TORNA, IN VERSIONE DIGITALE, DOPO ANNI DALLA SUA PRIMA PUBBLICAZIONE, UN UOMO DA ODIARE, UNO DEI LIBRI PIU' AMATI DI MIRIAM FORMENTI, SIGNORA DEL ROMANCE ITALIANO. NOI BIBLIOTECARIE ASPETTAVAMO DA TEMPO QUESTA USCITA. ADELE VIERI CASTELLANO L'HA DEFINITO: " UNO DEI ROMANCE STORICI PIU' BELLI CHE IO ABBIA MAI LETTO." UN'OCCASIONE IMPERDIBILE PER LEGGERE UNA STORIA CHE VI COINVOLGERA' DALL'INIZO ALLA FINE, CON UN BACKGROUND STORICO AFFASCINANTE. UN VERO GIOIELLO DEL ROMANCE MADE IN ITALY FINALMENTE DI NUOVO DISPONIBILE.
LA TRAMA: Le guerre tra Federico I di Svevia e i comuni lombardi, fanno da sfondo a una storia d’amore e di odio fra Regina Celeste Balestrieri, orgogliosa nobile milanese, e Stephan Deinburg, il barone svevo che l’ ha avuta in dono. Lui potrebbe semplicemente restituirla alla sua gente in cambio di un riscatto, ma quando ne ha l’opportunità si rende conto di non poter rinunciare a lei. Ormai quella ragazza dai capelli neri e gli occhi violetti gli ha preso il cuore, ed è consapevole che per lei farebbe tutto, anche entrare in una città assediata pur di salvarla. Stephan desidera poterla amare, non soltanto possederla; lei, invece, vuole soltanto odiarlo. Odiarlo perché è un nemico, perché è un conquistatore. Odiarlo perché l’ ha obbligata a sposarlo, calpestando i suoi desideri e strappando così le sue radici. E’ convinta che dopo aver sposato uno svevo non potrà mai più tornare nella sua città senza provare vergogna e senza dover subire l’ostracismo della gente. Quello che non sa, è che l’amore non ha patria e che a volte arriva a tradimento.
IN OCCASIONE DI QUESTA USCITA ABBIAMO CHIESTO A MIRIAM FORMENTI DI PRESENTARE IL LIBRO. CHI MEGLIO DI LEI POTEVA FARLO?
Ho scritto UN UOMO DA ODIARE circa 25 anni fa per la collana ‘Le rose blu’. Il romanzo era stato accettato e anche retribuito, tuttavia la collana aveva poi chiuso e quel lavoro era rimasto a mia disposizione con una bella liberatoria.
Non avevo intenzione di tenerlo in un cassetto, e dal momento che proprio in quel periodo avevo pubblicato ‘Capelli di luna ’ mi ero data da fare per allungarlo e poterlo poi proporre a Mondadori.
Ricordo ancora la grande soddisfazione nel vederlo pubblicato. Doppia soddisfazione, direi, dal momento che la nuova versione era più completa.
Aggiungo, se già non si sapesse, che questo è il mio primissimo romance storico e forse il mio ‘figliolo’ più amato.
Il Medioevo è uno dei periodi storici che preferisco e fin da ragazzina sono stata affascinata dalle guerre che avevano coinvolto i comuni lombardi e il Barbarossa. Mi era quindi parso naturale partire da lì.
Neppure per un attimo ero stata incerta sui due protagonisti, e l’eroe doveva essere uno svevo! Ho descritto un uomo del suo tempo; forte, deciso, anche duro perché, come già detto in una passata intervista, nel medioevo gli uomini non erano proprio dei damerini. Ma se pur nemico, doveva avere qualcosa di speciale per attrarre Regina. E lui, a parte il fatto che è bello, coraggioso e sa amare, è capace di ridere. Io trovo che questa sia una
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| Prima edizione |
qualità fantastica in un uomo.
