Recensione: SEGRETI PERICOLOSI di Lora Leigh ( I Romanzi Mondadori)

Autrice:      Lora Leigh
Titolo originale:  Hidden Agendas
Genere:  Erotico contemporaneo
Ambientazione:    Stati Uniti

Pubblic.  originale: St. Martins, 2007, 332 pages
Pubblicato in Italia:  I Romanzi Mondadori, collana Extra Passion, nr.18. giugno 2012
Parte di una serie: 2° della serie Tempting Seals
Livello sensualità:  ALTISSIMO: VERY HOT!
Disponibile in ebook? Sì
TRAMA
Emily Stanton è innamorata di Kell Kreiger fin da quando suo padre, noto politico, lo ha salvato dalla vita di strada. A quel tempo lei era una bambina, ed entrambi troppo giovani per il sentimento che iniziavano a provare l’uno per l’altra. Ma adesso che Emily ha l’età giusta, l’affascinante e ostinato Kell, diventato Navy Seal, si è messo in testa di non essere l’uomo giusto per lei. Dopo averla sottratta anni prima a Diego Fuentes che l’aveva rapita, il suo unico compito è stato vegliare su di lei e tenerla al sicuro. Però Fuentes non ha finito con Emily, e neppure con lui. Per proteggerla, a Kell non rimane ora altra scelta se non aprirsi con lei, corpo e anima…
Seconda recensione che scrivo per questo blog sulla serie dei Seals di Lora Leigh e questa volta ho fatto davvero i compiti a casa. Prima di leggere Segreti pericolosi in lingua originale e, in alcune parti, anche nella versione italiana di Mondadori, ho letto le fatidiche novelle di raccordo: il prequel che temporalmente si colloca prima di Giochi pericolosi, ovvero Reno’s chance, e la novella che narra la storia di uno dei personaggi secondari di Giochi pericolosi, Joe Merino, For Maggie’s sake.
Opinione spassionata? Se non arriveranno mai in Italia, non perderemo poi molto. Si sa, le novelle danno a un’autrice meno spazio, meno tempo. Ma qui davvero è un “salve sono Joe”, “salve, sono Maggie” “Ok,scopiamo”. Va bene, forse non proprio così, ma il grosso della storia, il suo nucleo emotivo, è trattato come “antefatto” e relegato a un breve riassunto. In altre parole, a pagina 1 i due protagonisti si trovano già in posizione di partenza (nel caso di Reno: “finalmente dopo anni di attesa sei grande abbastanza perché io ti faccia mia”, per Joe Merino: “ho capito di aver fatto una cazz... a lasciarti andare e ora ti convinco a tornare con me”) per la volata verso la camera da letto.
Per Segreti pericolosi il discorso è diverso, più complesso.

Kell Kreiger e Emily Stanton sono i personaggi meglio riusciti che ho incontrato finora in questa serie. Lui è sì sempre in calore e, quando agisce di conseguenza (cioè più o meno nel 50% del romanzo), se ne esce con delle frasi ridicole che lo collocano dritto dritto tra gli abitanti di un altro pianeta. Tuttaviaal di là del super-ultra-alpha sempre “infoiato” (ebbene sì, purtroppo il termine non si è perso per strada nel passaggio tra primo e secondo volume italiano!) la Leigh ci presenta un Seal che vuole proteggere le donne che ama ed è segnato dal non essere riuscito a farlo una volta, in passato, ma che soprattutto cerca più o meno consapevolmente una donna in grado di proteggersi da sola. Insomma, un

