IL MIGLIORE DEL 2008 !

Glitter Photos

Nel 2008 ho letto 48 romanzi rosa di vari generi, con prevalenza di storici e romantic suspense. Fra tutti quello che in assoluto mi è piaciuto di più e a cui assegno la palma di MIGLIOR ROMANZO ROSA del 2008 è .....


PRIVATE ARRANGEMENTS
di
SHERRY THOMAS

Le motivazioni , per le quali vi rimando alla mia recensione qui sotto, sono varie, prima in assoluto lo stile unico ed inconfondibile di quest'autrice che si è affacciata da pochissimo alla scena romance ( a maggio uscirà il suo terzo romanzo, questo è quello d'esordio) , ma che ha già raggiunto in poco tempo un successo di critica e pubblico sia negli Stati Uniti che in tutti i paesi in cui il romanzo è stato tradotto. Spero che anche da noi gli addetti ai lavori scoprino presto questo gioiellino, che appassiona non soltanto per la storia raccontata ma anche e soprattutto per il modo in cui è raccontata. Russia, Francia, Spagna e Germania, Giappone e Slovenia se no sono già accorti...noi come al solito siamo il fanalino di coda! Ma mi auguro che presto anche le amiche che non leggono in originale possano apprezzarlo! CONSIGLIATISSIMO!!!

E a quanto pare io non sono stata l'unica ad apprezzarlo, SHERRY THOMAS ha infatti ricevuto già molti riconoscimenti per questo romanzo:
  • All About Romance ha assegnato a Private Arrangements il giudizio di quasi eccellenza ( A-)

  • Nominato dal famoso blog di recensioni romance Dear Author.com negli elenchi dei 'Migliori Romance del 2008' da tutte le reviewers del blogof 1, 2, 3, 4, 5, 6 .
  • Nominato finalista per il premio di 'Miglior debutto di Romance Storico del 2008' dalla rivista e sito Romantic Times .
  • Private Arrangements è stato nominato 2008 Best of the Year book, da Publishers Weekly, uno degli unici cinque romanzi di grande distribuzione che ha ottenuto questo riconoscimento.
IL ROMANZO

Genere: Storico
Ambientazione: Inghilterra,1893
Pubblicazione: ed. Bantam Books, aprile 2008, pagg.353
Pubblicato in Italia: No
Parte di una serie: No

Livello sensualità
: ALTO
Giudizio :

Per tutta la buona società londinese, Lord e Lady Tremaine hanno un matrimonio perfetto: basato su civiltà, cortesia, libertà e...un oceano in mezzo a loro. Lei a Londra , lui a New York. Davvero un'unione à la page!

Però un tempo le cose erano state molto diverse fra loro. Quando
Gigi Rowland aveva posato per la prima volta gli occhi su Camden Saybrook, Lord Tremaine, l'attrazione era stata immediata e travolgente : doveva averlo. Ma quello che era iniziato come una scintilla di passione era terminato in tradimento il giorno dopo il loro matrimonio e ora, dieci anni dopo, è venuto il momento per Gigi di voltare pagina e tornare libera per potersi risposare.Ma Camden è tornato dall'America con una richiesta oltraggiosa in cambio della concessione della libertà a Gigi: vuole un erede. Per Gigi accettare significa rivivere i dolori del passato, ma non farlo le impedirebbe di tornare ad essere felice. Così i Tremaine, la coppia più ammirata di Londra, stringono il loro 'accordo privato' : un anno insieme e poi ognuno per la sua strada. Ma in un anno molte cose possono succedere...persino tornare ad innamorarsi.