Non sapevo che il libro avesse avuto un discreto successo. Tutto quello che avevo visto in quegli anni erano stati i rendiconti Mondadori. Ho scoperto che il romanzo era piaciuto quando sono entrata nel mondo dei blog, grazie ad amiche come Mariangela Camocardi che mi hanno contattato. Prima entravo poco nel web e non mi ero mai nemmeno sognata di fare ricerche per vedere se compariva il mio nome.
Ora sono più… navigata, al punto da decidere di ripubblicare questo vecchio romance in versione e-book su Amazon.
Sarei bugiarda se dicessi che non mi sarebbe piaciuto rivedere la ristampa in cartaceo, ma i tempi rischiavano di diventare lunghi e io volevo che ‘Un uomo da odiare ‘ tornasse presto a rivedere la luce. La scelta del digitale, tuttavia, non è nata dalla rassegnazione, ma da un vero e proprio desiderio di sperimentazione. In pratica, sono felicissima di averlo fatto.
Ho messo mano a questa riedizione per svecchiarla un pochino, ma per la verità non ho aggiunto scene nuove. Mi pareva, e spero di non sembrare presuntuosa, che andasse bene così.
Il lavoro è stato lungo, ma poi inserirlo non è stato così difficile. Mia figlia Cristina mi ha aiutato molto in questo.
Aggiungo che gli occhi dell’uomo in copertina sono quelli di uno dei miei generi, proprio il compagno di Cri; e gli occhi di Regina nel booktrailer sono quelli di mia figlia Elisa, diventati viola per necessità.
Ringrazio Francy e tutto lo staff della Biblioteca Romantica per avermi dato la possibilità di parlare di questo mio romanzo, e saluto con un abbraccio affettuoso tutte quante le amiche blogger e lettrici.
Miriam Formenti
LEGGI UN ESTRATTO...
Dal capitolo sesto, parte prima.
Da ore la pioggia aveva ripreso a cadere, e il cielo si era ormai fatto scuro. Erano le quattro, forse le cinque, e Regina si chiese quando Stephan sarebbe venuto da lei. Che cosa gli avrebbe detto? Sarebbe riuscita a mentire? Ce l’avrebbe fatta a ridere con lui come una sposa soddisfatta, ad accarezzarlo per prima, a stringersi a lui? Doveva riuscirci! E se mai col tempo si fosse innamorato di lei, la sua vendetta sarebbe stata persino sublime. Con questo pensiero si addormentò, la testa reclinata sulla spalla contro il rigido schienale della sedia, avvolta dal tepore del fuoco che andava via via spegnendosi nel camino. E, come spesso accadeva, sognò Guido.
Dal capitolo sesto, parte prima.
Da ore la pioggia aveva ripreso a cadere, e il cielo si era ormai fatto scuro. Erano le quattro, forse le cinque, e Regina si chiese quando Stephan sarebbe venuto da lei. Che cosa gli avrebbe detto? Sarebbe riuscita a mentire? Ce l’avrebbe fatta a ridere con lui come una sposa soddisfatta, ad accarezzarlo per prima, a stringersi a lui? Doveva riuscirci! E se mai col tempo si fosse innamorato di lei, la sua vendetta sarebbe stata persino sublime. Con questo pensiero si addormentò, la testa reclinata sulla spalla contro il rigido schienale della sedia, avvolta dal tepore del fuoco che andava via via spegnendosi nel camino. E, come spesso accadeva, sognò Guido.
Si trattava di un sogno ricorrente e molto strano: lui le stava accanto nella solitudine della campagna del feudo, tenero e innamorato, come sempre. Le sue braccia forti la stringevano, le sue labbra la baciavano, mentre gli uccelli, intorno, cinguettavano e parevano intonare una canzone d’amore. Tuttavia, quando i baci si facevano più appassionati e le sensazioni più intense, il canto festoso veniva spazzato via dalla violenza del tuono; il cielo diventava nero e le braccia che la cingevano acquistavano una forza inquietante ma, al tempo stesso, ancora piacevole. Il bel viso bruno entrava in ombra e gli occhi che incontrava erano improvvisamente chiari e beffardi.
