNaught ( Mondadori) - Recensione

UN LIBRO, DUE OPINIONI. ECCO LE NOSTRE RECENSIONI A CONFRONTO SU QUESTO LIBRO DI JUDITH McNAUGHT


Autrice: Judith McNaught
Titolo originale: A Kingdom of Dreams 
Tradutore: Cristina Sibaldi
Genere: Romance storico
Ambientazione:  Scozia/ Inghilterra, 1497 (periodo Tudor)
Pubbl. Originale : Pocket Books, 1989
Pubbl. Italiana :  Mondadori, I Romanzi  Emozioni, nr 19,  ottobre 2013
Parte di una serie: Si, 1^ della serie Westmoreland
Livello Sensualità  : MEDIO
Disponibile in Ebook  : Sì, €2,99

TRAMA : Quando Jennifer Merrick e la sorella Brenna, figlie di un importante capoclan scozzese, vengono rapite, tra Scozia e Inghilterra nasce un nuovo motivo di ostilità e di scontro. Il rapitore è infatti Royce Westmoreland, il leggendario cavaliere di re Enrico d'Inghilterra conosciuto come Lupo Nero, abile e spietato in battaglia. Tuttavia Jennifer non si lascia intimorire. Spinta da una profonda fedeltà verso il proprio clan, non si ferma  davanti a nulla pur i  mettre Royce in difficoltà. e questi non è preparato ad affrontare un'opposizione tanto tenace, nè intende accettare l'ordine del re di sposare la giovane ribelle per mettre fine alla pericolosa disputa. Ma ben presto i due si troveranno irretiti in una pericolosa quanto seducente trappola fatta di orgoglio, lealtè e...passione.


Nonostante il titolo in italiano e la copertina richiamino una tenerea novella natalizia, il romanzo della McNaught racconta di una spietata e crudele guerra fratricida, che si consumerà senza esclusione di colpi a spese anche di donne e bambini, instaurando un clima cupo e diffidente che permarrà anche in tempo di pace.
Protagononista assoluta della vicenda è la giovane Jennifer Merrick, figlia di un potente capoclan scozzese, che si distingue per la sua natura impulsiva, refrattaria alle regole ed ai ruoli che, per un destino beffard,o si trova nelle mani dell'accerrimo nemico della sua gente, l'inglese Royce Westmoreland,detto il Lupo Nero per il terrore che incute in battaglia , nonchè per le atrocità compiute, divenute poi leggendarie,  tramandate di contea in contea fino a terrorizzare le popolazioni.
Infatti, da subito l'incontro tra  Jennifer ed il più maturo e temprato Royce è caratterizzato da uno scontro di personalità forti, di caratteri indomiti , di passioni che covano sotto la cenere.
In tale frangente Jennifer suo malgrado, a causa delle vicissitudini e delle inevitabili astuzie messe in atto dalle sorelle Merrick ( annche Brenda era stata rapita insieme a Jennifer, ma non assume mai un ruolo ben definito nel romanzo, restando meno di una comprimaria!) per sfuggire alla prigionia comincia a nutrire, oltre ad un blando rispetto per il suo carceriere, anche una potente attrazione fisica, ricambiata a pieno dal Lupo Nero, che da subito ammira in Jennifer oltre, all'innegabile bellezza incosueta e selvaggia, anche il suo coraggio ed ardore.
Questo sottile filo di comune sentire tra i protagonisti che si cercano loro malgrado, nonostante le ingombranti divisioni politiche, inevitabilmente porta il Lupo Royce a conquistare e sottomettere - ma non c'è grande resistenza - l'orgogliosa Jennifer, cedendo alla passione che li coinsumerà, legandoli per sempre tra loro. Pomo della discordia è la ragion di Stato che separa e congiunge i nostri protagonisti, meri burattini nelle sue spite, allorquando i re fratelli/nemici  Re Enrico d'Inghilterra e Re Giacomo di Scozia decidono di sancire la pace tra l'Inghilterra e la Scozia con le nozze di Royce e Jennifer.
Un matrimonio forzato di per sè non è beneauguarnte di un'unione felice e prospera e , quindi, quella  tra Jennifer e Royce nasce in un clima di sospetto e costante tradimento con l'unica nota positiva nell'incredibile affinità sessuale della coppia, che però non basta per cementare un buon matrimonio.
Il cammino di Jennifer come Signora  Westmoreland è costellato da  umiliazioni, sospetti, diffidenze da parte del marito, dei suoi cavalieri e soprattutto  della popolazione inglese che mal accetta la nuova Lady scozzese ed anche Jennifer si trova costantemente dibattuta tra la fedeltà al suo Clan, che ha mal sopportato l'unione con il Lupo Nero  e il suo dovere di  mogle, stando al  fianco del marito. 
Ulteriori tragedie ed incomprensioni avvelenano il clima coniugale sempre meno sereno, sino ad un epico avvenimento che segnerà la svolta!
Care amiche come avrete compreso queste 426 pagine sono intessute di avvenimenti che lasciano senza fiato, ma che nel mio caso sono sembrati TROPPI ,poichè la storia ( un  romance!)  aveva bisogno di maggiore leggerezza per essere veramente goduta dal  lettore. In alcuni passaggi (  personilità di Royce, situazioni storiche, ambientazione, ecc)  ho trovato alcune analogie ( non plagio, ovviamente) con un altro romanzo, ossia mondori extra passion " Sorprendente passione"  di M. Wine, che però ha quella maggiore leggerenza che auspicavo - invano- in questo, in cui l'aspetto drammatico è , per me, soverchiante. Questo sensazione di " già letto", unitamente ad alcune lacune su determinate situazioni non approfondite a scapito di altre, mi fa giudicare questo romanzo, pur notevole,  solo discreto . Lascio a Voi l'ardua Sentenza! Buona lettura.











