Abbiamo letto: FINCHE' NON SEI ARRIVATO TU di Kristan Higgins (HM) - Recensioni a confronto


Autrice: Kristan Higgins
Titolo originale: Until There Was You 
Traduttrice: Elisabetta Lavarello
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: Bellsford ,USA
Pubblic. originale: Harlequin, 2011, pp.410
Pubblic. italiana: Harlequin/Mondadori, luglio 2013
Parte di una serie: no
Livello sensualità: Medio/Basso
Disponibile in Ebook:



TRAMA: Chi di voi non ha sognato di imbattersi, ad anni di distanza, nell'uomo che le ha spezzato il cuore scagli la prima pietra. Magari in una serata in cui siete in forma smagliante, al braccio del vostro fidanzato bellissimo, stupendo e super innamorato che non riesce a tenere le mani a posto nemmeno in pubblico. Non riesce a non accarezzarvi, a non posarvi un bacio sul collo o a mascherare la propria felicità. E a un tratt… no, non può essere lui, l'uomo che ha trattato il vostro cuore come uno straccio, ci si è pulito i piedi e lo ha buttato in un bidone. Oh, ma gli anni non sono stati clementi, con lui, poverino… Peccato che a Posey Osterhagen non sia successo esattamente così. La divisa da cameriera del ristorante di famiglia, con quei nanetti ricamati e i collant verdi, non ha proprio l’effetto di esaltare la sua bellezza, quando Liam Decla Murphy fa il suo ingresso. Ancora bello e affascinante come un tempo, porta scritta in faccia la parola guai.

 
 

Dopo la lettura del primo libro di K. Higgins ho relegato questa autrice nella mia lista nera delle ' Scrittrici Out'. Non mi piacevano i suoi protagonisti, le ambientazioni e le situazioni sempre portate all’eccesso come se l’unico scopo fosse strappare la risata. Una forzatura che non ho mai apprezzato e la scrittura in prima persona penalizzava i personaggi maschili, rendendoli piatti, standardizzati e privi di interesse. Per fortuna mia sorella mi ha prestato il libro dandomi così l’opportunità di cambiare idea. Questo libro è molto diverso dai precedenti. La storia è presentata in terza persona e finalmente abbiamo l’opportunità di conoscere anche i pensieri e le intenzioni del protagonista maschile.
“Finchè non sei arrivato tu” cambia registro sorprendendo chi, come me, pensava che la Higgins fosse noiosa. È sicuramente un contemporaneo fuori dal comune poiché utilizza una storia molto semplice che viene amplificata dai protagonisti stessi, attraverso atteggiamenti e situazioni che vengono esaltati, a volte in modo un po' eccessivo, ma con così tanta ironia da risultare divertenti e allo stesso tempo interessanti. 
Il libro si divide in due parti. Da una parte abbiamo i ricordi di Posey di quando era al liceo, delle sue difficoltà nel trovare la sua strada, i suoi insuccessi dovuti alla scarsa fiducia in sè e all’amore tormentato e non corrisposto per Liam, un ragazzaccio vestito di pelle e innamorato di un’altra ragazza. Dall’altra parte abbiamo due adulti che si ritrovano; Posey è diventata una donna ma non ha acquisito charme, è poco appariscente, bassa di statura, minuta e sicuramente poco sexy.Una ragazza semplice, senza grilli per la testa, ben consapevole del proprio aspetto e delle proprie potenzialità ma che ricade nella trappola non appena rivede Liam. L’incontro la risveglia, riportandole alla mente tutti i momenti passati con lui. Ne rimane nuovamente affascinata e se ne (ri)innamora come una pera cotta.
Liam viene descritto come un gran bel 'pezzo di manzo' ma in realtà è lui stesso a regalarci un uomo decisamente normale, affascinante sì, ma con una leggera dislessia e ansie dovute alla morte della moglie. Anche quando diventa ansioso nei confronti della figlia rimane comunque un bel tipo tosto, che sa quello che vuole e lotta per non lasciarsi irretire dalle numerose donne che incontra. Non fatevi ingannare dalla parola ansia, perché rimane comunque affascinante e carismatico. Parla poco, ma quando lo fa qualsiasi donna si scioglie. È decisamente un uomo tridimensionale: un ex ragazzaccio che ricorda benissimo le sue malefatte, un uomo responsabile che gestisce un autofficina e un genitore single con un rapporto iperprotettivo nei confronti della figlia adolescente, ma soprattutto un uomo adulto che guarda avanti scrollandosi di dosso il passato e la sua fama di playboy. Insomma un Dono di Dio alle Donne.
Le vicende che portano Liam e Posey ad innamorarsi, anzi, a ri-scoprirsi poco per volta, risultano ironiche, divertenti e decisamente normali. Abbiamo incontri casuali, passioni che sbocciano quando meno te l’aspetti, tribolazioni, ansia da “perché non chiama?”, problemi quotidiani, amici di vecchia data che strappano la risata e due protagonisti che ci parlano di una storia d’amore quotidiana fatta di incertezze, di paure ma anche di sorprese e tanta tenerezza.
La Higgins ha fatto centro perché ci regala un libro che parla di una vita intera, che parte dell’adolescenza e finisce nell’età adulta, ci mostra come due persone possono cambiare senza troppi artifici. L’esempio più eclatante è proprio Posey. Non diventa una femme fatale grazie a Liam, ma rimane così com’è. La trasformazione da brutto anatroccolo a cigno ce la regala Liam, è lui a vederla con occhi diversi, a renderla speciale. La vede per quello che è.
Consigliato a chi è stanco di leggere di ricconi maniaci del controllo o di amori che nascono a ciel sereno conditi da personaggi belli ed eccessivamente perfetti.






