ROMANCE IN LIBRERIA? SI', GRAZIE!

Visto in Canada. Dai miei occhietti.

Toccato in Canada. Dalle mie manine.

Cosa?

Romance.

Scaffali e scaffali di romance, in bell’ordine, colorati, invitanti.
Roba che qui, in Italia, con il fatto della distribuzione in edicola della quasi maggioranza dei titoli, non ci immaginiamo neppure. Se da una parte stare a bocca aperta davanti a tanto ben di Dio mi ha dato una bella emozione, dall’altra mi ha portato ad interrogarmi sul nostro sistema distributivo che avrà i suoi
perché, ma anche i suoi ma e i suoi ma! L’argomento è serio, poiché

coinvolge un’industria, quella dell’editoria, con tutto il suo indotto e la sua filiera, dall’acquisto della carta alla distribuzione finale. Perché coinvolge un paese –il nostro- che legge poco e poco va in libreria. Non a caso le librerie indipendenti stanno scomparendo un po’ dappertutto, o sono già sparite, sostituite dai supermarket o da colossi come Mondadori o Feltrinelli: belli e grandi sì, ma alla fine empori un po' anonimi. Vi ricordate il film “C’è posta per te”, con Meg Ryan e Tom Hanks? Sta accadendo, o meglio è già accaduto, esattamente come in quel romantico film.

L’argomento, dicevo, è serio, e certo andrebbe affrontato con dati statistici alla mano e l’opinione di esperti del settore. Ma onestamente, adesso, non mi va di farlo. Mi va solo di parlarvi di scaffali e scaffali di romance, in bell’ordine, colorati, invitanti. Quelli che ho visto quest’estate da Chapters (una grande catena di bookselling canadese) e presso altri booksellers al di là dell’Atlantico.

Non mi sembrava vero. Pensavo: allora qui, in Canada, il romance non è un genere reietto, può stare alla pari di thriller e fantascienza, di fantasy e vampiretti vari.

Come negli USA. Ha una sua dignità, anche se in formato paperback.

Ho sospirato, guardando tutti quegli scaffali colorati, e ho accarezzato amorevolmente la costa dei libri. Ho scoperto autrici nuove, copertine ricche e dignitose, serie sconosciute. Ho comprato qualche libro (pochi, visto che le valigie erano già in soprappeso, come me) e mi sono segnata titoli che ordinerò on line. Ma soprattutto, mi sono rifatta gli occhi. Una vera festa.

L’autrice più presente sugli scaffali– ed è ovvio il motivo – è sempre Nora Roberts, seguita dalla Macomber. Ma cospicuo è in genere anche il reparto dedicato alla Balogh,

con in bella vista il quinto e ultimo romanzo della serie degli Huxtables – A secret affair, ancora in hardback-, quello con la storia del mio adorato Constantine, romanzo che non vedo l’ora di leggere (ma di cui aspetto l’edizione in paperback, a gennaio). Non manca nessuna autrice all’appello, almeno di quelle che io conosco. C’è il corner della Kleypas e quello della Dare, quello dei Trubleshooters di Suzanne Brockmann (dal primo all’ultimo titolo), e dei western della Miller. Quello della Cindy Gerard e quello della Guhrke. Per non parlare della Quinn.

Poi, separati, ma contingui, ci sono gli scaffali di romanzi Erotika, per le estimatrici del genere.
Qualcosa, davanti a tanta abbondanza, ho dovuto comprare, valigie piene o no. L’ultimo della Chase, Last night’s scandal, che attendevo con ansia dai tempi di Lord Perfect ( di cui è lo spin off), e l’ultimo della Brockmann, Infamous, non solo perché sono una sua fedelissima, ma per la copertina più che interessante. E ne ho comprato uno di un’autrice che ancora non conosco, un romantic suspense, perché mi andava la trama: Homecoming, di JoAnn Ross, con un eroe, ex navy seal, tormentato al punto giusto, o forse anche di più. Ah! Potenza del romance.

Io credo che un libro, come le ciliegie, tiri l’altro. E credo anche che se le lettrici di romance trovassero in Italia i loro romanzi preferiti negli scaffali delle librerie (discorsi sull’editoria a parte) sarebbero più invogliate a comprare.

Sarebbero più invogliate a cercare tra i titoli, con meno affanno e con più piacere, cosa che, purtroppo, non si può sempre fare in edicola. Va bene, direte, ma ormai c’è internet che ci permette di avere tutte le informazioni che vogliamo su tutti i libri che vogliamo. E’ verissimo, sono la prima a fare un uso addirittura eccessivo della rete. Ma tenere un libro in mano, sfogliarlo e sentirne il profumo, prima di decidere se comprarlo o no, è tutta un’altra cosa. E’ un’emozione che anche le nostre autrici italiane si meriterebbero di darci.


