NEW PENS FOR ROMANCE presenta...UN AMORE OVALE di Sabrina Parodi

Noi bibliotecarie romantiche siamo sempre felici quando possiamo presentare romance made in Italy. In questo caso ancora di più perchè si tratta di romance contemporaneo, ambientato nel mondo dello sport, in particolare quello del rugby dove pare ci sia una certa... abbondanza di eroi come piacciono a noi: un po' rudi e fisicati! Susan Elizabeth Phillips insegna! E un eroe di questo tipo siamo sicure ci sarà in UN AMORE OVALE (ed. A.CAR,2012, pp.336), il nuovo romanzo sentimentale brillante di Sabrina Parodi, in cui l'autrice ha deciso di unire la sua passione per questo sport al suo amore per la scrittura. Una nuova penna romance italiana che siamo felici di segnalare a tutte voi.

LA TRAMA
Dopo un lungo matrimonio, Fosca si separa dall’affermato e ricco avvocato Leonard Kenneth che ha sposato giovanissima: dieci lunghi anni in una gabbia dorata ed ora, finalmente libera, riprende le fila della sua vita per ricominciare tutto daccapo. Lascia, così, la sua città natale, Londra, e si trasferisce a Newbridge (Galles) dove vivono i suoi amici di sempre, Anna e Matt. Fosca è una trentenne goffa, la cui sfrenata propensione alle brutte figure la catapulta spesso in situazioni di una comicità imbarazzante. Suo malgrado e quasi a forza si ritroverà proiettata nel mondo del rugby dove c’è Leif ad attenderla: un giocatore professionista dalla personalità decisa e diretta - un semidio agli occhi di Fosca - che si innamorerà irrimediabilmente di lei.
Questa è la loro storia fatta di momenti comici, di situazioni esilaranti, ma anche di un’intensa passione.
Lungo il cammino non mancheranno gli ostacoli, perché Fosca non è perfetta, tutt’altro; è una donna come tante con paure e dubbi, ben lontana quindi dal classico modello di eroina da romanzo e forse per questo così vicina a noi che a volte ci comportiamo da Wonder Woman, ma dentro siamo ancora fragili ed insicure. Fosca vuole comunque una seconda occasione, vuole questo amore meraviglioso e Leif non si lascerà sfuggire la “sua piccola donna”: andrà avanti a testa bassa pronto a placcare la vita proprio come se fosse su un campo da rugby.
PERCHE' IL RUGBY?
Sabrina Parodi spiega  perchè ha scelto il mondo del rugby come ambientazione per il suo romanzo: Un amore ovale” vuole essere un omaggio al Rugby ed al mondo che circonda questo sport per fortuna ancora abbastanza incontaminato. Uno sport duro, che non perdona, ma per niente violento, nonostante le apparenze. Uno sport dove lo spirito di squadra, il rispetto per l’avversario, la dedizione, la correttezza sono valori fondamentali. “Un amore ovale” è un omaggio a questi splendidi atleti. Uomini normali che non si atteggiano a star, uomini che hanno vite semplici, compagne che sono donne comuni, che vivono il loro momento di gloria nella quotidianità di una vita normale. Ho voluto ambientare questa storia d’amore nel mondo del rugby, non solo perché amo questo sport, bensì perché ormai lo sport è parte integrante del nostro tempo; inoltre ho voluto raccontare questa storia mettendomi nei panni di una donna totalmente digiuna di rugby per poter catturare attraverso questa storia d’amore coloro che non conoscono questo sport. E, credetemi, ragazze, è uno sport che merita! Sotto molti punti di vista. Io la penso come Fosca: il rugby è passione.