A volte mi chiedo perchè un romanzo mi piace molto e un altro no. E a volte lo capisco e a volte no. Ci sono libri che hanno molti ingredienti per piacermi, che invece,alla fine, mi lasciano fredda, mentre altri che, pur proponendo situazioni e storie non nuove,a volte persino un po' trite, riescono comunque a a toccare i tasti giusti. Dove sta l'arcano?
Private Arrangements è un romanzo apparentemente piuttosto semplice, eppure mi ha totalmente stregato. Come mai? Cos'ha di diverso da tanti altri che trattano un argomento simile? Proviamo a cercare una risposta.
La prima è che Sherry Thomas , affacciatasi con quest'opera per la prima volta alla ribalta del genere, sa scrivere. E se si va a leggere sul suo sito la storia dietro a questo romanzo , si rimane stupiti da quanta fatica le sia costato ....la prosa è così tersa e fluida, così elegante e ricercata senza essere mai involuta. Sembra essere stato scritta con grande facilità, mentre, evidentemente, non è stato un parto facile e ha richiesto una lunga gestazione. Il risultato, però, premia la fatica, perchè è un romanzo dallo stile personalissimo e innovativo, che rende la lettura di una storia dal plot non particolarmente originale -- una coppia che ritrova l'amore dopo anni di lontananza e distacco emotivo -- un piacere non comune. Questo è uno dei romanzi più belli che abbia letto da un po' di tempo a questa parte.

L'ambientazione è quella dell'Inghilterra Vittoriana di fine Ottocento, un periodo storico un po' snobbato dalle autrici romance, che a me invece piace molto perchè ricco di trasformazioni politico-sociali e di fermenti socio-culturali. Fu un'epoca caratterizzata dalla Seconda Rivoluzione Industriale che portò alla definitiva affermazioni della classe borghese, soprattutto dell'alta borghesia. In questo tipo di società, cominciarono ad essere piuttosto in voga i matrimoni d'interesse fra ricche borghesi e nobili squattrinati. Le une conquistavano con il matrimoniole accesso ai ranghi della nobiltà, alle più alte sfere della società inglese, che il solo denaro non poteva loro garantire, mentre gli altri ricevevano in dote dopo il matrimonio ingenti somme di denaro che riuscivano a volte sistemare situazioni finanziarie disperate a cui il solo titolo non poteva più far fronte.

La protagonista del romanzo, Gigi Rowland, figlia di uno degli uomini più ricchi d'Inghilterra, è la promessa sposa del Duca di Fairford, con somma gioia della madre Victoria che ha sempre sognato che la figlia sposasse un nobile. Un matrimonio chiaramente d'interesse che Gigi, la pratica Gigi, non trova nè strano nè riprovevole, pensando prosaicamente che l'amore sia per gli sciocchi, ha con il futuro marito un rapporto di reciproca comprensione e non vede l'ora di diventare duchessa. A due settimane dal matrimonio, però, il nobile promesso sposo muore in modo accidentale dopo una notte di bisboccia con gli amici. In seguito a questa morte il titolo del duca promesso sposo passa a un lontano erede ed è il figlio di lui, Camden Saybrook, che Gigi conosce per caso.Un incontro fatale, perchè basta uno sguardo, uno scambio di battute e Gigi scopre che non solo l'amore esiste, ma che ci si può innamorare di qualcuno a prima vista e che il desiderio di conquistare la persona amata può portare ad azioni non sempre irreprensibili. Come ad esempio quella di far credere all'amato che la sua promessa sposa ha deciso di sposare un altro. Se agli occhi di chi ama tutto è concesso in amore e in guerra, così non è per chi, come Camden, scoperto l'inganno, si sente tradito e decide di vendicarsi del torto subito con fredda determinazione. Così Gigi riesce a sposare l'uomo che ama ma non a tenerlo accanto a sè. Pur amadola , Camden non riesce ad accettare di essere stato manipolato da lei e decide di vendicarsi nel modo più doloroso: la sposa, passa un'idimenticabile prima notte di nozze con lei, ma poi l'abbandona la mattina dopo.
Così, per i successivi dieci anni, Gigi e Camden mantengono un matrimonio di facciata, perfetto agli occhi di tutta la buona società briannica, ma inesistente, perchè lei vive in Inghilterra e lui negli Stati Uniti , dove ha iniziato un'attività finanziaria di successo in proprio. Per dieci anni nessuno dei due ha più avuto contatti con l'altro.

