IL RITORNO DI SIMON di Jo Beverley

Autrice: JO BEVERLEY
Titolo originale:The Rogue's Return
Genere: Storico (Regency)
A
mbientazione:Canada/Inghilterra,1816 Pubblicazione originale: ed. Signet, marzo 2006, pagg.384
Pubblicato in Italia: ed. Mondadori, collana I Romanzi, nr.861 , maggio 2009
Parte di una serie: 13° serie The Company of Rogues (Compagnia dei Furfanti)
Livello Sensulità: BASSO
Giudizio: 1/2

Dopo quattro anni trascorsi in Canada, Simon St Bride è deciso a rientrare in Inghilterra. Tutto il contrario di un tranquillo ritorno alle origini. Prima Simon rischia la vita in duello. Poi, onorando la promessa fatta in punto di morte a Isaiah Trewitt, suo mentore, si ritrova addirittura sposato alla splendida, enigmatica Jane Otterburn, nipote di Isaiah. Al cui fascino il cuore di Simon non tarda a cedere. Ma solo per scoprire che, di enigmi, la sua novella sposa potrebbe celarne troppi…

LEI : Jane Otterburg è la nipote di Isaiah Trewitt, venuta a vivere da lui in Canada da circa un anno, da quando cioè Jane è rimasta orfana e lei ed una cugina, morta durante la traversata in mare, hanno affrontato il lungo viaggio dall'Inghilterra. Con la scusa del lutto non ha mai socializzato con gli abitanti del posto. Conduce una vita solitaria con tendenze puritane, veste sempre di nero. Ma tutto questo isolamento lascia spazio a qualche dubbio. Perché una ragazza appena diciottenne non ha interessi per innocenti piaceri, come tutte le ragazze della sua età?

LUI: Simon St. Bride è uno dei Furfanti ( Rogues ), cioè uno di quegli studenti che ai tempi della scuola avevano fatto gruppo per difendersi dalle angherie dei ragazzi prepotenti, e che si erano autodefiniti la “Compagnia dei Furfanti”. Ottimi amici, ormai dispersi. Alcuni morti nella recente guerra. E proprio per sfuggire ai ricordi dolorosi della guerra Simon si è rifugiato a York in Canada, ma è giunta l’ora di tornare a casa. Simon è pronto per rientrare in Inghilterra, ma una serie di imprevisti lo costringono a rimandare la partenza.

Dapprima Simon viene provocato da Lancelot McArthur al punto tale da costringerlo a sfidarlo a duello.

Lancelot McArthur è il funzionario degli Affari indiani sulla quale Simon ha indagato e raccolto prove sul suo coinvolgimento nell’appropriazione illecita dei fondi che venivano inviati dall’Inghilterra per compensare le tribù indiane delle perdite subite. Il dubbio che non tutti i soldi venissero versati alle tribù, è avallato dal fatto che i funzionari conducevano una vita dispendiosa rispetto ai loro effettivi salari.

Poi, la mattina del duello, questo viene improvvisamente interrotto da Jane Otterburg che, attraversando di corsa il campo gelato, informa un infuriato Simon, che lo zio Isaiah ha avuto un incidente e sta morendo. Giunti di corsa al suo capezzale, Isaiah fa una richiesta a Simon: deve aver cura di Jane, sposandola. Così viene celebrato un matrimonio urgente a cui Isaiah ha il tempo di assistere prima di morire.

Ma Simon adesso viene assalito dai dubbi. Che tipo di donna è quella che lui ha sposato? Cosa sa sul suo conto? Jane inoltre non è nobile ma è figlia di una donna che per vivere aveva una bottega. Cosa ne penserà la sua nobile famiglia? Cosa penserà sua madre di Jane?

Non ha il tempo però di darsi risposte. C’è da organizzare un funerale, la vendita della casa di Isaiah e la partenza per l’Inghilterra.Ma l’improvviso il ritorno di McArthur, che era stato allontanato dal giudice del paese venuto a conoscenza del duello, lo costringe ad onorare la precedente interruzione ed effettuare un nuovo duello, dove rimane seriamente ferito. E la partenza per l’Inghilterra,come le domande sulla sua fresca sposa, devono essere rimandatae di qualche giorno.

Jane in realtà ha mentito a tutti. Lei non è la vera Jane Otterburg.Lei è Nan, la sorellastra di Jane alla quale si è sostituita quando questa è morta durante il viaggio in mare. L’ha aiutata il fatto che si somigliassero come due gemelle, avessero solo un anno di differenza e vivessero insieme da diversi anni. In realtà le due Jane, che avevano ironicamente lo stesso nome, sono entrambe figlie di Archibald Otterburg. Ma mentre una è figlia della moglie di Archibald: Martha Otterburg, Jane-Nan è il frutto di un rapporto extraconiugale con Tillie Haskett, dunque una figlia illegittima. La sua illeggimità però non è l’unica cosa che Simon ignora sulla sua nuova moglie, la notizia più brutta , che Jane conserva segretamente, è il fatto di essere figlia di una Haskett. I suoi primi 9 anni di vita Jane li ha vissuti come Jancy Haskett, prima che la madre naturale decidesse di affidarla a Martha Otterburn vedova di Archibald. Dire “Haskett” in Inghilterra equivaleva a dire furfante e ladruncolo. Gli Haskett sono persone senza fissa dimora che vivono di espedienti: mendicando o rubando.

Jane sa di dover dire la verità a Simon, per evitare di creare uno scandalo a lui ed alla sua famiglia qualora si scoprisse la sua vera identità, ma non trova il coraggio di confessarglielo prima di partire per l’Inghilterra. Così mentre l’attrazione ed il legame tra loro si intensifica e diventa sempre più forte, Jane è in preda alla paura di essere scoperta. E le bugie da raccontare alle persone che le fanno domande sul suo passato si moltiplicano. Così come aumentano i dubbi di Simon che percepisce qualcosa di strano in Jane, senza capirne la vera causa. Non riesce pertanto a fidarsi completamente di sua moglie, pur rendendosi conto di essersi innamorato di lei.

