CHRISTMAS IN LOVE 2011: SE CI CREDI... di Cassandra Rocca

Copertina a cura dell'autrice
Adorava addobbare la casa con festoni e lucine. Tutto diventava magico, divertente, luminoso! Anche un piccolo appartamentino di città, in affitto, pieno di spifferi e con i muri troppo sottili riusciva a trasformarsi in un mondo incantato. Neanche il baccano dei vicini di sopra, o la consapevolezza di essere sola la vigilia di Natale, riusciva a farle passare il buonumore che un semplice abete natalizio e tutta una serie di illuminazioni erano riusciti a creare.
Jane si lasciò cadere sul divano, afferrando di riflesso il nuovo libro nel quale aveva deciso di perdersi, l'attenzione ancora rivolta alle luci intermittenti che aveva appeso dovunque. Aveva fatto proprio un bel lavoro!
Forse avrebbe dovuto lasciare il finto abete e le decorazioni per tutto l'anno, a farle compagnia e strapparle un sorriso. Si accontentava di poco, in fondo. Alla sua mente semplice e sognatrice bastava quello scintillio colorato e un libro che parlasse d'amore per sentirsi serena, per cacciare in un angolo i pensieri cupi e
malinconici che, di tanto in tanto, piombavano su di lei, ricordandole com'era solitaria la sua vita. E quella sera aveva ogni intenzione di godersi la magia del Natale senza permettere a niente e nessuno di rovinarle l'umore.
Stava per aprire il libro e tuffarsi nella storia da favola di turno quando un'ombra piccola, accanto all'albero, catturò la sua attenzione. Raddrizzandosi, scrutò attentamente il piccolo cerchio nero sul muro bianco, per poi
bloccarsi ad occhi sgranati: un ragno grosso e peloso se ne stava sereno ad un metro da lei, deturpando la sua opera natalizia con la sua sola presenza!
"Oh no… Che schifo, che schifo, che schifo!!"; gemette, stringendo le mani a pugno.
Odiava i ragni! Li detestava, le facevano ribrezzo e anche un po’ paura. Un tempo aveva avuto persone al suo fianco che pensavano a liberarsi di quei piccoli mostri al posto suo. Adesso, però, era sola…
"Non posso lasciarlo lì "; mormorò, alzandosi. Doveva trovare un modo per liberarsi di quella bestiaccia!
Corse in cucina, pregando ad alta voce che il ragno non si muovesse dalla sua postazione, e afferrò tutto ciò che le parve utile per eliminarlo. Armata di scopa, aspirapolvere, insetticida e di una vecchia scarpa appartenuta al suo ex, tornò in salotto.
" A noi! " disse, avvicinandosi tremante al muro e stringendo l’insetticida. Al primo getto di vapore puzzolente, però, il ragno scartò di lato, facendola indietreggiare piena di ansia.
"Uffa! Ma perché non si estinguono?!"sbottò, pestando un piede. Il palmo delle sue mani divenne umido e Jane si sedette a terra, frustrata.
 Nelle rare occasioni in cui si era ritrovata sola con un ragno aveva sempre tentato di mantenere la calma, farsi coraggio e ignorarlo, oppure di ucciderlo, ma poche volte vi era riuscita, finendo per far fuggire l’animaletto e passare i successivi due giorni a guardare con circospezione ogni angolo. Ma quella doveva essere la sua serata magica, accidenti! Non poteva fingere di non averlo visto.
Fissò l’animale per un lungo istante, con la voglia di piangere, e i brutti pensieri che aveva cercato di tenere a bada tornarono prepotentemente a galla, assieme alle parole familiari di suo padre: “Quando tutto sembra andare bene, stai sicura che qualcosa andrà storto!”
Lei, ottimista nata, si era sempre ribellata a quella visione negativa della vita, ma chissà perché aveva finito per circondarsi di persone che confermavano quella
regola, e che trovavano la sua fede nel lieto fine solo un modo infantile di vivere la realtà. Adesso che la sua famiglia si era disintegrata pezzo per pezzo fino a diventare solo una presenza marginale nella sua vita, che aveva tagliato i ponti con molte persone, e che perfino il suo fidanzato l'aveva mollata a pochi giorni dal
Natale, aveva stabilito che stare da sola non era poi così male. Nessuna lamentela, nessun giudizio, nessun obbligo: poteva ricrearsi uno spazio tutto suo, pieno di ottimismo, libri e silenzi rilassanti, un posto aperto solo alle persone che ancora credevano nel destino, nei buoni sentimenti, nelle favole. Ma quel maledetto ragno
nero, spuntato all'improvviso, stava lì sul muro candido a rappresentare la sua paura più grande: quella di doversi ricredere, di dover dare ragione a tutti quanti e rassegnarsi ad una vita grigia e banale, pensando che le cose belle accadevano solo nei film o nei libri.
No. Non poteva permetterlo! Avrebbe eliminato quella macchia... dal muro come dalla sua mente!
Se solo i ragni non le avessero fatto così paura...
Fu in quel momento che sentì suonare alla porta. Alzandosi in fretta si precipitò ad aprire, e quando vide stagliarsi sulla soglia il bel viso di Daniel, il ragazzo che abitava di fronte a lei, quasi pianse di sollievo.
" Oh, grazie al cielo! "disse, gettandogli le braccia al collo. "Sei venuto per salvarmi! Un cavaliere in scintillante armatura!"
