SHERRY THOMAS ringrazia per il premio!

Glitter Photos

Nel post precedente ho assegnato il mio premio personale del blog al Miglior Romanzo Rosa del 2008 -- Private Arrangements -- e oltre ad acclamare la vincitrice su queste pagine l'ho fatto anche direttamente, informando del premio SHERRY THOMAS, che mi ha risposto con una mail entusiasta che mi ha fatto molto piacere!
Dear Francesca,

What an honor and a pleasure you have bestowed upon me! How can I thank you enough?
I am in the middle of revamping my website somewhat and will put both the news and the award up as soon as I can!
You've truly been too kind. I will forward the award to my agent--and she to her foreign-rights co-agent--and we will see if we can make anything happen in Italy.
Again I'm quite without words in my happiness and gratitude.
Kisses and hugs and wishes for the very, very best,

Sherry

Cara Francesca, Che onore e piacere mi hai regalato! Come posso ringraziarti abbastanza? Sto un po' rinnovando il mio blog e metterò la notizia e il premio online appena possibile! Sei stata davvero troppo gentile. Inoltrerò il premio alla mia agente -- e lei alla sua co-agente per i diritti stranieri-- e vedremo se riusciremo a far succedere qualcosa in Italia .
[nota: qui Sherry si riferisce alla mia richiesta circa una possibile uscita dei suoi romanzi in Italia]
Di nuovo sono senza parole per la gioia e la riconoscenza.
Baci e abbracci e tanti auguri.
Sherry
E ha mantenuto subito la promessa...guardate qui, il premio del blog è già citato sul suo sito!!!

Presto pubblicherò anche l'intervista che è stata così carina da concederci e speriamo che davvero qualcuno alla Mondadori o qualche altro editore si accorga di questa bravissima autrice che negli USA è già diventata un'autrice di successo dopo soli due romanzi!

Intanto, per far apprezzare un po' la sua prosa anche alle amiche che non leggono in inglese ho tradotto l'estratto dal primo capitolo del romanzo , che nel post precedente ho riportato in versione originale. Enjoy!

Londra
8 maggio 1893

Un solo tipo di matrimonio poteva costantemente fregiarsi del sigillo d’approvazione dell’Alta Società.

I matrimoni felici erano considerati volgari, poiché la felicità matrimoniale raramente durava più di un pudding ben cotto. Naturalmente i matrimoni infelici erano ancora più volgari, alla stessa stregua di quello speciale congenio ideato da Mrs Jeffries che sculacciava quaranta sederi alla volta: non se ne poteva parlare , perchè metà dell’aristocrazia l’aveva sperimentato in prima persona.

No, l’unico tipo di matrimonio che potesse resistere alle vicissitudini della vita era il matrimonio cortese. Ed era ampiamente riconosciuto il fatto che Lord e Lady Tremaine avessero il matrimonio più cortese di tutti.

Nei dieci anni trascorsi dalle loro nozze nessuno dei due aveva mai pronunciato una parola scortese nei confronti dell’altro, né l’aveva fatto con i genitori, i fratelli, gli amici fraterni o gli stranei. Oltretutto, come poteva confermare il loro personale di servizio, essi non avevano mai il benchè minimo bisticcio; non si mettevano mai vicendevolmente in imbarazzo; non erano, in effetti, mai nemmeno in disaccordo su nulla.

Ciononostante, ogni anno c’era sempre qualche insolente debuttante appena uscita da scuola che faceva notare – come se non fosse un fatto risaputo da tutti - che Lord e Lady Tremaine vivevano in due diversi continenti e non erano stati più visti insieme dal giorno delle loro nozze.

Quelli più vecchi di lei scuotevano la testa. Sciocca ragazzina. Aspetta quando sentirà parlare dell’altra relazione del suo bello. O quando si disinnamorerà dell’uomo che ha sposato. Allora sì capirà che splendido accordo hanno i Tremaine: civiltà, distanza e libertà fin dal primo momento, senza l'intralcio delle noiose emozioni. Il loro era davvero il matrimonio perfetto.

Perciò, quando Lady Tremaine fece istanza di divorzio per adulterio e abbandono del tetto coniugale da parte di Lord Tremaine, nei migliori salotti di Londra molti rimasero a bocca aperta. E dieci giorni dopo, appena comiciò a circolare la notizia dell’arrivo di Lord Trimaine su suolo inglese per la prima volta dopo dieci anni, la bocca degli stessi si spalancò nuovamente.

La storia di quello che avvenne dopo si diffuse allargandosi come un budello ripieno. Affascinante il modo in cui andarono le cose: qualcuno si presentò alla porta della casa di città dei Tremaine in Park Lane. Fu Goodman, il fedele maggiordomo di Lady Tremaine, ad andare ad aprire. Lo sconosciuto che gli stava di fronte dall'altra parte della porta era uno degli uomini più straordinari che Goodman avesse mai incontrato: alto, attraente, muscoloso, una presenza imponente.

“Buon pomeriggio, signore,” disse placidamente Goodman. Per quanto potesse essere colpito, un rappresentante della Marchesa di Tremaine non rimaneva stupidamente a bocca aperta né manifestava apertamente i suoi sentimenti .