protagonista meno monocromatico dei precedenti che ha risvegliato nella sottoscritta più simpatia dei suoi dominanti ma non altrettanto lungimiranti predecessori. Lo stesso vale per Emily, che si scioglie (si bagna meno, che la Leigh abbia capito che con il “bagnarsi esagerava???) a ogni suo sguardo e viene scagliata verso la Via Lattea a ogni suo tocco ma sa anche tenergli testa e questa volta non solo per finta, come Morganna con Clint e Raven con Reno, ma sul serio. Di nascosto dal papà ex Seal ora senatore iperprotettivo, si è allenata in palestra e ha imparato a sparare, conosce il senso dell’umorismo (una rarità!) e sa mettere a tacere cinque Seals tutti insieme (una delizia!). Insomma, due protagonisti che, pur muovendosi nel cliché nel genere, hanno più spessore e più intelligenza dei precedenti. Peccato che, quando si arriva alle scene di sesso, la Leigh spogli i suoi personaggi oltre che dei vestiti (a volte, non sempre, visto che lo fanno ovunque e comunque) anche della loro personalità, perché il sesso sarebbe di sicuro molto più sexy se i due amanti parlassero come Emily e Kell invece che come se stessero leggendo le battute delle scene porno dal copione di un B-movie.
Dunque siamo (già) arrivati a parlare delle scene di sesso? Sembra di sì. So bene che, come leggo di continuo sul web, la tipica reazione quando qualcuno muove una critica a questa autrice per le sue scene erotiche è “se leggi la Leigh, sai a che cosa vai incontro”. Ma in un panorama editoriale in cui l’erotico sembra essere tristemente diventato l’unico passaporto con cui un romantic suspense può varcare il confine italiano, penso di avere il diritto di valutare questo romanzo che, molto più del precedente, ha una forte componente suspense anche come un romantic suspense e non un semplice romanzo erotico. Nelle novelle, la sensazione è quella di essere invitati a tavola ma di arrivarvi senza appetito – perché l’autrice, come dicevo sopra, non ti dà il tempo di sviluppare quell’appetito. In questo romanzo, l’impressione è più quella di partecipare a un lunghissimo banchetto, in cui conosci i commensali e inizialmente ti godi il cibo e la compagnia, fino a che, piatto dopo piatto, ti senti scoppiare e cominci a saltare qualche portata. E, udite udite, persino Mondadori, che pubblicandolo nella collana Extra passion punta tutto sull’hot, ne ha saltata una!
E ora veniamo alla parte suspense, che in questo romanzo è decisamente presente e... frustrante. Frustrante perché, tornando alle metafore culinarie, l’autrice ha messo parecchia carne al fuoco e ti senti venire l’acquolina in bocca, per poi ritrovarti delusa perché i bocconi che pregustavi ti vengono serviti crudi, bruciati o addirittura cadono nella brace prima di arrivarti sul piatto. In altre parole: la storia che l’autrice aveva in mente era intrigante e promettente ma la Leigh non la sa presentare con chiarezza ed economia, passatemi il termine. Così, nel primo capitolo vengono menzionate ben tre figure doppiogiochiste che hanno un ruolo nel piano del boss della droga che già conoscevamo dal romanzo precedente, Diego Fuentes. Ho provato a rileggere il capitolo due volte, ma ancora mi sentivo confusa, mi mancava il who’swhoPeccato che la Leigh non abbia invece deciso di iniziare con la scena chiave ma solo accennata del diciottesimo compleanno di Emily, sparpagliando gli elementi del mistero in modo più digeribile e fruibile nei capitoli successivi. Fuentes con i suoi macchinosi piani (non lo sono in realtà, ma vengono esposti come tali) torna nella parte finale, e la frustrazione aumenta perché quella è la parte migliore del libro, l’intreccio è sul punto di esplodere e ha un potenziale emotivo elevato grazie ai personaggi anche secondari che lo popolano. Purtroppo alla Leigh manca quella sicurezza,  limpidezza e inevitabilità nella gestione del suo materiale, pur buono in partenza, che caratterizza le autrici che eccellono in questo genere.
Segreti pericolosi è dunque a mio avviso un’occasione mancata. Un romantic suspense sicuramente con qualche scena di sesso di troppo e un linguaggio inutilmente volgare (anche in lingua originale) in alcuni punti, ma con due buoni protagonisti e un intreccio che avrebbe potuto coinvolgere molto di più di quanto non sia alla fine in grado di fare per i troppi cali della nostra sospensione dell’incredulità. Un romanzo che avrebbe potuto raggiungere cinque stelle ma che, per questi difetti e solo per la mezza stella che guadagna nel finale, arriva per me a tre e mezzo.
 POST SCRIPTUM -- La versione italiana