Jane e Simon dovranno dunque superare dubbi, incertezze e differenze sociali. E anche risolvere un piccolo mistero: qualcuno sta cercando di uccidere Simon e rubare i documenti contenenti le prove dell’appropriazione illegale del denaro spedito per le tribù indiane. Ma McArthur è morto in duello, chi è dunque il misterioso uomo che li sta inseguendo? E’ lo stesso uomo che ha scoperto il segreto di Jane e che ora la ricatta? Riuscirà Jane, una volta arrivati in Inghilterra, a svelare la verità sulla sua identità a Simon? E Simon come reagirà alla notizia? Chiederà l’annullamento delle nozze?

A MIO PARERE: Storia piacevole da leggere ma che non mi ha entusiasmata. Ci sono tutti gli elementi per diventare un ottimo romanzo, ma le emozioni rimangono tiepide. Il dramma non è sufficientemente 'drammatico'; la paura di Jane diventa quasi superflua, l’amore tra i due protagonisti che all’inizio non c’è, sboccia rapidamente quasi come se fosse un obbligo o una cosa scontata. E anche il problema del ricatto a Jane si risolve in modo troppo semplicistico a mio avviso.

Ho avuto l’impressione che l’aspetto storico del libro, ambientato in Canada, dove l’autrice evidenzia (splendidamente) i problemi ed i maltrattamenti subiti dagli indiani, abbia un po’ eclissato la parte ‘rosa’ del romanzo. Così ci sono tutti gli elementi per un ottimo racconto, ma per un qualche motivo (forse la lunghezza del romanzo?) non vengono approfonditi.

Nemmeno la reazione di Simon una volta scoperto il segreto di Jane mi ha convinta.Invece di fare un putiferio (seppur poi con il lieto fine), pare che, solo l'aver scoperto il mistero della sua identità, abbia risolto tutti i problemi. Come è possibile che nella rigida borghesia britannica non importi che una futura contessa sia in realtà una bastarda, figlia di una ladra vagabonda e di facili costumi? Eppure il tutto viene risolto così facilmente e velocemente da lasciare stupiti, senza aver il tempo di provare grosse emozioni. Ecco, forse sono queste che per me mancano nel libro: le forti emozioni.

Forse sono ipercritica, ma da questa autrice, che adoro, mi aspettavo di più avendo letto altri suoi romanzi che ho trovato stupendi. Quindi sapendo che ‘poteva dare di più’ il mio giudizio rimane ‘tiepido’. Tutto sommato questo 'Ritorno di Simon' è un libro scorrevole, ma da leggere ‘senza pretese’.

DA LEGGERE (FRA GLI ALTRI) NELLA SERIE' THE COMPANY OF ROGUES (COMPAGNIA DEI FURFANTI)

An Arranged Marriage (1991-1999) - 1° romanzo - (Eleanor Chivenham e Nicholas Delaney)
Hazard (2002-2006) -10° romanzo - ed.italiana : Harlequin/ Mondadori, Un amore pericoloso (2002) - (Anne Peckworth e Race de Vere)
St.Raven (2003) - 11° romanzo - ed.italiana : Harlequin/ Mondadori, Il duca di St.Raven (2003) - (Cressida Mandeville e Tristan Tregallows, Duca di St.Raven)
Skylark (2004)- 12°romanzo - (Laura Watcombe e Sir Sthephen Ball)


L' AUTRICE

JO BEVERLEY è una delle poche autrici di romanzi storici ambientati in Inghilterra ad essere veramente inglese. E’ infatti nata e cresciuta in Inghilterra, dove ha conseguito un diploma in storia inglese alla Keele University dello Staffordshire. Lei e suo marito sono poi emigrati in Canada dove vivono attualmente con i loro due figli. Nonostante abbia iniziato a scrivere fin da piccola, fu solo negli anni ’80 che la Beverley cominciò a pensare alla scrittura come ad una attività che anche le persone normali potevano fare e dopo una conferenza presso una biblioteca locale, si mise a scrivere seriamente il suo primo romanzo storico. Oggi Jo Beverley è autrice di oltre venticinque romanzi (ambientati nel Medioevo, in epoca Georgiana e nel periodo della Reggenza) e di molti racconti ( vedi la sua booklist ) che le hanno fatto vincere numerosi premi letterari, compresi cinque premi RITA dall’associazione Romance Writers of America e premi dalla rivista Romantic Times, inclusi due premi alla carriera. Jo Beverley è attualmente membro del RWA Honor Roll e della RWA Hall of Fame.



RACHELE


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1 commento:

  1. Il romanzo non mi ha convinto molto.
    L'inizio é lento, poi c'è una ripresa per calare di nuovo quando cambia l'ambientazione (la parte in Inghilterra) ma la trama é abbastanza articolata: piena di misteri, qualche colpo di scena inaspettato e naturalmente una storia d'amore che dovrà superare differenze sociali e segreti.
    La storia d'amore tra i due protagonisti, si sviluppa un pò troppo rapidamente per i miei gusti mentre il problema della protagonista si risolve in maniera troppo facile e poco convincente.
    Molto interessante é la parte ambientata in Canada dove l'autrice si occupa delle condizioni delle tribù native.
    I personaggi principali sono abbastanza simpatici ma non ho apprezzato Simon, soprattutto quando assume quei comportamenti, secondo me, poco coerenti.
    Un romanzo carino ma mi aspettavo qualcosa di più.

    RispondiElimina

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