- Amore mio… – sussurrò sentendo il calore di quelle braccia intorno a sé, vivo e reale. Dopo aprì gli occhi e fissò uno sguardo ancora appannato sul viso del suo sposo. -Tu - mormorò smarrita.
- E chi altri? - sbottò Stephan, sollevandola e stingendola ancora più forte.
- Lasciami, mi fai male!
- Chi credevi fossi? Ti sei presa un amante qui al castello o stavi sognando il tuo innamorato milanese? È a lui che pensi quando fai l’amore con me?
Regina lo colpì sul petto con i pugni chiusi. – Oh… come osi sospettare simili indegnità! Io non penso a nulla quando tu mi usi. E non ho amanti! Mi hai disprezzata, presa, umiliata… e continui a farlo. Ma ricorda, Stephan, i miei pensieri mi appartengono, e così i miei sogni. Non potrai mai conoscerli, mai!
Rabbiosamente lui le strinse la gola con una mano, spingendole indietro il capo. – Se mai dovessi scoprire che mi tradisci, ti ucciderei con le mie mani! Ricordalo. – E subito la lasciò, guardandola gelido.
- Sei geloso? – chiese sorpresa, sgranandogli in viso occhi increduli.
- Geloso? Nessuno può prendersi quello che è mio. E tu sei mia. Sei stata solo mia e sarà sempre così – aggiunse con voce mutata.
- Geloso? Nessuno può prendersi quello che è mio. E tu sei mia. Sei stata solo mia e sarà sempre così – aggiunse con voce mutata.
Regina sentì il cuore batterle forte: poteva davvero ingannarlo?
- E io sono tua – ripeté in un sussurro.
- E’ mai possibile? – replicò lui con ironia.
In realtà non credeva potesse tradirlo con uno dei suoi uomini, ma forse con quel milanese, se si fossero mai rivisti, sarebbe stato diverso. Era stato il suo innamorato e, come aveva detto lei stessa, sarebbe stata la sua sposa se non ci fosse stata la guerra.
- Forse sono rassegnata a esserlo! – ribatté Regina, riprendendo con maggiore astuzia il suo gioco.
Improvvisamente Stephan rise. Il milanese era lontano e lei era sua moglie. Era lui ad essere in vantaggio. - E’ naturale - disse. La strinse di nuovo a sé con passione, chinando la testa per baciarle la gola, che prima aveva stretto per spaventarla. - Rassegnata… dimostrami quanto sei rassegnata - ripeté, sciogliendole i lacci del corpetto e abbassandolo lentamente.
Non si stancava mai di guardarla, e in quelle settimane era quasi impazzito dal desiderio di lei. Non aveva cercato nessuna delle sgualdrine del campo per lenire il tormento di quelle notti solitarie, perché sapeva che nessuna gli avrebbe fatto provare le stesse sensazioni che gli faceva provare lei. L’amava. L’amava a modo suo, ma la amava. Non si sarebbe mai inginocchiato ai suoi piedi implorando la sua devozione, e forse l’avrebbe ancora mortificata soltanto per piegarla a sé; ma l’amava, come non aveva mai creduto di poter amare.Le fece scivolare la veste lungo i fianchi e la lasciò cadere a terra; le sfiorò i seni con dita leggere, indugiando su un capezzolo che sì inturgidì e poi la sollevò per portarla sul letto, dove la depose con delicatezza.
Regina lo guardò smarrita quando lui si allontanò all’improvviso per togliersi i vestiti. Sentiva la gola arsa e le mancava il respiro; le accadeva sempre così quando era a un soffio dall’intimità, e non aveva mentito: non pensava a nulla. Affascinata, fissò quel corpo muscoloso, di cui conosceva ormai ogni particolare: la forza delle braccia, e le cicatrici che gli solcavano la spalla destra e il ventre; il sapore della sua pelle e la potenza della sua virilità.
