Recensione :GIOCHI PERICOLOSI di Lora Leigh ( I Romanzi Mondadori)

 Autore:    Lora Leigh
Titolo originale:  Dangerous Games
Genere:  Romantic Suspense/erotico
Ambientazione: 
Stati Uniti, oggi

Pubblic. originale:   Dell (August 28, 2007) pagg. 384   
Pubblicato in Italia:  ed. Mondadori, coll. Extra Passion di RM, nr.14, febbraio 2012
Parte di una serie:  1° serieTempting Seals

Livello sensualità:  MOLTO ALTA
LA STORIA
Il soldato Clint “Iceman” McIntyre si sta godendo una pausa tra una missione e l’altra dei Navy Seal. Si trova nell’esclusivo club erotico di cui è socio, quando si imbatte in Morganna Chavez, sorella del suo migliore amico, impegnata in un’operazione della Dea di cui fa segretamente parte. E subito Clint si trova in mezzo ai guai: Morganna è l’unica donna che può metterlo in ginocchio, e dalla quale si è sempre tenuto alla larga. Ma ora che è diventata un bersaglio dei narcotrafficanti su cui sta indagando, Clint è deciso a tutto pur di proteggerla. Nonostante la passione tra loro rischi non solo di esplodere ma anche di consumarli…
 RECENSIONE DI MONICA LOMBARDI
Mondadori ha fatto la scelta giusta e lo sapevamo, pubblicando GIOCHI PERICOLOSI, primo libro della serie “Tempting Seals” di Lora Leigh nella collana Extra Passion. Se girate il libro, in basso a destra trovate l’indicazione “Romanzo erotico” – più chiaro di così! Ma per chi attendeva questo romanzo come “indicativo” di tutto ciò che sui Seals il mercato americano offre in materia di romantic suspense – nonostante la cautela suggerita proprio dal blog che ospita questa recensione – o comunque come uno di quei (ahimè) pochi volumi di questo genere che arrivano in Italia, una riflessione è d’obbligo. Che cosa abbiamo letto? Devo confessarvi che, per le prime 30-40 pagine, ho avuto forti perplessità – si riesce a leggere tra le righe? No? Okay, sarò più esplicita: il romanzo mi sembrava un po’ una vaccata.
Cover originale...molto meglio!
La mia “sospensione dell’incredulità” funziona di solito piuttosto bene, soprattutto se leggo qualcosa che mi piace, ma quando nelle prime pagine si è trovata di fronte a una donna che ammirava gli “addominali scolpiti” di un uomo attraverso una T-shirt, si è rifiutata di collaborare. Sfidata subito dopo dall’inclinazione narcisistica-barra-ossessiva del protagonista a commentare in continuazione la durezza del suo membro – yes, quel membro – è entrata direttamente in sciopero, lasciandomi da sola a continuare la lettura. Se “durezza” è la parola chiave delle prime dieci pagine – durezza che oltre tutto subisce un crescendo durante tutto il libro, tanto che a un certo punto sono stata sicura che il povero Seal dovesse provare dolore – , nelle dieci successive il leitmotiv è invece “maschio dominante”, per poi passare al binomio “bagnata/fradicia” che ci accompagna fino alla fine (con la variante di “muscoli fradici” – avete avuto anche voi la tentazione di prendere in mano un manuale di anatomia?). Il tutto con reazioni quasi pavloviane: lui dice “Vieni qui”, lei si sente fradicia – ovvero si accende il segnale sonoro, i cani cominciano a sbavare in attesa del cibo.
Capite perché ero tentata di cestinarlo? Noi lettrici di romance in tutte le sue forme che viviamo nell’illusione che un maschio possa accorgersi di amare una femmina da altri sintomi che non il rigonfiamento ben/mal celato dai jeans, noi che potremmo avere qualche problema a decidere se un uomo sia o meno un “dominante” al semplice vederlo incedere nella nostra direzione, noi lettrici abbiamo insomma bisogno di qualcosa di più convincente, di costruito con maggior cura, qualcosa di sexy e sensuale prima che sessuale dove il crescendo sia emozionale e non solo di... misura! Passate quelle prime 30-40 pagine, però, ho cominciato a trovare nella storia qualcosa di buono. E dunque eccomi qui a cercare di dipanare la matassa, a condividere con voi quello che, a mio personalissimo parere, in questo romanzo funziona e quello che invece funziona decisamente meno.
Che cosa c’è di suspense in “Giochi pericolosi”? L’indagine è un proforma. I personaggi, anche gli agenti della DEA colleghi della protagonista, non scoprono nulla, durante la storia, ma ci rivelano man mano cose che – non si capisce bene come – già sanno. Gli unici colpi di scena – senz’altro tra i momenti migliori del romanzo – sono i passaggi in cui il lettore scopre chi sa cosa. Per il resto, la componente suspense assume la forma del pericolo e del tentativo di sfuggire al pericolo, perché dalla prima (quasi) all’ultima (quasi) pagina, qualcuno è deciso a far fuori la piccola, dolce Morganna, e il nostro Clint ogni tot fa grrrrr, si batte i pugni sul petto e minaccia di uccidere tutti quanti. E nel finale, ancora una volta, i fuochi d’artificio sono più