LMBR presenta...IL PROFUMO DELL'ANIMA di Sylvia Z. Summers con intervista all'autrice

Il 7 luglio prossimo sarà in edicola IL PROFUMO DELL'ANIMA il nuovo romanzo di Sylvia Z. Summers, al secolo Silvia Zucca, già autrice di Di tenebra e d'amore (2008) e Amore e altri sospetti (2009), come quest’ultimo pubblicati da Harlequin Mondadori nella collana Grandi Romanzi Storici.
Anche questo suo terzo romanzo è ambientato in Inghilterra – patria affettiva dell’autrice -, nel periodo vittoriano.
LA STORIA
Sullo sfondo della Grande Esposizione Universale del 1851, voluta dal Principe Alberto per celebrare la potenza del Regno Unito, s'intrecciano le vite e gli amori di quattro personaggi indimenticabili. Dora, una donna che la vita ha messo alla prova più volte, ma che ha saputo sfruttare il proprio talento diventando una delle profumiere più ricercate della capitale; Freddy, appena uscito dall’'università, pieno di sogni per il futuro; Kitty, una giovane debuttante schiacciata dalle imposizioni famigliari; e il disincantato e cinico Alfred, che tiene ben chiuse le proprie passioni nel cuore. Tra imprevisti e difficoltà, Freddy e Dora non possono fare a meno di amarsi e di sfidare ogni convenzione per difendere il loro sentimento, anche se ciò significa essere banditi dalla società e scontrarsi con le persone che si hanno più care; anche se significa avventurarsi nei meandri di una Londra segreta e insidiosa, dove niente è ciò che sembra e addirittura una specie di mostro si aggira armato di un uncino. Il profumo dell’anima in rete.
Forse per la prima volta in Italia, l’uscita di un romanzo rosa è stata anticipata da un interessante presentazione in rete.E’ stato creato un sito (http:// www.profumodellanima.altervista.org/) in cui potete togliervi molte curiosità sul romanzo e leggere il primo capitolo (a partire dal mese di luglio), e la stessa Silvia ha girato a Londra e curato personalmente un piacevolissimo bookstage (vedi qui sotto) in cui ci racconta i luoghi del romanzo.

L’AUTRICE
Milanese, Sylvia Z. Summers è laureata in letteratura inglese, ha un diploma in regia cinematografica e ha fatto alcune esperienze di teatro.
E' appassionata di cinema, sushi, buone letture, di gatti (e tutti gli animali in genere),
di telefilm, dei drammi in costume della BBC e dei cartoni animati degli anni '80.
Vede la scrittura come una possibilità di crescere e imparare, oltre che dare sfogo alla sua fantasia.
Si definisce una persona poliedrica, e in effetti alla scrittura affianca diversi altri lavori come quelli di fotografa, grafica e traduttrice.
Attualmente sta lavorando al suo quarto romanzo, sempre di ambientazione vittoriana ma incentrato stavolta sul conflitto tra ragione e fede.
La potete incontrare anche su Facebook, all’inidirizzo: http://www.facebook.com/pages/Sylvia-Z-Summers/192323690430

L’INTERVISTA

LMBR: Basta un'occhiata al titolo per capire che il profumo è uno dei punti cardine del romanzo, se non addirittura un altro personaggio. Perché hai scelto che la tua protagonista, Dora, fosse una profumiera? per una scelta estetica, strumentale o sensuale?
Silvia Z.Summers: Potrei dire per una scelta strutturale. Quando “invento” la storia di un romanzo non parto mai dai personaggi ma da un “nocciolo” centrale, un argomento o un “conflitto”.
Qui si trattava di filtrare la storia da un punto di vista sensoriale differente, non solo visivo ma anche olfattivo. Di conseguenza Dora è una profumiera ed essendo la figura che fa da perno alla narrazione, quasi tutto il romanzo ha una connotazione “nasale”. Ovvio poi che essendo l’olfatto un senso tanto sottile, soggettivo e intimo, il romanzo ha assunto una forte connotazione sensuale.

