LONDRA :una città da scoprire e da amare. Reportage di Anita Gambelli


La mia gita a Londra risale alla primavera di tre anni fa, tuttavia suppongo che, a parte i lavori per le Olimpiadi, sia rimasta la stessa da allora. Avevamo a disposizione soltanto due giorni e mezzo e mi ero preparata una scaletta dettagliata sulle cose da vedere e da fare assolutamente, sperando inoltre nel bel tempo. E siamo stati accontentati.
Dunque, gambe in spalla: seguitemi!
 

Giorno 1

Victoria Station
Partiamo da Bologna con la British. Quando sorvoliamo la Manica notiamo con un certo stupore la vicinanza tra la sponda francese e quella inglese, da sempre eterne rivali. L’aereo atterra a Gatwick e, senza uscire all’aperto, un treno su mono rotaia ci spara direttamente dentro un altro diretto a Victoria Station
  A Victoria scompariamo nella metro e prendiamo la Circle Line per Paddington. Una volta fuori siamo arrivati, a pochi passi sul viale
Harrods
Sussex Gardens c’è l’hotel Alexandra, dignitoso e sufficiente per trascorrerci un paio di notti, non ce ne possiamo lamentare in alcun modo. Balza subito all’occhio che, nonostante sia una metropoli sterminata, è pulita, efficiente, ospitale, e ci si sente subito a proprio agio; è un sorso di vita e ne restiamo affascinati. A piedi raggiungiamo Hyde Park e Kensington Gardens, separati da uno specchio d’acqua, dove c’è gente che non sporca, cani che non lasciano tracce, scoiattolicorvi e fiori: è uno spettacolo. Dopo lstatua di Peter Pan visitiamo i magazzini Harrod’s.
Trafalgar Square e la statua di Nelson
La metro (the tube) diventa presto una valida alleata e ci avventuriamo pure con gli autobus a due piani; nulla è impossibile, a ogni passo ci divertiamo e sospiriamo dicendoci che magari fosse così anche da noi… Da Trafalgar Square si sale la gradinata che porta alla National Gallery, uno scrigno di opere d’arte famosissime e di inestimabile valore e bellezza e tutto gratis, la maggior parte dei musei a Londra è gratisNota: dicono che non durerà e che presto pagheremo per entrare nei musei londinesi. Ceniamo in un pub a Soho con carne e patatine.


Giorno 2

L'Abazia di Westminster
Il cambio della guardia a Buckingham Palace
Ci attende l’abbazia di Westminster, gioiello dell’arte medioevale, terminata però nel ‘600. Appena emergiamo dalla metro ci si staglia contro l’imponente sagoma del famigerato Big Ben e la magnificenza delle Case del Parlamento. All’abbazia si paga l’ingresso e riceviamo in omaggio gli auricolari per seguire con attenzione la storia dell’edificio e della sua funzione. Qui i reali vengono incoronati e vi si celebrano le loro esequiequi ebbe luogo il funerale della principessa Diana. Non tutti i reali sono sepolti qua dentro. Tra i famosi ci sonoElisabetta I di casa Tudor, la figlia di Enrico VIII, il re dello scisma e primo capo della chiesa d’Inghilterrasua sorella Maria si trova sotto di lei e la cugina Maria Stuarda dorme il suo sonno eterno in una stanza attigua; èquella che governò al posto di Elisabetta per alcuni anni tenendola prigionieraMaria Stuarda fece una brutta fine. Se volete saperne di più leggete i romanzi di Philippa Gregory, vi sembrerà di vivere al tempo dei Tudor.
Il 'London Eye'
Nell’angolo dedicato ai poeti vi sono tutti quelli che resero omaggio e lustro alla loro nazione e le lapidi vere o semplicemente commemorative sono a terra, mentre è ben visibile la tomba di Geoffrey Chaucer. Ci sono anche Newton e DarwinOliver Cromwell vi ha riposato solo un paio d’anni, quando restaurarono la monarchia fu spostato altrove. Alle 11.30 c’è il cambio della
guardia a Buckingham Palace, quindi attraversiamo il St. James’s Park, passiamo davanti ai Wellington Barracks, il quartier generale delle guardie di Sua Maestà la Regina, easpettiamo che ci sfilino davanti. Ugiro panoramico sul London Eye non ce lo toglie nessuno, neanche la fila allucinante, ma sempre scorrevole. Pranziamo in piedi al baracchino degli hot dogs. Trascorriamo il pomeriggio nel folle mercato di Camden, come aprire una finestra durante un sognoè indescrivibile. Terminiamo nella scintillante Piccadilly Circus.
La statua dell'eros in mezzo a Piccadilly Circus
Poi la tappa a Cecil Court in zona Trafalgar, dove c’è la libreria The Italian Bookshop. Lcena al ristorante indiano è ottima e la spesa è equa.