a letto che non nella resa dei conti tra buoni e cattivi. Solo arrivati all’epilogo (letteralmente) del romanzo, quando i nostri hanno ormai eliminato la minaccia più imminente e risolto i problemi tra loro, l’autrice ci fornisce uno scorcio della trama che rappresenta la spina dorsale della serie, e che avevo trovato intrigante già leggendo le sinossi dei vari volumi: la lotta a un cartello della droga condita con lealtà dubbie o divise e segreti familiari. Peccato che la Leigh non ce ne abbia dato un assaggio prima e che si sia limitata a lanciarci giusto una briciolina alla fine come efficace “amo” per incitarci a leggere i volumi successivi. Cosa che probabilmente faremo, perché non so voi ma personalmente penso che il figlio del boss potrebbe rivelarsi una pietanza appetitosa sul menu della serie.
Che cosa c’è di romantic? Di romantico in senso stretto, poco. La Leigh mette sul piatto interessanti dinamiche psicologiche di possesso, compensazione, repressione. Ma il punto è che, dalla prima all’ultima pagina, i due protagonisti si relazionano e reagiscono l’uno all’altra quasi esclusivamente in modo sessuale – e con una sessualità dominata da automatismi, appunto: ti guardo, mi sento infoiato (aperta parentesi - ma che cavolo di termine è? – chiusa parentesi). Pavlov batte Freud, insomma. Questo obiettivo puntato sul sesso è una scelta, quasi una “firma”, per la Leigh, e può anche piacere, sicuramente dà molto pepe al romanzo. Personalmente lo trovo un po’ limitativo, anche perché sono due personaggi che avrebbero avuto parecchio da dire.
L'avremmo preferita così
Che cosa c’è di buono, in “Giochi pericolosi”? L’atmosfera del club è intrigante, e avrebbe potuto esserlo ancora di più. E’ un luogo dove non si respira solo sesso ma anche dinamiche di dominio e sfida, con ambientazioni talvolta sorprendenti. A parte i piccoli colpi di scena di cui parlavo sopra a suon di infiltrati, inaspettate alleanze, doppiogiochisti, ho trovato che le parti migliori fossero proprio quelle dedicate alle motivazioni e pulsioni psicologiche – okay, già viste, ma tutto è già stato visto nel 2012, mettiamoci l’anima in pace. La Leigh è forse monorotaia, nel suo imperterrito seguire un registro erotico spinto, ma dimostra di non essere superficiale. E mi è piaciuta la protagonista, Morganna, che tiene testa in modo egregio e spiritoso a questo alpha-alpha (Seal + dom), “l’omaccione grande e grosso, il Conan del quartiere”, e che davanti al suo donut preferito pensa “al diavolo il sesso con quel somaro”. Gotta love her!
In sostanza? Questo libro è prima un erotico, e poi tutto il resto, questo va detto - è il binario principale che la Leigh sceglie di seguire, sembra, in qualsiasi genere vada a toccare, la sua bussola, come dire. E non posso liquidare la questione dicendo “l’hard-core non mi piace”, perché quando la Ward ci ha portato con Vishous al Commodore (ve lo ricordate? Certo, che lo ricordate!), mi sono fiondata in quell’attico senza remora alcuna. Ma la Ward ha preparato bene i suoi lettori a quelle scene, conducendoveli per mano e dando a quegli sviluppi il sapore dell’inevitabile e del non giudicabile. Qui, la stessa scena che la Leigh ci presenta come primo amplesso dei due protagonisti mi avrebbe sicuramente lasciata meno perplessa se ci fossimo arrivati in modo diverso: più in là nelle pagine, tanto per cominciare, e magari come un punto non di partenza ma di arrivo con una protagonista che incitava il suo amante a mostrarsi esattamente per quello che era. A mio gusto e giudizio personale un romantic suspense non ha bisogno di hardcore per dare emozioni. Ma se questo linguaggio la Leigh era decisa a parlare, presentandoci un Seal con gusti estremi in fatto di sesso (anche se, per favore, il piercing estremo su un Seal proprio no!!!) e un’indagine svolta in un club BDSM, le sarebbe comunque bastato poco per trarne un romanzo decisamente migliore: qualche frase sbattuta meno in faccia, una ripetizione meno martellante di misure e livelli di umidità vari, un crescendo emotivo e sensuale che spianasse la strada e rendesse meno astruse le scene più estreme. Un romanzo non è come un’auto da corsa, dove maggiore è l’accelerazione, maggiore è il brivido. Un romanzo ci accompagna lungo un percorso, dove è l’autore che spalanca le porte, ma sono nostre le emozioni, lo spirito, il senso di coinvolgimento e partecipazione con cui le varchiamo. Se l’autore corre troppo e ci lascia indietro, avrà un pubblico più freddo e meno coinvolto, come spettatori che entrano in sala a film già iniziato e hanno la sensazione di essersi persi dei passaggi. Quanto alle immagini, lo dico sempre: usale una volta, e sono forti ed evocative, usale molte volte, e perdono efficacia per diventare un fastidioso tormentone.

