LMBR presenta...HIDDEN IN THE DARK di Stefania Auci

E’ uscito a marzo, per la collana Rosso Cuore-0111 Edizioni, HIDDEN IN THE DARK di Stefania Auci, un’amica di questo blog. Se lo consideriamo dal punto di vista volumetrico, è un piccolo libro, ma se ne analizziamo il contenuto, è un grande libro. E lo dice una che con i vampiri, proprio, non ci va a nozze.

Stefania Auci ha qualcosa di nuovo da dire, e lo dice con uno stile asciutto, teso, molto anglosassone, nel mondo ormai affollatissimo della letteratura paranormal. Se cercate la banalità, qui non la troverete. Le sue sono storie affascinanti, sconvolgenti, a tratti fastidiose, dove denti aguzzi e sviluppi non razionali hanno il loro peso, pur rimanendo celati – hidden - dietro una nebbia e un buio che non sono solo fisici. Samuel e Oliver sono vampiri aristocratici, affascinanti, non arrapati dongiovanni senz’anima. Hanno una storia, un passato, presumibilmente un futuro. Una vita e degli affetti. E verso gli umani, be’, non sono affatto teneri.

Tre sono i racconti presenti nel libro, tratti dalla saga vampirica “Moray Place 12, Edimburgo”, patria spirituale dell’autrice: “La signora in viola” (il mio preferito), “1978”, “Natale a Heriot Row”. Scivolano uno nell’altro con grazia, che quasi chi legge non se ne accorge neppure.

Tre racconti. Tre slices of life, tre storie che si svolgono in epoche differenti. Due protagonisti. Due vampiri: Samuel, angelico e distaccato, incapace di provare pietà fino a che un misero essere umano non entra nella sua vita, stravolgendola. Oliver, un assassino gelido senza rimorso, incapace di amare ma che protegge la sua compagna come un lupo. Personaggi non annacquati, anche se le loro vite si intersecano con quelle degli umani, finendo per esserne parte. Oscuri e intensi, privi di rimorso, amorali. Approfonditi psicologicamente, con uno stile forte, graffiante, queste storie sono brevi ma intense, difficili da dimenticare.
Per tutti, uno scenario: Edimburgo, città di una bellezza struggente e terribile, elegante, fatta di ombre, che cela oscuri segreti.)

HIDDEN IN THE DARK ,di Stefania Auci, Rosso Cuore-0111 Edizioni,€ 9,90

Acquistabile presso i principali booksellers on line e in libreria.

Il blog dell’autrice: http://morayplace12.blogspot.com/


UN PICCOLO ASSAGGIO...dal racconto '1978 '

31 dicembre 1977

... Princes Street è piena fino all’inverosimile. Gente da tutta la Scozia è qui per dare l’addio al 1977 e salutare l’Anno nuovo.

Confesso che è la prima volta che partecipo a questa festa di piazza in veste di… cosa? Spettatore? Sì, è il termine più adatto. Prima di quest’occasione ho sempre vissuto i giorni di Hogmanay come un momento per trovare nutrimento a buon mercato, tenendomi lontano dalla folla. Penso per un attimo ad Alyssa e agli altri.

So perfettamente cosa stanno facendo o cosa faranno.

Io l’ho fatto, molte volte.

C’è sempre qualcuno che si ubriaca a Capodanno e che finisce per farsi male. Succede.

Quest’anno ho voluto rinunciare alle mie solite abitudini: mia figlia e Marianne hanno avuto la precedenza. Sentirsi diversi… almeno ogni tanto.

Illudersi.

Il conto alla rovescia mi sorprende mentre sono immerso in questi pensieri. Guardo la gente che ride attorno a me, con distacco. Cos’è un altro anno per uno come me? Nulla. Un numero, un ennesimo numero.

Eppure mi lascio abbracciare dalla mia compagna. Sento la sua gioia, il suo entusiasmo, avverto la contentezza di mia figlia. I fuochi d’artificio scoppiano sulla nostra testa, illuminando Castle Rock a giorno: Marianne ed Emily stanno con il naso in su, la bocca socchiusa per la meraviglia e l’entusiasmo. Una tempesta di luci e di colori che ho osservato con indifferenza per molti anni ma che, mi rendo conto, non avevo mai guardato davvero. Perché non lo avevo mai visto attraverso i loro occhi.

Sono loro che mi permettono di vedere il mondo con occhi diversi.

È questa la loro magia più grande. La più impalpabile.

«Benvenuto al 1978. Che sia felice come quelli che l’hanno preceduto» sussurra Marianne al mio orecchio e io la abbraccio, forte, stringendo lei e Emily.

