BEAU CRUSOE / Cuori Alla Deriva

di CARLA KELLY

Genere: Storico
Ambientazione: : Inghilterra,1809
Pubblicazione
: ed. Harlequin/Mills and Boon, novembre 2007, pagg.297
Pubblicato in Italia: ed. Harmony, Cuori Alla Deriva, collana History, marzo 2008
Parte di una serie
:
No
Livello sensualità: MEDIO


Giudizio:
1/2


Cin
que lunghi anni in balia del destino: è questo il periodo che il tenente della Marina James Trevenen ha trascorso su una sperduta isola del Pacifico dopo che il vascello su cui era imbarcato ha fatto naufragio. Salvato da una comunità di missionari, torna nella tumultuosa Londra, ed è lì che ancora una volta dimostra di essere un uomo straordinario. Ogni sua azione, infatti, va a beneficio delle persone che gli stanno intorno e il suo coraggio gli vale il plauso dell'intera società. Ma dall'isola e dal naufragio l'affascinante tenente ha portato con sé anche terribili ricordi e incubi che non gli danno pace. Cosa potrà salvarlo da se stesso, se non l'amore di una donna che, come Susannah Park, ha vissuto sofferenze pari alle sue? ( leggi qui il blurb nella versione originale)

Chi ama i romanzi Regency tradizionali non può non conoscere il nome di Carla Kelly, una delle autrici più osannate dalle lettrici americane di questo genere. Quando l'editore Signet ha deciso di interrompere la pubblicazione dei romanzi regency tradizionali, molte fans avevano il terrore di non poter più leggere nulla di lei. Fortunatamente la Harlequin ha deciso di dare alla Kelly nuove possibilità narrative e ha pubblicato nella sua collana Historical questo romanzo che ci ripropone l'autrice che conoscevamo con l'aggiunta di quel 'quid' in più (leggi sensualità più intensa) che i regency tradizionali non prevedevano. Da estimatrice della Kelly anch'io ero molto curiosa di leggerlo ( il romanzo è uscito a marzo 2008 anche in Italia, nella collana degli Storici della Harmony ed è il primo di questa autrice ad essere tradotto in Italia). Dopo averlo letto posso dire che per molti aspetti questo suo passaggio agli 'storici lunghi' è stato felice, perchè le sue doti narrative hanno mantenuto intatta tutta la loro eleganza ed unicità, nonostante il tema trattato non sia dei più facili.

Pur essendo ambientato in epoca regency, Beau Crusoe non rientra nei canoni dei regency tradizionali, n'è come trama n'è come personaggi e questo, a mio avviso, è uno degli aspetti più interessanti del romanzo.
Il protagonista, James Trevenen, non è il solito rappresentante del ton londinese, ma un ufficiale della Marina di Sua Maestà Britannica, che in seguito al naufragio della sua nave ha vissuto per cinque anni da solo su un'isola deserta e che ha superato il senso di solitudine dedicandosi allo studio delle abitudini di vita di una specie di granchi ( da lui denominata Gloriosa Jubilate) che abitavano l'isola, sui quali ha poi scritto un trattato. Una volta tornato in patria, dopo essere stato salvato da una nave di missionari in spedizone apostolica nei mari del Sud, James ha avuto una grande accoglienza soprattutto da parte della Royal Society, che ha mostrato molto interesse per il suo trattato e ha deciso di premiare il suo lavoro con la pretsigiosa medaglia Copley. Così James si trova a dover passare due settimane a Londra, lontano dalla sua nativa Cornovaglia, in attesa della cerimonia di premiazione ed è durante queste settimane che conosce Susannah Park, la donna destinata a cambiare la sua vita.

