LMBR presenta...SHOPPING CON JANE AUSTEN di Laurie Viera Ringler

I sequel, prequel, rifacimenti in chiave horror, paranormale o erotica dei romanzi di Jane Austen sono troppi per poterli contare. Normalmente questo tipo di libri non fa per me. Capisco la voglia da parte di chi li scrive di cavalcare il successo imperituro di quest'autrice che è di diritto parte dei grandi scrittri della letteratura di ogni tempo, ma non mi va proprio di pensare di cambiare anche solo di una virgola ( o di un sequel) qualcosa che è perfetto così com'è.

Vista la mia antipatia per questo tipo di operazioni, solitamente gli ignoro, ma quello che vorrei presentarvi oggi ha attirato la mia curiosità, lo ammetto , già a partire dalla sua divertente copertina! E la trama, che rieccheggia situazioni alla Lost in Austen ( vedi qui), con la ragazza contemporanea che si trova a viaggiare nel tempo e ad approdare all'Inghilterra di epoca Regency, con tutto il gioco di equivoci e situazioni divertenti che questo comporta, è decisamente stuzzicante.

Scritto da Laurie Viera Rigler e pubblicato nel 2007 con il titolo CONFESSIONS OF A JANE AUSTEN ADDICT, il romanzo è ora pubblicato anche da noi da Sperling&Kupfer con un titolo, lontano da quello originale, ma carino, SHOPPING CON JANE AUSTEN, che rieccheggia nemmeno tanto velatamente la Kinsella e la sua serie chicklit 'Shopping'.

Un chicklit in chiave Regency...perchè no?

Chi non ha sognato di essere come Lizzy di Orgoglio e Pregiudizio e di incontrare il proprio Mister Darcy. E se il sogno si trasformasse in realtà?

Courtney Stone vive a Los Angeles, ha un fidanzato con cui sta finalmente per convolare a nozze ed è un'incallita lettrice di Jane Austen. Quando sorprende il suo promesso sposo con un'altra, l'unica cura al suo dolore sono la vodka ghiacciata e una copia di Orgoglio e pregiudizio, che inizia a rileggere prima di sprofondare in un sonno consolatorio. Al risveglio è a dir poco disorientata: non si trova più nel suo appartamento del Ventunesimo secolo, e neppure nel suo corpo, ma nella sontuosa stanza di una magione inglese e nei panni di una signorina dell'era della Reggenza.

A dispetto di ogni spiegazione logica, Courtney non solo è intrappolata nella vita di un'altra donna, ma è costretta a fingere di essere davvero lei, e a fare i conti con una realtà ben diversa da quella cui è abituata. Neppure il folle amore per Jane Austen l'ha preparata ai vasi da notte e alle luride locande dell'Inghilterra del Diciannovesimo secolo, per non parlare della realtà di essere una single alle prese con accompagnatori soffocanti, seduttori sprovvisti di preservativo e commenti malevoli sulla sua condizione di zitella.

Mentre cerca di tornare alla vita di sempre con ogni mezzo, Courtney scopre però che la nuova identità ha anche dei vantaggi e incomincia ad apprezzare le "passeggiate nel boschetto" e le sale da tè, le feste da ballo e i pomeriggi di "shopping" dal sarto. Quando poi entra in scena l'enigmatico Mr. Edgeworth, tanto simile al Mr. Darcy della sua eroina Elizabeth, le cose si fanno proprio interessanti...