LMBR:
Non credo sia particolarmente facile descrivere un profumo e le sensazioni che regala, come ci sei riuscita?
Silvia Z.Summers:Be’, innanzitutto spero di esserci riuscita! Ma come per ogni romanzo, anche in questo caso si trattava di evocare sensazioni, emozioni. In più però bisognava conoscere gli odori. Diciamo che in quest’ultimo anno “ho annusato tanto” cercando di analizzare ciò che sentivo e trovare parole per descriverlo. Ho passato del tempo in qualche profumeria, ho fatto un viaggio in Francia in particolare a Grasse “sorgente” dei profumi di tutto il mondo, e ho contattato qualche esperto del settore, come Marika Vecchiattini, blogger di www.bergamottoebenzoino.blogspot.com che ha pazientemente rivisto le mie bozze, mi ha dato ulteriori spiegazioni e ha saputo suggerirmi alcune “ricette” ad hoc per i personaggi.

LMBR: Ancora una volta hai scelto il periodo vittoriano. Siamo all'apertura della grande esposizione del 1851 al Crystal Palace (oddio, sembra Milano). E' questo il periodo in cui come scrittrice ti senti più a tuo agio?
Silvia Z.Summers: Sì, per il momento è quello che trovo più congeniale alla mia scrittura e a ciò che voglio rappresentare nei miei romanzi. Mi piace perché è un’epoca in evoluzione, e di lotte per l’evoluzione, dove tradizione e modernità continuano a confrontarsi e spesso creano dei conflitti anche all’interno dell’individuo. Basti pensare a tutte le scoperte scientifiche che continuavano a cambiare il volto della medicina e della scienza in senso più generale, o a i prodigi tecnologici che mutavano l’idea dello spazio e del tempo.
Il Crystal Palace mi è sembrato l’emblema di tutto questo e il punto d’incontro (e scontro) tra i vari conflitti: per la sua costruzione furono adottati materiali e tecniche innovative, ma chi lo volle fortemente fu il Principe Alberto, emblema della vecchia aristocrazia e dell’ordine morale e sociale prestabilito. Sembra Milano? Be’, Milano ospiterà l’Expo nel 2015… e ci si può solo augurare che abbia lo stesso successo del Crystal Palace.

LMBR:
Dora è più grande di Frederick, cosa atipica per i romanzi storici, come mai questa scelta?
Silvia Z.Summers: Premettendo che non è una diversità poi così accentuata (tra loro ci sono 8 anni di differenza), ho scelto di parlare di un amore di questo tipo per diversi motivi. L’attualità dell’argomento, per esempio (un tabù che sta scomparendo), ma soprattutto perché questa differenza accentua il conflitto tra loro (esperienza/inesperienza della vita). L’idea che avevo era che entrambi compissero una sorta di cammino per incontrarsi a metà strada. Dora riscopre la voglia di vivere e di amare, scopre il mondo dell’aristocrazia (le rigide regole dell’etichetta e la falsità di alcune persone); mentre Freddy compie il cammino inverso, dopo essere cresciuto nella bambagia, scopre che la vita può essere dura se si vuole viverla secondo le proprie regole. Mentre Dora cerca di adattarsi al mondo di Freddy, imparando a comportarsi come una lady, lui prova a crescere e adattarsi al mondo di Dora, cercandosi un lavoro e frequentando i luoghi più degradati di Londra. Direi che entrambi imparano molto.

LMBR:
Cosa ti ha spinto a mettere nella storia due storie d'amore che si incrociano, cioè quattro protagonisti? Entrambe le vicende sono concluse al termine del romanzo o ci sarà un seguito per i due protagonisti più giovani, per Alfred e Kitty?
Silvia Z.Summers:
Al momento non ho alcuna intenzione di scrivere un seguito di questo romanzo. Tutte le storie del Profumo dell’anima si concludono con la parola fine, perciò anche quella di Alfred e Kitty. La decisione di parlare di due coppie è stata, diciamo, naturale... Freddy e Alfred sono nati praticamente insieme nella mia testa, legati indissolubilmente l’uno all’altro. Li ho sempre visti come due facce della stessa medaglia, simili ma opposti. In fase di preparazione ho anche avuto qualche dubbio su quale delle due coppie dovesse avere la priorità. Alfred è un bellissimo personaggio (almeno per me!) ma la sfida era quella di mostrare la crescita di un figura come Freddy, che all’inizio ha tanti difetti ma che pian piano tira fuori le unghie e matura. Alfred invece rimane più o meno sempre fedele a se stesso. Piacerà perché sembra un cinico mascalzone, ma cela, dietro questa facciata, un tenerissimo e fedelissimo amore per un’unica donna, per la cui felicità è pronto a sacrificare anche la vita. Dato che l’importanza della coppia Alfred e Kitty è di pochissimo inferiore a quella di Dora e Freddy, ho cercato, perciò, di dare due diverse visioni dell’amore.

