LORD PERFECT di Loretta Chase

Ho letto questo romanzo in originale un po' di tempo fa, ma ripubblico volentieri la mia recensione in occasione dell'uscita, questo mese, della traduzione italiana del libro nella collana I Romanzi Mondadori. Un romanzo da non perdere!

di LORETTA CHASE
Genere: Storico, Inghilterra, periodo Reggenza (1821)
Pubblicazione: Ed. Berkley Sensation, marzo 2006, pagg. 280
Pubblicato in Italia : ed.Mondadori, Lord Perfect, collana I Romanzi, n°860, maggio 2009
Parte di una serie: 3° dei fratelli Carsington
Livello Sensualità: ALTO
Giudizio :

Alto, bruno e affascinante, l'erede del Conte di Hargate, Benedict Carsington, è conosciuto per i suoi modi impeccabili e per la sua buona educazione. Benedict sa alla perfezione tutte le regole del comportamento e non ha difficoltà a seguirle, finchè Batsheba Wingate non entra nella sua vita . Batsheba Wingate appartiene al ramo corrotto del casato dei DeLucey, tristemente noto per essere una combriccola di bugiardi, imbroglioni e truffatori. Rimasta vedova, Batsheba è determinata a dare a sua figlia la giusta educazione. Niente e nessuno potrà cambiare i suoi piani..Quando però la figlia di Batsheba convince il precoce nipote di Benedict ad andare alla ricerca di un leggendario tesoro, per recuperare i due aspiranti cavalieri erranti, Benedict e Batsheba si devono imbarcare in una missione di soccorso che li metterà in una situazione di pericolosa d'intimità .
Fortunatamente, Benedict ha il perfetto controllo della situazione, nonostante il suo insano desiderio di rompere tutte le regole. Devvero perfetto...

Personalmente trovo irresistibile vedere il classico Lord inglese tutto d’un pezzo perdere il proprio aplomb e…cadere dal piedistallo, soprattutto se per amore di una donna apparentemente non compatibile. Esattamente quello che succede in questo romanzo!
Lord Perfect è un nuovo episodio nella serie dedicata da Loretta Chase ai fratelli Carsington, figli del Conte di Hargate, e vede questa volta come protagonista Benedict, Visconte di Rathbourne, vedovo, uomo d’affari e politico impegnato. Benedict è soprannominato in società ‘Lord Perfetto’ perché è l’epitome della perfezione aristocratica.Rinomato per i modi impeccabili e l’eccellente educazione, egli non è tipo da scenate emotive, azioni impulsive o relazioni sentimentali inopportune. O almeno non lo era prima di incontrare la bella vedovaBathsheba Wingate , appartenente alla tristemente famosa famiglia DeLucey, con la quale sprizzano scintille fin dal primo incontro, ma lo scandaloso passato della famiglia di lei rende ogni tipo di relazione con l’arrogante e affascinante conte apparentemente impossibile. O almeno lo sarebbe, se Olivia, la vivace figlia di Bathsheba che sembra aver ereditato più di una ‘caratteristica di famiglia ’, e Peregrine, il giovane nipote di cui Benedict è momentaneamente tutore, non ci mettessero il fatidico zampino per farli avvicinare. E il 'Lord Perfetto' perderà la voglia di essere tanto perfetto!

Loretta Chase ci regala ancora una volta un romanzo godibilissimo, che si legge tutto d’un fiato, ricco di humor e dialoghi arguti (soprattutto i salaci scambi fra i protagonisti ) che non fanno rimpiangere i suoi romanzi del passato. Tutti i personaggi sono ben delineati, anche i simpatici Olivia e Peregrine, che mi auguro di rivedere presto, magari in un romanzo tutto loro(sembra che la Chase ci stia pensando...ma devono crescere ancora un po'....) Batsheba nonostante il pesante bagaglio della scandalosa reputazione è una donna che ha trovato la forza di cambiare il proprio destino, mentre Benedict, nonostante la sua reputazione di perfezione, è uomo che sta solo aspettando di scappare da un ruolo che lo ha ormai ingabbiato in un esistenza di solitudine. Alla fine, al di là delle ferree convenzioni sociali, Benedict e Bathsheba la perfezione la troveranno l’uno nelle braccia dell’altro con assoluta delizia di noi lettrici!

