ROMANZI DA RISCOPRIRE : 'UN INCANTEVOLE APRILE' di Elizabeth Von Arnim

Se vi sono piaciuti i romanzi di E. M. Foster “Camera con vista”, “Casa Howard”, “Passaggio in India”, allora apprezzerete Un incantevole Aprile (The Enchanted April, 1922) di Mary Annette Beauchamp, australiana, classe 1866, nota al pubblico come Elizabeth von Arnim
Dei romanzi sopra citati il cinema ci ha regalato delle riduzioni piuttosto fedeli, in particolare nello spirito delle opere. Per il libro della von Arnim uscì il film nel 1992 per la regia di Mike Newell, quello che due anni più tardi diresse un capolavoro a mio parere: Quattro matrimoni e un funerale
Siamo a Londra negli anni venti. La storia inizia con una pioggia incessante che tormenta la città e intristisce cuori già annoiati e tristi di loro. Due signore, la signora Arbuthnot e la signora Wilkins, non si conoscono ma frequentano lo stesso club femminile e leggono lo stesso annuncio che propone in affitto un castello in Italia, precisamente sulla riviera ligure. La signora Wilkins si accorge che l’altra ne sta scorrendo le righe e le propone di accettare l’offerta e di partire. Sono entrambe sposate a mariti distratti e molto concentrati su se stessi, perciò superano la titubanza iniziale, lasciano che prevalga l’entusiasmo e decidono di partire verso il sole, il mare, la natura che in primavera da quelle parti dovrebbe essere meravigliosa. Non essendo benestanti hanno però la necessità di trovare altre compagne in modo da dividere le spese. Al loro annuncio rispondono solo in due: la signora Fisher, un’anziana che ha conosciuto tutti i letterati del suo tempo passato, e Lady Caroline Dester, una giovane bella e stanca di esserlo, desiderosa di riposo assoluto lontana da tutto e da tutti.Si ritroveranno al castello, dove non mancheranno cortesi battibecchi tra donne soprattutto dovuti all’epoca differente dalla quale proviene la signora Fisher, al mondo al quale appartiene Lady Dester, ai diversi caratteri delle quattro. Incantata dal luogo, che la signora Wilkins reputa terapeutico non solo per il fisico, la stessa signora Wilkins invita suo marito a raggiungerla. Poi giungeranno sul posto il proprietario del castello, il signor Briggs, che si invaghisce della signora Arbuthnot, e il signor Arbuthnot in persona, sulle tracce di Lady Dester, che corteggiava da Londra! L’amore, sempre leggero e romantico, sboccerà tra i coniugi Wilkins, gli Arbuthnot, e non mancherà di germogliare tra il signor Briggs e Lady Dester. La stessa signora Fisher farà ritorno diversa a Londra, subirà un cambiamento radicale. La bellezza del paesaggio, l’aria indolente, il sussurro del mare, la scogliera a picco sull’infinito a un passo dal cielo non potevano che portare il sereno sulle vite grigie e spente dei personaggi all’inizio del romanzo.
Elizabeth von Arnim trascorse una vacanza al castello Brown a Portofino, dove girarono il film, nel 1920. Era di proprietà di un inglese.La von Arnim fu cugina di Kathrine Mansfield, scrittrice anche lei, e amica di E. M. Foster. Sposò il conte von Arnim e ne restò vedova. Fu l’amante di H. G. Wells, che la definì ‘la donna più intelligente della sua epoca’, e sposò infine Francis Russell, fratello di Bertrand. Morì nel 1941. 
Il film sta girando in questi giorni su Sky Cinema Passion e l’ho rivisto molto volentieri, fa parte di quell’esigua schiera di film che rivedrei cinquecento volte. Riporto di seguito alcune perle.
Mrs. Fisher: Non vale la pena leggere tutti i miei amici morti, stasera. Dicono sempre le stesse cose: cose buone, ma sempre le stesse. Loro erano e sono grandi. Ma hanno un tremendo svantaggio: sono tutti morti. Sono stanca dei morti, voglio i vivi! Mrs. Fisher, riguardo una questione di cui hanno appena discusso le signore Wilkins e Arbuthnot: Ai miei tempi, di mariti e letti raramente si parlava nella stessa frase. I mariti venivano presi sul serio: come l’unico vero ostacolo al peccato.Lady Dester: Ho sprecato tanto di quel tempo a essere bella… 
Il libro l’ho riletto di recente, preso in prestito dalla biblioteca. Era stato messo tra i libri dimenticati.