Judith McNaught. Per chi non la conosce questo è un nome come un altro, ma non per tutti....per chi come me ha sfogliato le pagine di un suo libro, ha vissuto un'avventura in un'altra epoca, si è emozionata come se fosse la protagonista, questo nome non si dimentica, dice molto, promette un meraviglioso ricordo ed è ciò che ho pensato sfogliando l'ultima pagina di questa ennesima prova di maestria.
In questo primo capitolo della trilogia dei Westmoreland ambientata nel Medioevo, alla fine del 1400, ci troviamo a vivere le sanguinose battaglie e l'odio accecante tra i popoli di Inghilterra e Scozia. Protagonista è la bella Jennifer Merrick figlia di un potente capo clan scozzese, reclusa in abbazia proprio da quest'ultimo a causa del suo carattere orgoglioso e impulsivo, tanto coraggiosa e incosciente nelle sue azioni da mandare all'aria il matrimonio che il padre aveva auspicato per lei nel proprio interesse. E pensare che il desiderio più grande di Jenny è quello di poter essere amata e renderlo orgoglioso al pari dei fratellastri. Sì, perchè questa giovane donna a cui voci malevoli attribuiscono freddezza, superbia e un aspetto solo minimamente passabile, in quanto è la sua sorellastra Brenna ad essere considerata il gioiello di Scozia, è affamata di tutto l'affetto negatole dai suoi carie ed è una reietta per il suo popolo,mentre lei desidera solo essere amata, senza che nessuno la trovi imperfetta.
La vita di Jenny cambierà repentinamente nel momento in cui verrà rapita fuori dalle mura dell'abbazia, insieme a Brenna (anche lei spedita fuori dai piedi!) dall'esercito inglese capeggiato dal temibile Lupo, ovvero Royce Westmoreland, conte di Claymore, un demone dagli occhi di ghiaccio e dalla fama terrificante.
Da subito i due si scontrano a suon di battute pungenti ed orgoglio smisurato. Royce ne rimane ammaliato; neppure i suoi uomini hanno mai avuto il coraggio di sfidarlo, mentre quella donna dai capelli come fiamme non abbassa lo sguardo, non versa una lacrima, ha fermezza anche per sua sorella. Ha astuzia da vendere Jenny, tanto da sfuggirgli sotto il naso più di una volta. E la passione fra loro divamperà forte e irruenta. Royce la vuole come amante e lei si renderà conto, accettando, di provare qualcosa di profondo per quell'uomo che le ha mostrato il suo vero animo.
Tuttavia, il destino ha in serbo ben altro: i rispettivi re imporranno un matrimonio riparatore, in nome della pace fra i due popoli, e mentre i due impareranno a conoscersi, il padre di Jenny la richiamerà al dovere per il suo clan.  Durante un grandioso torneo Jenny si vedrà costretta a voltare le spalle e a umiliare suo marito di fronte a tutti ( e scopirete perchè), schierandosi dalla parte degli scozzesi.. Ma il sentimento che la lega a Royce è ormai potente, tanto da farle guardare il padre per l'egoista meschino che è sempre stato e farle capire che il regno tanto agognato non è in Scozia, dove sono le sue radici, bensì in Inghilterra, vicino a suo marito, con quel popolo che, abbattendo la ritrosia iniziale, l'ha accolta come loro Signora.
La McNaught anche in questo libro, come sempre, incanta, creando personaggi complessi, con un loro personale spessore. La storia è incantevole, seppure ci siano state un paio di cose che mi hanno lasciato dubbiosa, come la morte non ben spiegata del fratello di Jenny e  i traumi riportati da Royce nel torneo.Trovo infatti improbabile che una persona ferita in ogni dove, con un braccio rotto e dita spezzate nell'altro, riesca comunque a gareggiare (teneva forse la lancia con i denti?). Ma tutto passa in secondo piano grazie all'intensità della scena in cui Jenny si piega al sentimento per suo marito, passando sopra il suo orgoglio e le sue origini e ristabilendo il suo giusto posto accanto a lui.
Che posso dire? Alla McNaught perdono tutto!
Da non dimenticare il personaggio fuori dalle righe e con battute dissacranti della vecchia zia Elinor,  un'abile erborista con veci di angelo custode, capace con la sua franchezza di vedere oltre le apparenze,che ha rischiarato di allegria tutto il romanzo,.
Una curiosità riscontrata durante la lettura è il nome di un bambino inglese che appare per qualche pagina, Thornton, la mia mente è volata subito al meraviglioso “Occhi verdi” scritto qualche anno dopo, forse ha voluto creare un sottile filo conduttore.
Come sempre mi accade con questa autrice, ho chiuso il romanzo soddisfatta, appagata e con la certezze che tutte le volte che mi cadrà l'attenzione su questo libro mi sentirò come in un sogno!





