THE SCOTTISH COMPANION

A seguito dell'uscita della traduzione italiana di questo romanzo nella collana Passione de I Romanzi Mondador, ripubblico la mia recensione dell'originale di qualche tempo fa.
Autrice: Karen RANNEY
Titolo originale: The Scottish Companion
Genere
: Storico
Ambientazione
: : Scozia, 1850
Pubblicazione
: ed. Avon, ottobre 2007, pagg.384
Pubblicato in Italia
: ed. Mondadori, collana I Romanzi Passione, nr.31, gennaio 2010
Parte di una serie
:
No
Livello sensualità: MEDIO


Giudizio :
BELLISSIMO !

*Recensione di Francy*

Grant Robertson, decimo Conte di Strathern, ha perso entrambi i fratelli minori in tragiche circostanze e sa di avere ora l'obbligo morale di sposarsi, essendo l'ultimo erede rimasto del suo casato. Anche se il dottor Fenton, il medico di famiglia, sostiene che le morti dei fratelli siano da attribuirsi a una malattia del sangue, probabilmente ereditaria, Grant sospetta che ci possa essere anche qualcosa di più losco dietro quelle tristi morti. Ma il dottore potrebbe aver ragione e in tal caso anche lui sarebbe in pericolo di morte prematura. Un matrimonio di convenienza in tempi brevi si rende quindi più che necessario per garantire alla famiglia una discendenza. La futura contessa dovrà però essere una donna assennata, che gli possa dare al più presto un erede ma non lo distragga dai suoi esperimenti scientifici. La scelta cade sulla figlia del dottor Fenton, Arabella, che nonostante l'indubbia bellezza, ha sempre dimostrato di essere più interessata ai suoi studi di medicina che a trovare un marito. Quando la futura sposa arriva alla residenza del conte di Strathern per trascorrervi un mese prima del matrimonio accompagnata dal padre e dalla sua dama di compagnia, tutto Grant si aspetterebbe fuorché di essere più attratto dai modi caldi e dalla vivacità di quest'ultima che dalla grazie e perfetta bellezza della sua fidanzata.
Figlia di una famiglia benestante di Edimburgo, Gillian Cameron è stata allontanata da casa per un errore giovanile ed è stata accolta dal dottor Fenton, alla cui generosità deve la sua attuale sopravvivenza, come compagna e confidente della figlia. Il suo compito Gillian è quello di aiutare Arabella a sentirsi a suo agio in quella che sarà la sua nuova casa e prepararla ai suoi futuri doveri di Contessa. Ma come potrà fare il suo dovere e convincere Arabella a sposare il Conte se dal primo momento che l'ha visto il suo cuore l'ha desiderato per sè?
Irresistibilmente attratti l'uno verso l'altra, Grant e Gillian, pur coscienti che quello che sta nascendo fra loro non potrà mai essere concretizzato, non possono fare a meno di assecondare la crescente complicità che si è creata fra loro. A lei Grant mostra i suoi preziosi esperimenti nel campo dell'elettricità; solo a lei riesce ad aprire se stesso, facendole intravedere lati del suo carattere che mai nessuno ha visto prima. Ma Gillian ha imparato sulla sua pelle i pericoli dell'amore e ha giurato a se stessa di non diventare mai più vittima della passione, anche se Grant è una tentazione difficile da ignorare, per l'affinità spirituale che li lega ancora prima dell'attrazione fisica.
Coinvolti in una girandola di avvenimenti che li vede unire le forze nella ricerca della fonte dell'oscura minaccia che grava sull'intero casato degli Strathern, Gillian e Grant scopriranno, non senza sofferenza, che ancora prima del dovere verso gli altri e verso le convenzioni sociali, viene il dovere verso se stessi e verso la verità del proprio cuore.

The Scottish Companion è stato una piacevolissima scoperta, quasi una luce nella notte, dopo le tante letture carine ma decisamente dimenticabili fatte ultimamente!