Monica Lombardi



DA LEGGERE NELLA SERIE TEMPTING SEAL

Honk If You Love Real MenDangerous GamesReal Men Do It BetterHidden Agendas
Killer SecretsRescue Me
1. Reno's Chance [racconto] (2005) (nella raccolta: Honk If You Love Real Men)
2. Dangerous Games (2007) - ed.italiana: GIOCHI PERICOLOSI, I Romanzi Mondadori. coll. Extra Passion, febbraio 2012, nr14
3. For Maggies Sake (2007) (nella raccolta: Real Men Do It Better)
4. Hidden Agendas (2007)
5. Killer Secrets (2008)
6. Atlanta Heat (2008) ( nella raccolta: Rescue Me)


AVETE LETTO IL LIBRO? SIETE DACCORDO CON QUESTO COMMENTO O LA PENSATE DIVERSAMENTE? VI E' PIACIUTO IL PROTAGONISTA NAVY SEAL ?

14 commenti:

  1. Complimenti per la bellissima recensione che condivido parola per parola.La Leigh gioca troppo sull'erotismo,e con lo scorrere delle pagine diventa ripetitiva e quasi ossessiva...un'occasione mancata per la nascita di un buon romanzo.

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  2. Non ho letto il libro, ma la recensione lo presenta in maniera esauriente. Il lettore va coinvolto non lasciato indietro, per nessuna ragione, anche se gli spiriti sono bollenti, ben detto. ANITA

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  3. Sarà che l'avevo comprato già conscia dello stile della Leigh, sarà che das un romanzo erotico mi aspetto proprio che sia tale e che la spina dorsale sia proprio il sesso, io ho trovato la piacevole sorpresa degli approfondimenti psicologici e della trama suspence in condimento. Molto meglio strutturata rispetto a Menage proibito.
    Per me è da 4 stelline e mezzo.
    Piuttosto che le ripetizioni di immagini mi hanno un po' infastidito le ripetizioni nei termini, avrei preferito un uso migliore del vocabolario italiano.

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  4. Non ho letto il libro anche se la curiosità era (e rimane tale) molta. Sono tutt'ora combattuta se acquistarlo o meno presa in mezzo a recensioni entusiastiche e a quelle decisamente negative. Non amo particolarmente i romanzi erotici fine a se stessi perciò alla fine penso proprio che lascierò perdere questa storia...
    Daisy

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  5. Io lo sto leggendo e su molte cose concordo con questa recensione. Secondo me questo romanzo è un ottimo erotico, ma di romantic suspense ha ben poco!
    Riguardo alla copertina mi chiedo: perché alla Mondadori non assumono Francy per sceglierle? ;-)

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  6. Per prima cosa , voglio fare i complimenti a Monica per la sua bellissima recensione : chiara e analitica !
    Non ho ancora letto il libro, quindi non sono in grado di esprimere il mio giudizio sul romanzo, ma credo che "l'impostazione" erotica sia una caratteristica dell'autrice che ovviamente si esprime in modo diverso attraverso le sue pubblicazioni: vedi le differenze tra Menage Proibito e Il Fuoco della Tentazione e ovviamente a seconda della trama del romanzo può amalgamarsi meglio con il contesto della storia dando all'aspetto erotico anche una componente che coinvolga i sentimenti.
    Questo per dire che quando si decide di leggere si e' consapevoli di entrare in una storia caratterizzata da una forte componente erotica!
    Monica complimenti ancora: brava come sempre !!

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  7. Brava Monica!
    bella recensione ma sapevo che non poteva essere altrimenti ;-)
    La Leigh mi piace e non mi piace. Nel "il fuoco della passione" non l'ho per niente digerita. Personaggi poco credibili e effimeri che circolano attorno a scene di sesso poco entusiasmanti e analitiche. Non avrei comparto Giochi pericolosi se mi fossi basata sulla prima impressione che ho avuto. é stata la componente Seal ha farmi scattare la voglia di riprovare... Beh, che dire? a me è piaciuto e così mi sono letta anche Menage proibito. In sostanza le do un 6 pieno. Confido nel fatto che prima o poi qualcuno pubblichi anche autrici che di seals se ne intendono davvero!