Vi ricordate che, proprio su questo blog, si era parlato dei tagli a cui il volume precedente della serie, Dangerous games (in italiano: Giochi pericolosi) era stato sottoposto, e che avevano sacrificato, sembra, le parti di dialogo tra i due protagonisti, dandoci l’impressione che fossero solo interessati a ... beh, “scopare come ricci”, per dirla chiara?
Questa volta ho voluto verificare io stessa, così ho preso la versione inglese in e-book e ho comprato il volume Mondadori al supermercato.
Ebbene, ho fatto scorrere la versione italiana velocemente ma non ho notato tagli sostanziali – tranne il molto sacrificabile ennesimo amplesso di cui dicevo sopra. E visto che spesso critichiamo le traduzioni, niente da dire sulla traduzione di Giuliano Acunzoli (questo almeno il nome indicato dalla casa editrice), che ha tutta la mia simpatia per aver dovuto gestire, a suon di tristi sinonimi, l’ossessione della signora Leigh per il termine “pussy” (espressione colloquiale per l'organo femminile).
La mia impressione, però, è che dopo la traduzione e senza più testo originale a fronte qualcuno sia intervenuto con un pesante lavoro di editing, e su questo sì, come lettrice ma anche come autrice avrei da ridire. Frasi intere(anche significative, purtroppo!) scomparse e sostituite da sommari riassunti posizionati altrove e l’opinabile scelta (questa non so se ascrivibile al traduttore o all’editor) di usare il “lei” nei dialoghi tra Fuentes e il suo principale consigliere e tra la protagonista e la spogliarellista sua coetanea. Perché mai?
Se si prende in mano una traduzione e si modifica il testo senza più considerare l’originale, ecco che si può non capire che il locale in cui la protagonista deve esibirsi all’inizio è chiuso e il suo “pubblico” è formato da un unico buttafuori appositamente chiamato per guardarla, e che aggiunte come “studiava le reazioni della sala” e “guardò a bocca aperta il suo pubblico” finiscono con lo snaturare la situazioneE se un “ti amerò, chère” (in senso fisico) viene trasformato in un “ti amo”, non si capisce più lo stupore e l’emozione della protagonista quando sente quelle parole lasciare le labbra del suo amante per la prima volta molte pagine più avanti.
Insomma, la sensazione è quella di interventi arbitrari che in qualche punto possono magari portare chiarezza in un testo non sempre chiaro in partenza ma in molti altri hanno davvero stravolto la scena. In questo modo, in fin dei conti la lettrice italiana non legge il romanzo originale di Lora Leigh ma una versione (non solo traduzione) italiana del romanzo.
Che cosa ne pensate? E’ giusto intervenire sul testo originale di un’autrice con l’intento senza dubbio di migliorarlo, ma con il rischio (come è accaduto in questo caso) di modificare l’originale e inserire incongruenze? Un’autrice straniera, oltre tutto, che contrariamente a quanto hanno (spesso, purtroppo non sempre) occasione di fare le autrici italiane, non può rivedere e approvare (o non approvare) l’editing fatto?
 