Era da un po’ che volevo leggere qualcosa di Kristan Higgins, visto che è una delle autrici “del momento” in termini di commedie romantiche, così quando mi è stato regalato l’elegante volume HM, questo titolo ha finito con lo scavalcare gli altri suoi in inglese che mi ero già presa in e-book.
Alcuni romanzi partono lenti e poi si riprendono, altri partono con il botto e poi deludono le aspettative, altri non sono perfetti – e quale romanzo lo è – ma sei talmente coinvolta dalla storia che la tua “sospensione dell’incredulità” ti ancora al sedile come una cintura di sicurezza ben inserita e ti permette di procedere senza urti o grossi sobbalzi. Nonostante lo abbia aperto predisposta al meglio, Finché non sei arrivato tu con me è partito proprio male. Capitolo 1: la protagonista, Cordelia detta Posey, si ritrova a sorpresa di fronte al suo primo amore, Liam, quello che le faceva battere forte il cuore al liceo all’insaputa di tutti; scopre che la bella e dolce ragazza che Liam aveva sposato, tra le poche che al liceo le era amica, è stata strappata a lui e alla figlia ora adolescente dalla leucemia e due minuti dopo sogna a occhi aperti di saltargli addosso. Letteralmente, di sbatterlo sul pavimento. Liam è davvero un gran figo, giubbotto di pelle incluso, ma che tempismo e che sensibilità, la nostra protagonista! Non poteva mostrare quelle reazioni una ventina di pagine dopo? Poi la scena si sposta sul luogo dove Posey lavora e incontriamo tutti, ma proprio tutti i personaggi secondari che non avevamo visto nel capitolo 1, nomi, cognomi, ruolo, vezzi, tutto. Son lì tutti insieme, qualcuno ha una cotta per qualcun altro, ci provo, a seguire il filo, ma alla fine mi rimane in testa un gran guazzabuglio. 
Per fortuna arrivano i capitoli con Liam e la figlia Nicole, davvero deliziosi, e penso di avere finalmente incontrato la vera Higgins. Sorrido dei loro battibecchi, sono contenta di trovare un’adolescente che si comporta davvero da adolescente, e diciamocelo, un protagonista figo + padre devoto è irresistibile. Liam e la giovane Nicole rimangono fino in fondo i personaggi migliori del libro. Purtroppo, la dinamica che si crea tra i due piace talmente tanto all’autrice che ci torna su ancora e ancora, la spreme, la sfrutta, fino ad arrivare a eccessi che rischiano di scivolare dal divertente al ridicolo. (tende chiuse = trafficanti di droga, per intenderci, arrivata a quella scena confesso che stavo per tirare il libro in mare). 
Da lì in avanti il registro si assesta sull’iperbolico, come se l'intento fosse di strappare la risata sempre e comunque. Ogni tanto l'autrice ci riesce, più spesso gli scambi e le situazioni a me suonavano forzati, quasi assurdi.  Assurdi come Cordelia impiastricciata e trasformata in macchietta dalla cugina tutta curve.
La commedia romantica si regge su un equilibrio delicato, dovrebbe far sorridere apparentemente senza sforzo, e io qui lo sforzo lo sentivo tutto. Un tentativo di realizzare un Harry ti presento Sally che ogni tanto scivolava in Tutti pazzi per Mary, finendo per non essere nessuno dei due. 
La storia d'amore rimane sullo sfondo, soffocata dai tanti, troppi personaggi secondari. Parte tardi (il protagonista in pratica ignora la protagonista per le prime 130 pagine) e dopo un primo appuntamento a dir poco increscioso, procede per bruschi scossoni per poi riprendersi nel finale, che è un bel finale ed è l’unico motivo per cui sono passata dai due ai tre cuori nella mia valutazione. 
Nel complesso, una prima esperienza molto tiepida con questa autrice. Voglia di leggerla ancora? Sì, per vedere se questo titolo è un incidente isolato o se il timbro della Higgins proprio non è in armonia con le orecchie della sottoscritta. Perché leggere è un po’ come ascoltare musica: ognuno di noi reagisce in modo diverso a un diverso tipo di melodia.