LMBR: Come lavori: vai a braccio o segui una scaletta precisa? E i personaggi: maturano dentro di te poco per volta durante la scrittura o li tratteggi con precisione a tavolino, prima di iniziare a scrivere?
SilviaZ.Summers:
Vado a braccio e seguo una scaletta! Sembra una contraddizione, ma non lo è. Prima di iniziare a scrivere leggo tantissimo per documentarmi sull’argomento intorno a cui ruoterà il romanzo e prendo un sacco di appunti sui personaggi e sugli intrecci della storia. Butto giù una traccia (anche uno schema molto scarno) con quelli che dovrebbero essere gli snodi narrativi determinanti, poi procedo di capitolo in capitolo facendo prima una specie di scaletta delle scene e poi scrivendo una o due paginette prima di ogni scena per mettere a fuoco cosa vi succederà, qual è l'informazione che viene passata e quali sono i sentimenti che i personaggi portano in scena.

LMBR: A mio avviso non sempre è facile amalgamare senza essere pedanti o pesanti la parte storica e descrittiva di un romanzo a quella d'amore, nel romance, almeno. E' un aspetto di cui tieni conto durante la scrittura?
Silvia Z.Summers:Io non sono riuscita a finire di leggere un libro, La cattedrale del mare… giudicando la parte storica molto interessante ma terribilmente sconnessa dalla narrazione. Trovo che per un romanzo che si voglia definire “storico” sia essenziale riuscire a far “respirare” al lettore lo spirito dell’epoca in cui si svolge. Ciò non vuol dire, per quanto mi riguarda, semplicemente sottolineare come i protagonisti vestono, oppure usare, un linguaggio “datato” (anzi, io preferisco che i miei personaggi parlino in modo piuttosto moderno per facilitare l’immedesimazione del lettore), ma riuscendo a passare le informazioni storiche attraverso il filtro della narrazione. Quando una trama funziona, le nozioni storiche sono perfettamente amalgamate al resto e il lettore le recepisce come parte integrante dell’intreccio. Per Il profumo dell’anima ho fatto tantissima ricerca storica, ma spero che il lettore non se ne accorga ;-) .

LMBR: E' vero che c'è anche un po' di thriller e di paranormal nel romanzo?
Silvia Z.Summers: Mi piace molto inserire degli ingredienti paranormali nei miei libri, ma non amo particolarmente il fantasy o personaggi dotati di superpoteri (con l’esclusione di Harry Potter). L’elemento paranormale quindi per me è quasi soltanto una specie d’inquietudine. Si avverte cioè che c’è qualcosa di strano, che esula dalla realtà, ma non si capisce cosa sia, se esista davvero o sia soltanto la fantasia di qualcuno. Non mi piace molto dare spiegazioni conclamate, preferisco lasciare che sia chi legge a trarre le sue conclusioni. Per quanto riguarda il thriller, be’ direi che si tratta soprattutto di giallo, e anche questo c’era pure nei due romanzi precedenti. Se riesco a tenere col fiato sospeso chi legge, a fargli venire voglia di continuare a voltare le pagine (e magari mettergli un paio di brividi), direi che ho colto nel segno!

LMBR: Rispetto ai tuoi due precedenti romanzi, come è stata la stesura di questo? E il risultato ti ha pienamente soddisfatta? Silvia Z.Summers: Ogni romanzo è un viaggio diverso, quindi sì è stato differente. Ma la diversità non è stata nel modo di porsi di fronte al computer per scrivere, piuttosto nella progettazionee nello sviluppo della storia. Credo che Il profumo dell’anima sia, dei tre romanzi scrittifinora, quello che maggiormente rispecchia l’idea iniziale che avevo, perciò sì, direi chene sono pienamente soddisfatta.

LMBR: Come si è evoluto e maturato il tuo modo di scrivere rispetto ai primi due romanzi?Hai per caso notato differenze nell'aspetto tecnico (stile), o nel processo creativo?
Silvia Z.Summers:
Come dicevo, ogni romanzo è un viaggio, ma aggiungerei che è anche un cammino di crescita. Per questo mi piace sempre prendere un tema e svilupparlo, perché mi permette di imparare cose nuove e cercare per esso la miglior scrittura possibile. Il profumo dell’anima è stato importantissimo per migliorare il mio stile. Credo che i personaggi siano più maturi e dettagliati e anche la scrittura più sciolta e fluida. Poi lascio il giudizio a chi lo leggerà!