DA LEGGERE DI QUESTA AUTRICE
Westmoreland Dynasty Saga
1. A Kingdom of Dreams (1989) ed italiana: COME IN UN SOGNO, I romanzi Mondadori Emozioni, nr.19, ottobre 2013.
2. Whitney, my love ( 1985) - inedito in Italia 
3. Until You ( 1994) ed italiana: RITROVARSI, Sperling & Kupfer, 1997 / Euroclub , 1998
4. “Miracles“ in A Holiday of Love (1995) (collezione di novelle di Jill Barnett, Jude Deveraux, Arnette Lamb) & in Simple Gifts (1997) (con Jude Deveraux)
Serie Sequels
1. Once and Always (1986) ed italiana: SARA' PER SEMPRE, Mondadori, coll. I Romanzi Emozioni, 2012
2.  Something Wonderful ( 1988) ed italiana: QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO, Mondadori, coll. I Romanzi Emozioni, 2013
3. Almost Heaven (1990) ed italiana: OCCHI VERDI, Mondadori, coll. I Romanzi Oro Introvabili, 2013
                                        
ULTIME USCITE DISPONIBILI IN EBOOK


L'AUTRICE
Judith McNaughtclasse 1944, è una delle regine del Romance tradizionale made in USA ed è considerata fra le 'inventrici' del Regency romance moderno, ma si è cimentata con successo anche con il genere contemporaneo. I suoi romanzi hanno venduto oltre  30 milioni di copie in tutto il mondo. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, Judith  ha lavorato nel campo della produzione televisiva ed è  stata il primo executive producer donna alla stazioen radio CBS.
Il suo primo libro, Whitney, My Love, scritto fra il 1978 e il 1982, trovò difficoltà inizialmente a trovare pubblicazione perchè introduceva innovazioni all'interno del genere Regency . Nei suoi  romanzi  l'eroe veniva presentato prima dell'eroina  e le sue trame si allontanavano dai Regency tradizionali, vivaci storie romantiche brevi con sensualità quasi inesistente, proponendo invece intrecci più lunghi del normale ricchi di sensualità e intensità emotiva, più lunghi del normale . Nonostante i problemi iniziali, una volta pubblicato, Whitney, My Love ottenne un grande successo e convinse gli editori a cercare per il futuro storie  Regency scritte in  uno stile simile. Sposata quattro volte, la McNaught vive attualmente in Texas ed è molto attiva nel sostegno di  organizzazioni che combattano l'analfabetismo.
VISTA IL SUO SITO:  http://www.judithmcnaught.com/

AVETE LETTO QUESTO LIBRO? VI PIACEREBBE LEGGERLO? PREFERITE LA MCNAUGHT VERSIONE STORICA O CONTEMPORANEA?