«Sarà così», affermo con forza mentre un pensiero scivola nella mia mente, come un rivolo assassino di acqua gelida.

Spero che sia così. Deve essere così.

La felicità umana è così effimera. Ed io temo la sua precarietà: nessuno può combattere contro la malasorte. Neanche io.

Eppure…

Si può essere felici? O meglio: io posso essere felice?

È una domanda che mi sono posto spesso, negli ultimi giorni. Ho pensato, a lungo, e continuo a farlo. Una strana sensazione di dolcezza, mai conosciuta prima, mi scalda il petto. Un benessere che ha il sapore dolce della frutta matura.

Uno stato di beatitudine confusa. Calda e piacevole.

Anche adesso, a notte fonda, seduto sul bordo del letto, provo quest’appagamento.

Ma, allo stesso modo, avverto un timore sottile, freddo e strisciante, che mi induce a domandarmi cosa mi chiederà il destino in cambio della felicità che ho ricevuto in questi anni. È un’idea sgradevole, che non riesco a sopprimere del tutto, che sfugge al mio controllo cosciente per ricomparire nei momenti più disparati. Qualcuno potrebbe definirlo senso di colpa, ma non è il mio caso: una simile emozione è totalmente estranea alla mia natura.

“Quelli come me” non provano rimorso per gli umani che uccidono. ...

Con l'occasione di questo post , abbiamo chiesto a Stefania di parlarci un po' della sua esperienza come autrice , ecco cosa ci ha risposto...

LMBR: Dopo le prime emozioni, come quella fisica di stringere il tuo libro fra le mani, cosa pensi di questa esperienza con Rosso Cuore? Ti è servita?

Stefania Auci: La prima sensazione provata è stata l'incredulità. Non riuscivo a credere che davvero quelle pagine fossero mie e ho dovuto rileggerle più volte per essere certa di non sognare. L'esperienza è stata utilissima, sopratutto per capire che tipo di lettore e lettrice è interessato ai miei personaggi, oltre che per testare il mio stile.

E gli esiti sono stati davvero incoraggianti!

LMBR:Hai ricevuto molti complimenti per queste tue slices ( a proposito, quale il più gradito?) e i tuoi vampiri, così diversi da quelli romantici o sempre arrapati che ormai svolazzano un po' ovunque, sono molto piaciuti, malgrado la loro intima essenza non sia facile da accettare. Ci racconti un po' da dove vengono questi vampiri?

Stefania Auci:I complimenti sono stati tutti molto graditi, poiché sono venuti sia da persone che rispetto, apprezzo e stimo, sia da perfetti estranei. In generale, ho apprezzato molto i complimenti sul mio stile, segno che "qualcosa" so fare.

Come mi sono venuti in mente? Erano già lì, nascosti - è proprio il caso di dirlo - nella mia coscienza. Sono frutto delle mie letture, in un certo senso: ammetto di leggere poco i paranormal americani ( eccezion fatta per la Ward e la Meyer) e preferisco di gran lunga i classici come Carmilla, Dracula e il Vampiro di Polidori. Le origini del mito in chiave letteraria, insomma.

LMBR:Personalmente i vampiri mi terrorizzano. Tu in un certo senso ci convivi. Non ne ha mai paura?

Stefania Auci:Mai. Certi esseri umani fanno molta più paura di loro.

LMBR:Le atmosfere cupe e umide della Scozia fanno da sfondo ai tuoi racconti. E' solo una location suggestiva, o c'è di più dietro a questa scelta?

Stefania Auci:No, c'è un amore profondo. Credo che nessun luogo possa essere descritto bene se non lo si conosce e sopratutto, non lo si ama. Perchè a quel punto diventa parte di te. E io amo ogni singola pietra dall'Hadrian's Wall fino alle Ebridi, per dirla come Oliver.

LMBR:Cosa provi quando scrivi?

Stefania Auci: Bella domanda... It's a kind of magic, direbbero i Queen. Seriamente: passione. Amore, rabbia, in generale, i sentimenti che provano i miei personaggi. E in più, una grossa dose di frustrazione, poichè raramente la scena viene fuori come vorrei e la riscrivo fino alla nausea.

LMBR:A cosa stai lavorando ora, ancora paranormal?

Stefania Auci:Sì ma non solo. Keep fingers crossed...

LMBR:Quali sono gli autori che più ti hanno influenzato?

Stefania Auci:Rankin. Mc Call Smith. Thackeray. Dickens. Leroux. Salgari. J. K. Rowling. E potrei continuare per un bel po', ma evito, altrimenti una mia amica mi dà della secchiona (sì, dico a te, Lady Akasha...)