- Sei molto bella - le bisbigliò lui sulle labbra quando le si sdraiò a fianco. Dopo la baciò, sussurrando parole dal suono dolce, che Regina non comprese.
La ragione non voleva, ma il suo corpo cedeva troppo in fretta, mentre le dita che la sfioravano e le labbra che seguivano lo stesso cammino la lasciavano senza fiato, ansiosa di rivivere quegli attimi meravigliosi che solo lui poteva darle. Promesse e doveri del passato, giuramenti rabbiosi e inganni immaginati soltanto poche ore prima svanirono, cancellati da quei baci esperti e da quelle carezze.
- Stephan… ti voglio - si trovò a bisbigliare in un soffio, quasi una preghiera, mentre lui baciava ogni parte del suo corpo, anche le più nascoste, impaziente di sentirlo dentro di sé. E quando lui si sollevò per penetrarla, d’istinto inarcò la schiena e allargò le cosce per meglio accoglierlo, scoprendo che il piacere poteva essere ancora più esaltante e completo di come ricordava. Un piacere che la faceva sentire ancora più donna.
Quando giacque esausto accanto a lei, Stephan le sfiorò la gola con le labbra e le posò la testa sul seno. Era soddisfatto, quasi felice: quella sera Regina gli si era concessa completamente. L’aveva sentita sua, e l’aveva sentita a sua volta felice. Forse stava vincendo una battaglia. Un giorno sarebbe riuscito a farsi amare e anche il ricordo dello sconosciuto milanese sarebbe stato spazzato via.
Si sollevò per guardarla . – Moglie, mi piace molto la tua rassegnazione.
Lei arrossì, vergognandosi . Non aveva finto come si era prefissa di fare. Aveva goduto fra le sue braccia e ora si sentiva persino serena stretta in quel cerchio caldo, ancora languida per il piacere provato. E la voce di lui era stata tenera e scherzosa, non beffarda. Diede un sospiro e gli accarezzò le spalle. – Credo piaccia anche a me – mormorò.
Lui rise. La baciò ancora, poi la sciolse dal suo abbraccio e si alzò. - Certo sarebbe stato diverso se ti avessi portato con me a Roncaglia.
Quelle parole turbarono la dolcezza di quell’intimità. Roncaglia… Senza dubbio, tra le cortigiane al seguito di Federico, doveva essercene stata almeno una pronta a soddisfarlo. Lieselotte le aveva descritto la corte dell’imperatore: raffinata, lussuosa, ma anche corrotta.
- Ho un regalo per te – disse lui interrompendo quei pensieri.
- Un altro?- improvvisamente , anche se non avrebbe voluto, tornò a sentirsi felice. - Ho già visto il baule.
- Un altro?- improvvisamente , anche se non avrebbe voluto, tornò a sentirsi felice. - Ho già visto il baule.
Stephan le tornò vicino. Si inginocchiò sul letto tenendola prigioniera tra le sue gambe, e le allargò sul seno una pesante catena d’oro.
Regina sfiorò la pietra del pendente con trepida emozione. Era troppo buio per vedere se fosse uno zaffiro, un rubino o uno smeraldo; ma che importanza poteva avere? Il gioiello che aveva creduto dovesse ornare il collo di un’altra era invece per lei.
- Mi ringrazi come faresti con una meretrice?- sussurrò Regina. Ma non c’era asprezza nella sua voce.
Stephan rise. – Ti sbagli. Non è così che si ringrazia una meretrice.
- E di queste cose tu conosci molto?
- Forse; ma non avevo mai incontrato una vergine prima di te.
Lei sussultò appena, ricordando brutalmente quanto fosse infame il modo in cui lui l’aveva avuta, e quale era ora il suo scopo. Fece per sfuggirgli, ma lui la fermò stringendola tra le gambe.