PASSI DA RICORDARE

HE LEANT AGAINST THE WINDOW FRAME, offering those within the exhibition hall a fine rear view of a long, well-proportioned frame, expensively garbed. He seemed to have his arms folded and his attention upon the window, though the thick glass could show him no more than a blurred image of Piccadilly.

It was clear in any case that the exhibition within—of the marvels Giovanni Belzoni had discovered in Egypt— had failed to hold his interest.

The woman surreptitiously studying him decided he would make the perfect model of the bored aristocrat.

Supremely assured. Perfectly poised. Immaculately dressed. Tall. Dark.

He turned his head, presenting the expected patrician profile.

It wasn't what she expected.

She couldn't breathe. ( p.1 )

Una nota positiva, anzi positivissima, infine, va alla cover art di questo romanzo,l'uomo in copertina mi ha talmente colpita che probabilmente avrei acquistato questo romanzo anche se non fosse stato scritto da Loretta Chase! Davvero sexy: camicia morbida appena aperta su un petto possente, sguardo un po' da canaglia che sembra guardarmi diritto negli occhi e dirmi 'Come on!' ...davanti a un 'invito' del genere come si fa a dire di no??? ^__* Dieci e lode alla cover artist!...che è una donna e si chiama Judy York ( altre belle romance covers sul suo sito .) Ecco l'immagine originale della York ...CANDY FOR THE EYES! (...ma chi è il modello???)


DA LEGGERE NELLA STESSA SERIE:

  • Miss Wonderful - 1° libro (Alistair Carsington e Mirabel Oldridge)- ed.italiana,Miss Wonderful, in collana I Romanzi Mondadori, nr 825.
  • Mr.Impossible - 2°libro (Rupert Carsington e Daphne Pembroke) - ed.italiana, Mr Impossible in collana I Romanzi Mondadori, Mondadori, nr 845.
  • Not Quite a Lady - 4° libro ( Darius Carsington e Charlotte Hayward)