Daniel la strinse per un istante, poi si staccò da lei, guardandola divertito.              "Che stai dicendo? "
Jane lo prese per mano. " Vieni." Facendolo entrare in salotto gli indicò il ragno sulla parete. "Ti prego,aiutami! Toglimelo di torno! "
Daniel si finse preoccupato." Santo cielo, non so se posso farcela! Ho dimenticato la mia spada laser a casa… "
Con un sorrisetto tirato, Jane gli mise in mano scopa e insetticida. " Ho tutto ciò che può tornarti utile. "
" Insetticida? Ma così lo uccidi! "
"NATURALMENTE ! " esclamò Jane sgranando gli occhi, un’espressione allibita sul bel volto.
Daniel scosse la testa, ridacchiando. "Non hai qualcos’altro? Non mi va di assassinarlo così, a sangue freddo. "
Jane sbuffò, indicando le sue armi rudimentali. " Avevo preso un po’ di cose… Scegli tu, ma fai in fretta perché mi è insopportabile la sola vista di quella schifezza! Mi rovina l'atmosfera! "
Daniel guardò tra gli oggetti che Jane aveva radunato e ridacchiò alla vista dello scarpone da uomo. "Che volevi fare con quello? "
"Sbatterlo su quella sua testaccia pelosa! "
"E macchiare una scarpa del tuo ragazzo con il sangue di una povera vittima innocente? "
" Questa scarpa ha già rischiato di essere macchiata di sangue, quello umano del suo ex proprietario, quindi evidentemente era destinata a grandi cose. E poi il ragno non è innocente: ha violato la mia proprietà e va punito! "
" Con la pena di morte?" scherzò Daniel prendendo la scarpa. " Non hai un sacchetto? "
"Vuoi soffocarlo? Geniale! Arrivo! "Jane corse via per poi tornare un attimo dopo con una busta enorme.
Daniel la prese e si avvicinò al muro, tanto vicino che lei si portò le mani allo stomaco, in preda all'ansia.
" Battiti per me fino all’ultimo sangue, ed esci vincitore! " mormorò.
" Ci provo. " Daniel sistemò la busta proprio sotto il ragno e, con la punta della scarpa, ve lo spinse dentro in pochi secondi.
Jane sospirò in modo comico. " Mio eroe! Sapevo che non mi avresti delusa! "
Daniel chiuse il sacchetto con un sorriso. " Lo libererò qui fuori. "
" Per quanto mi riguarda puoi anche annegarlo nel water " borbottò Jane, raccogliendo gli oggetti sparsi.
Divertito, Daniel rise. " Così angelica in apparenza e così sanguinaria nell’istinto! Che ti ha fatto di male questo povero ragno? "
" Esiste! Si muove, respira… e soprattutto era sul mio muro, vicino al mio albero di Natale, dentro alla mia
casa! Non doveva permettersi. "
"Perché non l’hai ucciso tu? "
Jane si morse il labbro inferiore." Mi fanno paura i ragni. "
Daniel le accarezzò una guancia con il dorso delle dita, sogghignando. "Povera piccola… "
Jane trattenne il fiato, improvvisamente imbarazzata nel trovarsi di fronte a lui e nel sentire il tocco di quelle dita sul viso. " Liberati di quello. Poi ti offro una fetta di torta, se ti va. " disse, dandosi un contegno.
" Torno subito. " Daniel si incamminò verso la porta e rise quando Jane gli urlò dietro:"Liberalo molto lontano da qui! "
Quando lui tornò, qualche minuto più tardi, Jane si affrettò a tagliare la torta. Aveva cercato di sistemare il proprio aspetto meglio che poteva, provando tuttavia a non darlo a vedere. Daniel era un bel ragazzo biondo, con gli occhi più blu che avesse mai visto, ed era anche simpatico e gentile. Quando lo aveva conosciuto era
rimasta quasi a bocca aperta a fissarlo, e in seguito aveva avuto la fugace impressione di piacergli un po'. Ma il destino - o il karma di suo padre che le aleggiava attorno, chissà? - si era messo in mezzo un'altra volta, e
aveva fatto tornare nella sua vita il suo ex, Rick, l'unico uomo di cui era stata impropriamente innamorata per anni, che prima l'aveva lasciata per “ritrovare se stesso” e poi aveva fatto marcia indietro, tallonandola fino a farla cedere una seconda volta. Così, per qualche mese aveva dimenticato l'affascinante vicino di casa appena conosciuto, e fra loro vi erano stati solo sorrisi e qualche battuta in ascensore. Adesso però lei era sola, intenzionata con tutte le sue forze a lasciarsi il passato alle spalle ed essere felice; e proprio mentre stava per cadere vittima dello sconforto, Daniel aveva suonato alla sua porta. Come un segno...
" E' lontano?" domandò, concentrandosi sul presente.
" L’ho liberato sulla strada. Puntava verso sud e mi è parso dispiaciuto per come sono andate le cose tra voi. " scherzò.
" Spiritoso! Siediti pure, ti porto la torta." Jane sistemò due fette a forma di abete in piattini colorati, si rassettò i lunghi capelli neri e lo raggiunse, godendosi per un momento la sensazione di averlo in casa.
Daniel era seduto sul divano, lo sguardo rivolto verso l'albero luminoso, l’aria serena. Jane si accorse, con il batticuore, che sarebbe rimasta lì ferma a guardarlo per ore. Era così bello, così… perfetto! Avrebbe voluto sedersi accanto a lui, posargli la testa in grembo e restare in silenzio, a farsi accarezzare i capelli da quelle dita lunghe e ben fatte…