Susannah non è stata costretta a vivere su un'isola deserta ma ha vissuto anche lei un destino molto simile. In seguito a una fuga d'amore in giovane età e dopo essere poi rimasta vedova in circostanze tragiche, infatti, Susannah ha dovuto subire l'ostracismo della buona società per più di sette anni e si è adattata a condurre una vita molto ritirata insieme al figlio piccolo, cercando di guadagnare qualche soldo personale dipingendo acquerelli a soggetto botanico per la Royal Society. L'incontro fra James e Susannah non è casuale ma è stato architettato dallo zio di lei, membro dell'accademia, il quale con la scusa di farle fare dei disegni per il trattato di James, fa incontrare i due giovani. Consci dei piani neanche troppo velati dello zio, James e Susannah si conoscono dicendosi francamente fin dall'inizio che due settimane per innamorarsi non sono sufficienti e che fra loro potrà forse nascere piuttosto una sincera amicizia. Con questa premessa iniziale, liberati dagli imbarazzi, i due cominciano a scoprire l'una dell'altro anche aspetti che vanno al di là di una conoscenza superficiale. Lui, con la sua naturale spontaneità e grazie al successo che il ton gli ha riservato, dandogli l'appellativo di 'Beau Crusoe', aiuta Susannah ad uscire dal suo guscio e a riprendersi il posto che le spetta in società, mentre lei lo aiuterà a liberarsi dagli incubi che per cinque anni lo hanno perseguitato. Sì, perchè dietro al viso aperto e alla spontaneità di James, si nasconde in realtà un uomo torturato, perseguitato dagli eventi successivi al suo naufragio che non ha mai potuto rivelare a nessuno e che a poco a poco rischiano di condurlo alla pazzia.
Non vi rivelo i particolari degli orrori che hanno determinato gli incubi e le visioni di James, ma anticipo che sono particolari forti, che forse non piaceranno a tutte, ma che contribuiscono a rendere il suo personaggio diverso dal solito protagonista regency. James Trevenen è forte ed eroico senza sentirsi assolutamente tale. E' al centro dell'attezione della buona società, ma è convinto di non meritarselo e l'unico suo desiderio è quello di poter presto tornare a rifugiarsi nella sua tenuta in Cornovaglia, lontano dalla folla, lontano dagli occhi di chi potrebbe accorgersi che dietro la sua calma serenità si nasconde invece un animo tormentato e sull'orlo dell'abisso.

Accanto ai due protagonisti la Kelly raduna come al solito un'interessante gruppo di personaggi secondari, utili allo sviluppo della storia ma anche interessanti in sè stessi. Fra loro spiccano la sorella di Susannah, Loisa, che serba rancore nei confronti della sorella a causa dello scandalo caduto sulla famiglia in seguito alla sua fuga d'amore; il superficiale e modaiolo Sir Percival, che darà a James il soprannome di 'Beau Crusoe' e gli aprirà le porte del ton, per ringraziarlo di averlo salvato da un incendio ( in realtà non molto di più di un misero fuocherello, più fumo che altro); il padre di Susannah, patito ornitologo, che ha condannato la famiglia a vivere per anni con due tucani poco educati nell' ingresso di casa (finchè James non farà a tutti un favore e li farà volare via); Lady Audley, la procace nobildonna con cui James ha avuto un'intesa liason sessuale durante il suo viaggio di ritorno in patria.

Come ha avuto modo di osservare l'autrice in un'intervista ad AAR, nessun personaggio per lei è secondario. Tutti hanno il loro giusto spessore e non sono mai semplici comparse. E una caratteristica che li rende interessanti è che sono quasi sempre rappresentati come persone 'normali' , con pregi e difetti, senza nessuna pretesa di renderli supereroi.

In questo romanzo la storia fra James e Susannah è prima di tutto la storia di due solitudini che si riconoscono e si avvicinano.Ognuno vede la sofferenza al di là della facciata spensierata dell'altro e sente spontaneamente il desiderio di aiutarlo. Anche Susannah, che a una prima impressione sembrerebbe una donna
di poco carattere, sottomessa al proprio destino, alla fine 'sfodera le sue armi' riuscendo a costringere James a confessare quello che è davvero successo dopo il naufragio, così da portarlo a riflettere sull'origine dei suoi incubi e delle sue paure e farlo guarire.
Susannah è una donna appassionata che per anni ha dovuto dimenticare la propria vera natura e costringersi a una vita di mezzi toni per amore del figlio e della sua famiglia. L'incontro con James la spinge a poco a poco ad aver voglia di tornare a vivere a pieno la sua vita e a provare sentimenti troppo a lungo negati. Da parte sua James solo con lei riesce a lasciarsi andare completamente e mettersi a nudo, nonostante la paura di essere allontanato con orrore.
E quando dall'altra parte al posto dell'orrore troverà invece comprensione e calore, le sue ferite cominceranno a rimarginarsi e quello che sembrava solo simpatia darà spazio ad un sentimento molto più profondo. Un sentimento al quale, una volta scoperto di potersi fidare totalmente l'una dell'altro, si lasceranno andare anima e corpo.