Eppure sulla carta
niente porterebbe a pensare che si tratti di una lettura decisamente sopra la media del genere. Gli elementi presenti in questo romanzo, infatti, non possono certo dirsi innovativi: un conte apparentemente freddo e poco incline alle passioni, deciso a trovarsi una moglie solo per dare una discendenza al suo casato e una donna costretta invece a subire le conseguenze di una natura passionale in un’epoca in cui alle donne non era permesso vivere liberamente i propri sentimenti, un castello scozzese e un inquietante segreto legato al suo passato.

Come ho detto, non c'è nulla di veramente nuovo
nella trama, ma tutto sembra avere un sapore diverso e questo si deve senza dubbio alla bravura della Ranney, che non si cura di dare troppo spazio alle descrizioni accessorie relative agli usi e costumi dell’epoca, per concentrasi principalmente sulla storia d’amore, sullo scambio di battute vivaci tra i protagonisti.
Davvero una piacevolissima scoperta questa autrice, che con uno stile scorrevole ma ricco, riesce a costruire una storia apparentemente semplice, ma densa di quello che questo genere di romanzi dovrebbe darci per definizione e che di cui invece spesso scarseggia: sentimento. Questo è un vero romanzo d'amore. Non ci sono belle statuine in abiti ottocenteschi. Ci sono un uomo vero e una donna vera che si innamorano e che pur non avendolo messo in conto, quando succede, pur con qualche imbarazzo e contrasto interiore, si lasciano andare a tutte le sensazioni che l'innamoramento porta con sè . Vi ricordate come ci si sente da innamorati? Che bello, una volta tanto poter leggere una storia in cui l'innamoramento è sondato in tutte le sue sfumature e non solo descritto velocemente o addirittura dato per scontato! Così, che sia un romanzo storico, alla fine, non è così importante. Così come passa un po' in secondo piano il fatto che si tratti di un romanzo con situazioni di suspense, quasi gotiche, che francamente sono l'elemento che mi è piaciuto meno, perchè anche se portante per lo sviluppo della trama, l'ho trovato un po' forzato, soprattutto nella soluzione finale, che è comunque tutt'altro che scontata.

Tutto, insomma, passa in secondo piano
perchè al centro del palcoscenico ci sono i due protagonisti illuminati da questo sentimento che li prende alla sprovvista e cambia loro la vita.

L'autrice si dimostra anche molto abile
nella caratterizzazione dei protagonisti e ci presenta un Grant conscio del proprio ruolo e del proprio dovere verso la sua famiglia, ma anche coinvolto dai suoi esperimenti scientifici. Da scienziato ha una personalità pragmatica ma è anche capace di provare sentimenti profondi, nonostante l'apparente distacco dovuto più all'educazione che non all'inclinazione personale. Infatti la sua vera indole si rispecchia nella personalità calda e spontanea dello scienziato-amico italiano Lorenzo, che lui chiama in aiuto per indagare sulle ragioni della morte misteriosa dei fratelli.
Gillian, a sua volta, è ben caratterizzata. E' intelligente, spontanea, consapevole del fatto che i cambiamenti in peggio della sua vita sono stati causati da un suo errore, e ciononostante non ha un atteggiamento da vittima ma da donna che cerca di vivere ( di sopravvivere) la sua vita meglio che può. Il suo rapporto con Grant è fin da subito dettato dalla spontaneità piuttosto che dal riserbo. E' sarà proprio questo tratto della sua personalità ad incantarlo.
Anche gli altri personaggi, se pur con un ruolo minore, sono tutti ben tratteggiati, a partire da Arabella e dal suo comportamento ossessivo che vedremo nasconde un oscuro dolore.

Sembrerebbe pleonastico
dire che in un romanzo d'amore dovrebbe potersi leggere dell'amore tra due persone, ma non è sempre così. Ultimamente mi sembra ci sia di tutto nei romanzi rosa fuorchè la vera essenza del genere: l'amore. Le storie finiscono tutte bene, è chiaro, siamo in territorio romance, ma l'amore viene descritto spesso sommariamente per mettere maggiormente in luce altri aspetti della trama, che si suppone possono attrarre di più l'interesse delle lettrici.
Qui invece, gli elementi che caratterizzano il background storico sono solo accennati. E stranamente, nonostante io ami i romanzi dove l'autrice non si risparmia nella descrizione degli ambienti d'epoca, in questo caso non ne ho sentito la mancanza, perché ero troppo concentrata a seguire la storia di Grant e Gillian, a congratularmi con la natura spontanea e fortunatamente poco petulante della protagonista e il fascino un po' ombroso dell'eroe.