Tornò alla realtà e gli porse il piattino. "Tieni. E’ una torta natalizia."
"Adoro i dolci! Siediti." Daniel batté una mano sul sedile accanto a sé e Jane si accomodò, le gambe ripiegate sotto di sé.
"Grazie ancora per avermi liberata dal ragno. Sarei davvero rimasta lì a piagnucolare, se non fossi arrivato tu. A proposito, perché sei venuto? "
"Volevo chiederti se anche tu eri senza corrente o se è il mio impianto che non va. Sono rimasto al buio, ma... direi che tu non hai lo stesso problema. "Daniel sorrise, guardandosi intorno. " Hai sistemato lucine anche in bagno?"scherzò, divertito da tutto quel colore.
"Beh... " Jane si schiarì la voce, nascondendo un sorriso. "Diciamo che mi piace la luce. "
" E' bello. Ti si addice. " disse Daniel. Poi assaggiò la torta e fece una smorfia compiaciuta. "Meravigliosa! Dove l'hai comprata? "
Jane gli rivolse un’occhiata sgomenta. "L’ho fatta io! Non lo avevi capito?"
<< Mi prendi in giro? E' ottima! " Daniel le scoccò un sorriso affascinante. << Sono dipendente dallo zucchero, perciò ti sei appena messa nei guai. "
Jane si ritrovò schiava di quelle iridi blu, emozionata come non mai da un semplice sorriso. "Ah, sì? Perché? "chiese, confusa.
" Perché troverò un modo per costringerti a cucinare per me ogni giorno. "
" Minaccioso! E come pensi di riuscirci? "
" Potrei ricattarti. Libererò un ragno peloso qui dentro ogni giorno, e ti offrirò il mio aiuto solo in cambio di un impegno da parte tua a sfornare torte in continuazione! "
" Inverosimile. "ridacchiò Jane con una smorfia, sentendosi perfettamente a suo agio in compagnia di quel ragazzo. "Trovane un' altra. "
" Dunque, vediamo... Rapimento?"
" Forse... Ma non potresti guardarmi a vista per tutto il giorno, non credi?"
" Non sarebbe un sacrificio così grande. " mormorò lui, facendo spallucce, ma con uno sguardo sincero.
Jane sentì un tuffo al cuore. La stava guardando in un modo...! Lo stesso modo che le aveva fatto credere, poco dopo il loro primo incontro, di piacergli almeno un po'.
Oh, wow..., pensò distrattamente. Vuoi vedere che dovrò ringraziare quel ragno peloso?!
Si riscosse da quelle fantasticherie ad occhi aperti e si strinse nelle spalle."Stavo scherzando, comunque. L'ho comprata... Io non sono brava a fare i dolci. " Si chinò su di lui, un finto sguardo contrito. " Ho perso ogni attrattiva, vero?"
Daniel la fissò per un lungo istante senza dire nulla, anche se i suoi occhi sembravano dire mille cose, e Jane avvertì come una scarica di elettricità passare tra loro. Abbassò lo sguardo, intimidita, e sentì Daniel respirare profondamente prima di alzarsi per poggiare il piattino vuoto sul tavolo.
" Ho accidentalmente buttato via la scarpa del tuo ex, mentre liberavo il ragno. E' un problema? " chiese,senza guardarla.
Jane si finse seria." L'hai pestata per bene, prima? "
Daniel fissò gli occhi in quelli verdi di lei. " Puoi scommetterci."
" Perfetto. "
Dio, come aveva fatto a dare una seconda possibilità a un pagliaccio come Rick, dopo aver conosciuto un uomo come Daniel? Le faceva correre fremiti ovunque solo con la sua presenza; il suo lieve profumo sembrava essersi già ancorato al tessuto del divano, e Jane sperò che non svanisse troppo in fretta...
" Sta nevicando. "
Quelle parole la distolsero dai pensieri pericolosi che stavano prendendo forma nella sua mente, suscitando la solita reazione di gioiosa meraviglia." Davvero? Adoro la neve! "
Daniel le porse una mano per aiutarla a rialzarsi, e quando le loro dita entrarono in contatto Jane si sentì rimescolare tutta. Ecco cosa provano le protagoniste dei miei libri..., pensò, sforzandosi di non arrossire. Si avvicinò alla finestra, scostando la tenda natalizia, poi si volse verso Daniel con gli occhi accesi di entusiasmo.
" Ora è un Natale perfetto! " disse, con un sorriso radioso.
Daniel si chinò su di lei rubandole un breve bacio, deciso e coinvolgente, che la lasciò tremante, e quando si staccò da lei parve quasi imbarazzato dalla sua stessa audacia.
" Non è Natale se non onori le tradizioni." disse, con voce arrochita, indicando il vischio appeso alla finestra. "Porta sfortuna non baciarsi. "
" Casa mia è disseminata di vischio "; mormorò Jane, il cuore impazzito.
" Sei superstiziosa?"
Il fascino del suo improvviso sorriso seducente la ipnotizzò, spingendola a sorridergli a sua volta.
" Forse un po'. "
"Abbiamo percorso il corridoio due volte senza osservare questa regola, quindi forse dovremmo... "
Mentre una risata si faceva strada nel suo petto, Jane lo afferrò per la maglietta, baciandolo di nuovo.
Al diavolo tutte le paure, i dubbi, le assurde credenze negative che continuavano a ripeterle! Faceva bene lei, a sperare, sognare, a non arrendersi. Le cose belle erano dietro l'angolo per chiunque, bastava saperle aspettare! E lei aveva aspettato, con pazienza, e nel momento più magico dell'anno aveva finalmente ricevuto il regalo più bello che potesse desiderare: una nuova pagina bianca. L'inizio della sua favola.
 

