ROMA 42 DC - CUORE NEMICO di Adele Vieri Castellano - UN ESTRATTO ESCLUSIVO PER IL BLOG


FINALMENTE, DOPO TANTI MESI D'ATTESA, OGGI ESCE ROMA 42 DC - CUORE NEMICO, IL SECONDO LIBRO DELLE TRILOGIA ROMA DI ADELE VIERI CASTELLANO. UN ROMANZO CHE VI COINVOLGERA' FIN DALLE PRIME PAGINE , FACENDOVI ENTRARE NELLE VITE E NELLE AVVENTURE DEI SUOI PROTAGONISTI, QUESTA VOLTA IMPEGNATI SU DUE FRONTI: QUELLO SELVAGGIO DELLA FORESTA GERMANICA E QUELLO DI ROMA CAPITALE  E DELLA CORTE IMPERIALE, SPLENDIDA MA PIENA DI INSIDIE...

CHI HA LETTO IL PRIMO ROMANZO DELLA TRILOGIA, ROMA 40DC - DESTINO D'AMORE ( COME, NON L'AVETE ANCORA LETTO??!!) RITROVERA' IN QUESTO SECONDO LIBRO ALCUNI DEI SUOI PERSONAGGI, PRIMI FRA TUTTI I SUOI INDIMENTICABILI PROTAGONISTI: MARCO RUFO E LIVIA. 

MA  I NUOVI EROI DI ROMA 42 DC SONO...
QUINTO DECIO AQUILATO 
UN GUERRIERO BATAVO DAL CUORE INDOMITO E DALLA FATTEZZE APOLLINEE CHE ADELE CI DESCRIVE COSI': Principe dei Batavi, all'età di dieci anni viene inviato a Roma come ostaggio e nella capitale addestrato ed istruito come un romano. Capelli biondi, fisico degno di una statua di Apollo, prende il nome romano, abbandonando il suo batavo Adalhard che significa 'nobile e coraggioso'.
Salvata la vita a Marco Quinto Rufo durante una battuta di caccia e dopo un atto di eroismo di Rufo nel loro villaggio, diventano amici inseparabili. da questo momento in poi i loro destini saranno strettamente legati.


ISHOLD DI GERLAH
PRINCIPESSA BARBARA, UNA PROTA-
GONISTA INASPETTATA E PER QUESTO PIU' INTERESSANTE: FORTE, VOLITIVA, ORGOGLIOSA, PER NIENTE PROPENSA A INCHINARE LA TESTA DAVANTI AL CONQUISTATORE...
Principessa della tribù dei Chatti, da sempre nemici dei romani, viene catturata e inviata a Roma come ostaggio. Capelli rosso fuoco, lentiggini, occhi grigi e vividi come il metallo, possiede una volontà ferrea ed è ben decisa a resistere alle lusinghe della civiltà, che a tutti i costi i romani vogliono inculcarle. Mascolina e volitiva, dotata di coraggio ed orgoglio non comuni, per lei sarà difficile affrontare ciò che il destino le riserva. Ma la sua intelligenza e l'amore sapranno farle comprendere che esso, a volte, segue sentieri imprevedibili...

RAGANHAR DI GERLACH
PRINCIPE DEI CHATTI, FRATELLO DI ISHOLD, ANCHE LUI INVIATO A ROMA COME OSTAGGIO SU ORDINE DELL'IMPERATORE CLAUDIO. 
Ribelle ed indomabile ancor più della sorella, questo guerriero germano dai capelli lunghi e neri, occhi verdi dallo sguardo letale e un velo di barba che gli copr ele guance e scandalizza i romani, ha un solo obiettivo in testa: la vendetta. Solo dopo una dura lezione, impartitagli da Rufo in persona, si arrenderà ai suoi conquistatori.

MASSIMO VALERIO MESSALLA
GIOVANE PATRIZIO SCAPESTRATO, IMPARENTATO CON MARCO QUINTO RUFO. Dedito ai vizi in compagnia di alcuni inseparabili amici, vagabonda per le strade e i lupanari di Roma . Il suo naso aquilino, i suoi occhi azzurri lo collocano nel gradino più alto della virilità e della mascolinità romana ma per il momento sembra più interessato alle gare con la quadriga al Circo Massimo. Saranno Rufo e Aquilato, intessendo i loro destini al suo, a cambiargli per sempre la vita.

