COWBOYS IN COPERTINA...IRRESISTIBILI !


Abbiamo parlato di titoli -QUI- (e ancora lo faremo con l’aiuto di alcune autrici italiane). Ora parliamo di copertine, di covers. Non voglio spacciarmi per una esperta di marketing, e mi rendo conto anche che le dimensioni del mercato romance USA non abbiano nulla a che vedere con quelle del mercato italiano, ma il lavoro che là, oltre l’Atlantico, viene fatto per promuovere un libro è un vero e proprio spettacolo (soprattutto in questo caso). Un po’ come succede nel cinema: per un film medio Hollywood spende in promozione quanto costa la realizzazione di un film italiano. Ma questo è un altro discorso.

L’idea di parlare di copertine mi è venuta da un filmato che ho visto su You Tube, postato dalle Smart Bitches (http://www.smartbitchestrashybooks.com/). Un filmato in cui c’è da rifarsi gli occhi, ma che è anche dannatamente serio. Una sorta di documentario sul lavoro fatto da Harlequin per realizzare le copertine e il book trailer della nuova serie western di Linda Lael Miller, (http://www.lindalaelmiller.com/),una che ha scritto decine di western, che ha vinto una caterva di premi (è stata due volte finalista al RITA e nel 2007 ha vinto il Premio alla Carriera della RWA) e che è stata tradotta in tutte le lingue, compreso l’ italiano.

Ma non siamo qui per parlare dei suoi libri o di un sotto genere romance che personalmente amo, ma che non so quanto sia apprezzato qui da noi. Ma di cover. La domanda è: quanto conta una copertina per il successo di un libro? Il fatto che la Harlequin, che potrebbe vendere anche con copertine di un beigino smorto, investa soldi e risorse nella creazione di copertine intriganti, risponde già alla nostra domanda. Per il lancio della nuova serie della Miller ha anche aperto un sito dedicato, intitolato: Take a cowboy home (http://takeacowboyhome.com/takeacowboyhome/wboyhome.com/takeacowboyhome/#).

La nuova serie, McKettricks of Texas, prende il via da una fortunata e omonima serie della Miller che si svolgeva a fine ‘800. Questa è contemporanea e ha come protagonisti tre fratelli, discendenti della gloriosa famiglia. Ad ognuno dei tre brothers è dedicato un romanzo. Questo fatto mi spinge ad un’altra considerazione: le autrici americane impostano il loro lavoro e producono ormai quasi tutte in serie, in accordo con le case editrici. Sarebbe possibile, qui da noi? Sapete forse se sia già stato fatto? Ma lasciamo le considerazioni, e veniamo alla parte divertente, quella del “lustratevi gli occhi, girls and ladies”. I tre McKettricks sono ovviamente molto diversi fra loro, ma hanno alcuni particolari in comune: sono cowboys fino in fondo all’anima, veri e propri cavalieri senza macchia e senza paura in sella al loro cavallo non bianco, ma pezzato. Sono sexy. Sono belli. Innamorati. E sono quel tantino tormentati da farceli piacere di più. Sentite come li descrive la voce – sexy anche quella - all’inizio del behind the scenes, del dietro le quinte:
The American cowboy is an icon, he always tries to do what’s right. He’s an explorer, an adventurer, discovering and taming the wild west; the American cowboy is romantic, he’s a true man, he’s a Mc Ketrrick.
L’American cowboy è un’icona, cerca sempre di fare ciò che è giusto. E’ un esploratore, un avventuriero, sempre pronto a scoprire e a domare il selvaggio west. L’american cowboy è un romantico, è un uomo vero, è un McKettrick.
E passiamo alla parte interessante, ai cover models che han prestato il loro volto e una buona dose di muscoli ai tre fratelli:Ryan McTavish è Tate, allevatore, il più grande (book 1, febbraio 2010);Xavier Tournoud è Garrett, avvocato e politicante, quello di mezzo (book 2, giugno 2010);Wade Gotwals è Austin, star dei rodei, il fratello più giovane(book 3, luglio 2010).

Margie Miller, la signora bionda e un po’ cicciotta che vedrete nel video e che ci racconta la giornata di lavoro con i McKettrick, è la Creative Director single titles Harlequin Books, ovvero il direttore creativo del packaging, la confezione in cui il prodotto romanzo verrà venduto (dalla copertina al trailer). Alla fine dice: My name is Margie, and I love my work. Sono Margie, e mi piace il mio lavoro. Alzi la mano a chi non piacerebbe un lavoro così!

Ecco il video del'dietro le quinte'...




...e quello del trailer finale




PS: Sfortunatamente per il momento non è prevista un'edizione italiana del romanzo. Ecco cosa ci ha risposto l'autrice sulla sua pagina di FB:
Thank you so very much! I followed the link and was pleasantly surprised that I was able to understand more than I thought I would! At the moment, I don't know of any plans for Italian translation, but I will pass the request along to my Random House foreign rights manager. ;)
Grazie!Ci ringrazia per la recensione, e dice di aver capito più di quanto non credesse possibile. E che per il momento non sono previste traduzioni, ma che sottoporrà la proposta al responsabile della Random House.
Vivienne



Secondo voi quanto e perché è importante per il successo di un romanzo la sua copertina?
Ogni risposta sarà particolarmente gradita.