 DA LEGGERE NELLA SERIE TEMPTING SEALS
Honk If You Love Real MenDangerous GamesReal Men Do It BetterHidden Agendas
Killer SecretsRescue Me

1. Reno's Chance [short story] (2005) (in Honk If You Love Real Men)
2. Dangerous Games (2007) - Ed . italiana: GIOCHI PERICOLOSI, I Romanzi Mondadori, coll. Extra Passion, nr. 12, febbraio 2012 - LEGGI QUI  la nostra recensione
3. For Maggie's Sake (2007) (in Real Men Do It Better) - inedito in Italia
4. Hidden Agendas (2007) - Ed . italiana: SEGRETI PERICOLOSI, I Romanzi Mondadori, coll. Extra Passion, nr. 14, giugno 2012 - LEGGI QUI  la nostra recensione
5. Killer Secrets (2008) - di prossima pubblicazione
6. Atlanta Heat (2008) (in Rescue Me) - inedito in Italia
AVETE LETTO QUESTO ROMANZO? VI PIACE LO STILE DELLA LEIGH? CONCORDATE CON LA NOSTRA RECENSIONE?  E COSA PENSATE DEL  'PARTICOLARE EDITING' DELLA TRADUZIONE ?



18 commenti:

  1. Splendida recensione Monica, accurata e in accordo su quanto avevo pensato.
    E... grazie, grazie, grazie, per saper leggere in lingua originale e aver risolto i miei dubbi.
    Infatti, la versione italiana, a volte, mi ha lasciato interdetta.
    Comunque continuo ad amare Lora Leigh e le sue storie.
    Lucia

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  2. Ero sicura che anche questo secondo romanzo della serie sarebbe stato tagliato, ed è per questo motivo che ho preferito leggere l'intera serie in inglese. Trovo oltremodo inacettabile che un romanzo venga "abusato" in questo modo. Come può una lettrice godere appieno un libro se arriva nelle sue mani completamente travisato? Mi stupisco positivamente che nonostante ciò molte lettrici italiane riescono ad apprezzare le opere della Leigh comunque.
    Giusto per informazione, solitamente i tagli vengono effettuati dal traduttore stesso, e non durante l'editing.

    Se mi permetti, Monica, vorrei dire una cosa sui romanzi erotici e romantic suspense. Purtroppo, c'è l'errata idea di considerare un romanzo un romantic suspese solo perché esso contiene un aspetto suspense o i protagonisti sono SEALS o membri dell'esercito o di forze speciali. Non è così. La serie "SEALs" della Leigh, è essenzialmente un romanzo erotico contemporaneo con un aspetto suspense, più o meno lieve. In un romanzo erotico, l'aspetto erotico, in particolar modo in quelli della Leigh, sarà sempre l'aspetto principale e più presente nel romanzo. E quello suspense fa solo da cornice alla storia. Un romantic suspense è tutt'altra cosa. Quindi la frase "se leggi la Leigh, sai a che cosa vai incontro", non è completamente sbagliata. Dopotutto, se vado al cinema a vedere un film horror, non posso poi esclamare "Però faceva troppa paura!". Questo per dire che quando ci avviciniamo a un romanzo, dobbiamo essere consapevoli di cosa ci apprestiamo a leggere.
    Poi, se la Leigh piace o non piace, se la si trova troppo volgare o eccessiva nelle scene erotiche, è un'altro paio di maniche. Ognuno ha i suoi gusti.
    Ma sicuramente non si può muovere alla Leigh la critica che i suoi romanzi hanno poco e niente di suspense. La Leigh non scrive romantic suspense.

    Detto ciò, la mia gioia più grande sarebbe che la Mondadori, e non solo, smettesse di effettuare il "taglia e cuci" a quasi tutti i romanzi che pubblica.

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  3. Recensione molto interessante. Non mi ha fatto venir voglia di leggere il romanzo, sia per come è scritta la storia, sia per come (purtroppo) è tradotta. A questo punto mi chiedo: quando un romanzo Mondadori non mi piace, qualche volta la "colpa" sarà anche dei riassunti di certe parti che mi fanno perdere il senso della storia??? boh! Maristella

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  4. Bellissima e accuratissima recensione Monica,sei un mito!! per quanto riguarda il discorso delle traduzioni e dei tagli,inutile dire che preferisco di gran lunga che il testo venga lasciato inalterato,per non svilirne la personalità e l'essenza.