 UN ROMANZO CHE NON VI DIMENTICHERETE !
PER FESTEGGIARE DEGNAMENTE QUESTA USCITA   VI PROPONIAMO UN BREVE ESTRATTO, 
IN ESCLUSIVA PER IL BLOG

AQUILATO E ISHOLD SI SONO APPENA INCONTRATI...FA DA SFONDO LA SELVAGGIA FORESTA GERMANICA...

Ishold si era rannicchiata ai piedi di un albero aspettando che gli ululati dei lupi si quietassero e una volta scomparsi, la foresta e la pianura ricominciarono a brulicare di selvaggina.

L’alba schizzò il cielo di madreperla proprio sopra di lei, stremata dopo la fuga notturna. L’unica consolazione fu che riconobbe il profilo di una montagna, segno che era vicina ai territori della sua gente. Saltò da un groviglio di radici a un altro per non lasciare impronte, scivolò su un tratto di fango, ritrovò l’equilibrio e rallentò per ascoltare.
Il silenzio aveva di nuovo immobilizzato la foresta: non c’era vento, nessun fruscio, nessun uccello cantava. Un carnivoro a caccia, intuì, facendosi guardinga.
Scrutò il paesaggio e una sensazione sgradevole l’attraversò. Proseguì cauta imboccando un sentiero battuto dai daini, raccolse da terra un bastone e visto che davanti a lei la vegetazione si infittiva in bassi cespugli, ne usò la punta per scandagliarli ma questa restò incastrata in qualcosa e poi le volò via dalla presa, uno strattone così violento che le bruciò il palmo.
Un braccio nudo sbucò dalle foglie e le circondò la gola, spietato. Quando cercò di sollevare il bacino per divincolarsi, qualcosa di tagliente le sfiorò la guancia.
«Hai imparato bene il mio nome?»
Ishold percepì il suo odore durante il roco bisbiglio.
«Non mi interessa.» Replicò, riconoscendolo fin troppo bene.
«Dovrebbe. Quando ti ficcherai nei guai ti servirà gridarlo ad alta voce.»
«Piuttosto che invocare il tuo nome batavo, mi soffocherò con la mia stessa lingua.»
«Hai preso la direzione giusta. In tre giorni, se correrai come hai fatto stanotte, ci uniremo ai miei uomini. O forse loro verranno da noi molto prima.»
Un brivido le serpeggiò nella schiena nell’udire il tono inflessibile con cui proseguì:
«Non scappare più, Castigo.»
«Lo fai per il mio bene di riacciuffarmi?»
«Esatto.»
La lama scomparve e lei si ritrovò rivoltata tra le braccia muscolose. Sollevò il mento, gli occhi che mandavano lampi metallici, lui le restituì l’occhiata dall’alto, un lampo blu come il cielo prima della notte.
La mascella virile palpitò di collera e una mano si chiuse in una presa granitica sul suo braccio. Ishold posò lo sguardo là dove le dita le affondavano nella pelle morbida. Ferita, indignata aprì la bocca per protestare ma lui di botto gliela tappò e la costrinse ad accovacciarsi.
C’era qualcosa nella foresta, un pericolo che di certo lo aveva messo in allarme, lo capì dalla sua reazione, ma i loro corpi di nuovo in contatto la terrorizzarono.

Sotere
Nel momento in cui lui allentò la stretta Ishold si divincolò, usò le gambe come una leva e sfrecciò via, saltando un tronco caduto. Lui reagì da quel predatore che era, le lasciò un po’ di vantaggio poi partì all’inseguimento.
«Sotere!»
Il cane, che aveva seguito con le orecchie tese la figura snella zigzagare tra gli alberi, lo precedette abbaiando.
Con tutto quel rumore qualsiasi belva in agguato sarebbe fuggita, ragionò Aquilato mentre correva a grandi falcate scartando i cespugli, scavalcando enormi radici. Pregustò il momento in cui avrebbe riacciuffato quella pestifera femmina.
Aveva una gran voglia di metterle le mani addosso in qualche modo. Insegnarle l’obbedienza, la resa e anche qualcos’altro sulla cui natura non ebbe tempo di riflettere.
Lei era già scomparsa. 