Capendo di non poter più riconquistare l'amore del marito, Gigi decide alla fine di andare avanti con la sua vita e di accettare la proposta di matrimonio di Freddy, un uomo di buon carattere, più giovane di lei, per il quale sente un sereno affetto, molto diverso da quella passione viscerale che l'ha portata in passato a compiere lo sbaglio più grosso della sua vita. Per risposarsi, però, Gigi ha bisogno che Camden le conceda il divorzio e pensa che lui lo farà senza problemi. Camden, invece, ritorna inaspettatamente in Inghilterra e accetta di concederglielo ma alla condizione che lei accetti, in cambio, di concepire con lui un erede. Una condizione che Gigi non riesce a comprendere, ma alla quale alla fine decide di sottomettersi perchè desiderosa di andare avanti con la sua vita e di ritrovare, se non l'amore, almeno un po' di serenità. L'accordo fra Gigi e Camden è che vivranno nella stessa casa per un anno e che in seguito, erede o non erede, ognuno andrà per la sua strada e sarà libero di trovare di nuovo amore e felicità con altre persone. Ma un anno è lungo, e quando un amore ha tanto covato sotto le cenere, gli basta poco per riattizzare la vecchia fiamma e tornare ad ardere più forte di prima...e a volte, l'amore può ritornare proprio quando non lo aspettavi più.

Private Arrangements ha anche un subplot che vede come protagonista la madre vedova di Gigi che ritrova dopo anni il 'suo duca'. Victoria non è un brutto personaggio,anche lei, a suo modo, troverà una nuova occasione per amare ma, francamente, in generale ho trovato qualcosa di un po' forzato in questo subplot. Nel complesso , però, è stata un veropiacere leggere questo romanzo. E per diverse buone ragioni: per l'ambientazione inusuale, perchè, come ho detto, lo stile dell'autrice è diverso dal solito e perchè i protagonisti sono tutt'altro che perfetti, ma anche nei loro difetti esprimono un'umanità che ce li fa sentire vicini.

Gigi è una donna che ha dovuto pagare un prezzo molto alto per un errore dettato dall'egoismo della gioventù, ma che ha saputo convivere con le conseguenze. E' cresciuta, è maturata ed è diventata una splendida donna, più forte e cosciente di sè. Mi piace come viene descritta Gigi: non bellissima ma dalla grande personalità che affascina; sicura di se stessa e del suo posto in società, ma al tempo stesso sempre fragile davanti all'uomo che l'ha fatta soffrire ma che non può fare a meno d'amare, oggi come ieri. Camden è un eroe ideale: nobile, affascinante, coraggioso, leale, intelligente. Diventato un ricco uomo d'affari, ha saputo provare a se stesso di potercela fare anche senza il denaro della moglie. Quello per Gigi è stato un grande amore prima di trasfomarsi in rancore e quando lei decide di lasciarlo per sempre, lui non può fare a meno di cercare un modo per ricondurla a sè.( Da parte mia, avrei preferito vedere un Camden un po' meno arroccato sulle sue posizioni di parte lesa, dieci anni per una vendetta mi sembrano un po' troppi.) E poi c'è talmente tanta tensione erotica in questo romanzo, questi due si desiderano così tanto, pur pensando di odiarsi, che quando la finzione cade e ognuno può dare libero sfogo ai suoi sentimenti è una festa dei sensi e dello spirito e chi legge non può fare a meno di sentire le farfalle nello stomaco!
Adoro questo tipo di storie, quelle dove la tesione sessuale 'si taglia col coltello', soprattutto quando l'autrice riesce a descrivere il momento in cui i protagonisti cedono alla forza dei propri sentimenti con la stessa abilità con cui mostrato la tensione fra loro. Ci sono romanzi in cui, quando i protagonisti alla fine stanno insieme, la loro unione viene descritta sommariamente o non nel modo giusto e la delusione è massima. La Thomas mostra invece di saperci fare anche quando deve descrivere una scena d'amore e quando scende in particolari, lo fa in modo accattivante, erotico e dolce allo tempo stesso, un perfetto connubbio di amore e sensi.