Un piccolo estratto...
“Ti piace?” Mi chiede Mary mentre distendo le gambe anchilosate fuori dalla carrozza e guardo in direzione della distesa di palazzi eleganti in pietra color miele, a un’estremità della quale ci sono degli alberi verdeggianti prospicienti una sorta di palazzo neoclassico e dall’altro lato una fontana di pietra. Il sole è basso all’orizzonte e dona una sfumatura rosata ai palazzi. Dall’altro lato della strada scendono dalle carrozze donne dai turbanti piumati e uomini in marsina e pantaloni alla cavallerizza. Una porta si apre e una coppia scivola accanto a un maggiordomo dalla parrucca incipriata. Sento note di violino ed echi di risate. Seguendo il suono, intravedo candelabri attraverso le finestre del piano superiore. “Scherzi? Non riesco a credere a ciò che vedono i miei occhi!” E non è un’esagerazione. Come se tutto nella mia vita non fosse già abbastanza surreale, la scena dall’altro lato della strada è così strettamente familiare che non so se si tratti di un altro ricordo di Jane o se quello che sto vedendo esca dall’adattamento cinematografico di Northanger Abbey. ( dal cap. XX)
...
Mentre me ne sto distesa a letto, cercando di sistemare i cuscini in una posizione più comoda, ringrazio ancora una volta il cielo perchè nel mondo di Jane Austen non ci sono telefoni, palmari o computer. Questa è l’unica volta nella mia vita in cui la mia felicità non dipende da messaggi che mi vengono lasciati in segreteria o dalle e-mail. E, per quanto riguarda la posta ordinaria, ci sono poche possibilità che Edgeworth mia spedisca una lettera. Siano lodati gli antichi rituali di corteggiamento. ( dal cap. XX)


Nel 2009 la Rigler ha pubblicato un sequel intitolato Rude Awakenings of a Jane Austen Addict, in cui Jane Mansfield, signorina dell'Ottocento, si trova a scambiare corpo e vita con la moderna losangelina Courtney Stone. Avviene cioè l'opposto di quello che capita a Courtney nei primo romanzo e anche in questo caso le situazioni divertenti che sottolineano la differenza negli stili di vita e nella mentalità di due mondi così contrapposti saranno molte.


L'AUTRICE

Laurie Viera Ringler prima di diventare una scrittrice di romanzi di successo ha passato una decina d'anni come editor freelance e lavorato con scrittori di narrativa e di altri generi. Ora insegna tecnica narrativa da Vroman's, che è la libreria indipendente più vecchia e grande della California del Sud. Avendo passato diversi anni a scrivere il suo primo romanzo e a leggere tutti quei proclami su come sia più facile per un'aspirante scrittore vincere alla lotteria che essere pubblicato, Laurie è oggi molto impegnata ad incoraggiare gli altri scrittori.Oltre ad insegnare nei corsi di scrittura, Laurie scrive il suo blog esito chiamato Jane Austen Addict (http://janeaustenaddict.com). Dopo aver abitato per lungo tempo a Los Angeles nella zona di Echo Park / Silverlake dove RUDE AWAKENINGS OF A JANE AUSTEN ADDICT è ambienato, LAurie vive oggi vicino a Pasadena, California, con il marito regista e il loro gatto.


LAURIE VIERA RINGLER, Shopping con Jane Austen (Confessions of a Jane Austen Addict), ed.Sperling&Kupfer, collana Pandora, pp.336, euro 17,90



Cosa pensate di questo romanzo? Lo conoscete? Vi ha incuriosito? Lasciate un commento.

5 commenti:

  1. Questo romanzo mi interessa molto.
    Volevo acquistarlo già qualche mese fa; poi, purtroppo, ho scordato di farlo.
    Ora che la 'mia' biblioteca l'ha presentato così bene non lo dimenticherò di sicuro.
    Miriam

    RispondiElimina
  2. ladymacbeth18/08/10, 21:22

    Sì, veramente l'avevo già notato in libreria qualche tempo fa, ho aspettato a prenderlo perchè non mi fido troppo dei libri simil-Austen; questo, in particolare, mi dà l'impressione, da quel poco che si possa giudicare senza averlo letto, di essere carino (sicuramente la situazione anacronistica della protagonista sarà foriera di episodi divertenti), ma penso niente di epocale.

    RispondiElimina
  3. L'ho adocchiato già da parecchie settimane ovvero da quando è uscito ^^ si lo leggerò perchè ho adorato "Lost in Austen" quindi non credo che saprei rinuciare alla lettura di questo libro.
    ciao

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  4. Aspetto una versione più economica. ^_^ Mi piacerebbe leggerlo.

    RispondiElimina
  5. L'ho letto tutto d'un fiato. Mi è piaciuto molto, mi sono immedesimata nella protagonista catapultata in un altro secolo? Non l'ho per niente invidiata. Come ci si può sentire nel corpo di un'altra persona e in un'altra epoca? Il finale mi ha confusa, ma in fondo è un romanzo e i romanzi sono opere di fantasia.
    Monica

    RispondiElimina

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