Con il cuore in gola Ishold si rese conto di aver commesso un errore ma l’emozione aveva avuto il sopravvento sulla logica. Sbucò dalla bassa macchia di noccioli. Davanti a lei il terreno digradava in una conca erbosa, dall’altro versante crescevano larici e pioppi.
Si precipitò lungo la discesa. Troppo presto il grosso cane la superò sbarrandole la strada. Lei scartò, accennò una finta a sinistra per poi riprendere a correre. L’impatto quasi la stordì e le fece perdere l’equilibrio.
Il batavo l’abbrancò tenendosela stretta contro il petto, cominciarono a rotolare lungo la pendenza in un groviglio di braccia, gambe, erba e cielo azzurro. Quando si fermarono, Ishold era distesa sotto di lui.
«E io che cominciavo a illudermi di potermi godere il viaggio verso Mogontiacum.» Commentò una voce profonda, troppo vicina al suo orecchio.
Il notevole peso la schiacciò sul suolo fradicio di rugiada, conficcata in quel profumo intenso di terra e del guerriero tutto potenza e crudeltà.
«Stanotte… tu… mi hai lasciata scappare!» Esclamò indignata.
«Hai commesso un sacco di errori.» Replicò lui le labbra sollevate da un lato, iridi brillanti e canzonatorie «Avrei potuto riacciuffarti in qualsiasi momento.»
«Perché?» Alitò lei odiando la sua voce incrinata.
«Tu appartieni a Roma, adesso. La tua vita cambierà, nulla sarà più come prima.»
«Tu sei lo strumento del male.»
«Sono un soldato, eseguo degli ordini. Se ti può consolare molte vite, molta sofferenza sarà risparmiata al tuo popolo se trasformerai la tua irruenza in qualcosa di utile.»
«Appena abbasserai la guardia, scapperò.»
«Io non abbasso mai la guardia e prima accetterai la sconfitta, meglio sarà per tutti.»
«I Chatti non si arrenderanno ai romani, mai.»
«Ma davvero?» Replicò lui, lo sguardo fattosi ombroso.
Ishold questa volta gli sorrise di gusto.
«Combatti bene ma i tuoi muscoli non sono collegati alla testa. Ti batterò con l’astuzia.»
Aquilato si sollevò sui gomiti fissando il viso circondato dai fili d’erba.
«Mi hai appena dato dello stupido?»
«E’ la natura dei maschi, non prendertela,» Ishold prese una boccata d’aria e gli restituì l’occhiata
«vedrò di seguire i tuoi consigli, Aqui-qualcosa. D’ora in avanti dovrò pensare prima di agire. Tutto qui.»
...

UN ALTRO LUNGO ESTRATTO DEL PROLOGO E DEL PRIMO CAPITOLO DI ROMA 42 D.C. PUOI LEGGERLO QUI SUL SITO DELL'EDITORE.





SIETE ANCHE VOI FRA LE MOLTE FAN DI QUESTA SERIE? PERCHE' VI PIACE? COSA DITE DELLA SCELTA DELL'AUTRICE DI SCEGLIERE UN'EROINA DIVERSA PER AQUILATO INVECE DI QUELLA CHE MOLTE DOPO AVER LETTO IL PRIMO LIBRO SI ASPETTAVANO?