L'unico aspetto che non mi ha del tutto soddisfatta
in questo per altro molto soddisfacente romanzo, è stato il finale. A parte il colpo di scena della soluzione del giallo, si poteva dedicare qualche pagina in più, a mio parere, al tanto atteso happy end, risolverlo meno velocemente, insomma. Però la Ranney si riscatta splendidamente con le battute conclusive fra Grant e Gillian ( che vorrei tanto poter citare ma vi rovinerei il gusto della scoperta ) sono semplicemente perfette e mi hanno fatto chiudere il libro con un perfetto sorriso sulle labbra....quello che di solito riservo ai miei romanzi preferiti! Sono sicura che ci saranno senz'altro altri romanzi di Karen Ranney per me in futuro.


Francy


DA LEGGERE DELLA STESSA AUTRICE

  • MY BELOVED - 1° libro serie Loved (Sebastian, Conte di Langlinais e Julianna)
  • MY TRUE LOVE - 2° libro serie Loved (Stephen Harrington, Conte of Langlinais e Anne Sinclair)
  • TILL NEXT WE MEET ( Colonel Moncrief e Catherine Dunnan)
  • AUTUMN IN SCOTLAND (George Mackinnon,Conte di Marne e Charlotte Haversham)
    AN UNLIKELY GOVERNESS (Devlen Gordon e Beatrice Sinclair)- ed.italiana: Educazione d'amore, collana Passione de I Romanzi Mondadori, nr.26
RECENSIONI SUL WEB

Opinioni positive anche su A Romance Review (5) , All About Romance , Romantic Times (4), Dear Author (B)



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7 commenti:

  1. E' così bella questa recensione che mi hai messo una gran voglia di leggerlo. Peccato che con l'inglese me la cavicchi soltanto...

    RispondiElimina
  2. Ciao Fairy, sì il romanzo è proprio bello e ti dirò che quest'autrice non ha nemmeno uno stile tanto complesso.Come ho detto nella recensione, tutto è molto giocato sul rapporto tra i protagonisti, perciò viene lasciato ampio spazio ai dialoghi, che per loro natura sono solitamente più semplici da comprendere, visto che i protagonisti parlano l'inglese dell'upperclass e non lo slang delle classi più popolari. Te lo consiglio di cuore.
    Francy

    RispondiElimina
  3. Ho visto che stai leggendo Beau Crusoe (Cuori alla deriva), io l'ho acquistato oggi (versione italiana); poi, quando l'hai finito vorrei la tua opinione e... speriamo che in italiano non abbia subito troppi tagli!

    Claudia

    RispondiElimina
  4. Sì, claudia, sto leggendo Beau Crusoe, ma sto procedendo un po' a rilento...speravo mi coinvolgesse di più. L'ho un po' accantonato, ma in settimana lo finisco e ti farò sapere. Spero che però a te piaccia.Così confronteremo le nostre impressioni.

    Baci
    Francy

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  5. OK! Mi hai convinto...lo metto sopra la pila da leggere...=^__^=

    Appena l'ho finito ti farò sapere!

    Baci
    Lady Akasha

    RispondiElimina
  6. Che bella recensione, Francy! Mi hai incuriosita. Ne avevo letta un'altra sullo stesso romanzo, ma la tua mi ha davvero fatto venire la voglia di leggerlo. Inoltre, concordo sul fatto che, ultimamente, le vere storie d'amore scarseggino un po'.

    RispondiElimina
  7. Purtroppo sono un pò controcorrente ma questa storia l'ho trovata noiosa e lentissima.Ho comprato questo libro perchè Educazione d'amore mi era piaciuto tantissimo ma questo è stata una delusione, ho fatto molta fatica a finirlo.
    Un saluto a tutte, Daisy

    RispondiElimina

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