Vivienne


P.S.: questa sotto sono io, con una copia di Last Night's Scandal in mano. La foto - un po' sfocata e poco gentile nei miei confronti - l'ha fatta il mio figliolo adolescente, sbuffando perché, invece di perlustrare con lui il settore fantascienza, perdevo il mio tempo tra quegli stupidi libri d'amore. Ah!

16 commenti:

  1. come ti capisco !! magari ci fossero anche qui tali librerie con largo spazio per i romance !!!
    p.s. capisco anche tuo figlio... i miei non mi avrebbero lasciato più di un minuto!!!
    ciao daniela

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  2. Per quanto riguarda il quintetto Huxtables della Balogh, io ho letto solo il primo, il terzo e il quinto. Il terzo è quello che ho apprezzato maggiormente, ma A secret affair è proprio carino: la storia dei due protagonisti ti prende, perché c'è sempre qualcosa da scoprire, e poi è un po' diverso dagli altri poiché inevitabilmente rivelatore, essendo l'ultimo della serie.
    Ludo.

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  3. Questo articolo mi è piaciuto moltissimo e sono d'accordo con te, anche in Italia meriteremmo che il romance venisse pubblicato ed avesse una collocazione in libreria. Il nostro problema però è che releghiamo questo genere al giornalaio.. come le riviste porno >.<
    Questo perchè secondo me i pochi lettori italiani, sono tutti un pò snob, perchè sono le così dette persone di cultura... tutti gli altri è già tanto se leggono la pagina dell'oroscopo... quindi nel nostro mercato non c'è spazio per quella fetta di pubblico che legge anche legge per il puro piacere di farlo, per svagarsi...

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  4. Oh come ti ho invidiato!!! Perchè non è lo stesso da noi? Siamo costrette ad aspettare anni perchè un libro venga tradotto in italiano e poi dobbiamo fare le poste in edicola quando finalmente esce. Invece oltreoceano hanno scaffali interi da cui scegliere, vi pare giusto? A me per niente. Un saluto a tutte da Niki.

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  5. Bellissime foto!!!!!
    Viene voglia di varcare l'oceano solo per cercare una libreria.....

    Michela

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  6. Quanto sarebbe bello avere qualcosa di simile anche da noi, invece di essere costrette a girare le edicole per trovare il titolo che ci interessa.
    Fra l'altro, gli editori venderebbero molto di più.
    Miriam

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  7. Debbo dire che ho visto qualcosa di simile anche in Italia, in una delle grandi librerie dei colossi che hanno catene, con un reparto dei romanzi in lingua. Lì c'era sempre qualche scaffale dedicato al romance e all'erotika.
    Peccato che non ci sia il corrispettivo per le autrici italiane p anche solo per i romanzi tradotti, tranne che nelle librerie Mondolibri. Se da un lato il prezzo del romanzo in edicola può favorire il comprarne molti, il tempo limitato e la tiratura esigua sono dei deterrenti fortissimi.

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  8. Eleonora8531/08/10, 14:41

    che bello!!!! sarebbe un sogno se anche da noi fosse così! ^-^

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  9. Ah che invidia Vivienne!

    Una megalibreria con una mega ala riservata al romance!
    Non so voi ma nonostante l'attenzione data attualmente agli ebooks e ai lettori di libri elettronici, il libro classico, con la copertina più o meno patinata, la carta più o meno liscia, quel rumore che fanno le pagine quando le si sfoglia, il loro odore, le 'orecchie' come segnalibri, le parti sottolineate, quelle increspature che vengono sul dorso...come si fa a rinunciarci? E' vero, tengono molto spazio e le nostre case non sono megalibrerie, ma vedere tutti i miei libri preferiti sugli scaffali della libreria mi scalda il cuore perchè sono una parte di me e farei davvero fatica a separarmene!

    Questo detto, se il futuro dell'editoria sarà in parte l'ebook, allora ci aspettiamo che gli editori possano allargare di molto la rosa dei titoli proposti in traduzione visto che a quel punto non ci saranno più i problemi di distribuzione e stoccaggio e, soprattutto, non ci sarà più il problema dei libri che vanno fuori catalogo. Saranno sempre disponibili!

    Però...il libro di carta è tutt'un'altra cosa!