Cartaceo          Ebook

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ALTRI LIBRI DI KRISTAN HIGGINGS PUBBLICATI IN ITALIANO



Too Good to Be True (2009) - Ed.italiana: TROPPO BELLO PER ESSERE VERO, HM Harlequin/Mondadori in libreria, giugno 2012 - Leggi QUI la nostra recensione
The Next Best Thing (2010)
All I Ever Wanted (2010) Ed.italiana: UN REGALO PER MISS GREY, HM Harlequin/Mondadori in libreria, febbraio 2013 - Leggi QUI la ns recensione
My One and Only (2011) - Ed.italiana: LA SORELLA DELLA SPOSA, Harlequin Mondadori, collana Romance, maggio 2013
Until There Was You (2011) Ed.italiana: FINCHE' NON SEI ARRIVATO TU, HM Harlequin/Mondadori in libreria, agosto 2013
SERIE BLUE HERON
1. The Best Man (2013) - Ed.italiana: SE TORNI, TI SPOSO, HarlequinMondadori libreria,  luglio 2014

2. The Perfect Match (2013)Ed.italiana: LO VOGLIO, HarlequinMondadori libreria, ottobre 2014

L'AUTRICE

Kristan Higgins vive con la famiglia in una piccola città del Connecticut che vanta una splendida biblioteca, una grande fiera agricola, una gelateria decisamente degna di nota e non molto altro. E madre di due adorabili pargoli e moglie di un coraggioso vigile del fuoco che , soprattutto, è un fantastico cuoco. Gli animali in casa non mancano: hanno un labrador giocherellone, due gatti e occasionalmente un pesce. Dopo aver lavorato come copywriter, Kristan ha iniziato la sua carriera di scrittrice quando i suoi figli hanno imparato a fare contemporaneamente lunghi pisolini pomeridiani. E scrivere, scoprì, l'appagava molto di più che piegare la biancheria, così iniziò il suo primo romanzo.
VISITA IL SUO SITO: http://www.kristanhiggins.com/

VI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO LIBRO? L'AVETE GIA' LETTO? COSA NE PENSATE?  VI PIACCIONO LE STORIE ROMANTICHE CONTEMPORANEE PIU' INCENTRATE SULLA VIVACITA' CHE SULL'EROTISMO?