Beau Crusoe è un romanzo diverso dal solito, che riesce ad essere leggero e drammatico allo stesso tempo e a coinvolgere il lettore alle vicende dei protagonisti. Il mio giudizio non è massimo solo perchè la storia d'amore fra James e Susannah, per quanto dolce e tenera, non è riuscita a coinvolgermi completamente come altre. A tratti ho trovato il loro rapporto più dettato dall'affetto che dalla passione, dalla riconoscenza che dall'amore. In fondo la vicenda si svolge solo nell'arco di due settimane, forse l'autrice avrebbe dovuto dare loro un arco di tempo più lungo in cui far lievitare certi sentimenti. O forse, di proposito, la Kelly ha voluto mostrarci come a volte l'amore colpisca anche quando non ce lo aspettiamo, quando pensiamo che non sia assolutamente possibile che possa capitare, come in sole due settimane....

Questo romanzo ha vinto quest'anno il premio delle lettrici di AAR come 'most-hanky read', lettura più commovente del 2007. E i risvolti drammatici e commoventi, come ho detto, non mancano, ma, va detto, nemmeno manca, soprattutto nella prima parte, un tono più lieve da commedia con diverse situazioni divertenti.

Beau Crusoe
non ha saputo coinvolgermi al punto tale da diventare un preferito, ma si tratta pur sempre di un romanzo interessante e sopra alla media. Soprattutto va riconosciuta a quest'autrice la capacità di dare ai suoi personaggi umanità, calore e un'autenticità di comportamenti più unica che rara. Speriamo che gli editori continuino a darle la possibiltà di farlo.

RICONOSCIMENTI
  • Mrs. Drew Plays Her Hand , vincitore RITA AWARD 1995, categoria Miglior Romanzo Regency
  • The Lady's Companion , vincitore RITA AWARD 1997, categoria Miglior Romanzo Regency
  • One Good Turn, vincitore Premio 2001 Lettrici di All About Romance categoria Miglior Romanzo Regency
  • The Wedding Journey vincitore Premio 2002 Lettrici di All About Romance categoria Miglior Romanzo Regency
  • Beau Crusoe
DA LEGGERE DELLA STESSA AUTRICE

**Nota: nessuno di questi romanzi è stato tradotto in Italia.


OPINIONI VARIE SUL ROMANZO...

Beau Crusoe di Carla Kelly è molto simile in tono, stile e tutto il resto alle sue altre storie regency e anche se ci sono delle scene d'amore in questo libro, sono piuttosto blande, il che non è necessariamente una cattiva cosa, naturalmente. Comunque penso sia mio dovere avvisare le gentili lettrici che questo libro non è per le deboli di cuore. No, non sto scherzando. Non voglio svelare niente, ma una mia amica mi ha scritto dicendomi che questo romanzo le aveva dato gli incubi. A me, che sono una che si mette a ridere e si mangia le patatine davanti alle scene più truculente dei film dell'orrore, questo aspetto particolare di Beau Crusoe non ha toccato più di tanto. Però capisco che la cosa possa non essere digerita bene da alcune lettrici. Visto che nulla nel romanzo avvisa il lettore di prepararsi a quanto seguirà, penso sia giusto mettere in guardia queste lettrici fin d'ora. (...)

Susannah è un'eroina intelligente che sfida ogni tipo di facile etichettatura del tipo 'martire' o 'zerbino senza personalità'. Una volta ho detto che la Kelly è migliore quando scrive dal punto di vista dell'eroe, perchè le sue eroine tendono ad essere un po' barbose, ma questa Susannah sembra una persona vera con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Ciononostante, Beau Crusoe è indubbiamente la storia di James. Tutti nel romanzo, Susannah compresa, si rapportano a lui. Egli sa far emergere il meglio in ognuno, da Susannah a Loisa, la sorella con cui lei aveva rapporti difficili, a...beh, praticamente tutti fuorchè la 'cattiva' della situazione. Comunque, nella seconda parte del romanzo a Susannah diventa chiaro che James corre il rischio di impazzire se lei non riuscirà a trovare un modo per aiutarlo. Perchè rischia di impazzire? Beh, questo particolare è legato a quegli elementi che potrebbero potenzialmente disturbare qualcuno a cui ho accennato sopra. L'autrice lascia cadere qui è là degli indizi piuttosto chiari su quale sia la causa dei problemi di James e la situazione diventa pian piano snervante mentre James, che sta perdendo a poco a poco il lume, cerca allo stesso tempo disperatamente di nascondere la cosa ai Park.