UN PICCOLO ASSAGGIO DEL ROMANZO

Improvvisamente da alcuni bocchettoni posti lungo il perimetro del campo si alzarono delle alte fiammate, spaventandosi, Fosca fece un guizzo sul sedile posandosi una mano sul cuore «Oh Gesù!»
Una voce all’altoparlante annunciò l’entrata in campo dei Cardiffs e dei Dragons. Due file di giocatori, l’una in azzurro-blu, l’altra in giallo-verde, entrarono correndo: dallo stadio si levò un boato, le bandiere sventolarono più frenetiche. Gli atleti si disposero nelle rispettive aree di gioco, alcuni in ordine sparso (così almeno sembrò a Fosca anche se sicuramente ciò aveva un senso ben preciso) mentre due file composte da otto elementi ciascuna si fronteggiavano in prossimità della linea di metà campo come due eserciti pronti alla battaglia.
Dalla folla si levarono inni e grida e i tamburi battevano un ritmo incitante. Il cuore di Fosca si fermò per un attimo, poi riprese a battere più veloce seguendo quel ritmo.
Avevano avuto la fortuna di occupare dei posti privilegiati, cosicché il campo da gioco distava sì e no una settantina di metri garantendo una  visuale perfetta.
Fosca strinse un braccio a Matthew, preoccupata.
Jerome Thion...Leif Owens è come lui!
«Non è che ci becchiamo una pallonata in testa? Quella palla non deve essere per niente leggera ed è pure a punta, ha un aspetto più minaccioso rispetto ad una normale palla tonda.»
«Non ti preoccupare, nel caso ci sono un sacco di medici.»
Matthew si stava chiedendo se si sarebbe divertito di più per la partita o per le espressioni di Fosca.
«Vedi di spiegarmi qualcosa mentre giocano perché io non ne so assolutamente nulla» si raccomandò.
Osservò i rugbysti. Era abituata ad avere sotto gli occhi Matthew tutti i giorni, ma vederne trenta così ben piazzati in una sola volta era decisamente un bel colpo d’occhio! Con quelle magliette attillate e quei pantaloncini corti erano decisamente notevoli! Per lei era un “panorama” insolito. Si agitò sul sedile, a disagio. Colpa della sua lunga reclusione monacale, pensò, per cui ora si ritrovava a sbavare come un bulldog per qualche muscolo in più; si stava comportando come una vecchia zitella illibata.
Notò gomiti, braccia, polsi o cosce già fasciati  da bende bianche come se fossero reduci  da un precedente infortunio, particolare che rendeva il loro aspetto più rude e selvaggio. Che si fossero già pestati nello spogliatoio? Si chiese, ed inoltre quel cipiglio da antichi guerrieri non aiutava in alcun modo il suo self control.
«Dov’è il vostro amico… quel… come si chiama, Leif Owens?»
Pur sforzandosi non ne scorgeva uno particolarmente orrendo come si era immaginata.
«È là » Anna glielo indicò «quello con il caschetto.»
L’atleta che le aveva indicato era lontano rispetto a loro, ma anche da quella distanza notò che era molto alto ed aveva un fisico muscoloso e perfetto.
Senza accorgersene Fosca rimase con la bocca a forma di “O” maiuscola.
«Un metro e novantotto per centodieci chili» precisò Matthew.
A quel punto le cadde la mandibola.
Le occorreva una scala. Nel ripostiglio trovò ciò che serviva anche se non sembrava molto stabile, ma lei era abbastanza leggera. Trafficò un po’ per tirarla fuori. Fra un colpo di martello e l’altro Leif le chiese  cosa stesse facendo.
«Rimani dove sei, sto lavorando per te.»
Posizionata la scala di legno, salì fino in cima maledicendo la propria statura. Si afferrò alla trave con un braccio e allungò una mano verso un boccale.
A quel punto la scala traballò paurosamente e rovinò al suolo con un fragore infernale; Fosca ebbe la presenza di spirito di aggrapparsi alla trave anche con l’altro braccio rimanendo appesa come un salame.
Gridò. «Aiuto!» e poi «Oh Cristo!» imprecò scalciando con i piedi.
Leif era già sotto di lei e l’afferrò per le caviglie.
«Stai ferma! Cosa pensavi di fare?»
«Il salame, ecco cosa pensavo di fare! Oddio, tirami giù! Chiama i pompieri, i marines, l’aviazione, FAI QUALCOSA!» gridò con voce stridula.
«Ti prendo io, lasciati andare.»
«Sei scemo? Mi spiaccico!» piagnucolò Fosca «Oddio, non ce la faccio più a reggermi!»
«Fai come ti dico: lascia andare le braccia cercando di non sbilanciarti in avanti. Le bermuda mi intralciano, sarebbe meglio toglierle.»
«Non è il momento di fare il porco! Non mi puoi afferrare come una palla!»
Nonostante la situazione a Leif scappava da ridere per le cose che riusciva a dire, sebbene fosse appesa alla trave e rischiasse di farsi male sul serio.
«Forza! Lasciati andare… ora!» Le ordinò.
Fosca chiuse gli occhi, mollò la presa, gridò.
Si sentì afferrare saldamente per i fianchi, poi scivolò fra le sue mani che la percorsero forti e sicure fin sotto le ascelle arricciandole la maglietta fin sopra il reggiseno.
Jerome Thion
Si ritrovò con il viso a pochi centimetri da quello di lui con quegli occhi che la guardavano intensamente attraverso le pupille dilatate. Non seppe per quanto tempo rimase così con le mani di lui che la reggevano sotto le braccia, le dita aperte a ventaglio di modo che i pollici le premevano contro il seno, la maglietta vergognosamente arrotolata fin quasi sotto il mento.
«Dalla padella alla brace» sussurrò.
La teneva sollevata da terra come se fosse un fuscello, poi la circondò con le braccia e la strinse contro di sé emettendo un sospiro di puro piacere. Se non era morta lassù, sarebbe morta in quel momento, con le sue mani sulla pelle nuda della schiena ed il seno schiacciato contro il torace. Gli posò le mani sulle spalle e poi sul collo saggiando una solidità che la inondò di piacere.
L’odore di lui le riempiva le narici: un profumo speziato, di uomo, potente, sensuale. L’unico pensiero “sensato” che riuscì a formulare fu che gli occhi di Leif erano di una tonalità di verde simile alle foglie di lattuga, poi anche quel pensiero poco romantico svanì perché lui cominciò a tempestarle la bocca di piccoli baci, quindi si dedicò alle guance e poi agli occhi.
Leif avrebbe voluto mangiarla, divorarla, ma si trattenne perché le sensazioni che gli trasmettevano le labbra morbide e piene di lei al contatto con le sue e la pelle liscia e calda sotto le mani erano così intense che rischiavano di farlo apparire brutale se le avesse ascoltate fino in fondo. Fosca non riuscì a fare altro se non rimanere immobile come uno stoccafisso in preda a paralisi totale.
 