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  8. allora è un libro in cui c'è più erotismo che avventura... ma se fa parte della collana extra passion non si può trovare adventure.
    lo devo cercare perché sono curiosa di leggerlo ;-)

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  9. Complimenti per la recensione bella ed esaustiva.
    Non ho ancora letto questo romanzo, non riesco a decidermi a comprarlo...dev'essere per la parte erotica preponderante e per la brutta cover.
    Sono pienamente d'accordo sui passi che un'autrice deve compiere per conquistare una lettrice. L'erotismo fine a se stesso è crudo e noioso, ma preceduto da (cito dalla recensione) "un crescendo emotivo e sensuale" diventa decisamente più interessante. :-)

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  10. Complimenti Monica per l'articolo.
    Ho appena finito di leggere questo libro e conoscendo un pò L'autrice, grazie anche agli altri suoi romance già pubblicati, non sono rimasta sorpresa .
    Concordo quando si definisce le opere di questa autrice come principalmente erotiche e il resto come un semplice contorno, é il suo stile.
    Purtroppo non leggendo in lingua mi chiedo spesso se ci siano dei problemi di traduzione o che sono troppo pretenziosa io nell'uso dei vocaboli.
    Sempre gli stessi termini! Ok non chiedo di alleggerire i toni visto che è un romanzo erotico, ma un pò di varietà non guasta
    Io ho riso quando lui le dava un ordine imperioso e lei era subito "bagnata" ho pensato anche io ad un cane che sbava quando vede che prendi la sua ciotola ahahah.
    Mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa di più sui locali, magari anche sul proprietario, chissà forse nei sequel verrò esaudita.
    Non mi resta che sperare in due cose:che vengano pubblicati finalmente i veri navy seals, visto che muoio dalla curiosità, ma soprattutto che promuovano francy come ideatrice della copertine mondadori...la sua è decisamente fantastica

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  11. Leggo solo ora il tuo commento, perchè non volevo farmi influenzare. Il tuo giudizio molto tecnico è perfetto, anche se, come già sai, io ci ho visto più cose buone di te. Ma io giudico molto più di "pancia" !!
    Quindi brava per l'analisi che fai nella recensione: dimostri davvero, in ogni cosa che scrivi, di essere un'ottima penna!

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  12. Ciao NOCO! PEchè non ci dici qualcosa in più del tuo giudizio 'di pancia' di questo romanzo? Te lo chiede unache per matura è portata a giudicare quello che legge proprio come te! Poi, se proprio devo, tento di ralzionalizzare il giudizio, ma il primo impatto è sempre e solo quello. Immagino che a una scrittrice come Monica guradare subito anche a come si è arrivati a quel risultato oltre che al risultato venga spontaneo. Per me invece quello è un ragionamento sempre secondario.
    Francy

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  13. Se Francy chiama, io non posso che rispondere!!! ;) cercherò di essere sintetica, perchè la lettura di questo libro di ha colmata di emozioni e riflessioni durante la lettura.
    Intanto ho letto altro della Leigh e mi aspettavo l'alto livello erotico e il linguaggio, quindi, forse, non ci ho fatto molto caso; sicuramente non mi ha infastidita. Inoltre mi ero preparata per bene alla lettura e sapevo di non avere in mano un RS, ma un erotico: ogni elemento giallo è stato un "di più", e la gestione globale di questa parte di trama mi ha intrigata, lasciandomi con il fiato sospeso quanto basta; un giallo non perfetto, ma intrigante e con un gran potenziale lasciato in sospeso "ad hoc" per indurmi a sospirare in attesa del prossimo libro.
    La parte hot è ben scritta, non maliziosa, non meccanica, non torbida, ma funzionale ad un "caldo" sentimento che finalmente, dopo anni, si concretizza (e si sfoga). Io sono dell'idea che quando c'è sentimento, il sesso sia nobilitato, e per me, qui amore ce n'era, e quindi tutto è accettabile. E poi Clint, contraddittorio con i suoi modi da Macho (o da gorilla che si batte il petto) e le sue ferite profonde, mi ha intenerita tanto, e mi ha fatto innamorare, anche se gestisce il sesso ( e i sentimenti) in modo "strano". Insomma ho apprezzato tutti gli aspetti di questo libro, spero che l'autrice continui su questo binario perchè un libro del genere mi fa emozionare, anche se in modo non romantico e delicato. Ma la facce dell'amore sono molte, o no?

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  14. GRAZIE per averci dato anche la tua versione Noco!
    Io sono sempre dell'idea che i romance sui SEALs siano altri, ma trattandosi di un romanzo dichiaratamente erotico immagino, leggendo il tuo commento, che per molte lettrici a cui piace il genere romantico/erotico lo scopo lo abbia raggiunto.

    Ciao
    Francy

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