LMBR:
L'edicola, ti va stretta? E la definizione autrice romance?
Silvia Z.Summers:
Quale autore ti direbbe mai di non sognare l’uscita in libreria? Ma non è questione di “misure”... Per esempio, a me piacerebbe che i miei libri fossero reperibili sempre (o per lo meno per un periodo più lungo) o che non ci fossero pregiudizi riguardo ai libri in edicola... La definizione scappa sempre a chi ti chiede del tuo lavoro e di solito dichiara di non leggere “questo genere di libri...”. Ci si aspetta sempre che “questo genere di libri...” si riesca a scrivere di getto, in un mese e via e che i contenuti siano sempre quelli delle favolette senza alcun approfondimento. E’ mortificante. Direi quindi che è il pregiudizio che accompagna la definizione di “autrice di romance” a starmi stretto, poiché a me piace sia leggere che scrivere storie d’amore.

LMBR: Come vivi il periodo che precede l'uscita del romanzo?
Silvia Z.Summers: In apprensione totale! Divento una specie di zombie che vaga per le varie pagine di Internet scarnificandosi le dita per controllare i commenti e via dicendo (e anche per buona parte del mese in cui il libro sta fuori). Credo che sia normale e che anche altre autrici potrebbero confermare questa specie di stato confusionale che ti stravolge per un paio di mesi...A metà agosto ritornerò una persona normale (spero!).

LMBR: Mi piace la copertina del romanzo, è molto anglosassone. Ne sei soddisfatta?Silvia Z.Summers: Ora abbastanza... Questa è la prima copertina sulla quale non ho potuto dire molto... e l’idea che avevo per il romanzo era un po’ diversa. Ma io sono una scrittrice e non mi occupo di marketing. Harlequin ha un’esperienza pluriennale in questo perciò mi sono fidata del loro giudizio. Mi sarebbe piaciuto che Londra apparisse sullo sfondo, poiché la città è un elemento essenziale, quasi un personaggio. Tuttavia questa cover coglie molto bene la sensualità della storia ed esteticamente i personaggi sono molto simili.

LMBR :
L'uscita del romanzo è preceduta dall'apertura di un sito e da un bookstage, che è molto ben fatto. L'idea è venuta a te o alla Harlequin?
Silvia Z.Summers:Sono io che ho queste idee strampalate! Ho voluto molto bene a questo romanzo, perciò ho pensato che dovevo accompagnarlo all’uscita nel modo migliore possibile.Come molte lettrici che seguono i blog del rosa sapranno, avevo in mente anche di fare un piccolo gioco a premi. Purtroppo non mi è stato possibile perché la burocrazia per organizzare queste cose (e perciò non incappare in pesanti sanzioni) è davvero onerosa (si trattava anche di interpellare notai e via dicendo...) perciò con mio rammarico ho dovuto desistere... Sto pensando di proporre comunque un piccolo gioco, solo per il divertimento delle lettrici, sperando di fare loro cosa gradita (e in parte ammenda per la mia ingenuità!).
Per quanto riguarda il bookstage... questo è stato una vera e propria avventura!Io vengo da una formazione cine-televisiva, perciò sono abituata a lavorare con telecamere ecc (ma stando nelle retrovie, non davanti all’obiettivo!) e quando mi è stato regalato un viaggio a Londra... è scattata l’idea di visitare davvero i posti di cui avevo parlato nel libro. E’ un esperimento per il quale devo ringraziare soprattutto il mio compagno, Claudio, che ha messo a mia disposizione il suo tempo e la sua professionalità. Ovviamente l’intento è quello di incuriosire, non di svelare, per cui non contiene spoiler!

LMBR:
Non posso non chiederti se hai letto il romanzo di Suskind e cosa, eventualmente, ne pensi...
Silvia Z.Summers:Ah... Suskind... ovviamente. Certo che ho letto Il profumo, ma molti anni fa (più di dieci,credo) e non l’ho voluto rileggere. Non posso dire che non mi fosse piaciuto, ma la sensazione che mi aveva lasciato era di un inquietante disagio. E penso che fosse proprio questo l’intento dell’autore. Non era il mio, perciò le affinità con questo romanzo credo che si esauriscano nella scelta del tema. Per prepararmi alla scrittura del Profumo dell’anima, invece, mi sono basata soprattutto sulle biografie di alcuni “Nasi”(ossia le persone che creano i profumi), vecchi e nuovi trattati di profumeria, saggi riguardanti la Londra ottocentesca...

