LASCIATI AMARE ( To Taste Temptation) di Elizabeth Hoyt




di ELIZABETH HOYT
Titolo originale:
To Taste Temptation
Genere:
Storico
Ambientazione: Inghilterra,1764
Pubblicazione: ed.Grand Central, maggio 2008, pagg.363
Pubblicato in Italia: ed. Mondadori, collana Passione nr.46, novembre 2010
Parte di una serie: 1° romanzo della serie The Legend of the Four Soldiers
Livello sensualità: ALTO

Giudizio: 1/2

*Recensione di Francy dall'originale*


Lady Emeline Gordon è una giovane vedova, aristocratica e molto ricercata per la capacità di guidare le debuttanti nel loro ingresso in società e nella scelta dell’uomo giusto da sposare. Samuel Hartley è un figlio del Nuovo Mondo, arricchitosi con il commercio. Da poco arrivato a Londra, è già oggetto di chiacchiere per i suoi natali, il modo di vestire poco formale e l’atteggiamento sfrontato, per qualcuno addirittura incivile. Tuttavia Emeline, dietro la maschera di compita e perfetta gentildonna, sente che quell’uomo le sta suscitando emozioni mai provate, scuotendo la sua sicurezza e il suo equilibrio. Ma ha troppo paura di lasciarsi andare…



Elizabeth Hoyt, che è entrata nella rosa delle mie autrici preferite grazie alla sua accattivante trilogia dei Principi (the Princes Trilogy) che ha rappresentato anche il suo felice debutto letterario.
Con To Taste Temptation l'autrice inizia una nuova serie di storie i cui protagonisti sono quattro soldati di ritorno da una feroce guerra nelle Colonie americane, che gli ha profondamente segnati nel corpo e nello spirito. Gli eroi della Hoyt non sono mai perfetti ed è forse proprio questa caratteristica che ce li fa amare ancora di più.
La protagonista  Lady Emeline Gordon, ad esempio, apparentemente avrebbe poco per risultare simpatica. Nobile vedova trentenne, famosa nell'alta società londinese per il suo fascino, la sua eleganza e soprattutto i suoi modi impeccabili, che l'hanno fatta diventare regina dei salotti e ricercata chaperone per ragazze di buona famiglia, Lady Emeline è bella, intelligente e molto, forse troppo, conscia del suo stato di privilegio. E’ una molto attenta all’etichetta e apparentemente poco incline a lasciarsi andare a comportamenti poco confacenti al suo rango. Una snob perfettina con la puzza sotto il naso, insomma, decisamente poco simpatica come eroina. Cosa riesce a farci cambiare idea su di lei? Il fatto che la Hoyt ci faccia scoprire a poco a poco anche la donna dietro la facciata della perfetta lady, facendoci comprendere le motivazioni dietro alcuni suoi comportamenti, forse insensati ai nostri occhi, ma senza dubbio consoni a una nobildonna della sua epoca. Niente di peggio, infatti, di leggere un historical con personaggi che si comportano e parlano come contemporanei. (Su alcune situazioni anacronistiche possiamo anche chiudere un occhio ma lo spirito dell'epoca deve essere sempre presente, se no dove va a finire il fascino del romanzo storico ?)

La Emeline dietro la maschera è una donna che fa dell’esteriorità e del controllo un secondo io perché è il modo più semplice per proteggere da qualsiasi minaccia esterna una quiete spirituale che per molti versi è anche abulia sentimentale. Ma quando questa minaccia assume le forme affascinanti ed inconsuete di Samuel Hartley, ricco commerciante di Boston ufficialmente in Inghilterra per concludere un affare con il non ancora famoso produttore di porcellana Wedgewood, la sua corazza rischia pericolosamente di incrinarsi, perché lui è diverso da qualsiasi uomo lei abbia mai incontrato e contro di lui le sue armi di difesa hanno poco effetto. Samuel Hartley parla con un accento diverso, si veste in modo diverso , è ricco ma di umili origini ( e si è arricchito grazie al proprio lavoro e al commercio, cioè nel modo meno raffinato secondo la mentalità nobile dell’epoca), ha un aspetto civile ma non sa cosa siano i modi eleganti e soprattutto non usa eufemismi e dice in faccia quello che pensa, anche quando parla con una signora di rango superiore. Un uomo assolutamente da evitare, dunque, se non fosse per quella voce calda e quel suo sguardo scuro e profondo che sembra leggerle dentro e capirla ed apprezzarla fino in fondo, oltre le apparenze tanto da farla desiderare di ‘cadere in tentazione’ e lasciarsi avvolgere completamente dalla fiamma che solo lui è riuscito ad accendere in lei...
Samuel had looked at her and really seen her. He was the first and probably the last in her life to ever do so. And what was more miraculous , he’d not recoiled. He’d seen her awful temper, her unwomanly strength of mind, and he’d said they were good. No wonder she still mourned him. Such complete acceptance was intoxicating.
Still, she was a fool.
Come si fa, in effetti, a non cadere in tentazione per Samuel Hartley? Per un protagonista brillante, sexy, sicuro di sé, ma anche tormentato dal ricordo della strage a cui ha dovuto assistere impotente? A differenza della protagonista, Samuel non ha problemi a farsi amare (almeno da noi ) fin da subito, soprattutto per la limpidezza dei suoi sentimenti, per il fatto che non abbia remore a dichiarare il suo interesse per Emeline. Sulle prime l’aiuto di un’insigne rappresentante del bel mondo è per Samuel un puro mezzo per arrivare al suo fine, ma quando la conosce meglio, si accorge di essere molto intrigato da lei, dalla sua apparente freddezza che lui intuisce nasconda invece una natura calda e appassionata. Lei lo affascina e lo incanta con i suoi modi eleganti e con il suo carattere altero e volitivo, ma allo stesso tempo, da vero uomo del ‘nuovo mondo’ qual è, per nulla avezzo alle false cortesie salottiere e alla ristretta mentalità classita della nobiltà, Samuel non si fa problemi a dirle in faccia, senza falsi minuetti , quello che pensa, che prova e che vuole da lei. E questo, invece di allontanarla, la conquista.