Giorno 3

Greenwich - il parco vicino all'Osservatorio
Con la metro e il treno di superficie arriviamo a Greenwich. Nel parco della cittadina, dietro il museo della Marina Reale, spariscono i rumori completamente. E’ il classico parco a cui ci siamo abituati, ma questo è protetto dall’Unesco. In cima alla collina c’è l’Osservatorio e il celeberrimo Meridiano 0; ‘where time begins’ recita una scritta ‘dove il tempo ha inizio’. Regoliamo gli orologi (chi vuole può farlo) e mettiamo un piede a oriente e l’altro a occidente.
L'Osservatorio a Greenwich
I giapponesi hanno delle apparecchiature fotografiche impressionanti. Ipranzo al pub ce lo consiglia il sito Visit London:mangiamo eccellente cucina locale. Come funziona al pub: di solito si mangia al piano superiore e sotto si beve e per ordinare si va al bancone, poi ci si siede e si aspetta. Ritorniamo in città viaTamigi e scendiamo al Tower Bridge e alla Torre di Londra. Durante il percorso fluviale ammiriamo l’edilizia moderna, pure ardita, sposarsi bene con l’antico e senza mai strafare. Quando

Il Tower Bridge
passiamo accanto al London Bridge siamo nel distretto di Londra, nella City. Passiamo davanti al Globe Theatre, il teatro di Shakespeare, e alla Tate Gallery, arte moderna e non solo, ex centrale elettrica. Il Millennium Bridge è stato inaugurato nel 2000, è pedonale e dalla Tate conduce sul versante opposto del fiume verso l’inconfondibile sagoma della cattedrale di St. Paul. Ci concediamo un tè in una sala da tè. Il Big Ben illuminato è uno spettacolo, ogni volta che riemergiamo dalla metro di Westminster sembriamo i minatori che per una volta tanto riescono a vedere la luna. Il numero 10 di Downing Street si intuisce sullo sfondo di una strada breve e senza uscita. L’ultima tappa è sotto il cubo rotante di New Scotland Yard. Lcena al ristorante greco con gli inservienti indiani, che sul momento ci sembrano una coppia di sposi novelli. Glielo domandiamo e loro smentiscono. Arrossendo.
Parlamento e Big Ben by night
APPUNTI DI VIAGGIO

I londinesi sono puliti, efficienti e amano le loro cose. Esagerato? No.
Sono precisi, puntuali e la loro cucina è di tutto rispetto, non desideriamo fare paragoni, apprezziamo.
Saremo stati fortunati, sarà che c’è sempre stato il sole e che i mezzi pubblici non ti lasciano mai solo e funzionano in maniera semplice, ma la verità è che ci piace essere nati in Italia, ma ci dispiace che da noi le cose vadano diversamente.
Sarà che abbiamo girato solo in centro, ma anche dal treno la periferia non ci è parsa mica degradata.

Occhio a grattarsi la testa sul ciglio della strada, perché un taxi potrebbe fermarsi al volo.



 10 cose da sapere a Londra

AVETE GIA' VISITATO QUESTA CITTA'? VI PIACEREBBE? NE SUBITE IL FASCINO, ANCHE GRAZIE AI ROMANCE, SOPRATTUTTO QUELLI STORICI E REGENCY CHE HANNO COME SFONDO QUESTA SPLENDIDA CAPITALE?

1 commento:

  1. Ho avuto la fortuna di visitare questa città due volte negli ultimi anni. Londra è spettacolare sia sotto la pioggia che sotto il sole. E' una città ricca di attrattive storiche e stimoli culturali sia per i giovani che per quelli che lo sono un pochino di meno.Non ci si stanca mai di ritornarci perchè ogni volta si scoprono cose nuove.
    Daisy

    RispondiElimina

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