DIARIO DI UNA TRASCURABILE CATASTROFE di Laura Moriarty ( BUR)

Autrice: Laura Moriarty
Titolo originale:
While I'm Falling
Genere:      Contemporaneo
Ambientazione:    Kansas (USA)

Pubblic.  originale:  Hyperion,(2009)  pp. 320

Pubblicato in Italia:  BUR  (29 giugno 2011) pag. 368, €11,90

Parte di una serie:  No

Tutti si aspettano qualcosa da Veronica. Tim, che vuole andare a vivere con lei. Suo padre, che insiste perché faccia medicina. Perfino quello psicopatico di Jimmy, che le affida la casa mentre è via. Tutti contano su di lei, perché è una brava ragazza, assennata e diligente. Fino a che la vita perfettamente ordinata di Veronica si trasforma di colpo in un campo minato di dubbi: i suoi genitori divorziano da un giorno all’altro dopo ventisei anni di matrimonio, gli esami vanno storti e la voglia di studiare sparisce insieme a quella di rigare dritto. Cos’è? La fine del mondo? Forse sì. O forse è solo l’occasione per imparare che a volte ciò che conta è anche saper infrangere le regole, e avere il coraggio di andarsi a prendere quello che manca. Soprattutto se a mancare è un piccolo extra di felicità.



RECENSIONE DI MARIA T.
GIUDIZIO:  1/2 : Discreto
Sono innamorata del romanzo storico, delle sue atmosfere, dei personaggi, del tempo che fu, di un mondo che ormai è storia.
Le auto erano i cavalli, niente autostrade, cellulari, video conferenze, il tempo che non basta mai e che incombe su di noi.
E' bello immergersi in un mondo romantico, con eroine ed eroi che ci riconciliano con l'amore, il coraggio, l'etica, la gentilezza, con gentildonne che servivano graziosamente il tè e che si nascondevano dietro sorrisi e ventagli di seta. Con gentiluomini per i quali l'onore e la cavalleria erano valori assoluti.
Ma è bello anche leggere storie contemporanee, forse non così magiche, ma pur sempre coinvolgenti se sono scritte con passione e rigore. Storie che ci fanno anche riflettere....
Vi voglio parlare di una di esse. Una storia dove protagoniste siamo noi, donne del ventunesimo secolo, fragili e coraggiose, forti e femminili. Anche noi siamo EROINE.
Un mondo che nella nostra mente è come sospeso, cristallizzato, fisso.
 LA STORIA
Una famiglia come tante, moglie casalinga, marito avvocato e due figlie , la maggiore, Elise vive in California con il marito, poi ecco Veronica al secondo anno di college. Frequenta l'università vicino a casa .Sta cercando di entrare alla scuola di medicina e vive nell'internato del college. Quotidianità e routine vengono sconvolte dalla separazione e conseguente divorzio dei genitori, apparentemente sereni.
Il mondo di Veronica con le sue certezze ed abitudini va in mille pezzi.
La narrazione stringata ed efficace , quasi grafica, ci mostra come questa crisi porti alla luce insicurezze  e paure , sopratutto di Veronica e sua madre. Due donne allo specchio.
La deriva emotiva di sua madre da una parte e quella della figlia dall'altra.
La prima ha dedicato tutta la propria vita alla famiglia ed alle figlie, a scapito di se stessa ; si sente sola e poco apprezzata e la crisi economica generale la lascia anche con problemi economici, dopo la vendita della casa ed il divorzio.Fa fatica a rinserirsi nel mondo del lavoro, resta senza alloggio e chiede alla figlia di ospitarla nella sua stanza al college.
Veronica non ha più punti di riferimento, si sente "abbandonata" e si lascia andare. Ha un incidente in macchina (prestata),è innamorata di un ragazzo e civetta con un altro. Non riesce a studiare: è infelice ed insicura. Anche la madre.
Poi, piano piano , mamma e figlia , ciascuna per proprio conto ed anche insieme, riscoprono, attraverso i ricordi comuni, la forza del loro legame, non subiscono più la realtà, ma cercano di reagire, facendo sì che la crisi esistenziale diventi stimolo ed opportunità. La loro vita cambia, così come loro stesse a dalla crisi ne emergono più forti.

SECONDO ME...