CHI LA PENSA COME ME...
  • L'opinione di Vivienne :
Divertente, appassionante, gioioso. E scritto bene. Un piccolo gioiello on the road in chiave regency, brillante e originale nelle situazioni e nelle ambientazioni. In particolare, ho adorato la seconda parte del libro, quella del viaggio sulla strada per Bath. Ed essendo il viaggio una condizione eccezionale, dove le regole possono essere, e a volte devono essere, rovesciate perché si possa procedere, il viaggio è qui la condizione necessaria ed eccezionale perché la passione tra Lord Perfect e Mrs Wingate (finalmente una donna matura e dalla lingua tagliente, e non una ventenne timida e illibata) inesorabilmente superi la fase intellettuale del desiderio e approdi a quella molto più concreta del letto (che la Chase non lascia alla nostra immaginazione, ma descrive senza pruderie alcuna).
Durante il viaggio, che fin dall'uscita da Londra è un colorato caleidoscopio di personaggi, animali, mezzi di trasporto, ponti e dazi (e chi se lo aspettava un tale traffico di giorno e di notte sulla strada per Bath in quel periodo?) , cresce l'attrazione fra i due protagonisti, così stretti l'uno all'altra nel carriage da essere inevitabilmente portati a pensare più a cosa riserverà loro la notte tra le indiscrete pareti di una locanda che ai due ragazzini in fuga; e durante il viaggio la coraggiosa e provocante Bathsheba e l'aristocratico Benedict rivelano a se stessi e al lettore la loro vera natura. Che è, in entrambi, alquanto malandrina e sensuale.
Sì, anche e fortunamente in Lord Perfect, che non solo nei pensieri, ma anche nei fatti, al grido di carpe diem cede senza troppa fatica al suo lato meno perfetto (e più affascinante) trasformandosi in un perfetto Lord Rake (libertino), mandando al diavolo le convenienze e le rigide regole del ton (che grazie al cielo non sono mai tali nei regencies che ci piace tanto leggere).
Più malandrina di tutti è però la piccola Olivia, arguta, pepata, maliziosa e diabolica come una vera De Lucey: molto probabilmente, al fianco dell'adorabile Peregrine, nipote di Lord Benedict ( un futuro Lord Perfect nella Londra del 1840?), la troveremo protagonista di un nuovo romanzo della Chase. Come te, Francy, non vedo l'ora di leggerlo.
Un'altra lettura assolutamente perfetta da Loretta Chase: ilare, affascinante, sexy e molto divertente.
(...)
I vividi personaggi della Chase sembrano prendere letteralmente vita dalle pagine di questo romanzo ed è magico il modo in cui l'autrice mette in risalto le loro forze e le loro debolezze. La perenne aria annoiata di Benedict nasconde un uomo che non è annoiato della vita ma piuttosto della monotona correttezza della sua esistenza che trova sfogo in un secchissimo senso dell'umorismo, che è poi anche la sua migliore arma di difesa contro gli istrionismi e i brutti comportamenti della gente attorno a lui e lui non esita ad usarlo a proprio vantaggio. Però Benedict pensa che rimanere aderente alle regole lo renda immune dalla tentazione, perciò è fantastico osservare il suo cambiamento .Batsheba, dall'altra parte, è stata ingiustamente segnata da un cognome che è sinonimo di scandalo e crimine. E' ironico che la società la condanni per la caduta in disgrazia del marito visto che fra i due è lei la sensata di famiglia. E' non poco ironico che la società abbia accusato lei della caduta in disgrazia del marito, quando era lei quella con più senso pratico in famiglia. Ma nonostante il suo desiderio di normalità e rispettabilità, nelle sue vene scorre il sangue dei Delucy. E la sua abilità di usare quelle rinomate abilità di famiglia a suo vantaggio nei momenti del bisogno allo stesso tempo irritano e divertono Benedict. Il risultato di tutto ciò ,man mano che la ricerca dei ragazzi va avanti, e la splendida storia di due persone che combattono una battaglia persa in partenza, prima contro l'attrazione fisica, poi contro l'amore.n più, Peregrine e Olivia non sono ragazzi 'ordinari' ma persone affascinanti e unici nel loro genere .Essi svolgono un ruolo chiave nello sviluppo della trama ed aiutano a far sì che le personalità dei protagonisti possano essere svelate a pieno. Per esempio, anche se è evidente che Batsheba ama profondamente Olivia, non si fa allo stesso illusioni sul carattere della figlia. E il fatto che Benedict mostri di riuscire ad esercitare un certo controllo su di lei, è molto probabilmente la goccia finale che rende l'uomo assolutamente irresistibile agli occhi di Batsheba.Alla Chase ci è voluto un intero libro per rendere giustizia ai suoi personaggi. Io non posso fare altrettanto qui. Spero solo che quando avrete finito questa recensione, lo andrete a leggere.(Giudizio: 5 cuori )