Mi chiamo Alessandra, ma scrivo con lo pseudonimo di Cassandra Rocca, nome rubato dalla protagonista di un libro autobiografico che ho scritto qualche anno fa. Sono nata in Sicilia nel 1981, ma vivo a Genova dall'età di 3 anni; ho frequentato il liceo artistico e adesso lavoro con i bambini. Scrivere è una delle mie passioni più grandi, assieme alla lettura e alla fotografia, e spero che un giorno possa diventare una carriera in piena regola. Ho iniziato a scrivere racconti all'età di 14 anni, quando per lo più inventavo storie d'amore su commissione per le mie compagne di classe, ma mi rendevo conto che un paio di pagine non mi bastavano proprio, dovevo scrivere qualcosa di più lungo! E così
mi sono data ai romanzi. Adoro i dettagli, perché riescono a dipingere una scena direttamente dentro i tuoi occhi, mentre la leggi, e nelle mie letture prediligo i “mattoni”, quei bei volumi da più di 400 pagine!
Le mie scrittrici preferite sono molte e diverse tra loro (Nora Roberts, Kathleen Woodvisse, Cecelia Ahern,Diana Gabaldon, Sophie Kinsella, Federica Bosco) ma il mio romanzo preferito resta “Paradise”, di Judith McNaught, che avrò letto almeno 30 volte e so quasi a memoria.
Questa è la prima volta in assoluto che sottopongo qualcosa di mio ad un pubblico che non sia legato a me da vincoli affettivi, e sono emozionata e terrorizzata al tempo stesso! Spero di poter regalare qualche minuto romantico a tutte voi con questo racconto natalizio.