ANITA GAMBELLI



Il romanzo di Elizabeth Von Arnim The enchanted april, tradotto in italiano nel 1928 col titolo Incanto di aprile e nel 1993 col titolo Un incantevole aprile, era ambientato in località di cui venivano date solo indicazioni geografiche sommarie (Londra e San Salvatore). Ne venne tratto un film con lo stesso titolo già nel 1935, diretto da Harry Beaumont, protagonisti Ann Harding, Katharine Alexander e Frank Morgan. Dopo il film diretto da Mike Newell (1992), nel 2003 fu rappresentata a Broadway una riduzione teatrale ad opera di Matthew Barber, mentre nel marzo 2010 è stata rappresentato al Chelsea Studios di New York un musical, tratto sempre dal romanzo della Arnim, con musiche di Richard B. Evans e testi di Charles Leipart].
Il film di Newell ha ottenuto due Golden Globe nell'anno 1993: migliore attrice in un film commedia o musicale a Miranda Richardson nella parte di  Rose Arbuthnot  e migliore attrice non protagonista a Joan Plowright nella parte di Mrs Fisher ( che per questa iunterpretazione abbe quell'anno anceh la nomination all'Oscar)Altri interpreti principali nel film: Josie Lawrence( Lottie Wilkins) , Polly Walker (Caroline Dester), Alfred Molina( Mellersh Wilkins), Jim Broadbent ( Frederick Arbuthnot). (*Fonte:Wikipedia)
GUARDA IL TRAILER ORIGINALE DEL FILM 

AVETE LETTO UN INCANTEVOLE APRILE E/O VISTO QUESTO FILM? COSA NE PENSATE? VI PIACCIONO QUESTE STORIE INGLESI AMBIENTATE IN ITALIA COME QUELLE DI FORSTER, DOVE IL NOSTRO PAESE DIVENTA VEICOLO , SOPRATTUTTO PER LE DONNE VITTORIANE O EDOARDIANE, DI UNA MAGGIORE AUTOCOSCIENZA  ANCHE SESSUALE?

6 commenti:

  1. non ho visto il film nè letto il libro, ma sembra molto bello!!!!
    devo recuperare :)))))))

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  2. Sinceramente, nn ho mai letto i libri, in compenso ho visto tutti i film, sia "Un incantevole Aprile" che "Camera con vista", "Casa Howard" e "Passaggio in India". Tutti splendidi film, con una raffinata atmosfera patinata, specialmente i due di Ivory ("Camera con vista" e "Casa Howard"). Per quanto riguarda il quesito, secondo me, si tratta di una idealizzazione dell'Italia e del modus vivendi italiano che produce, appunto, ottimi film, ma è forse un po' fine a sé stessa.

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  3. mi dispiace non aver né letto il libro né visto il film

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  4. Ho amato molto il libro, e in subordine il film; ho letto anche altri romanzi di Elizabeth Von Arnim, e devo dire che sapeva unire uno stile raffinato ed evocativo ad una notevole lucidità d'osservazione dei costumi e della psicologia femminile, come in "Amore" e "Vera". Forster è un altro autore che amo, e credo che l'Italia come "luogo del cambiamento" possa anche essere parzialmente considerata un clichè, ma sia interessante da approfondire come elemento ricorrente della cultura anglosassone del diciannovesimo secolo: vorrei consigliarvi un saggio interessante al proposito...s'intitola "La passione del sud" ed è edita da Il Mulino.
    Patrizia

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  5. Patrizia, grazie per la tua segnalazione! Non conoscevo questo libro e me lo sono subito andato a vedere, perchè mi interessa.

    Ecco, per chi altro fosse interessato, altre info su questolibro:

    'La passione del sud. Viaggi mediterranei nell'Ottocento'
    di John Pemble, ed.Il Mulino, coll. Biblioteca Storica, pp.352 , €21,69

    Sinossi: Dopo il Grand Tour, il viaggio d'istruzione che aveva portato i rampolli delle famiglie inglesi in Italia nel Settecento, un'altra forma di viaggio prende piede nell'Ottocento. I ricchi inglesi calano sempre più numerosi verso il Sud: Costa Azzurra, Grecia, Spagna, Egitto, Turchia, Italia. Attingendo alla vasta letteratura dei o per i viaggiatori dell'epoca, Pemble offre di questo fenomeno una descrizione sistematica: quali erano gli itinerari e le mete, come si svolgevano i viaggi, quali erano i moventi (cultura, salute, trasgressione) del viaggio, come i pregiudizi e le aspettative del turista influenzavano l'esperienza del paese straniero e viceversa come l'esperienza del viaggiare modificava gli atteggiamenti del turista.

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  6. Non c'è di che, Francy! E grazie a voi per gli argomenti stimolanti che proponete sempre!

    Patrizia

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