14 commenti:

  1. Ho letto tutti i libri della Higgins pubblicati in Italia, e devo dire che mi piace questa scrittrice. Il primo "Troppo bello per essere vero" non mi aveva colpita, a dire il vero, ma gli altri mi hanno convinta di più. Il migliore in assoluto è "La sorella della sposa", che ho letteralmente divorato, ma "Finché non sei arrivato tu" è di sicuro al secondo posto. Le prime pagine un po' meno entusiasmanti e troppo fitte di dettagli (come dice Monica) ma il resto è piacevole, divertente e molto dolce, una storia frizzante che ti lascia con un sorriso. E sono d'accordo con Cristina: finalmente un protagonista maschile bello ma "normale", con debolezze normali! Di dominatori e Rambo-man ne ho fin sopra i capelli!
    Cassandra

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  2. Qualcuno sa perché la casa editrice ha pubblicato 3 libri in un'edizione e 1 in un'altra?
    Io non sapevo nemmeno fosse uscito il terzo.
    Ogni volta seguire una serie sembra una caccia al tesoro.

    Mariateresa

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  3. Fino a questo momento della Higgins ho letto Troppo bello per essere vero e quest'ultimo e mi sono piaciuti entrambi molto. Sono una ventata di freschezza e ironia e alla fine si chiude il libro con il sorriso sulle labbra. Leggerò sicuramente anche gli altri di questa autrice, senza dubbio.

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  4. Ho letto tutti i libri di questa scrittrice e mi sono piaciuti. Alcuni un po' di piu' altri un po' di meno ma non posso negare il fatto che quando chiudevo il libro il sorriso c'era. Di quest'ultimo soprattutto. Ad un certo punto ridevo così forte (la "Preghiera della Serenità" dei Single!!) che mio marito ha chiesto cosa c'era. Gli ho letto a voce alta tutta la pagina e ha riso pure lui (che di solito snobba i romanzi, essendo un nerd informatico). Mi ha rubato il libro, l'ha letto e l'ha definito: spassoso e abbastanza credibile. E' stato carino condividere con lui un momento di ilarità che solito tengo per me.

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  5. Adoro la higgins e questo libro mi é piaciuto molto il primo dei quattro usciti in Italia in terza persona! Mi e piaciuto molto il fatto che l'uomo che non deve chiedere mai avesse dei difetti (la crisi di panico in ascensore e stata uno dei miei momenti preferiti). Spero che harlequin continui nella pubblicazione di queste belle commedie.

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  6. A me la Higgings piace. Avevo già avuto modo di leggere Un regalo per Mr Grey e Troppo bello per essere vero e ho amato ritrovare anche qui alcuni suoi tratti caratteristici. La narrazione che scorre, le situazioni ironiche e paradossali, l'umanità dei personaggi che son presentati coi loro difetti, quindi vengono resi maggiormente "fruibili" dalla fantasia del lettore. Infine, gli animali non mancano mai e spesso sono utilizzati per creare scene sopra le righe. In questo suo ultimo romanzo ho amato Liam e Posey, non perfetti, nè sicuri. Ho amato anche la descrizione dei personaggi secondari che davvero hanno dato pepe al tutto, come quella dei genitori adottivi di lei o della cugina e mi sono lasciata andare ad un sospiro quando ho chiuso l'ultima pagina.

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  7. ..io quoto la Higgins perchè quanto meno con i suoi romanzi ti regala delle belle sane risate. Certo nn è la Kinsella ma studiando ci arriverà! :p
    Tornando al romanzo..si, sono d'accordo che alcune parti nn siano molto fluide ma come nn amare un personaggio così
    sexy, dolce, tenero ma anche fobico, nevrotico e comicamente possessivo come Liam???