TI E' PIACIUTO SE CI CREDI...? COSA NE PENSI? FRA TUTTE LE LETTRICI ISCRITTE AL BLOG CHE LASCERANNO UN COMMENTO SIGNIFICATIVO A QUESTO E AI SUCCESSIVI RACCONTI DELLA RASSEGNA CHRISTMAS IN LOVE 2011 VERRANNO ESTRATTI GIVEAWAYS A SOPRESA (LIBRI E GADGETS DEL BLOG). LASCIA IL TUO COMMENTO.


29 commenti:

  1. Molto carino. Poi io detesto i ragni come la protagonista e non è stato difficile immedesimarmi in lei! :-)

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  2. Bellissimo racconto!!!
    Fino adesso è il mio preferito...io sono come la protagonista, sognatrice e romantica :D ed è una cosa che porta bene!!!
    A parte questo: l'atmosfera natalizia è perfetta così come l'attrazione tra i 2 personaggi...COMPLIMENTI!!!
    Juliet

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  3. Mi piace molto! Fresco, divertente, brava
    Lunaspi

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  4. Allegro e natalizio, dolce ed ironico al tempo stesso...e la protagonista è molto simpatica.

    Patrizia

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  5. carino, giusta atmosfera natalizia... complimenti. fabiola

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  6. Inizia triste e termina felice, grazie a un ragno peloso! I ragni portano fortuna e a Jane non poteva andare meglio di così. ANITA GAMBELLI

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  7. Brava Cassandra, scorrevole e ben scritto,per la serie anche i ragni servono a qualcosa!
    E questo Daniel... mi ha fatto venire in mente CHRIS EVANS (I Fantastici 4 - Capitan America... lo RICORDATE, ragazze, no??) ebbene, nel suo nuovo film, SEXLIST, il biondo e "superbamente" dotato Chris impersona proprio un vicino di casa, affascinante come il protagonista di questo racconto.
    Accidenti, ma perché i miei vicini di casa sono... TUTTE femmine?!?

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  8. Ciao Alessandra, il tuo racconto è molto carino. Mi piace l'atmosfera che hai saputo creare e la delicatezza con cui hai tratteggiato l'incontro fra i due protagonisti, il mix di umorismo e attrazione...Complimenti davvero e naturalmente...Buon Natale

    Monica

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  9. Poche parole per creare la giusta atmosfera nataliazia. E' un racconto davvero molto carino e pieno di una giusta dose di ottimismo tipico di questo periodo. Brava Cassandra!
    Daisy

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  10. Davvero carino!
    L'atmosfera natalizia è perfetta per un lieto fine davvero "meritato".
    E' stato facile immedesimarsi in questa ragazza.
    Libera

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  11. Povero ragno! Io li adoro, insieme ai serpenti...
    Scherzi a parte, un bel contemporaneo, dolce e romantico, che inizia con un velo di tristezza che permea l'atmosfera anndando in crescendo verso un finale che illumina di speranza. Bello davvero...
    Simona

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  12. Arrivo sempre alla fine con la bocca aperta ed un ohhhhhhhhh finale...
    Anche questo è un racconto piacevole che mi ribadisce che "tutto è bene quel che finisce bene" e ti regala un pò di felicità. Inoltre la scena del cavaliere con il ragno è la stessa che si ripete da me, con il mio ragazzo che da pure dei nomi agli "ospiti" rampicanti e li accompagna gentilmente fuori.

