LA FIAMMA DEL DESTINO di Weirde

Abbiamo notato che sono diverse le amiche lettrici di questo blog che non solo hanno un blog a loro volta, ma esprimono la loro passione per il genere romance cimentandosi loro stesse con la scrittura.
Una di queste è Weirde ( il cui blog non caso si chiama ' L'arte delle scrivere...forse' ), da sempre appassionata di genere fantasy, la quale sta scrivendo un fantasy romance a puntate online, LA FIAMMA DEL DESTINO, giunto già al sesto capitolo ( ma voi potete cominciare a leggerlo dall'inzio, naturalmente!), di cui segnaliamo molto volentieri il link per chiunque sia interessata a leggerlo e a lasciare i propri commenti:


Weirde ha voluto di proposito pubblicare il romanzo online e proporlo alla lettura libera di tutti perchè si tratta della bozza di un lavoro che , grazie ai commenti di chi lo legge, Weirde sta correggendo e migliorando con la speranza, un giorno, di riuscire a pubblicarlo con una casa editrice. Per questa ragione ogni vostro commento sarà più che benvenuto!

LA TRAMA: Un' antica profezia indica una ragazza come l'unica persona in grado si salvare un misterioso mondo dalla distruzione. Sarà pronta la prescelta ad accettare il suo destino?
Anna viene catapultata in una dimensione molto diversa dalla nostra. Un mondo dove la magia esiste e fa parte della vita dìi ogni giorno. Lì, cerca di sopravvivere al dolore per tutto ciò che le è stato strappato, ma non è semplice, poichè gli abitanti di quella dimensione la caricano di una pesantssima responsabiltà. credo che lei sia la fiamma citata in una antica profezia e che lei , proprio lei, sia destinata a cambiare per sempre il loro mondo.....

I protagonisti



Come inizia
Era un giorno come gli altri. Tutto era assolutamente, innegabilmente normale, niente di insolito, niente di strano che potesse metterla in guardia verso ciò che stava per accadere.

Si era alzata, e si era vestita per una fredda mattina di ottobre, stivali nuovi (col tacco non troppo alto, per permetterle di salire le scale senza catastrofi, ma abbastanza da farla sentire più femminile del solito), pantaloni di velluto attillati e un maglioncino verde si era guardata allo specchio per cercare di domare i suoi capelli (li aveva arricciati con le permanente, perché lisci la deprimevano, ma ora si increspavano e rifiutavano ogni tentativo di domarli). Le piacevano i suoi capelli, erano il suo punto di forza, lunghi (finalmente le arrivavano a metà schiena) e rossi, ma non carota, un bel rosso tiziano che anche i parrucchieri le ammiravano. Senza quei capelli non sarebbe stata nessuno. Era magra, quasi troppo, e di statura media, (né troppo bassa né troppo alta), ed era piatta come una tavola (cosa che in fondo a lei non dispiaceva perché trovava i seni grandi troppo ingombranti per i suoi gusti). Aveva la pelle talmente bianca da farla sembrare cadaverica, labbra sottili, e occhi verdi, ma non un bel verde chiaro, di un verde oliva misto a marrone.

Non era niente di speciale, insomma, eppure stava per accaderle qualcosa di incredibile. Aveva ventidue anni, due genitori che le volevano bene, poche amicizie, ma buone, si chiamava Anna, e da quel giorno la sua vita sarebbe cambiata per sempre.

Prese il walkman dalla sua borsa e messasi le cuffie si mise comoda sul sedile. Il vagone era semivuoto e il treno viaggiava lento, ci avrebbe messo una vita ad arrivare in università, come sempre. Avrebbe dovuto incontrare la sua amica Sara in stazione e viaggiare insieme a lei, ma le aveva dato buca, perciò le toccava sorbirsi un’ora di treno da sola, senza nessuno con cui chiacchierare.

Chiuse gli occhi concentrandosi sulla musica che stava ascoltando, quando all’improvviso ci fu un violento scossone, il treno parve ondeggiare e per un attimo temette stesse per capovolgersi. Anna venne sbalzata dal sedile con forza e si ritrovò a galleggiare per aria. Aprì gli occhi e fu accecata da una luce bianca e fortissima che le veniva incontro. Le sembrò di venire risucchiata in essa. Come se un enorme aspirapolvere la stesse attirando dentro di sé. Li richiuse immediatamente, e poi…poi le sembrò di cadere e cadere, lo stomaco le finì in gola, proprio come quando si va sulla montagne russe, e infine invece del vuoto o del sedile sotto di sé sentì qualcosa di incredibilmente duro…

-Ohoooouch!Che dolore!- il suo povero fondoschiena era caduto sulla dura terra.

Anna provava dolore a tutto il corpo, come diavolo aveva fatto a cadere? Cosa era successo? Si guardò attorno ma non c’era traccia del treno, o del vagone rovesciato o delle rotaie, tutto intorno a lei c’era solo un prato, uno stupidissimo prato molto largo.”Una pianura ” le suggerì il suo cervello.

Prato o pianura non aveva idea di dove fosse. Certo non poteva essere stata sbalzata a una distanza troppo grande dal treno, o si sarebbe fatta molto più male. Ora, con calma, si sarebbe alzata e ad intuito avrebbe arrancato in cerca del vagone o delle rotaie: un piano semplice e logico.

Guardò verso il cielo nella speranza di vedere magari un po’ di fumo proveniente dal luogo dell’incidente, che le avrebbe detto che direzione prendere, ma non vide affatto ciò che sperava.

