CINETECA ROMANTICA: 'IN FUGA A VENEZIA'

IN FUGA A VENEZIA (2 Männer, 2 Frauen - 4 Probleme) è un piccolo film tedesco del 1998 -- regia di Vivian Naefe-- ( riproposto quasi annualmente, specialmente in estate, dalla Rai, forse lo rivedremo anche quest'anno) che sebbene dal punto di vista stilistico sia molto lontano dall'essere un capolavoro, dal punto di vista dell'intreccio entra a pieno titolo nella mia 'cineteca romantica' d'elezione (e infatti ne fa stabilmente parte, non ricordo più quante volte l'ho già visto e rivisto-- e nturalmente l'ho registrato!).
Perchè mi piace così tanto? Forse perchè ha molte caratteristiche che trovo assolutamente irresistibili in una storia d'amore, prime fra tutte la differenza fra i protagonisti (sociale, culturale, psicologica. ecc.) e la tensione erotica. Quando in una storia il protagonista trova la protagonista subito splendida e s'invaghisce di lei seduta stante...non mi diverto tanto quanto quando i due passano prima da una fase di netta antipatia (dettata dalle varie ragioni suddette) e di salaci scambi dialettici, prima di 'scoprirsi' l'un l'altro...Sì, insomma l'archetipo romantico indifferenza/odio/amore con me funziona sempre! E infatti in questo film i due protagonisti non potrebbero essere più diversi, due mondi agli antipodi destinati più che probabilmente a non sfiorasi mai nella vita, se il destino non ci mettesse lo zampino...
LA STORIA

....Eva, che ha appena perso il lavoro di cameriera che è l'unica fonte di sostentamento per lei, i due figli piccoli e per il marito Luis (interpretato da Gedeon Buckhard il bel commissario de l primo 'Il comissario Rex', lo ricordate?) artista di grandi speranze ma poco successo, scopre per caso che quest'ultimo ha una relazione con Charlotte, una ricca ed affermata direttrice di banca e che i due stanno partendo per un romantico viaggio a Venezia, mentre a lei Luis aveva detto di dover andare a Londra per vendere un compratore per i suoi quadri. Cieca di rabbia per essere stata ingannata Eva non perde tempo, mette i due figli su una macchina che ha visto tempi migliori, 'rapisce' il marito della sua rivale e parte in direzione Venezia con l'idea di riportare a casa il fedifrago. Nick, il marito di Charlotte, è un avvocato di successo un po' snob tutto dedito alla carriera, Eva è perciò costretta a legarlo al sedile dell'auto con delle manette e a minacciarlo con la pistola ad acqua del figlioletto Florian per costringerlo a seguirla nel suo viaggio improvvisato (ma che la pistola è innocua lui lo scoprirà solo molto più avanti). Sulla strada per Venezia al gruppo succede di tutto e alla fine,durante una sosta, vengono anche derubati del motore dell'auto, dei documenti, dei soldi e delle carte di credito e si trovano a dover far appello a ogni risorsa pur di riuscire a mangiare e a raggiungere la città lagunare tutti d'un pezzo. La vicinanza forzata porta, sulle prime ma sopportata da entrambi, diventa, nel corso del viaggio, una scoperta reciproca. Nick mostrerà un lato più umano e spiritoso al di là dell'apparente freddezza e snobismo (nonostante le sue fobie e la sua allergia per...i bambini che lo porterà a sternutire per buona parte del film!) e Eva si rivelerà molto diversa dalla pazza linguacciuta,ignorante e poco elegante che Nick aveva inizialmente creduto, dimostrando di avere una cultura artistica e un'insospettata maestria nel suonare il piano. Qualità che Nicks coprirà per caso quando, dopo una grande abbuffata in un ristorante veneziano dovranno cercare un modo per pagare il conto astronomico (la bravura di lei incanterà i clienti del ristorante ed eviterà loro la galera ma a Nick... toccherà lavare i piatti!) . Alla fine i due amanti fuggiaschi verranno ritrovati e si dimostreranno più che consenzienti a rientrare di buon ordine nei propri ranghi familiari (la passione ormai spenta), ma a Eva e Nick la fuga a Venezia ha aperto spiragli di luce nuova..e Nick si troverà a perdere completamente il suo aplomb e a buttarsi senza paura nelle acque di un canale, senza saper nuotare, pur di non perdere quella luce ...e Eva dovrà scegliere se perdonare il marito traditore ormai smascherato in tutto il suo vacuo egoismo o scegliere una nuova vita e un nuovo amore ( cercando prima di tutto di salvarlo da sicuro annegamento).

Come ho detto,
IN FUGA A VENEZIA non è un capolavoro, ma è uno di quei film carini, ricchi di dialoghi frizzanti e con un'idea di fondo ben congeniata, che non può che catturare il cuore di una romance fan come me. E certe scene fra lo yuppie Nick ( che dietro quegli occhiali e il look azimmato non è niente male) e la super casual Eva decisa a riprendersi il marito con ogni mezzo, sono impagabili. Davvero carino. Assolutamente consigliato per chi ama le storie d'amore pepate e non prevedibili. ( Se lo vedete programmato su qualche canale, non perdetelo! )
E a proposito di pepato...guardate un po' qui, che differenze (leggi: tagli) ci sono fra la versione tedesca e quella italiana..!...epurazione apparentemente dovuta alla necessità di renderlo un po' più casto e adatto ad un pubblico di minori, ma...chissà perchè quando ci sono da epurare le scene di violenza nei film non lo si fa mai! Ipocrisia tutta italiana! ( E noi romance fan di tagli, soprattutto riguardo alle scene ho, ne sappiamo qualcosa.)




  • Guarda qui il trailer del film...purtroppo l'embedding è vietato, tocca fare un clic in più per vederlo.


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5 commenti:

  1. A me è piaciuto moltissimo. Lo trovo uno dei film più romantici e deliziosi che mi si sia capitato di vedere, e i protagonisti, bambini inclusi, sono perfetti.
    Mariangela Camocardi

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  2. Io non l'ho visto, ma mi incuriosisce parecchio.

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  3. Visto anni fa credo sulla rai... molto carino. Mi fa venire in mente una storia di partenza un pò simile di un film americano dove i due traditi sono Meg Ryan e Matthew Broderick, non so se lo hai mai visto... credo non fosse male. Solo che lui era doppiato dalla voce di Brandon di BeverlyHills90210 (orrore).
    Sempre sul tema del "vado a riconquistarmelo però poi finisco di innamorarmi di un altro" c'è anche French Kiss. Non so perchè ma ogni volta che lo fanno in tv lo rivedo! ciao Maristella

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  4. Maristella...FRENCH KISS dici? Con me sfondi una porta aperta! Io adooooro quel film! Ed è uno dei casi rari in cui un'attrice mi piace più doppiata ( nelle fattispecie la meg Ryan) che con la sua vera voce. La doppiatrice sia in FK che in Harry ti presento Sally la rende molto più ironica di come sia lei in realtà! E Kevin Klein con barba che fa il francese....uhmmmmun bocconcino! Sempre bello!
    Il film che dici tu con Matthew Broderick dovrebbe essere INNAMORATI CRONICI e sebbene non mi piaccia gran che lui, la storia in sè dei due traditi che spiano glia ltri due è divertente.

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  5. Grazie per una interessante recensione su un film meraviglioso, io personalmente sono divertito.

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