SE VI INTERESSA QUESTO LIBRO POTETE TROVARLO SCONTATO QUI
  L'AUTRICE
Sabrina Parodi nasce a Genova dove vive e lavora come impiegata in uno Studio professionale. Moglie e madre, diplomata in lingue, sin da bambina è una lettrice accanita. I libri sono per lei tesori preziosi, universi fantastici e paralleli; per questo coltiva sin da giovanissima il sogno di poter, un giorno, scriverne uno. Solo recentemente riesce a concretizzare il suo desiderio e per lei è un’autentica svolta, quasi una rinascita. Proprio quando comincia a mettere su carta le sue idee le viene offerta la possibilità di cimentarsi come blogger sportivo; sì, perché Sabrina ha un’altra grande passione: il rugby. Con sua grande soddisfazione e divertimento comincia così a scrivere di questo magnifico sport articoli poco tecnici, ma molto appassionati su www.fulmicotone.com riuscendo in tal modo a conciliare la scrittura con l’amore per la palla ovale.Nell’aprile 2011 il suo racconto “Sitael, angelo oscuro” viene selezionato e va a far parte dell’antologia “Favole della mezzanotte” edita da CIESSE Edizioni.  Dopo soli due mesi, a giugno dello stesso anno, il suo racconto “Oltre” viene scelto dalla Lite Editions e viene pubblicato in ebook sia come singolo che come parte dell’antologia “Nell’antro di Eros”. Il sogno nel cassetto si realizza completamente con la pubblicazione di questo libro: “Un amore ovale”. Ironia, romanticismo e rugby, un chick lit che spesso l’ha fatta sorridere e ridere durante la stesura. Spera che succeda lo stesso anche a chi lo leggerà.
 VI INTRIGA LA TRAMA DI QUESTO ROMANZO ?  VI SEMBRA CHE IL MONDO DELLO SPORT POSSA ESSERE UN SETTING INTERESSANTE PER UN ROMANCE CONTEMPORANEO E GLI SPORTIVI  EROI ROMANTICI AFFASCINANTI?