Mi è piaciuto molto il fatto che verso la fine, Susannah e Loisa mettano da parte i disappori ed uniscano le forze per trovare delle risposte a quel punto interrogativo che è James e che Susannah finisca per salvarlo. E' un bel tipo di equilibrio: James nella prima metà del romanzo è come 'l'Uomo Magico' che appare e trasforma tutto il clan Park in una famiglia più affiatata e felice, perciò trovo giusto che alla fine sia la famiglia che lui ha aiutato tanto, e soprattutto la donna alla quale si è maggiormente avvicinato, a sua volta a salvarlo.

Non posso davvero dire nulla di più della storia, per evitare di incorrere in spoilers, però dirò questo: James è veramente un personaggio unico, perchè dietro la sua facciata allegra e spensierata si nasconde uno degli esseri umani più tormentati che vi sia mai capitato di incontrare in un romanzo.
In effetti, questa storia è simile nel tono a una di quelle della sobria Laura Kinsale ma con una palese differenza: mentre alla Kinsale spesso piace un po' troppo distruggere e affliggere a lungo
i suoi tormentati eroi , la Kelly sa quando è il momento di iniziare il processo di guarigione. Susannah è assolutamente perfetta per James. Non è una santa ma capisce abbastanza il suo dolore per riuscire a capire come aiutarlo a guarire. Perciò, mentre la prima parte della storia è una commedia leggera alla ' L'uomo Magico Aggiusta Tutto', simile a qualche piacevole film della Hallmark, la Kelly passa poi velocemente a una seconda parte che non è esattamente una delle storie più facili da leggere. E tuttavia, è proprio quella seconda parte che mi ha spezzato il cuore insieme a quello di Susanna,h così come l'ha fatto cantare quando i due protagonisti riescono alla fine a trovare insieme il loro happy end.
La Kelly mi ha suonata come un violino in questo romanzo. Ho perso il conto delle volte che ho riso e che ho pianto leggendo questo libro. E' quasi ridicolo il modo in cui questo romanzo è riuscito a coinvolgermi, ma non mi lamento proprio.

L'unico neo che ho trovato nel romanzo è la figura stereotipata della cattiva che è un po' fuori posto in questa storia. Non mi piace nemmeno come alla cattiva siano attribuiti vizi di tipo morale, come se fossi sollecitata a giudicarla e a dire 'beh, chiaramente Beau non si può biasimare per essere stato coinvolto con lei in passato, perciò adesso è perfetto!' Se la cattiva fosse rimasta nella mente di James apparendo solo in flashback, mi sarebbe stato bene perchè si poteva dire che il ricordo che lui aveva di questa cattiva poteva essere negativo a causa del senso di colpa cattolico di James,ma quando la cattiva appare davvero nella storia, allora mi sono accorta mio malgrado che si tratta davvero di un personaggio stereotipato.

Mentre sto scrivendo il destino dei prossimi lavori della Kelly è ancora per aria visto che la Harlequin deve ancora farsi avanti. Tutto quello che posso dire è : non smetta di scrivere. Vada a farsi pubblicare da qualche piccola casa editrice dello Utah se non trova altro, basta che mi dica che posso procurarmi il suo libro su Amazon e io me li procurerò così i miei romanzi di Carla Kelly. Non mi abbandoni su un'isola deserta, non dopo un romanzo come questo. (Giudizio: 98/100)



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2 commenti:

  1. Ciao, lo sai che con le tue meravigliose recensioni riesci sempre a colpirmi!? Questo libro l'ho preso da un po', ma non mi decidevo mai a dargli la priorità. Colpa mia e della mia mania di comprare più libri di quanti (pur parecchi) riesca a leggere! Confesso che dopo aver letto questo post, la curiosità e la voglia di leggere qualcosa che ritieni di qualità, ha vinto. Stasera lo inizio!

    RispondiElimina
  2. Grazie Claudia! Mi fa piacere ti sia piaciuta. Mi chiedevo proprio se tu avessi poi letto il libro o no. E' carino e dolce. Leggilo e poi fammi sapere cosa ne pensi magari con un commento qui sotto, ti va? Fammi sapere, eh?!
    Un bacio
    Francy

    ps.: Anch'io compro sempre molti più libri di quanto non riesca materialmente a leggere..dev'essere una mania di noi romance fans! ^__*

    RispondiElimina

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