Il risultato di due apparenti opposti come Emeline e Samuel è un' attrazione istantanea, una passione a cui nessuno dei due riesce a resistere . E quando Emeline si lascia finalmente andare alla tentazione delle braccia di Samuel è un vero piacere per chi legge, perché la Hoyt non si limita a descrivere quanto accade, ma entara nella testa ( e nella pancia) dei protagonisti e riesce a farci provare le loro sensazioni in prima persona. Ecco un'altra cosa che amo di questa autrice: leggere le scene di sesso della Hoyt non è mai noioso, perché anche se è indubbio che siano piuttosto ‘hot’ ( poco viene lasciato alla fantasia), lo sono in un modo che chi legge non si sente solo spettatore ma si trova coinvolto emotivamente nell'azione.

Sì, To Taste Temptation mi ha riconciliato con il genere, perchè racconta una bella storia d'amore e perchè è un romanzo ben costruito, con personaggi interessanti anche quando non sono protagonisti (vedi Lord Vale e l'amica intima di Emeline, Melisande, che saranno i protagonisti del capitolo della serie) ed è inserito in un periodo storico affascinante come il Settecento che la HOYT anche questa volta riesce a farci vivere da vicino, senza scendere in descrizioni lunghe e forse noiose, ma limitandosi a lasciare qua e là brevi flash d'ambiente e costume che, come sapienti tocchi di pennello, donano al romanzo il giusto flavour d'epoca.

Cosa mi ha impedito di dare a To Taste Temptation il voto massimo? Un insieme di elementi minori che mi hanno un po' disturbato,come il fatto che, essendo la trama basata anche sulla ricerca di un colpevole, parte del romanzo sia di conseguenza dedicata all’ ‘investigazione’ . Ho trovato questa parte un po' noiosa anche se capisco sia funzionale non solo allo sviluppo della trama di questo ma anche a quella dei prossimi romanzi della serie . Ci sono delle altre morti sospette fra i reduci del massacro e alla fine un colpevole viene anche scovato, ma il romanzo si chiude lasciando volutamente in chi legge il sospetto che non sia stato veramente lui a tradire. E allora chi? Questo, naturalmente, lo scopriremo solo leggendo i prossimi episodi.
Personalmente ho avuto anche qualche problema a farmi piacere Emeline all'inizio e ho dovuto applicare una buona dose di logica per riuscire a giustificare certi sui atteggiamenti e tentennamenti. Samuel invece l'ho amato senza problemi, d'altra parte la Hoyt è un'artista nel riuscire a creare eroi sexy e poco scontati. Come Lord Vale che, apparentemente, è un nobile simpatico ma indolente e superficiale, dedito solo al divertimento e agli agi della sua classe. Anche lui però ha combattuto nella fatale battaglia ed è stato fatto prigioniero da una tribù di indiani sanguinari dai quali è stato liberato solo dopo esser stato toturato e aver assistito alla morte atroce dei suoi compagni...sì, c'è molto da scoprire dietro la maschera da clown di Lord Vale e io non vedo l'ora di farlo, visto che sarà l'eroe del prossimo romanzo della serie , To Seduce a Sinner.

Come nei precedenti romanzi della serie Princes, anche qui la Hoyt si è divertita ad inserire all’inizio di ogni capitolo uno stralcio tratto da un'ipotetica favola che, in questo caso, narra di quattro soldati che tornano dalla guerra e si concentra in particolare su un soldato di nome Iron Heart. Come dice il suo nome, il soldato sarebbe condannato ad avere un cuore insensibile a ogni forma di sentimento, ma per fortuna alla fine l’amore della bella principessa Solace saprà guarirlo. ( For what else can mend a broken love but true love?)