- Sembri gelosa - bisbigliò chinandosi per baciarla sul collo - e invece sei soltanto rassegnata.
Rassegnata, infatti, questo solo doveva essere. Alzò le braccia e gli circondò la nuca, mentre la collana scivolava lentamente sul lenzuolo.
Era il primo gesto dettato dall’astuzia da quando lui aveva cominciato a spogliarla. ...
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UNA FINESTRA SULLA STORIA
UN UOMO DA ODIARE è ambientato in un periodo di grandi fermenti nella storia italiana, ricordato sopratutto per le guerre fra Federico I di Svevia, detto Il Barbarossa, e i comuni della Lega Lombarda. Volete saperne di più?
Nel 1125, alla morte di Enrico V di Franconia, la Germania entrò in un periodo di crisi: per trent'anni fu lacerata dalla lotta tra due opposte fazioni, una guidata dai duchi di Baviera o Guelfi (dal nome del capostipite della casa di Baviera, Guelfo), l'altra dai duchi di Svevia o Ghibellini (dal fatto che gli Svevi erano stati signori del castello di Waiblingen). Con l'elezione a re di Germania di Federico I di Svevia (soprannominato Barbarossa), figlio di un ghibellino e di una guelfa, i contrasti si calmarono. In Italia vi erano però forze d'opposizione molto difficili da battere: i Comuni, soprattutto quello di Milano, il Papato e il Regno normanno. Nel 1154, il sovrano, deciso a imporre il rispetto della propria autorità, varcò le Alpi con un contingente di cavalieri. Tutti i maggiori signori feudali italiani (marchesi del Monferrato, conti di Savoia, vescovo di Trento ecc.) lo attendevano come restauratore dell'ordine sconvolto dai Comuni; anche il papa ne chiedeva l'intervento per cercare di domare la ribellione dei Romani che, capeggiati dal monaco Arnaldo da Brescia, avevano costituito un libero Comune. Giunto a Roma fece catturare Arnaldo (che finì sul rogo come eretico) e papa Adriano IV lo incoronò imperatore. Crema e Milano si ribellarono ma furono distrutte dal Barbarossa (Crema nel 1160 e Milano nel 1162), aiutato dalle truppe dei Comuni di Como, Lodi, Cremona, Pavia e Novara. La resistenza dei Comuni alle imposizioni imperiali sfociò nella costituzione della Lega Lombarda, una Lega difensiva che comprendeva 36 città del Veneto e della Lombardia. Lo storico scontro che avvenne a Legnano il 29 maggio 1176 , si risolse con la vittoria dei Comuni. (*Fonte: Sapere.it)
AVETE MAI LETTO QUESTO LIBRO? AVETE LETTO ALTRI ROMANZI DI QUESTA AUTRICE? SECONDO VOI MIRIAM FORMENTI HA FATTO BENE A PUBBLICARE QUESTO ROMANZO IN EBOOK, SEGUENDO UN PO' IL TREND DI MOLTE SCRITTRICI D'OLTRE OCEANO?