LMBR:La vita di un autore esordiente non è facile e spesso è appesa al filo sottile della fortuna. Vuoi mandare dal nostro blog un messaggio (mi raccomando la diplomazia!) agli editori?

Stefania Auci:Quando hanno distribuito la diplomazia, ero a casa in malattia!

Va bene, basta con le facezie... Il mio messaggio è questo: guardatevi attorno. Molte autrici italiane meritano attenzione, più di quanta il mercato concede oggi. Io mi "scontro" ogni giorno, ormai da un anno e più, con il muro di gomma delle case editrici, che raramente danno una risposta ad un autore esordiente. Mi rendo conto che il numero dei manoscritti che ricevono è enorme, ma credo anche che ci siano autrici e autori meritevoli di stima e fiducia nel nostro paese, che non aspettano altro che un'occasione.

Nel panorama editoriale italiano ci sono professionisti preparati, dotati di grande intelligenza, tatto e sensibilità che sono disponibili al confronto, pronti ad ascoltare le autrici, persone che ti aiutano a crescere come scrittori... ma sono mosche bianche.

Pochi ma DAVVERO buoni.

Spero che qualcuno di loro legga questo messaggio e che magari sia interessato ad un urban fantasy italiano...

Grazie a Stefania Auci per la chicchierata. Noi, che siamo convinte nelle sue qualità di autrice, ci auguriamo che i suoi sforzi possano presto essere ricompensati.


Vivienne




Pensate anche voi che sia ora di dare più spazio alle autrici italiane anche nel genere paranormal ? Lasciate un commento ed eventuali domande all'autrice.

8 commenti:

  1. Pur non essendo un'appassionata di vampiri ho apprezzato molto i racconti di Stefania. Mi piace moltissimo lo stile in cui scrive, elegante e coinvolgente. Per essere un'esordiente ha stoffa. Le auguro di riuscire a sfondare quel muro di gomma, perché se lo merita!

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  2. Concordo con Luna70, anch'io di solito leggo rosa storici e frequento poco il generale paranormale, però, ero rimasta colpita positivamente dai racconti che Stefania aveva pubblicato sul suo blog e sono stata contenta come curatrice di Rosso Cuore di inserirla in collana...
    Il suo libro tra quelli pubblicati finora in collana è il volume che ha avuto su anobii.com i commenti migliori ed è già nelle librerie di diverse utenti, quindi, per essere un libro d'esordio credo che possiamo essere tutti soddisfatti.. certo, la 0111 ed. non è la Mondadori e perciò auguro a Stefy di trovare una casa ed. più grande e con maggiore possibilità di tiratura e di distribuzione interessata ai suoi vampiri, perché secondo me lo merita.
    Cristina

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  3. Complimenti, Stefania, per la bella intervista.
    L'estratto di 1978 è molto interessante, e dal momento che amo molto vampiri e company acquisterò di sicuro il tuo libro.
    Ti auguro di scriverne in futuro tanti altri e, soprattutto, di fare delle grosse vendite.
    Miriam Formenti

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  4. Mi piace molto lo stile di Stefania. Complimenti e in bocca al lupo. ^_^

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  5. Mi auguro che l'appello di Stefania Auci agli editori venga recepito. Autrici come lei meritano di avere un'opportunità, constatato che si pubblicano molte cose mediocri. Concedere anche solo un dieci per cento delle pubblicazioni ai nuovi nomi della narrativa sarebbe non solo giusto ma doveroso. Brava Stefania che non demordi!
    Mariangela Camocardi

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  6. Cara la mia Auciona...tu sei una secchiona e ormai è un dato di fatto...però è anche vero che il tuo stile elegante è il frutto di ciò che leggi!

    A me i tuoi vampiri piacciono (oliver è favoloso)...e lo sai benissimo...sono classici ma allo stesso tempo diversi...vivono la loro natura...la accettano...sono predatori! Sinceramente li preferisco a certi pappamolle stile Edward che più che un vampiro (Alpha per eccellenza) sembrava solo un banale...essere umano! ;o)))

    Pertanto continua così...vedrai che ce la farai!

    Baci

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  7. Non posso che ringraziare tutte voi per la stima e l'affetto. Vi ringrazio, queste parole sono il carburante che mi fa andare avanti e che mi dice che questa è la strada giusta.
    Never give up. ^_^

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  8. Devo ringraziarti io, Stefania, per averci regalato personaggi intensi e sfaccettati e per la tua bravura nella scrittura, oltre alla bellissima dedica che mi ha profondamente commossa.
    Hai talento da vendere, te l'ho sempre detto. Never give up. Never.
    Un abbraccio, Eli

    RispondiElimina

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