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  5. Brava Monica
    bella recensione. Che dire dei tagli? si salvi chi può... Vero che qui il seals è ad uso e consumo di una storia prettamente erotica ma noi speriamo che possa fare da apri pista al vero suspense: hot ma adrenalitico!
    Concordo sulla Brockmann!!!
    BRAVA!!!

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  6. Grazie fanciulle!

    Rispondo a Milly, pur nella consapevolezza che i generi non sono una scienza esatta e che potremmo stare qui a parlarne fino a domani ;) "Erotico" è a mio avviso una sorta di sovrastruttura che può essere applicata alla struttura di vari altri generi, tanto che la Leigh stessa con la serie Breeds si muove in un altro mondo, quello del paranormal. L'erotico porta il sesso in primo piano, ma la storia che viene filmata può appartenere a generi diversi.
    Oltra a ciò, mentre sono d'accordo con te che in Dangerous game l'essere Seal del protagonista era quasi un pretesto, in questo volume il plot suspense c'è, complesso, ricco di dettagli, con scene dedicate (saliamo addirittura due volte su un elicottero militare!), ed è stata la Leigh a mettercelo. Quindi continuo a pensare che, una volta che l'ha fatto, poteva farlo bene :D

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  7. Dimenticavo! Ovviamente potrei sbagliarmi, ma in questo caso almeno non credo che l'editing sia stato fatto dalla stessa persona che ha tradotto. Sono una traduttrice, e conosco i rischi e gli errori in cui si può incorrere durante la revisione di una traduzione senza più tener conto del testo originale. Quelli che ho visto erano quel tipo di errori.

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  8. Hai ragione, Monica, che i sotto-generi del romance non sono una scienza esatta ma nondimeno devo rispettare determinati parametri, altrimenti non avrebbe avuto senso dividere il genere romance in tanti differenti sotto-generi. E hai anche ragione che in questo romanzo della Leigh l'aspetto suspense è più marcato del precedente.
    Quello che io cerco di dire è che il romanzo rimane principalmente un erotic romance e quindi quest'aspetto sarà sempre più presente ed evidenziato di qualunque altro sotto-genere presente nel racconto. Anche la serie Breeds, nonostante presenti un'spetto paranormal (ossia quello degli uomini geneticamente modificati), questo aspetto è marginale rispetto alla relazione sessuale dei due protagonisti.
    Lo stesso ragionamento è valido per i romanzi di Emma Holly. Anche se i suoi romanzi presentano vampiri e altre forme non umane, essendo un erotic-paranormal, la descrizione e la quantità delle scene sessuali saranno sempre maggiori rispetto ad un comune paranormal romance.
    Da quanto ho potuto capire, tu sei una grande sostenitrice e amante del romantic suspense. Quindi saprai bene che un romantic suspense è ben diverso da un erotic che contiene elementi suspense.
    Per farla breve, la Leigh scrive erotic romance e usa l'aspetto suspense (che può essere più lieve o più marcato) solo per rendere la storia più avvincente e movimentata.
    Infatti, né la Leigh né tutti i siti di reviews americani hanno mai definito la Leigh un'autrice di romatic suspense.
    Ci tengo a chiarire questo punto perché la Leigh non è l'unica autrice che scrive romanzi inserendo elementi che possono essere definiti suspense, e per questo motivo vengono erroneamente classificati come romantic suspense. Ti porto l'esempio della serie "Sweet" di Maya Banks, la quale ha dovuto specificare chiaramente sul suo blog che nonostante la serie presenti elementi suspense, i libri che la compongono non sono romantic suspense.
    Se poi le lettrici vogliono continuare a classificare tali romanzi come romantic suspense, sono problemi loro se poi rimarranno deluse, essendosi aspettate qualcos'altro.