Nel 1125, alla morte di Enrico V di Franconia, la Germania entrò in un periodo di crisi: per trent'anni fu lacerata dalla lotta tra due opposte fazioni, una guidata dai duchi di Baviera o Guelfi (dal nome del capostipite della casa di Baviera, Guelfo), l'altra dai duchi di Svevia o Ghibellini (dal fatto che gli Svevi erano stati signori del castello di Waiblingen). Con l'elezione a re di Germania di Federico I di Svevia (soprannominato Barbarossa), figlio di un ghibellino e di una guelfa, i contrasti si calmarono. In Italia vi erano però forze d'opposizione molto difficili da battere: i Comuni, soprattutto quello di Milano, il Papato e il Regno normanno. Nel 1154, il sovrano, deciso a imporre il rispetto della propria autorità, varcò le Alpi con un contingente di cavalieri. Tutti i maggiori signori feudali italiani (marchesi del Monferrato, conti di Savoia, vescovo di Trento ecc.) lo attendevano come restauratore dell'ordine sconvolto dai Comuni; anche il papa ne chiedeva l'intervento per cercare di domare la ribellione dei Romani che, capeggiati dal monaco Arnaldo da Brescia, avevano costituito un libero Comune. Giunto a Roma fece catturare Arnaldo (che finì sul rogo come eretico) e papa Adriano IV lo incoronò imperatore. Crema e Milano si ribellarono ma furono distrutte dal Barbarossa (Crema nel 1160 e Milano nel 1162), aiutato dalle truppe dei Comuni di Como, Lodi, Cremona, Pavia e Novara. La resistenza dei Comuni alle imposizioni imperiali sfociò nella costituzione della Lega Lombarda, una Lega difensiva che comprendeva 36 città del Veneto e della Lombardia. Lo storico scontro che avvenne a Legnano il 29 maggio 1176 , si risolse con la vittoria dei Comuni. (*Fonte: Sapere.it)AVETE MAI LETTO QUESTO LIBRO? AVETE LETTO ALTRI ROMANZI DI QUESTA AUTRICE? SECONDO VOI MIRIAM FORMENTI HA FATTO BENE A PUBBLICARE QUESTO ROMANZO IN EBOOK, SEGUENDO UN PO' IL TREND DI MOLTE SCRITTRICI D'OLTRE OCEANO?


Carissima Miriam
RispondiEliminaComplimenti! Hai fatto benissimo a rieditare questo libro in formato ebook!
Purtroppo lo spazio in casa non basta più per i miei amati libri, così anch'io leggo in versione ebook, che tra l'altro mi piace, anche se il cartaceo mi da una sensazione più coinvolgente nella lettura. Cmq devo confessare che non conoscevo questo tuo libro ma rimedierò presto e non me lo lascerò sfuggire. La trama mi ha coinvolto completamente, la storia, l'epoca ed i personaggi sono gli ingredienti giusti per una storia davvero coinvolgente, Complimenti per il booktrailer e che occhi!!!!
Ti ringrazio per l'idea che hai avuto e ringrazio questo blog che fa un lavoro eccezionale.
Saluti a te, Miriam, e a tutta LMBR
Anna B
Bello, bello, bello!
RispondiEliminaHo adorato Capelli di Luna, intenso e violento come l'epoca in cui era ambientato.
E, se anche questo non si discosta, adorerò Un uomo da odiare.
Bravissima Miriam Formenti, hai fatto bene a pubblicare un ebook, ciò non toglie che potresti comunque ripubblicare un cartaceo.
Bellissimo post.
Lucia
mi sembra molto interessante
RispondiEliminaCarissima Miriam, hai fatto davvero bene a ripubblicare questo gioiello in versione e-book senza aspettare i tempi redazionali che, come purtroppo ben sappiamo, a volte sono davvero esasperanti. Questo è uno dei miei libri del cuore, un libro che ho già riletto molte volte e che continuerò a rileggere. Non si dimentica così come i suoi personaggi forti, appassionati e commoventi. Le tue storie toccano corde profonde, toccano il cuore. Consiglio a tutte le nostre amiche lettrici (incallite) del blog che non lo avessero ancora nella loro collezione di acquistarlo e leggerlo, subito. Amerete tutto di questo libro. E anzi, sai cosa ti dico, Miriam? Che stasera ricomincio a leggere la "vecchia" versione che conservo gelosamente nella mia libreria (e da te autografata...!) e tra pochi giorni racconterò su questo blog le mie sensazioni appena terminata la lettura, certa di fare cosa gradita soprattutto a me stessa -visto che mi piace trasmettere le mie emozioni dopo una romantica lettura - e a tutte le lettrici. Perchè è un vero piacere, tutto mio, credimi! Un forte abbraccio e un caro saluto.
