ROSSO FUOCO: 'IL RISVEGLIO DEI SENSI' di Laura Gay

BENVENUTE AL PRIMO APPUNTAMENTO CON  ROSSO FUOCO.  QUESTA SETTIMANA E' TUTTA DEDICATA ALLA NOSTRA RASSEGNA DI RACCONTI. OGNI GIORNO, PER I PROSSIMI SEI GIORNI, VI REGALEREMO UNA NUOVA STORIA RICCA DI PASSIONE E SENSUALITA'. NE SARETE CONQUISTATE! E LA PROSSIMA SETTIMANA VI CHIEDEREMO DI VOTARE IL VOSTRO RACCONTO PREFERITO. BUON ROSSO FUOCO A TUTTE! 


A rompere il ghiaccio è  IL RISVEGLIO DEI SENSI di Laura Gay , un racconto che ci riporta indietro nel tempo e nello spazio , quello del Far West americano nella seconda metà dell' Ottocento, dove una donna scopre per la prima volta a pieno la sua femminilità  fra le braccia di un uomo irresistibile ma tutt'altro che raccomandabile...

*Attenzione! Per gli argomenti trattati la lettura di questo racconto è consigliata ad un pubblico adulto.*
Trattandosi di un racconto lungo e con un elevato livello di sensualità, abbiamo messo qui sotto solo l'inizio,   per continuare a leggerlo basta cliccare sul banner dopo questo estratto.


Arizona, 1860

Susan si rigirò nel letto. Non riusciva a dormire. Continuava a tornare con la mente a quel giorno di due settimane prima quando aveva soccorso Roy McCarty, ospitandolo in casa sua.
Sospirò. La sua ferita alla gamba era quasi guarita. Presto se ne sarebbe andato e lei sarebbe rimasta sola. Di nuovo. Come aveva fatto ad affezionarsi così a lui? Non era altro che un pistolero! Si era sempre tenuta lontana da uomini di quella risma, cosa era cambiato? E perché si sentiva così turbata al pensiero che Roy dormisse nella stanza a fianco?
Erano passati solo due anni da quando Thomas, il suo povero marito, l’aveva lasciata a causa di una polmonite. Possibile che le mancasse tanto un uomo?
Emise un gemito sommesso e si girò su un fianco. Roy non era un compagno adatto a lei; doveva dimenticarlo! Ma come, se la sua sola presenza l’accendeva di desiderio? Si raggomitolò in posizione fetale e chiuse gli occhi, pregando Dio di allontanare da lei ogni tentazione. In cosa si era tramutata? In una svergognata, pronta a gettarsi fra le braccia di uno sconosciuto?
In quel momento sentì  uno scricchiolio nel corridoio. Tese l’orecchio, captando un rumore di passi e un lieve fruscio. Poi la maniglia della porta venne abbassata e l’uscio si aprì. Trattenne il fiato, mentre la figura di un uomo alto e muscoloso varcava la soglia. Indossava solo un paio di pantaloni ed era completamente nudo dalla cintola in sù. Cielo, si sentiva la gola secca. Quasi non riusciva a parlare.
– Susan? – la chiamò lui sottovoce.
– Mr McCarty… cosa fate qui? Vi sentite male?
Lui si appoggiò  allo stipite della porta e incrociò le braccia sul petto. Un sorriso pigro gli addolcì lo sguardo.
– Non eravamo d’accordo che mi avreste chiamato Roy? Detesto le formalità. Non vi sono abituato.
Si tirò su a sedere, irrimediabilmente tesa. – Non avete risposto alla mia domanda.
– C’è bisogno di una risposta?
Lo vide avanzare verso di lei, il corpo teso, virile. In quel momento avrebbe dovuto intimargli di uscire dalla sua stanza, minacciarlo di mettersi a urlare, ma la sua voce si rifiutò di collaborare. Si ritrovò a seguire con lo sguardo ogni suo movimento, il cuore che le batteva furioso nel petto.
Roy si sedette sul bordo del letto e accese la lampada a olio, posata sul comodino.
– Così va meglio. Voglio vedervi con chiarezza.
Susan deglutì. – Co-cosa avete intenzione di fare?
In risposta lui si chinò su di lei, catturandole le labbra in un bacio mozzafiato. Fu come se un fuoco indomabile si fosse acceso all’improvviso dentro il suo corpo. E si sentì perduta.

Roy non sapeva cosa gli fosse preso. Era solo consapevole di essersi ritrovato all’improvviso davanti alla porta di Susan Sullivan, con intenzioni poco rispettabili. Sentiva formicolare i polpastrelli per il desiderio di toccarla mentre le infilava la lingua in bocca, assaporandola.
– Susan, tu mi stai uccidendo – le disse in un sussurro, la bocca ancora incollata alle sue labbra. Poi l’attirò nuovamente a sé, con un gemito roco, di gola.
Dio, era meravigliosa! Baciava come una ragazzina timida, alla prima esperienza. Tuttavia percepì nel suo intimo il risveglio di una grande passione. La sentì aderire al suo corpo eccitato e ricambiare il bacio con crescente entusiasmo.
Roy inalò il profumo della sua pelle: una fragranza deliziosa di fiori di campo. – Ti voglio. Ora. Susan sussultò. I suoi occhi neri lo scrutarono incerti, ma lui non le diede il tempo di pensare e prese ad accarezzarle i seni, attraverso la stoffa sottile della camicia da notte.
– Anche tu lo vuoi. Lo so. ...





APPUNTAMENTO A DOMANI PER IL SECONDO RACCONTO DI ROSSO FUOCO. NON MANCATE!

2 commenti:

  1. Un racconto stupendo!complimenti all'autrice..

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  2. Bello! Complimenti.

    RispondiElimina

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