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  13. E' un racconto molto carino e simpatico. Mi piacerebbe molto avere un vicino di casa come Daniel, non ho paura dei ragni, ma coi dolci me la cavo bene. :-D

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  14. anche a me e' piaciuto molto, davvero molto carino, molto moderno,
    sembra di esser li ...
    complimenti.

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  15. Ringrazio tutte coloro che hanno letto e commentato mio racconto, mi avete resa felice! Questa scena è tratta da un romanzo che ho scritto e che vorrei tanto inviare ad una casa editrice, ma fino ad ora non ho trovato il coraggio di farlo. Grazie alle vostre parole, positive e gentilissime, credo di aver diminuito di qualche tacca la paura che mi ha sempre frenata dal provarci!
    Buon Natale a tutte!
    Cassandra

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  16. Ma carissima Cassandra, cosa aspetti? Segui il consiglio della tua protagonista e nn smettere di sognare e di sperare! Il racconto è molto accattivante, dolce e ben scritto; i protagonisti sono simpatici e affascinanti e le situazioni sono descritte in modo vivace e veritiero. Buttati! Ciao e in bocca al lupo!

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  17. Che racconto carino!! Era veramente divertente e poi mi sono perfettamente immedesimata nella protagonista.
    Bravissima!!

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  18. Brava Alessandra! Un racconto commovente e divertente allo stesso tempo, proprio adatto a questo periodo di festa! Per essere il tuo primo vero lavoro "ufficiale" direi che promette davvero bene...continua così!!

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  19. Che bello anche questo!!
    Quest'anno grazie a questi splendidi racconti, ma del resto anche l'anno scorso è stato così^^, mi state facendo vivere ogni giorno un piccolo Natale!

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  20. Cara Cassandra anche io ti consiglio di buttarti e di inviarlo a qualche casa editrice perchè il tuo racconto è davvero bello, mi è piaciuto molto e ne ho letto solo una piccola parte. Un augurio e in bocca al lupo per il futuro. Devi crederci!!!
    Katia

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  21. Carinissimo l'ho letto tutto d'un fiato. Molto scorrevole e con dialoghi divertenti. In pieno clima natalizio

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  22. Mi è piaciuto molto questo racconto! E' proprio vero, tutte noi abbiamo bisogno di sognare e forse un giorno tutti i nostri sogni si avvereranno, che siano romantici o meno!
    Complimenti all'autrice per questo bel racconto!

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  23. ma che carino questo racconto!
    sicuramente il mio preferito in questo momento!!
    bravaaaaaa!

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  24. Davvero un'atmosfera semplice, che nella sua spartanità diventa unica, mi piace perchè l'autrice scrive in modo romantico e passionale, facendolo trasparire in maniera dolce e sublime, senza andare a cadere nell'amplessità dell'erotismo....brava, mi piace anche la copertina davvero creativa!

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  25. Bello, bello!
    Mi è piaciuto molto questo racconto! E' vero, tutte noi abbiamo bisogno di sognare e di chi ci regala un sogno...

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  26. Ma povero ragno cosa le aveva fatto?! Non potevano convivere in letizia e festeggiare il Natale insieme?
    Comunque complimenti, finora è il racconto più Natalizio che ho letto e mi piacciono molto lo stile e la storia.
    Brava

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  27. Il momento in cui minaccia di liberare ogni giorno il ragno peloso nel suo appartamento è stato sicuramente il più passionale...

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  28. Ciao Alessandra,
    bellissimo, come posso contattarti? grazie mille, Francesca

    RispondiElimina
  29. @Francesca Francesca, se vuoi contattare l'autrice puoi trovare la sua pagina su Facebook.

    RispondiElimina

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