RispondiEliminaIn bocca al lupo!
Eccomi. La notte dormo poco e, quindi, recupero al mattino.
RispondiEliminaComincio col ringraziare di nuovo le mie amiche blogger per avermi dedicato questo spazio. Bellissimo con quell’idea in più di aprire una finestra sulla storia.
Credo che il problema dello spazio per il cartaceo, di cui parla Anna, sia di tutte le persone che, come noi, leggono molto. Il profumo della carta è speciale, così come quel lieve rumore quando si girano le pagine; tuttavia arriva il momento in cui si devono fare delle scelte e io, ormai, non saprei più rinunciare al mio Reader.
@ Lullibi e Oberon. Gli ‘ingredienti’ di questo romanzo sono gli stessi di ‘Capelli di Luna’ , anche se, ovviamente, la trama è molto diversa. Mi auguro, quindi, sia di vostro gradimento.
Sempre a Lullibi, aggiungo che sto godendo di questa mia sperimentazione in e-book, che per ora è appagante.
@ Adele, bravissima autrice emergente. Sono felice che questo romanzo ti sia piaciuto, e sono curiosa di conoscere, dopo che lo avrai riletto, le tue sensazioni. Spero ti soddisfi sempre.
Un grazie a tutte per i bei commenti.
Miriam Formenti
Da tempo volevo leggere questo libro e adesso non me lo farò scappare.
RispondiEliminaAdoro i romance ambientati nel passato... non me lo lascerò di certo scappare. Grazie per averlo proposto nel blog! Alexa
RispondiEliminaQuesto è uno dei più avvincenti romanzi a fondo storico che ho letto, e che conservo tuttora firmato dalla mia amica Miriam. Sono sicura che piacerà alle lettrici ora come allora.
RispondiEliminaIn bocca al lupo, Miriam.
Dopo aver letto Capelli di Luna mi sono appassionata ai romanzi di Miriam e pertanto sono molto felice di questa "novità" in formato ebook.
RispondiEliminaNon sapevo dell'esistenza di "Un uomo da odiare" e colgo al volo questa opportunità. Grazie davvero!
Ho condiviso il giveaway in Twitter:
https://twitter.com/micaelacat/status/301117324054892544
@ Alessandra, niki, micaelac, vi ringrazio della fiducia. Spero che il romanzo non vi deluda.
RispondiElimina@ Mariangela, grande amica, un bacio per le parole affettuose.
Un saluto a tutte.
Miriam Formenti
non lo conoscevo anche se è un romanzo che ha 20 anni o giù di lì, chi mi conosce sa che non mi lascio andare a sviolinate e piacerie, ma grazie Miriam Formenti per la riedizione digitale!!!!! lo consiglio a tutte! ho coperto l'acqua calda? vabbè è una bella scoperta!!!!!
RispondiEliminaSono arrivata un po' tardi al romance ma cerco di recuperare.
RispondiEliminaCapelli di luna e Un uomo da odiare, acquistati dopo anni dalla loro apparizione nell'usato, li conservo gelosamente.
Amo particolarmente il medioevo e Un uomo da odiare ne è lo specchio fedele (rispetto a tanti romanzi medievali di oltre oceano che di medievale hanno ben poco).
Mi sembra di aver capito che c'è stato qualche miglioramento (anche se per me l'originale già era perfetto).
Quindi o, se sarò fortunata lo vincerò, altrimenti lo acquisterò di sicuro.
Determinante nella scelta anche quegli occhi formidabili.
Booktrailer MAGNIFICO!!!!
PATTY
Non ho mai letto questo libro, e ho scoperto tardi Miriam Formenti, ma sto cercando di recuperare il tempo perso... soprattutto i romanzi persi! ;P
RispondiEliminaLa trama mi piace molto, i commenti delle lettrici mi tentano, perciò non posso lasciarmelo scappare!