Confesso di aver spesso saltato a piè pari le parti della favola all’inizio dei capitoli, (mi spezzavano il ritmo del racconto), però l'idea di una favola introduttiva con legami simbolici con la trama e i personaggi del romanzo è interessante…d'altra parte cosa sono i romanzi rosa, se non favole a lieto fine per adulti ?
Di questo la Hoyt è senz'altro convinta; non solo ci racconta una bella favola, ma la fa finire nel migliore dei modi : 'Ti amo' sussurra Emeline sulle labbra del suo amore americano e noi chiudiamo il romanzo più sodisfatte che mai, perchè questo è proprio il tipo di favola che preferiamo.






DA LEGGERE DELLA STESSA AUTRICE

Serie FOUR SOLDIERS

TO TASTE TEMPTATION # 1
( 2008) 

TO SEDUCE A SCOUNDREL
# 2 ( 2008)
TO BEGUILE A BEAST # 3 (maggio 2009) 


Serie PRINCES
  • THE RAVEN PRINCE - 1° libro trilogia Princes ( Edward de Raaf, conte di Swartigham e Anna Wren ) - ed. italiana I Romanzi Mondadori - IL PRINCIPE E LA PREDA - collana Passione nr.17
  • THE LEOPARD PRINCE - 2° libro trilogia Princes( Harry Pye e Lady Georgina Maitland )- ed. italiana I Romanzi Mondadori - IL PRINCIPE E IL DESIDERIO - collana Passione nr.21
  • THE SERPENT PRINCE - 3° libro trilogia Princes (Simon Visconte di Iddesleigh e Lucy Craddock-Hayes)ed. italiana I Romanzi Mondadori - IL PRINCIPE E IL TORMENTO - collana Passione nr.27
ALTRE OPINIONI SUL ROMANZO
Quando ho sentito che Elizabeth Hoyt stava iniziando una nuova serie ero eccitata. Avevo sentito quanto la gente avesse apprezzato la sua serie dei Principi e volevo iniziare con questa nuova serie, come si dice, dalla porta d'ingresso. Sfortunatamente, TO TASTE TEMPTATION non ha soddisfatto le mie aspettative. Ho trovato il libro molto lento ad entrare nel vivo, tanto che non ho trovato difficoltà a metterlo giù anche per lunghi periodi di tempo. anche s eriprenderlo in mano è stato un po' difficile, la hoyt è riuscita a salvare la storia dagli abissi della noia nell'ultimo quarto quando l'azione finalmente prende ritmo. Sfortunatamente mi sono così annoiata degli avanti e indietro di Sam e di Emeline e della necessità da parte di Sam di vendicare la morte del suo migliore amico, per non parlare della favola dei Quattro Soldati, sparsa qua e là in mezzo alla storia travagliata di Sam ed Emeline, che alla fine non me n'è importato più niente. Anche se sono rimasta proprio delusa da TO TASTE TEMPTATION, mi piace la Hoyt quando scrive con il suo altro nome de plume Julia Harper e sulla scia del sua attività come Harper continuerò probabilmente a leggerla anche come Hoyt. Spero solo che il resto dei libri della serie non ci mettano così tanto ad entare nel vivo dell'azione come questo! ( per leggere il testo originale della recensione clicca sul nome del sito.)


**NOTA a questo commento: Penso che sia un carattere distintivo dello stile della Hoyt quello di prendersi il suo tempo prima di far finire a letto i due protagonisti e a me piace, perchè così la tensione erotica fra loro è molto più palpabile e quando succede...sono fuochi 'artificio! Però convengo che ci siano parti un po' più lente nel romanzo, quando l'azione non è focalizzata sul rapporto Samuel/Emeline, ma personalmente non sono così lente da togliermi il gusto del racconto.

  • Leggi sul sito dell'autrice le interessanti note sul famoso produttore di porcellana Joshia Wedgewood, il cui socio in affari Thomas Bentley, fa una fugace apparizione in questo romanzo.
Ti è piaciuto questo libro? E' quello della saga che preferisci? Perchè? Concordi con questa recensione? Lascia i tuoi commenti.

3 commenti:

  1. Bellissima recensione, l'ho appena preso e non vedo di leggerlo. Niki.

    RispondiElimina
  2. Le tue recensioni sono sempre intriganti....
    Ti farò sapere anche il mio parere appena l'avrò letto.
    Saluti. Rachele.

    RispondiElimina
  3. Ho appena comprato questo nuovo romanzo della Hoyt e non vedo l'ora di leggerlo!!!
    Juliet

    RispondiElimina

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