13 commenti:

  1. Le copertine della Miller sono sempre meravigliose...e queste mi fanno venire voglia di leggere i romanzi XD Ammazza...e poi mi chiedono come facciano a piacermi i cowboy :P

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  2. Le copertine sono importanti anche se ovviamente non determinanti. La Mondadori dovrebbe imparare visto le sue ORRIBILI copertine; parlo di quelle dei "Romanzi" e sopratutto dei"Passione" veramente rivoltanti! Quando li compero non posso fare a meno di sentirmi imbarazzata e la cosa non mi piace!!!!!!

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  3. Concordo con Mira, le copertine della Miller sono sempre stupende. Tuttavia vi consiglio di dare un'occhiata a quelle di Bobbi Smith. I suoi cowboy li inviterei tutti a cena. Va detto anche che io non sono obiettiva perchè adoro i rosa western, perciò in mezzo ci metto anche gli indiani.
    La copertina credo che abbia la sua notevole importanza, in particolar modo quando non si conosce l'autrice. Io solitamente non acquisto un romanzo in base alla cover eppure mi è capitato, con "Proibito" di Helen Kirkman. Il modello aveva una schiena alla quale non ho proprio saputo resistere^-^.

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  4. Confesso di aver comprato dei romanzi di autrici a me sconosciute in base alle cover (ma solo dopo aver dato una sbirciatina ai giudizi di AAR o di Dear Author). Trovo che queste della Miller, senza donne e uomini in languide e discinte pose, siano decisamente belle. E che dire delle copertine dei suoi romanzi natalizi? Io le ho adorate. Ti viene voglia di tuffarti, in quelle copertine- soprattutto se c'è un cowboy a farti compagnia-. Veronica, tu che ami come me il western, hai mai letto i romanzi del mio adorato Robert B.Parker, che purtroppo ci ha lasciato pochi giorni fa?
    Buona giornata, ladies
    Viv

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  5. Le copertine non hanno mai influenzato i miei acquisti per fortuna e sinceramente sono l'ultima cosa che considero prima di acquistare un libro....se una storia non mi piace non è una bella cover che mi convince a leggerla.
    Un saluto, Daisy

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  6. Georgette conosco Parker ma solo di fama, non ho mai letto nulla di suo. Ricordo che una volta avevo cercato su IBS i suoi romanzi ma ne erano usciti soltanto due.
    Se hai qualche titolo da consigliarmi ben venga ma considera che non leggo in lingua originale^-^.

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. Sono d'accordo con Georgette. Ci sono romanzi che ho scelto proprio in base alla copertina, quindi direi che è un elemento fondamentale per il successo di un libro!

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  9. La copertina, nella scelta di un romanzo, per me conta poco; se la trama non mi piace non è certo una copertina che mi fa acquistare il libro. Il successo di un libro non viene determinato dalla sua copertina, aiuta ma non è fondamentale; diversamente i direttori del marketing della Mondadori non continuerebbero a proporre copertine assurde,il più delle volte orribili e sempre uguali. Non siete d'accordo?
    Chiara

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  10. Sono d'accordo Chiara. Il successo di un romanzo e la spinta di un lettore verso un certo romanzo non dipendono certo dalla copertina. Ma una bella copertina aiuta, incuriosisce, intriga, soprattutto quando non conosci l'autore (ma come dicevo nel mio commento precedente, una bella copertina di solito mi spinge ad acquistare il romanzo solo se sostenuta da una buona recensione o da commenti positivi di altre lettrici). In quanto alle cover Mondadori, abbiamo già detto tutto, no?
    @Veronica: purtroppo i libri western di Parker che ho letto sono in originale. Non so cosa ci sia in italiano. Forse hai visto il film Appaloosa,che a me è piaciuto molto: era tratto da un suo romanzo.

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  11. QUESTE COPERTINE DELLA MILLER (E DI ALTRI AUTRICI PUBBLICATE ALL'ESTERO )SONO DAVVERO STUPENDE...OVVIAMENTE IN ITALIA CE LE SCORDIAMO!
    LE UNICHE CHE SI SALVANO UNPO' SON QUELLE DI EMOZIONI...ORA STO LEGGENDO QUELLO DELLA BALOGH PRIMA, LE NOZZE E' MOLTO CARINA, E ANCHE QUELLA DELLA QUINN....
    PERO' ECCO LA COPERTINA E' PER ME PIU' IMPORTANTE DEL TITOLO, MA NON DETERMINANTE NELL'ACQUISTO, PERCHE' PER ME CONTA LA TRAMA.

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  12. LadyAileen31/01/10, 23:22

    Copertine stupende. ^_^

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  13. Secondo me la copertina di un libro è molto importante, certo non determinante, ma anche l'occhio vuole la sua parte...
    Le copertine moderne della Mondadori non mi piacciono granchè, specialmente quel tripudio di computer grafica mal riuscita che mettono come cover dei passioni. Sono affezionata alle covers degli Emozioni, secondo me le migliori.
    Purtroppo anche la Harlequin è peggiorata col tempo, il che mi dispiace, però si mantiene sempre su un livello quasi passabile...
    Certo niente a cne vedere con le bellissime copertine con questi cowboy, ammazza che boni!

    RispondiElimina

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