Cassie
Personaggi intensi e appassionati, proprio come piacciono a me!
RispondiEliminaDi quest'autrice ho letto solo Capelli di luna, ma anche questo romanzo sembra molto avvincente e poi il periodo storico è uno dei miei preferiti.
Erielle Gaudì
Il titolo di per sé è invitante, poi se è un romanzo storico, ancora di più. In un precedente articolo dedicato all'autrice avevo letto di questo libro, pubblicato molti anni fa e non più in circolazione. Ora che c'è la versione ebook, potrà essere conosciuto anche dalle più giovani. L'estratto è molto convincente!! Condivido su Fb. Un saluto a tutte
RispondiEliminaAH, dimenticavo. Condivido su FB con il nome Chiara Dis.
RispondiEliminaciao
RispondiEliminacondivido sul blog
http://pupottina.blogspot.it/
su facebook
http://www.facebook.com/pupottina/posts/286792578114714
e su twitter
https://twitter.com/AntonellaPupott/status/301664270532366336
pupottina@gmail.com
@ PATTY. Ho 'svecchiato', se così si può dire, questo romanzo, e l'esperieza nata da anni e anni di lavoro mi ha aiutato. Non ho, tuttavia, aggiunto nuove scene. La cover e il booktrailer sono merito della brava Silvia Basile.
RispondiEliminaGrazie a Patty, a samantalarossa, Cassandra, Erielle, nocciolina e pupottina, per i bei commenti e per aver condiviso.
Un abbraccio a tutte
Miriam Formenti
Adele mi ha parlato più volte di questo romanzo, quindi come non provare a vincere la copia? E se non avrò fortuna, me lo prenderò da amazon, l'ho già messo in wishlist!
RispondiEliminaCondivido su FB sul gruppo Le nostre storie :)
Baci a tutte!
Bella la trama e bello il periodo storico. Molto decisi i protagonisti. Da leggere assolutamente. Da poco ho iniziato a leggere in ebook e devo dire che è molto comodo anche se leggere un libro in cartaceo per me è il massimo!
RispondiEliminaCondivido su FB:https://www.facebook.com/monica.rizzi.902
M'intriga moltissimo questo libro!! credo che l'autrice abbia fatto benissimo!! non vedo l'ora di leggerlo!!!!
RispondiEliminagrazie per questa occasione!!!
Mary.mary1993@yahoo.it
ho condiviso qui:
https://twitter.com/Mary1993_/status/303133169836756992
@ Monica, Mony72, Mary. Vi ringrazio per la condivisione e per i bei commenti.
RispondiEliminaUn abbraccio a tutte.
Miriam Formenti
Mi piacerebbe leggerlo! E non solo perchè la trama è molto intrigante, ma anche per iniziare a conoscere Miriam Formenti attraverso il suo "figliolo" più amato.
RispondiEliminaQuindi, partecipo, ma se non dovessi essere fortunata lo acquisterò senz'altro.
Grazie per questa bella iniziativa.
Ho condiviso su FB (Tina Picciocchi).
Tina
ladybertrice@gmail.com
Grazie Tina.
RispondiEliminaOggi ci sarà il sorteggio e quindi ringrazio Francy e le amiche blogger che hanno organizzato la giveayay.
Un abbraccio anche a tutte le lettrici che hanno partecipato.
Miriam Formenti
ciao mi sono appena iscritta una trama bellissima del libro un uomo da odiare...
RispondiElimina@Vita DaVivere Benvenuta Vita! E vedrai che il libro è ben superiore alla trama, te lo consiglio...anche s enon sarai tanto fortunata da vincerlo!
RispondiEliminaHo letto questo libro da adolescente e appena finito l'ho riletto perché l'ho amato da morire e ancora adesso rimane fra i miei preferiti, lo consiglio a tutte di cuore
RispondiEliminaDani