Vide il cielo, certo, ma non il cielo che voleva.

Il cielo sopra di lei non era azzurro ma bensì verde, un verde smeraldo molto chiaro, e non era illuminato dal sole, ma da tre “soli” (o erano stelle? ) verdognoli.

-O mio Dio!- richiuse gli occhi e poi li riaprì, ma niente cambiò, era proprio verde.

- Questo sarebbe il momento di svenire, perché non riesco a svenire. Almeno eviterei di cadere nel panico. - fece dei respiri profondi e cercò di calmarsi

-Sta calma, calma , certamente c’è una spiegazione logica per tutto questo, ne sono sicura, dunque…. uno scherzo, un pesce d’aprile, ma non è aprile…..una candid camera, certo!Un nuovo programma televisivo che fa dei terribili scherzi a poveri innocenti e può contare su un budget tale da permettergli di colorare il cielo…..oppure di affittare un larghissimo studio televisivo dove usare effetti speciali. E’ sicuramente questa la situazione in cui mi trovo.

Calmatasi un po’ Anna cercò di riflettere. Se era dentro un enorme studio, se avesse cominciato a camminare o a correre prima o poi avrebbe raggiunto un muro o un tendone e avrebbe potuto uscire da lì, proprio come in Truman Show.

Certo che alcuni produttori televisivi erano proprio senza scrupoli, rapire le persone non poteva essere legale, uscita da lì avrebbe convinto suo padre a fargli causa. Come osavano a farle prendere un tale spavento!

Benché fosse ancora dolorante si alzò e iniziò a camminare, una direzione valeva l’altra per lei.

Ma fu un viaggio piuttosto breve perché quattro cavalieri a cavallo, che secondo la sua opinione, correvano decisamente troppo, le si avvicinarono e la circondarono.

Erano apparsi all’orizzonte un minuto prima e l’avevano già raggiunta, sì, avevano cavalcato decisamente troppo veloci, per i suoi gusti.

E adesso cosa c’è? Pensò scoraggiata, non si aspetteranno che stia al gioco e reciti la mia parte spero, sono troppo arrabbiata anche solo per essere cortese, voglio solo tornarmene a casa, al diavolo questo benedetto show!”

I quattro cavalieri la fissavano incuriositi ma con espressione seria e severa, c’era un che di marziale in loro, nella postura, nell’aspetto. Se recitavano la parte di guerrieri li avevano scelti proprio bene al casting.

Tutti e quattro indossavano pantaloni di pelle con stivali a fino al ginocchio anch’essi di pelle, e sopra una specie di cotta di maglia dorata e verde senza maniche, che lasciava loro completamente scoperte le braccia, e sulla schiena portavano allacciate delle lunghe spade. Indossavano un bracciale che si attorcigliava a spirale come un serpente su tutte e due le loro bracciate: partiva da appena sotto la spalla fino al polso, e sembrava fatto di oro rosso. Erano muscolosi e alcuni mostravano sul viso delle cicatrici, e tutti e quattro avevano i capelli rossi, legati in una lunga treccia che scendeva oro dietro la schiena. Chissà se erano parrucche?..si chiese Anna.

Quello che presumibilmente era il capo (forse il primo attore) scese da cavallo e le si avvicinò. Doveva essere alto circa un metro e ottanta, e aveva i tratti del viso molto marcati, una mascella quadrata, un naso lungo e piuttosto importante e due occhi grigi molto duri e severi. Troppo squadrato e duro per essere definito bello, incuteva sicuramente timore, non doveva essere molto più vecchio di lei, ma ciò non la rassicurò molto.

-Dunque la profezia era vera. - disse con voce pacata, squadrandola da capo a piedi, e soffermandosi perplesso per un attimo sui suoi abiti. (...)

  • Se volete continuare a leggere la storia fantastica di Anna, andate qui .
Vi piace l'idea di poter leggere online i romanzi di nuove autrici italiane? Le case editrici dovrebbero dare più spazio anche alle scrittrici di casa nostra? Cosa pensate del genere rosa fantasy ? Lasciate i vostri commenti.

4 commenti:

  1. grazie per aver pubblicato questo post. Una delle mie più grandi dificoltà è proprio trovare la voglia di andare avanti a scrivere anche quando l'ispirazione o le parole non arrivano, e ogni comento mi è utile per proseguire

    RispondiElimina
  2. Weirde spero che questa segnalazione porti molte nostre lettrici curiose e amanti del genere paranormale a venire a leggere il tuo romanzo...abbiamo bisogno di nuove autrici anche qui da noi!

    Auguri per una continuata ispirazione!
    Francy

    RispondiElimina
  3. Poiché anch'io ho un blog dove scrivo i miei romanzi a puntate non posso che essere d'accordo.
    Al momento sto scrivendo un "Time Travel", quindi molto vicino al genere di Weirde, e devo dire che sta riscuotendo un discreto successo fra i lettori.
    Andrò sicuramente a leggere anche il blog da te segnalato. Sono molto curiosa! :-)

    RispondiElimina
  4. Luna70 hai fatto bene a segnalare il fatto che anche tu hai un blog su cui stai scrivendo un romanzo, così le amanti del genere Time Travel verranno a trovarti!
    Metto il link per chi fosse interessata:
    http://laureen.splinder.com/

    Complimenti per l'impegno e se vuoi farmi sapere di più di te e di quello che scrivi, ti daremo spazio sul blog. Scrivimi a irosadifrancy@gmail.com

    Ciao
    Francy

    RispondiElimina

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