    E Posey? così tenera, imbranata, normale?...
    Una boccata d'aria fresca!
    Brave ragazze! semmai ce ne fosse ancora bisogno ricordiamoci che nn è bello ciò che è bello ma solo ciò che piace...;)

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  8. Ehhhh cara Lory su questo non ci piove! ;o)

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  9. E' tutta l'estate che mi porto dietro l'ebook sul reader, mi sa che devo decidermi a leggerlo ;)

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  10. La Higgins mi piace, anche se Monica non ha torto nel trovare piuttosto forzate alcune scene di questo romanzo. Vi dirò...talvolta secondo me anche un mostro sacro del genere come la Kinsella cade nella stessa trappola della risata a ogni costo, tanto che i suoi ultimi libri non mi hanno coivolta e
    divertita come i primi della "saga" di Becky Bloomwood o come La ragazza fantasma. Per inciso, ad oggi il mio preferito della Higgins rimane Un regalo per Miss Grey, e non ho idiosincrasia per la narrazione in prima persona. Il meglio di questo libro: come già rimarcato da altre amiche, i protagonisti
    "imperfetti", soprattutto un lui affascinante ma non privo di...cedimenti, che fanno tenerezza e allegria insieme. Rapida riflessione: nel chiudere questi libri, spesso avverto un retrogusto non sgradevole, ma vicino a quello di certi film giovanilistici in voga negli anni '80; la realtà descritta è
    "terribilmente" da provincia americana, con i riti del caso ( dalle sfilate per le ricorrenze a idee sullo stile per noi balzane!), la cittadina dove tutti non solo si conoscono, ma sono andati nella stessa scuola, frequentano le partite etc...e mezzo universo che pare ruotare attorno al ballo del diploma. Forse l'inglese Kinsella suona meno lontana in molte escrizioni d'ambiente. Lo ammetto...spero in un dilagare di romantic comedy, anche di provincia, ma
    italiani!
    Pat

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  11. Non ho letto questo romanzo, ma ho avuto impressioni simili a quelle di Monica quando ho letto, alcuni mesi fa, il mio primo romanzo della Higgins, e cioè Troppo bello per essere vero.
    Il contemporaneo "brillante" per piacermi deve essere davvero divertente: per me pietra di paragone è Julie James nei suoi primi 2 romanzi.
    Quel romanzo della Higgins aveva secondo me una storia d'amore non credibile, situazioni presunte divertenti che non mi hanno divertito e altri personaggi che non avevano catturato in me nessun interesse.

    Qualche settimana fa ho trovato all'ipermercato in offerta speciale "La sorella della sposa", e l'ho preso solo per il costo vantaggioso. Questo si è rivelato un buon romanzo. Secondo me dipende dal fatto che i due prot erano già innamorati, e si reincontrano (quindi la storia d'amore non è assurda, e ci viene mostrata in parte con dei flash backs), dal fatto che parte del romanzo è un the road con loro due soli (quindi niente affollamento di personaggi inutili) e che non è infarcito di situazioni al limte del ridicolo - anche se qc c'è.

    Penso che leggerò questo nuovo romanzo approfittando della copia che ho visto c'è in biblioteca. Non lo acquisterò, a meno che la lettura non si riveli un capolavoro! e dalla recensione di Monica, temo che somiglierà al primo che ho letto ciao Maristella

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    Risposte
    1. Eh, cara Maristella, con la JAmes lo sai con me sfondi una porta aperta...quanto ho adorato Practice Makes Perfect, che bel soggetto per un film sarebbe, non ti pare? Ho sul Kindle il suo ultimo e lo voglio leggere presto. Grazie anche per l'info circa LA SORELLA DELLA SPOSA, ti dirò che ha una trama che mi intriga. 'Second chance at love' è sempre una tematica che mi ispira. CIAO.
      Francy

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  12. Devo dire che non mi ha fatto impazzire...
    Mi aspettevi qualcosa di meglio. Ciao

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  13. Letto il romanzo, sto dalla parte di Monica. Il romanzo si legge, e ci sono delle scene che strappano il sorriso, ma l'affollamento di personaggi secondo me non giova (e tra l'altro alcuni sono davvero insopportabili, vedi il fratello di Posey che parla solo di amputazioni... puah!), la storia d'amora parte tardi e non si capisce se Posey è ancora ferma alla cotta adolescenziale... mah
    Rimango del parere che l'unico finora meritevole è l'unico uscito in edicola! Che peccato
    ciao Maristella

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