Egli si aspettava di ricevere un biglietto da visita e che gli fosse detta la ragione della visita. L’uomo gli consegnò invece il suo copricapo.
Sbigottito, Goodman lasciò andare la maniglia della porta e prese il cappello a cilindro dal bordo satinato. In quello stesso momento l'uomo gli passò accanto entrando nel vestibolo. Senza guardarsi alle spalle o fornire alcuna spiegazione per quell' atto d'intrusione, egli iniziò a sfilarsi i guanti.

“Signore,” disse Goodman stizzito. “ Non avete il permesso della padrona di casa per entrare."

L'uomo si voltò e lanciò a Goodman un'occhiata che, con somma vergogna del maggiordomo, gli fece venir voglia di scappare a nascondersi, “Questa non è la residenza di Lady Tremaine?"

“Lo è , signore.” Il 'signore' scappò nuovamente a Goodman suo malgrado.

“Allora ditemi per cortesia da quando in qua il padrone di casa ha bisogno del permesso della padrona di casa per entrare nella sua proprietà?” L'uomo teneva insieme i guanti nella mano destra e li sbatteva piano contro il palmo della sinistra, come se stesse giocando con un frustino.

Goodman non capiva. La sua datrice di lavoro era la regina Elisabetta del suo tempo: una padrona senza padrone. Poi l'orrore si fece strada nella sua testa. L'uomo davanti a lui era il Marchese di Tremaine, il marito a lungo assente, praticamente come morto, della Marchesa ed erede del duca di Fairford.

“La prego di scusarmi, signore.” Goodman mantenne la sua calma professionale e prese i guanti di Lord Tremaine anche se stava improvvisamente sudando. “ Non abbiamo avuto comunicazione del suo arrivo. Farò preparare immediatamente le sue stanze. Nel frattempo posso offrirle qualche rinfresco? ”

“Può. E può occuparsi di far scaricare i miei bagagli,"disse Lord Tremaine. “ Lady Tremaine è in casa?”

Goodman non riusciva a individuare nessuna
strana inflessione nel tono di Lord Tremaine. Era come se fosse semplicemente rientrato da una riposino pomeridiana al suo club. Dopo dieci anni! "Lady Tremaine sta facendo una passeggiata nel parco, signore.”

Lord Tremaine annuì. “Molto bene.”

Goodman istintivamente gli si affrettò dietro nello stesso modo in cui avrebbe seguito un animale selvatico che fosse riuscito a passare la porta d'ingresso. Fu solo mezzo minuto più tardi quando Lord Tremaine si voltò e alzò un sopracciglio che Goodman si accorse di esser stato già congedato. ( ...)


Un grande grazie a Sherry Thomas per la sua grande disponibilità. Consiglio ancora a tutte questo romanzo che ci porterà a vivere la storia di Lord e Lady Tremaine che dopo dieci anni di distanza si ritrovano, più maturi e consapevoli da tutti i punti di vista, a rivivere sentimenti e sensazioni l'uno per l'altra che pensavano sopiti o svaniti per sempre...vi ricordate quella canzone di Venditti? Certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano ...amori indivisibili, indissolubili, inseparabili ... la storia di Gigi e Camden è Romance con la R maiuscola!


4 commenti:

  1. Cara Francy,
    come sempre sei una fonte di notizie, curiosità di altissimo livello !!!!!! Non vedo l'ora che lo pubblichino in Itlaia e ti ringrazio x la traduzione che, non ha fatto altro che aumentare ancora di più la voglia di leggerlo.
    Ti suggerirei di inventarti un nuovo hobby/lavoro: tutte noi potremmo fondare una nuova casa editrice ROSA e tu potresti proporre agli autori che non sono presenti sul mercato italiano di tradurre i loro romanzi .......
    Michela

    RispondiElimina
  2. Ciao Michela!

    Davvero dovremmo poter trovare NOI i romanzi da tradurre in Italia...i nostri editori sono sempre così lenti a recepire le novità!Anche se ultimamente le cose stanno un po' cambiando, forse anche per merito della rete e di tutte noi!

    Il piccolo problemino è che ci sono i famosi diritti d'autore da rispettare! In teoria chi traduce libri non ancora tradotti in italiano per sua libera iniziativa, fa un sicuro piacere a lettori e lettrici italiane ma infrange le leggi sui diritti d'autore e può incorrere in sanzioni anche pesanti...perciò in queste cose ec'è da andarci un po' con i piedi di piombo! Però in futuro mi sa che quando presenterò delle autrici o dei romanzi non ancora tradotti che mi piacciono molto, tradurrò ancora molto volentieri degli estratti...chissà che l' 'idea' non ispiri chi di dovere!
    Un bacio.
    Francy

    RispondiElimina
  3. Ho visto il tuo premio segnalato nel sito della Thomas: complimenti1
    Mi hai incuriosito, comincerò questo libro a breve.
    Grazie per i sempre ottimi consigli e news che ci fornisci!

    Ary

    RispondiElimina
  4. Ciao Ary! Spero davvero che 'Private Arrangements' ti piaccia quanto è piaciuta a me!...fammi sapere cosa ne pensi, eh?

    Intanto fra breve...il sondaggio 'Best Book of 2008' anche per voi lettrici! Potrai votare il tuo rosa preferito del 2008!
    Un caro saluto.
    Francy

    RispondiElimina

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