Private Arrangements è una bellissima storia d'amore perduto e ritrovato, che fa ben sperare per il futuro di questo genere. La migliore che ho letto quest'anno. Spero di poterla vedere presto tradotta anche in Italiano. Inutile dire che il prossimo romanzo della Thomas, Delicious, è già nella mia lista dei desideri! ( Per leggere il resto della scheda recensione vai qui. )


COME INIZIA...

London
8 May 1893

Only one kind of marriage ever bore Society's stamp of approval.

Happy marriages were considered vulgar, as matrimonial felicity rarely kept longer than a well-boiled pudding. Unhappy marriages were, of course, even more vulgar, on a par with Mrs. Jeffries's special contraption that spanked forty bottoms at once: unspeakable, for half of the upper crust had experienced it firsthand.

No, the only kind of marriage that held up to life's vicissitudes was the courteous marriage. And it was widely recognized that Lord and Lady Tremaine had the most courteous marriage of them all.

In the ten years since their wedding, neither of them had ever uttered an unkind word about the other, not to parents, siblings, bosom friends, or strangers. Moreover, as their servants could attest, they never had spats, big or small; never embarrassed each other; never, in fact, disagreed on anything at all.

However, every year some cheeky debutante fresh from the schoolroom would point out—as if it weren't common knowledge—that Lord and Lady Tremaine lived on separate continents and had not been seen together since the day after their wedding.

Her elders would shake their heads. Foolish young girl. Wait 'til she heard about her beau's piece on the side. Or fell out of love with the man she married. Then she'd understand what a wonderful arrangement the Tremaines had: civility, distance, and freedom from the very beginning, unencumbered by tiresome emotions. Indeed, it was the most perfect marriage.

Therefore, when Lady Tremaine filed for divorce on grounds of Lord Tremaine's adultery and desertion, chins collided with dinner plates throughout London's most pedigreed dining rooms. Ten days later, as news circulated of Lord Tremaine's arrival on English soil for the first time in a decade, the same falling jaws dented many an expensive carpet from the heart of Persia.

The story of what happened next spread like a well-fed gut. It went something tantalizingly like this: A summons came at the Tremaine town house on Park Lane. Goodman, Lady Tremaine's faithful butler, answered the bell. On the other side of the door stood a stranger, one of the most remarkable-looking gentlemen Goodman had ever come across—tall, handsome, powerfully built, an imposing presence.

“Good afternoon, sir,” Goodman said placidly. A representative of the Marchioness of Tremaine, however impressed, neither gawked nor gushed.

He expected to be offered a calling card and a reason for the call. Instead, he was handed the gentleman's headgear. Startled, he let go of his hold on the doorknob and took the satin-trimmed top hat. In that instant, the man walked past him into the vestibule. Without a backward glance or an explanation for this act of intrusion, he began pulling off his gloves.

“Sir,” Goodman huffed. “You do not have permission from the lady of the house to enter.”

The man turned around and shot Goodman a glance that, to the butler's shame, made him want to curl up and whimper. “Is this not the Tremaine residence?”

“It is, sir.” The reiteration of sir escaped Goodman, though he hadn't intended for it to happen.

“Then kindly inform me, since when does the master of the house require permission from the lady to enter into his own domain?” The man held his gloves together in his right hand and slapped them quietly against the palm of his left, as if toying with a riding crop.

Goodman didn't understand. His employer was the Queen Elizabeth of her time: one mistress and no master. Then the horror dawned. The man before him was the Marquess of Tremaine, the marchioness's long-absent, good-as-dead husband and heir to the Duke of Fairford.

“I do beg your pardon, sir.” Goodman held on to his professional calm and took Lord Tremaine's gloves, though he was suddenly perspiring. “We have had no notice of your arrival. I shall have your chambers prepared immediately. May I offer you some refreshments in the meanwhile?”

“You may. And you may see to the unloading of my luggage,” said Lord Tremaine. “Is Lady Tremaine at home?”

Goodman could not detect any unusual inflection in Lord Tremaine's tone. It was as if he had simply come in from an afternoon snooze at his club. After ten years! “Lady Tremaine is taking a constitutional in the park, sir.”