13 commenti:

  1. Molto interessante!!! Mi incuriosisce davvero....soprattutto la scelta del rugby, uno sport che non conosco molto bene, ma che mi ha sempre affascinata per gli stessi motivi descritti dall'autrice ;)
    L'ho aggiunto alla lista dei libri da prendere ^.^
    Grazie!

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  2. mi chiedevo perché "ovale". ora l'ho capito.
    sì, mi incuriosisce

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  3. Grazie ragazze! Mentre lo scrivevo mi sono divertita tantissimo e spero che succeda lo stesso a chi lo leggerà. Ora Fosca e Leif so che sono vivi...
    Sabrina

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  4. L'estratto mi è piaciuto. Direi che promette bene!

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  5. Sembra un romanzo interessante.
    L'assaggio è alquanto gustoso, soprattutto l'ultima parte. :)

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  6. Complimenti all'autrice x aver scelto di cantare fuori dal coro. Giuro, se si fosse trattato di calciatori nn avrei neanche letto il post, lo sport più amato dagli italiani mi esce dagli occhi e ne ho fin sopra i capelli dei suoi protagonisti, anche xché, in genere, sono simpatici come cazzotti in faccia. D'altronde, è risaputo, troppi soldi fanno dei danni incalcolabili.
    Invece, i giocatori sono rugby sono molto più simpatici, così autoironici, un po' ruspanti e, soprattutto, nn se la tirano da qua al Polo! Quando capita, le uniche foto di argomento sportivo che io guardi sono quelle di rugby e di vela.
    Molto carino l'estratto.

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  7. Scusate: intendevo "i giocatori di rugby"

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  8. salve, ma per caso è disponibile anche l'ebook di questo libro?grazie, Ava L.

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  9. @Anonimo No, Ava, per il momento l'ebook non è disponibile.

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  10. Quando sarà disponibile ebook?

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    Risposte
    1. Ciao sono Sabrina P. Innanzi tutto grazie per il tuo interessamento. Purtroppo l'ebook non è disponibile poichè l'editore non è per niente aperto a questo tipo di nuova lettura che io considero invece all'avanguardia e, credimi, ne sono molto dispiaciuta. Un caro saluto. Sabrina

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  11. é passato ormai un anno dalla tua risposta, provo a ripeterla nella speranza di una diversa risposta.....sarà disponibile ebook? l'editore è rinsavito? ....un'altro editore?

    Ciao Chiara.

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    Risposte
    1. Carissima Chiara, innanzitutto grazie per l'interessamento e la pazienza. Mi spiace comunicarti che no, non è cambiato nulla, non vi sarà alcun formato digitale. Anzi, ti dirò di più da circa un anno è introvabile su qualsiasi store online, che controllo regolarmente. La casa editrice, rispondendo alle mail dei potenziali lettori, asserisce che è acquistabile sul loro store, ma sotto il simbolo del carrello appare la scritta "non ordinabile". Non ne conosco i motivi..... Non nascondo che tutta la vicenda mi ha procurato e mi procura molta amarezza perché molti come te mi chiedono informazioni sulla pagina fb del libro e io non so cosa rispondere, e poi è triste vedere andare così le cose. Io comunque continuo a pubblicizzarlo tramite la pagina e tramite i blog che sono il motore delle nostre letture, sperando che il vento possa cambiare e possa girare a favore. Grazie ancora per l'interessamento, mi ha fatto piacere

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