11 commenti:

  1. Gnam gnam, bellissimo questo estratto!
    Io ero una di quelle che faceva il tifo per Giulia: sarebbe stata un'antieroina, visti i precedenti nel primo libro, ma mi piaceva come personaggio! Credo che Adele sia stata coraggiosa a cambiare strada, ma lei conosce i suoi personaggi e probabilmente si è accorta che non erano "accoppiabili". Tutto questo da comunque più sapore all'attesa!
    Libreria, aspettami, sto arrivando!!! *W*

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  2. ohhhhhhhh my goooooooooooooood

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  3. La nostra Adele è una vera manna dal cielo per chi come me è affascinata dall'antica Roma e ha un debole per i romance. La sua scrittura è intensa, appassionante, riesce a emozionarmi e coinvolgermi come pochi scrittori riescono a fare.
    Della sua scelta di cambiare eroina non posso che essere felice perchè non avevo simpatia per Giulia e poi questa principessa guerriera è molto più intrigante.
    Infine non vedo l'ora di avere questo libro fra le mani e ammetto che sto già fantasticando sul terzo.
    @ Adele
    Hai messo un po' di antiacido nel tè di Lady Mortifera? La poverina ne ha proprio bisogno...
    Un saluto a tutte da
    Liliana

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  4. però non lo conoscevo ma quasi quasi mi compro il primo libro sembra bello!!!

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  5. Alessandra31/01/13, 13:07

    La protagonista non è quella lagna di Giulia???? OHOHOHO... che bella notizia! Pausa pranzo nella libreria vicina per accaparrarmi il libro! eheheh

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  6. Devo ammettere che il cambio di eroina mi ha un pò spiazzato e l'ho anche scritto alla Castellano sul suo Blog.Giulia mi aveva veramente colpito xchè sposata con un bavoso, obeso e col doppio della sua età come purtroppo si usava ai tempi...Il salvataggio della vita di Giulia da parte di Aquilato e tutto ciò che ne conseguiva mi avevano depistato alla grande.Ma pur di leggere il seguito di Roma 40 dc Destino d'amore perdono tutto ad Adele.Anche perchè avendola profondamente apprezzata con la storia di Rufo e Livia sicuramente ci farà apprezzare Ishold.Detto ciò vi devo confessare che stanotte alle ore 00:15 mi sono collegata sul sito di IBS e ho ordinato Roma 42 dc cuore nemico e adesso aspetto trepidante il corriere col segnalibro tra i denti!!!Un bacione a tutte e a dopo la lettura!!!
    Lib63

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  7. Giulia aveva già esaurito la sua storia! Ora vedremo com'è Aquilato quando oltre ...al corpo darà tutto il suo cuore.
    Io ho iniziato al volo le prime pagine del libro strappato letteralmente dagli scatoloni della libreria stamattina! Buona lettura a tutte!
    Ross

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  8. Wow,oggi è arrivato finalmente aquilato....lo assaporerò con gusto!

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  9. Adele V. Castellano31/01/13, 19:11

    Grazie care lettrici del blog! Spero non rimpiangerete Giulia... Sono sempre emozionata quando leggo i vostri commenti e Lib63, oddeoooo, ti ho sottratto ore di sonno!! Spero ne varrà la pena!!! Un abbraccio affettuoso e sincero a tutte voi!

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  10. Appena ha fatto giorno mi sono fiondata in libreria e l'ho preso. Non vedo l'ora di leggerlo.

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  11. Ho letto questo libro nella notte unico spazio trovato tra i numerosi impegni di lavoro,devo dire che mi e' piaciuto molto e mi ha tenuta incollata fino all'ultima pagina.Mi e' piaciuto molto il personaggio di Ishold che scopre piano piano Aquilato,mi sono piaciuti molto anche Raganhar e Messalla che spero saranno i prossimi protagonisti del romanzo.ATTENZIONE ACCENNO DI SPOILER:secondo me l'autrice poteva soffermarsi di piu' sulla storia fra i due protagonisti,farli interagire di piu' la stessa scena d'amore fra i due e' meno partecipe e dettagliata delle altre scene che coinvolgono gli altri personaggi,e' piu' particolareggiata addirittura quella di Aquilato con la "lupa".Comunque e' un bellissimo libro e io vedo nella ADELE VIERI CASTELLANI l'unica vera autrice italiana capace di scivere questo tipo di romanzi,le faccio i miei complimenti e aspetto con ansia altri suoi libri.Scusate la mia lungaggine,aspetto con ansia i vostri commenti a riguardo in modo da confrontarmi.Ciao a tutte

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