LMBR:
What's next, Silvia?
Silvia Z.Summers:Quello che mi aspetta quando sarà finito il periodo di “stato confusionale” è un nuovo viaggio, forse ancora più complesso di quello appena terminato. L’unico conforto che mi sono concessa è l’ambientazione ancora vittoriana (stavolta ci aggireremo però nei primi anni ’80), mentre i personaggi saranno molto “particolari”...dovrete fare attenzione a ciò che dicono e fanno per capirli bene... Ecco, sì, qui l’elemento “paranormale” sarà più presente... chissà se riuscirò a mettervi i brividi?

Riuscirà Silvia a metterci i brividi col suo prossimo romanzo?
Ti aspettiamo al varco, Silvia. Per il momento siamo felici di immergerci nella lettura de Il profumo dell’anima. Grazie di averci concesso questa bellissima intervista.

Troverete IL PROFUMO DELL'ANIMA in edicola a partire dal prossimo 7 luglio, nella collana Grandi Romanzi Storici Special di Harlequin.




Vivienne




GUARDATE QUI il bellissimo book stage che ci porta nei luoghi londinesi descritti nel romanzo!

La prima parte...




La seconda parte...





Vi piace questa autrice? Vi stuzzica la trama del suo nuovo romanzo? Se avete domande per Silvia Z. Summers e/o volete dire la vostra. Lasciate un commento.

6 commenti:

  1. Complimenti per la bellissima intervista! Non vedo l'ora di poter leggere questo romanzo, che si presenta davvero completo e molto intrigante.
    Soprattutto mi incuriosisce Freddie, dato che dal test sul sito creato dalla Summers risulto essere simile a lui. Non vedo l'ora di "conoscerlo" a tutto tondo.

    RispondiElimina
  2. Complimenti dalla trama è stupendo e bello impegnativo
    in bocca al lupo

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  3. INtervista notevole, che da la percezione di quanta fatica ci sia stata nel mettere al mondo questo "figlio di carta". Silvia ama i suoi personaggi, li ha seguito, li vive e si sente... e complimenti davvero per il booktrailer/stage.
    Credo che questo libro rappresenti una sorta di punto di svolta per l'autrice e le auguro successo e soddisfazioni.
    s.

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  4. Complimenti per l'intervista, davvero bella!
    Bellissimo il sito e il bookstage dedicato al romanzo.
    La storia m'intriga.
    Volevo chiedere all'autrice se era stata alla Fragonard?
    Io ci sono stata qualche anno fa. E' stata una bella esperienza. Il lavoro di "Naso" é davvero affascinante. ^_^

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  5. Sì, sono stata da Fragonard (e anche Molinard e Galimard) ed è stata un'esperienza divertente, affascinante e istruttiva. Quello a Grasse è un viaggio che consiglio a chiunque non solo per la visita alle fabbriche di profumi, ma anche ai posti che la Costa Azzurra offre.
    In più devo dire che i profumi (di tutte e tre le fabbriche) sono buonissimi (e meno costosi di quelli commerciali). Ne ho uno in particolare che tutti notano quando lo indosso (soprattutto gli uomini! cosa incredibile, visto che di solito di queste cose non è che abbiano una gran coscienza!), si chiama Grain de Soleil di Fragonard, per l'appunto(una combinazione di rosa, iris, gelsomino con sostegno di cannella, ambra, vaniglia e incenso). Ma trovo buonissimo anche Diamant (sempre Fragonard) o Cantabelle (di Galimard). Ebbene sì, ho speso un patrimonio, ne avrò comprati almeno 7-8! (d'altra parte era... per studio ;-))
    Per alcuni profumi che compaiono nel romanzo (confezionati da Dora) ho preso spunto da ciò che ho "annusato" a Grasse. Habanita di Molinard, per esempio, è stato d'ispirazione per il profumo di una lady (se volete sapere com'è http://bergamottoebenzoino.blogspot.com/2007/08/habanita-molinard-1921.html).
    Sylvia Z. Summers

    RispondiElimina
  6. Più leggo notizie su "Il profumo dell'anima" più mi viene voglia di leggerlo. Davvero, sto contando i giorni!!! :-)
    Un grosso in bocca al lupo a Silvia e complimenti per l'intervista.

    RispondiElimina

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