    Francy

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  10. Concordo!!! Stupendo!!! ^_^

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  11. ladymacbeth31/08/10, 22:17

    Sono completamente d'accordo su tutta la linea, sia con Francy x quanto riguarda i libri cartacei (non solo mi fa bene al cuore e all'anima guardare tutti i miei libri sugli scaffali della mia libreria ma, a volte, li accarezzo anche! non sono tanto registrata? dite che devo farmi vedere da uno bravo?), sia con Vivienne. Sarebbe anche il mio sogno (troppo ardito?) trovare nelle librerie reparti appositi dedicati ai romance italiani e stranieri (in quest'ultimo caso magari anche con traduzioni ben fatte e senza tagli, sarebbe chiedere troppo?), con delle copertine degne di questo nome.
    Sottoscrivo anche l'analisi di Caroline Swan sugli scarsi e snob lettori italiani (sono gli stessi che, parlando di un classico, lo stanno sempre rileggendo, mai leggendo x la prima volta) che disprezzano il genere romance, considerato di bassa lega, solo perchè si tratta di letteratura di evasione. Probabilmente in Italia la lettura non è semplicemente vista come come un mero passatempo, ma come un modo per impressionare gli altri con gli argomenti delle proprie letture (come sempre gli italiani adorano la forma, l'esteriorità, e se fregano della sostanza).
    Anche Miriam ha ragione quando sostiene che gli editori venderebbero di più se uscissero dal ghetto delle edicole.
    Personalmente ho pochissimi libri acquistati in edicola, perché è un canale distributivo che odio; i libri si trovano spesso in cattive condizioni (sporchi, stropicciati, ecc) e poi come si fa a scegliere con calma? I libri sono relegati in un angolo scomodo, a volte ancora imballati e, di solito, c'è dietro il tizio che ha fretta, con già i soldi in mano per comprare la Gazzetta. Che vita grama!

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  12. Ciao a tutte. Sono molto contenta di aver fatto nascere questa discussione. Non è la prima volta che a LMBR affrontiamo il discorso edicola/libreria, versioni tagliate/versioni integrali, un discorso che, come accenno nel post, è assai più complesso di quanto non sembri perché coinvolge un' intera filiera produttiva. La libreria significa investimenti maggiori per gli editori, e quindi costi di copertina più elevati per noi. Ma, chissà...Noi continuiamo a discutere, a proporre, a cercare delle risposte, intanto. A rompere le scatole, anche.
    Do ut des.
    SOsteniamo il nostro mercato -smilzo smilzo in confronto a quello anglosassone -, ma nello stesso tempo facciamoci sentire, perchè senza di noi questo meraviglioso mercato non esisterebbe.
    Un abbraccio
    Viv

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  13. é proprio quello che stiamo cercando di fare noi di leggereditore: la varietà di generi romance che finora si trovava solo in edicola, la qualità grafica ed editoriale del prodotto unita ai costi abbattuti (tutti i nostri romanzi si aggirano fra i 4,90/massimo 15 euro. Speriamo di riuscire a colmare un vuoto e soprattutto che vi affezioniate a noi e alle splendide autrici che stiamo selezionando. Veniteci a trovare su facebook: http://www.facebook.com/#!/zorroeditore
    Un caro saluto|

    RispondiElimina
  14. Concordo, concordo,concordo.
    Siamo sincere ragazze...chi di noi non si è mai vergognata almeno una volta ad andare in edicola e cercare uno dei nostri romance? non tanto per il fatto di leggere questo filone letterario, quanto per il fatto di essere bollate immediatamente come "ignoranti letterarie che i veri libri non sanno nemmeno cosa siano".
    Ci meritiamo anche noi uno scaffale in libreria senza essere tacciate ancora prima di conoscere i nostri gusti.
    Per non parlare delle autrici stesse,destinate a vedere le loro opere - scritte con amore e costanza - relegate in un angolino di un giornalaio senza raggiungere mai quelle cime di gloria per le quali uno scrittore vive.

    RispondiElimina
  15. Arianna quello che scrivi è sacrosanto e chi dice di non aver mai avuto problemi a parlare delle proprie preferenze per il genere romance, mente sapendo di mentire, perchè siamo in un paese in cui leggere i roamnzi divertenti ma leggeri della Kinsella può persino essere quasi chic, mentre se ti fai vedere con libretto della Harmony in mano rischi il linciaggio morale, o meglio, le occhiate di compatimento dei più ( fra i quali molti che leggeranno si e no un librio l'anno!)

    In realtà i rosa per riuscire a 'sdoganarsi'un po' dalla loro nomea di 'letteratura per massaie' dovrebbero riuscire a raggiungerle queste benedette librerie!

    Quello che sta facendo LEGGEREDITORE mi sembra sia sulla strada giusta. Romance di un certo spessore ( si tratta di romanzi con formati lunghi) ma a prezzi medi e con una grafica e una presentazione che non fa vergognare chi li acquista. Siamo molto contente di questa iniziativa e come blog la sosteniamo. Ci sono diversi romanzi con una forte componente romantica che vengono venduti in libreria, ma sono ancora troppo pochi.

    Francy

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  16. già ti capisco benissimo!io sono stata in Inghilterra e sono rimasta a bocca aperta...tutti quei libri e poi c'era la possibilità di mettersi a sedere e sfogliarli in un silenzio rispettoso!!!cose che in italia neanche sogni!!

    RispondiElimina

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