...E CHI NO
  • Traduzione di stralci della recensione non del tutto soddisfatta di Mrs Giggles dal sito Mrs.Giggles.com
Lord Perfect di Loretta Chase è un libro difficile da recensire.Vedete, arrivata all'ultima pagina mi sono completamente innamorata di Benedict Carsington, ma la protagonista, Batsheba Wingate, mi ha totalmente confuso, arrivando alla fine a non piacermi per niente. Inoltre, il romanzo ha una parte centrale ''stagnante' da cui è davvero dura saltar fuori. Tutto considerato questo sembra un libro scritto sotto tortura o in condizioni in cui l'autrice non sembra avesse molta voglia di finirlo.(...)Ma per prima cosa parliamo di Benedict. Adoro leggere di un uomo che lascia cadere le sue difese per amor, ma la Chase non mi dà solo questo, mi regala anche scene splendide come quella in cui Benedict, con uno stupore quasi infantile, si rende conto che non sta solo innamorandosi di Batsheba ma sta anche finalmente vivendo, riuscendo persino a mettere a tacere certi suoi demoni personali riguardo ai fratelli e al padre e il suo celato senso di frustrazione, persino di invidia, per aver dovuto essere sempre quello responsabile della famiglia, mentre i suoi fratelli avevano potuto andarsene via liberi e fare cose che il suo senso del dovere e suo padre gli avevano proibito di fare. Da rileggere la scena in cui lui ride a crepapelle dopo essersi accorto di aver preso parte ad una rissa per amore di Batsheba. Mi è uscito un sospiro davanti alla sua conseguente sorpresa che qualcuno (Batsheba) davvero combattesse con lui, piuttosto che aspettare che fosse lui a sistemare tutto. C'è qualcosa di contagioso, ammirevole e disperatamente romantico nel vedere Benedict andare su di giri ( o forse aprire finalmente gli occhi ) per essere stato conquistato dall'amore. (...)

E Batsheba com'è veramente? All'inizio mi è piaciuta perchè mi è sembrata una bella eroina che pur rimanendo attaccata alla sua virtù e cose varie, è allo stesso tempo in gamba e sa come prendersi cura di se stessa . Ma man mano che la storia va avanti, sembra che Batsheba abbia ghiaccio puro nelle vene . Non appare così in gamba quando attacca con la tiritera di come non vuole che una squattrinata come lei diventi per Benedict un'opera di beneficenza. Ma cade ancora più in basso nella mia stima quando smette di essere arrabbiata per quella che crede essere un'offerta da parte di Benedict di diventare la sua amante fino ad arrivare ad essere persino un po' delusa, quando capisce che lui la sta solo presentando ad un' affitta camere che le chiederà un affitto ragionevole per un posto lontano dal ghetto dove attualmente vive con Olivia, perchè lui non la trova abbastanza attraente da volerla come tale. Batsheba si avvicina pericolosamente ad essere la Tipica Eroina Stupida da Romanzo Storico qui, ma lo diventa ancora di più un po' più avanti nella storia quando non la smetterà di insitere sul fatto che è meglio che lei ed Olivia che se ne vadano dall'Inghilterra per il bene di Benedict.

Il problema che ho con Batsheba è questo: lei sostiene sempre che qualsiasi cosa faccia che devia leggermente dal suo essere buonina-buonina, a un passo della santità, è motivato dal suo desiderare una vita migliore per Olivia. Però quando potrebbe sposare Benedict, o essere per lo meno la sua amante, consentendogli così di offrire a lei stessa e a sua figlia una vita migliore, Batsheba preferisce scappare in Germania dove può continuare a fare la vita che ha sempre fatto: Olivia continuerà a mettersi nei pasticci e Batsheba continuerà ad essere la protagonista del suo melodramma personale nel ruolo di madre sofferente. Evidentemente per Batsheba l'orgoglio è la cosa più importante, anche se si dà da fare a sostenere continuamente il contario, e la cosa potrebbe starmi anche bene, se non fosse che nonostante Batsheba affermi di amare sua figlia, sembra più che felice di gettare alle ortiche la possibilità di dare a Olivia una vita migliore, pur di fare la parte della martire in questa storia d'amore. (...)