    Tutto ciò senza considerare che lo stesso erotic romance è classificato in vari livelli di sensualità, dal più lieve al più forte. La Leigh di sicuro rientra nel livello tra i più alti, quindi non sempre gradevole a tutte le lettrici. Ma questa è un'altra storia...

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  9. Ah, dimenticavo di dire che ovviamente è il tuo pensiero che poteva sviluppare meglio l'aspetto suspense, una volta che ce l'ha messo.
    Personalmente, ho apprezzato il modo in cui ha raccontato e svolto gli elementi suspense del racconto.
    Ma dopotutto, come diciamo sempre, ognuno hai i suoi gusti e preferenze, giusto?;-)

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  10. Milly ti ringrazio molto per questi tuoi commenti che fanno da perfetto contraltare alla recensione di Monica. E' ngiusto che ci sia la voce 'PRO' accanto al CONTRO emi sembra tu l'abbia fatto molto bene sottolineando una aspetto che evidentemente per chi ama l'erotic romance non è da sottovalutare e cioè che l'erotico è così per carattere di genre, è focalizzato sull'aspetto fisico ( varie nuances comprese) del rapporto amoroso dei due protagonisti, tutto il resto, più o meno approfondito che sia è accessorio. Chiaro che questo può non soddisfare molte, ma capisco che invece per te che apprezzi il genere la cosa non tocca più di tanto se la storia è erotica e coinvolgente al punto giusto. Quello che evidentemente è da contestare è come questi romanzi vengano manipolati ad uso e consumo della casa editrice, senza grande ritegno e facendo pensare a chi legge ( e nons a di tali manipolaziuoni) che eventuali 'magagne' della trama siano da attribuire all'autrice. So che nell'editoria questo tipo di comportamenti è probabilmente universalmente accettato ( d'altra parte non si tratta di capolavori di storia della letteratura ma di fiction da intrattenimento spicciolo usa-e -getta secondo loro) ma da lettrice lo trovo davvero insopportabile. Già c'è la traduzione che ruba part edella 'voce' all'autrice originaria , se poi si aggiungono tagli e riorganizzazioni della trama, alla fine con che coraggio si propone un libro con quel nome sulla copertina?

    Questo Milly mi porta una volta di più a esortare chiunque sappia anche solo un po' di inglese a iniziare a leggere le proprie autrici preferite in lingua originale! Oddio, lo ammetto, l'erotico in un altra lingua un po' di 'effetto del proibito' lo perde, è logico, perchè le parole hanno altri suoni e ispirano sensazioni diverse, meno intense è chiaro, però almeno leggiamno la storia come l'ha concepita Lora Leigh non l'editor della casa editrice!

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  11. @ Francy

    Mi fa davvero piacere che hai capito il mio punto di vista, e sono pienamente d'accordo con te riguardo l'editoria, i tagli e nel leggere i romanzi in lingua originale. Da quando ho scoperto tutte le schifezze che le case editrici da edicola compiono con i romanzi che ci propongono, ringrazio il cielo ogni giorno per essere capace di leggere in inglese. Oramai, sto leggendo quasi tutti i romanzi in lingua originale. Così non solo posso leggermeli integrali ma evitare le cattive traduzioni o adattamenti errati e fuorvianti.
    Ovviamente si è capito che mi piace l'erotic romance...lol
    Ma in realtà devo dire che apprezzo e amo la maggior parte di tutti i generi romance, anche i romanzi in cui il sesso è poco presente. E spero anch'io che il puro romantic suspense possa sbarchare e avere successo in Italia, possibilmente con autrici acclamate del genere.