Lord Tremaine nodded. “Very good.”

Goodman instinctively trotted after him, the way he'd trail a feral beast if it happened to have made it past the front door. It was only half a minute later, as Lord Tremaine turned about and raised a brow, that Goodman realized he had already been dismissed. ( ...)

  • A maggio uscirà il terzo romanzo della Thomas - Not Quite A Husband - e in quell'occasione la Bantam ristamperà i romanzi precedenti con copertine nuove di zecca,sia per Private Arrangements che per il secondo, Delicious ( qui la mia recensione) , guardate un po'...


Qual è il vostro romanzo rosa preferito del 2008 , in italiano o in inglese? Siete soddisfatte di quello che avete letto quest'anno o non del tutto? Lasciate le vostre riflessioni come al solito nello spazio commenti...per un bel sondaggio d'inizio anno!

9 commenti:

  1. Molte autrici che amo mi hanno un pò deluso nel 2008 (la Hamilton in primis), ma una non lo ha fatto, anzi...quindi premio come miglior libro del 2008 Iron kissed di Patricia Briggs, a cui ho appena dedicato un post sul mio blog.

    RispondiElimina
  2. Non conosco quest'autrice e quindi leggerò molto volentieri il tuo post su di lei, Weirde. Grazie per il contributo al sondaggio!

    RispondiElimina
  3. Non avevo dubbi sulla tua scelta, Francy. Valgono solo i titoli pubblicati nel 2008, o quelli letti nel 2008?
    Ho ancora parecchi dubbi sul mio preferito. Un piccolo elenco, no?
    Ciao
    Viv

    RispondiElimina
  4. Ciao Francy!
    Il miglior romanzo rosa del 2008 per me è Il cuore di una cortigiana di Anna Campbell, seguito da Quell'estate al lago di Susan Wiggs, Promesse di Mary Jo Putney e Due vite in gioco di Nora Roberts.
    Baci!
    Susa

    RispondiElimina
  5. Viv, giusto perchè sei tu un elenco va bene! Però alla fine dovrai deciderti ed eleggere il tuo Keeper of keepers!

    Grazie Susa della tua segnalazione...vediamo se le tue scelte circa i romanzi usciti in italiano saranno fatte anche da altre amiche.

    Francy

    RispondiElimina
  6. Ottima idea! Però mi chiedo anch'io se bisogna indicare romanzi letti nel 2008 e pubblicati nel 2008 o se si possono indicare romanzi letti nel 2008 ma pubblicati anche prima... Ci sarebbe una differenza enorme nella mia lista!

    Laura

    RispondiElimina
  7. Ciao Laura! Anche a me sembra che questa idea di fare un sondaggio del miglior romanzo del 2008 fra tutte le lettrici del blog sia simpatica e divertente per tutte. Penso che potremmo prendere in considerazione i romanzi che ciascuna di noi ha letto nel 2008, indipendentemente dalla data di pubblicazione, ma devono essere stati letti per la prima volta nel 2008.
    Presto pubblicherò un post su qesto sondaggio a cui potremo dare una scadenza fra un po' di tempo così molte di noi avranno modo di pensarci e stilare la loro speciale classifica dei preferiti.

    Francy

    RispondiElimina
  8. Ciao Francy!
    Alla fine ho deciso: il libro più bello del 2008 per me è Dark lover di J.R.Ward!
    E al secondo posto, subito dopo la Ward, ci metto i due libri della Brockmann, Passione assoluta di Mary Lynn Baxter, Un incontro perfetto di Judith McNaught, Ti vedo di Linda Howard, Prima della passione e Tra orgoglio e passioe di Diana Palmer.
    Ho letto anche romanzi storici ma non me ne viene in mente nemmeno uno di indimenticabile!

    Laura

    RispondiElimina
  9. Allora Laura questo dark Lover devo proprio decidermi a leggerlO! Terremo presente 'delle tue nomination'...e vediamo quali saranno i romanzi più votati da voi lettrici del blog! Troveremo un unico vincitore?
    Ciao.
    Francy

    RispondiElimina

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