Però Benedict...ah, Benedict ha tutte le parti migliori del romanzo. Il crollo finale del suo autocontrollo è troppo bello per poterlo descrivere a parole, specialmente quando sembra rifiorire e tornare alla vita ad ogni svolta nella storia, senza per questo compromettere quello che era prima. Benedict non cambia completamente ma impara ad accettare, e a volte ad abbracciare, la vita quando essa va fuori dal suo controllo, mentre in passato si era sempre attaccato strettamente al suo autocontrollo senza lasciare che nulla scalfisse la sua facciata. Benedict mi ha fatto ridere e piangere allo stesso tempo in diversi punti del romanzo. Naturalmente è troppo bello per questa storia, per il suo intreccio e i suoi personaggi vischiosi, irritanti , sconcertanti e sciocchi. Quindi, come giudicare un romanzo quando adoro il suo protagonista ma allo stesso tempo trovo poco congeniali molte altre cose che lo riguardano? Per dirla semplicemente, Lord Perfect è un libro tremendo che sembra essere affrettato e mal sviluppato, ma sopetto che come me la Chase probabilmente alla fine tenga troppo a Benedict e si vede. Benedict è qui l'unico carattere ben scritto e ben sviluppato. Egli è infatti il solo personaggio con una parvenza di multidimensionalità. Sfortunatamente, forse proprio come me, ancora una volta, alla Chase pare non interessare nient'altro in questo romanzo.
(Giudizio: 78/100)

** PS : La Chase è attualmente impegnata con la stesura del suo nuovo romanzo che è proprio il seguito di Lord Perfect... indovinate un po' chi saranno i protagonisti ??!!




Hai letto questo romanzo? Ti è piaciuto? Hai letto anche gli altri della serie? Qual è il tuo preferito? Lascia un commento.



5 commenti:

  1. ahhhhh...questo Lord quest'anno ha suscitato non poche contese!
    Io ho adorato la prima parte del libro,ma poi una volta sposati,la storia perde un poco...
    la copertina americana e' mooooltoooo suggestiva!
    juneross

    RispondiElimina
  2. Ross, sono daccordo, infatti la prima parte del romanzo è decisamnete migliore, ma per quanto mi riguarda, come puoi vedere dalla citazione che ho fatto, questo è uno dei romanzi con l'inizio migliore che io abbia letto da un po' di tempo a questa parte (e quindi si meriterebbe un bel giudizio anche solo per quello!). E' quasi cinematografica...la sala della mostra,i vistatori, lui che è voltato, lei che si guarda attorno e poi lo vede, di schiena, alto, elegante, slanciato,altero e viene distolta dall'osservazione degli oggetti preziosi in esposizione perchè attratta dalla sua figura un po' in disparte. Poi lui si volta e a lei manca il fiato...E' descritta talmente bene questa scena, che ho sentito anch'io nello stomaco lo stesso nodo di Batsheba e un po' l'ho invidiata, perchè situazioni così e sensazioni del genere sono rare nella vita di tutti i giorni. Grande Chase!

    RispondiElimina
  3. Ciao,
    sarà perché nei romance cerco soprattutto il romanticismo, in questo libro ho amato soprattuto la storia d'amore tra i protagonisti e un po' meno mi ha interessato la descrizione, per quanto divertente, delle gesta di Olivia e Peregrine.
    Comunque Benedict....be' credo che sia quasi l'uomo dei miei sogni.
    Gio

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  4. Gio, naturalmente concordo, non c'è, nulla che mi piaccia di più come ho detto nei regency di quegli eroi che per educazione fanno fatica a mostrare i loro sentimenti, ma che quando è il momento...con la donna giusta...riescono a lasciarsi andare e a superare un' educazione opprimente che ha fatto di loro dei manichini...e quando si lasciano andare...come ho detto,è lì che per noi inizia il vero divertimento!
    Francy

    RispondiElimina
  5. Mi é piaciuto davvero questo romanzo. Trovo che ogni libro di quest'autrice riservi sempre una sopresa inaspettata. Concordo con le recensioni che lo hanno apprezzato. ^_^

    RispondiElimina

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