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  12. Monica carissima
    Sai cosa mi piace della Leigh e di questa serie??
    LE TUE RECENSIONI!!!
    Mi diverto moltissimo per ciò che scrivi (e che condivido totalmente) e per il modo, permettimi il termine, magistrale in cui ti esprimi, perchè si vede benissimo che ti sei preparata bene, hai fatto i compiti a casa (per riprendere la tua espressione)
    Non ho letto niente della Leigh solamente perchè non mi ha attratto con le trame dei suoi libri; ma non vedo l'ora che esca il prossimo suo libro per leggere le tue impressioni.!!!
    Cmq i gusti sono gusti e non discuto su questo.
    Un saluto a tutta LMBR
    Anna B

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  13. Io, sinceramente, dopo aver letto il primo romanzo non ero stimolata a continuare. E dopo aver letto la tua recensione la penso ancora così! Ho fatto bene a non comprare anche il secondo romanzo...
    L'idea di fondo della serie è molto carina, ma è sviluppata malissimo! Sarà anche un romanzo erotico, ma io, in certi punti, lo trovo davvero esagerato e volgare!

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  14. Brava Monica, la tua rece mi piace, per il momento ho letto solo il primo dei Seal e non mi ha entusiasmato molto, appena finisco la Brookmann me lo leggo perchè mi hai fatto venire la curiosità.
    Per quanto riguarda i tagli effettuati posso dire che li odio? Ma xkè stravolgere una frase e il suo significato quando non serve? Che rabbia!!!!
    Baciotti
    Silvia

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  15. Che dire..La Mo è sempre la Mo.. potrebbe scrivere anche semplicemente la lista della spesa e a me piacerebbe comunque!!
    Splendida recensione tesoro! Io e la Leigh non abbiamo fatto molta amicizia con Giochi pericolosi e sinceramente non ero molto motivata a continuare... non amo molto l'erotico in generale, diciamo che per apprezzarlo deve essere accompagnato da qualcosa..e da come mi era stata presentata la Leigh mi aspettavo di più... Tanto più che non leggendo in inglese è evidente che mi perdo molto...Dopo aver letto la recensione e i vari commenti proverò a darle un'altra possibilità e vedremo!;)
    Comunque ancora complimenti cara Mo, sempre splendida!
    SereJane

    RispondiElimina
  16. Monica scrivi molto bene, va detto, però intervengo come appoggio a Milly, dato che la penso come lei e temo che finirò anche io a leggere in inglese pur di conoscere il romanzo come vorrebbe l'autrice originale.

    I tagli e le re-interpretazioni del testo, anche se avessero un intento migliorativo, sono un tradimento all'originale, tanto varrebbe mettere in copertina "Romanzo liberamente ispirato a" oppure "fanfiction" invece che titolo e autrice.

    Libera

    RispondiElimina
  17. Ahia, Libera, non scrivo poi così bene, se ti ho dato l'impressione di approvare in qualche modo quei tagli e quegli arbitrari interventi di revisione - operati oltre tutto su un testo, come ho scritto, che l'autrice non ha più modo di controllare perché straniera.

    RispondiElimina
  18. Fanciulle, rieccomi a leggere con calma tutti i commenti, e vorrei ringraziare AnnaB - posso farlo solo da qui - che mi ha stampato un bel sorriso con il suo intervento! Grazie! :smack:
    Grazie a tutte voi per aver letto e commentato, per la fiducia e la stima, vi abbraccio forte!

    Se avete letto le mie altre recensioni, in particolare quella di Amanti pericolosi della Rice, sapete che non ho criticato la parte suspense di questo particolare romanzo solo perché non rientra nei canoni del romantic suspense puro (sulla distinzione mi ero soffermata di più nella recensione del 1° volume della serie, in un paese in cui molte lettrici ancora non conoscono la dicitura "romantic suspense" questi articoli sono un'occasione per parlarne un po'), che sì è tra i miei generi preferiti ma non è la sola cosa che leggo e che mi piace. Ci tengo che non passi questo messaggio.
    Come avete già letto e leggerete di nuovo tra poco su questo blog, i romanzi che sanno conquistarmi appieno appartengono a generi diversi, non ho mai visto la divisione in generi come uno sbarramento alle buone storie. The story comes first, always :)

    RispondiElimina

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