Una storia contemporanea, una famiglia media, come tante, senza scandali, scheletri nell'armadio. Niente violenza domestica, niente droga. Una storia in cui potersi identificare agevolmente.
Anche la narrazione scarna ed incalzante, senza luoghi comuni, o enfasi, quasi una sorta di cronaca dei fatti, lascia al lettore la libertà di interpretarli come vuole, di filtrarli attraverso la propria esperienza. Non ci sono prese di posizione, nè lezioni da imparare.
Ci sono le persone che affrontano la vita di tutti i giorni ed i suoi cambiamenti come possono, a volte scegliendo, a volte costretti a subire, ma combattendo con coraggio. Non Lancillotto o Giovanna d'Arco, ma uomini e donne, semplicemente.
E'una storia di formazione al femminile: Veronica finalmente DECIDE. E diventa adulta, senza troppi traumi o sconvolgimenti interiori : riconoscendo quello che veramente vuole dalla vita, accettando con serenità i propri limiti . Non ha più paura.
Anche la madre, non rinnegando se stessa nè la propria esperienza, riesce a trovare il suo posto, a ricostruirsi, a guardare avanti, a non voltarsi indietro. Mai voltarsi indietro.
Non mi sono sentita appassionatamente coinvolta da questo libro, come da altre storie contemporanee, ma la vicenda, tutta al femminile, narrata senza ricerche di introspezione psicologica da parte dell'autrice che lascia al lettore il compito di capire i personaggi, è commovente e ha il suo fascino pur nella sua semplicità. Una semplicità di vita e piccoli grandi problemi quotidiani in cui molte di noi si possono riconoscere.



L'AUTRICE

Laura Moriarty ha studiato Letteratura inglese e Scrittura creativa e prima di diventare scrittrice a tempo pieno ha insegnato all’Università del Kansas. È autrice di tre romanzi. Questo è il suo primo libro pubblicato in Italia.




VI PIACCIONO LE STORIE CONTEMPORANEE COME QUESTA, NON PROPRIAMENTE ROMANCE MA INCENTRATE SUI RAPPORTI INTERPERSONALI ALL'INTERNO DELLA FAMIGLIA, CON PARTICOLARE ATTENZIONE A QUELLI FRA DONNE?

5 commenti:

  1. oh! anche sono curiosa per questo

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  2. Questo tipologia di storie mi piace molto solo che non sempre leggendoli resto coinvolta. Mi piacciono le storie che
    danno una particolare rilevanza alle figure femminili però, escludendo il genere chick lit che non leggo,non sempre è facile trovare trame che catturino il mio interesse perciò molto spesso lascio perdere a favore di libri di altro genere....
    Daisy

    RispondiElimina
  3. Mi trovo d'accordo con Daisy. La chick-lit nn fa x me, mentre la wf nn sempre, anzi a mio parere abbastanza raramente, è soddisfacente. Trovo che spesso sia poco coinvolgente xché, in realtà, sotto sotto, velleitaria: vorrebbe approfondire certe tematiche, ma nel contempo, teme di essere considerata noiosa e quindi che le lettrici di riferimento la rifuggano; propone situazioni drammatiche, ma poi, alla fine, tutto finisce in gloria (eventualità rara nella vita vera); dà vita a personaggi femminili cosiddetti veritieri, che a 50 anni suonati tirano fuori una grinta che neanche una ventenne. Mah, nn mi convince, a 'sto punto preferisco leggere un bel romance duro e puro che si sa già dove va a parare. Sinceramente, nn so se sia riuscita a spiegarmi in modo coerente, diversamente mi scuso con chi legge.
    Ciao.

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  4. Ciao Lady e a tutte le altre. Sono d'accordissimo con tutto quello che avete scritto.
    Ecco perchè preferisco altri generi di romanzo, anche se per essere sincera Julia James o Anne Stuart, pur differenziandosi per genere, ma scrivendo contemporanei, sono incisive. Oppure delle storie al femminile della Dunne, che sono spettacolari, ma l'autrice la senti , filtra attraverso le parole. Senti il suo coinvolgimento e la sua passione.
    MariaT.

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  5. Ciao Maria T., hai ragione sulla Dunne, è bravissima, ma nn è già più letteratura di genere, si tratta di letteratura tout-court.
    Saluti a tutte.

    RispondiElimina

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