11 commenti:

  1. Cassandra Rocca29/10/13, 10:59

    Aspetto sempre con ansia ogni nuova uscita della McNaught, soprattutto quelle legate ai romanzi precedentemente tradotti. Royce Westmoreland è il capostipite di una famiglia che ho amato e ho dovuto aspettare fin troppo per leggere la sua storia! Il libro a me è piaciuto, ovviamente, quest'autrice ha il dono di trascinare il lettore fino in fondo, rendendo i suoi personaggi vividi e reali al punto che puoi amarli o detestarli come se fossero i tuoi vicini di casa.
    Non ho letto la Wine, ma in ogni caso questo libro è dell'89 perciò la sensazione di "già visto" è da imputare unicamente alla tardiva traduzione.
    Spero continuino a pubblicare i mancati romanzi di questa scrittrice, che io amo incondizionatamente, sia nel contemporaneo che nello storico... E nel romantic suspense!! Già, ha scritto anche quelli... se le case editrici si degnassero di prenderli in considerazione!
    Cassie

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  2. Io invece la Wine l'ho letta e devo dire che non mi ha entusiasmato per niente. Inoltre vorrei aggiungere una piccola osservazione. La trama di "Sorprendente Passione" a me è sembrata proprio identica a "La dama delle nebbie" di Julie Garvood, anche in questo caso un libro uscito nel 1989 o giù di lì. Quindi semmai è la Wine ad essersi ispirata ai precedenti. Anna Gio

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  3. Peccato! Ero molto in dubbio se prendere questo romanzo della McNaught - non mi convinceva la trama - strano perché ho letto tutti i romanzi pubblicati in Italia e sono stati tutti bellissimi ma questo.... e dalla critica appena letta penso di aver fatto bene a non rischiare una delusione - salve Adele

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    Risposte
    1. Ciao Adele! Spero che alla fine tu l'abbia letto! Anche io dopo queste recensioni stavo per decidermi a non iniziarlo. Ora che l'ho fatto, lo trovo il miglior romanzo della McNaught!

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    2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  4. La recensione è parecchio sconfortante, mi chiedo il perché delle 4 stelline visto che il giudizio mi pare veramente poco positivo. Non amo la McNaught ed ho letto poco di suo e sono contenta di non essermi lasciata affascinare da copertina e trama.

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  5. Cara Nimue76 e care amiche non so perché la mia recensione vi è sembrata sconfortante o negativa, perché non lo è, non mi sarò spiegata correttamente. Certo il romanzo non è e non sarà mai tra i miei preferiti per i motivi che ho indicato, nè sentirò il bisogno di rileggerlo, però è ben scritto e la storia è interessante, anche se ripeto , per i miei gusti troppo farraginosa ed eccessivamente densa di avvenimenti negativi, tanto da risultare pesante. Ma questo è tutto, leggerò senz'altro altre opere di questa autrice per un opportuno confronto.

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  6. per me questo romanzo è un vero DIK! letto anni fa in inglese e riletto in italiano! un romanzo del 1989 che ha aperto la strada a tutti gli altri quindi mi riesce difficile capire "il già visto" Judith Mc Naught è uno di quei nomi che hanno fatto la storia del Romance quello con la R maiuscola

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  7. I punti di vista su questo romanzo sono diversi e proprio per questo ho pensato di aggiungere alla recensione di Filomena quella di Chiara, a cui questo libro è molto piaciuto e di metterle a confronto.

    Francy

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  8. Io sono d'accordo con la recensione della mia omonima Chiara,anche nei punti diciamo,che hanno lasciato qualche dubbio, come la morte del fratello di lei(si è svolto tutto velocemente,non è che si sia capito bene) e il fatto di lui ferito, spezzato in vari punti e mezzo morto che però combatteva ancora(e ha avuto anche le forze per fare l'amore con Jenny la sera stessa, wow!). Però finito il libro mi sono ritrovata con un senso di felicità,per aver letto qualcosa di piacevole,come già mi era capitato con Occhi verdi della stessa autrice..e se due indizi fanno una prova,la McNaught è proprio una scrittrice che mi ha conquistata ;)

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    Risposte
    1. Ciao mia omonima ;-)
      sai che mi ero dimenticata del "dopo" torneo?! Forse l'ho rimosso perche' tuttora non me lo spiego!! Ma come ho già detto alla McNaught perdono tutto!

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