Una Romantica Estate: IL RITORNO DEL CUORE di Emma Bianchi



«Sei tornato». 
Le parole le sfuggirono dalle labbra come un singhiozzo a lungo trattenuto e Judy si ritrovò a stringere gli occhi per trattenere le lacrime. Non riusciva a respirare. Non riusciva a pensare.
In quel momento, esisteva e basta.
«È quello che faccio sempre, no? Tornare. Tornare da te».
Judy sollevò il mento e incontrò finalmente lo sguardo di suo marito.
Era tornato. In effetti, lo faceva sempre. Ogni volta, però, somigliava sempre meno all’uomo di cui si era innamorata. L’uomo allegro e dalla risata facile. L’uomo convinto che il domani fosse una sfida e, allo stesso tempo, un’occasione.
Quello che aveva davanti, invece, era un soldato e soltanto l’ombra dell’uomo che conosceva.
Judy avrebbe voluto corrergli incontro, ma qualcosa la tratteneva. Qualcosa cui non sapeva dare un nome ma che pesava come la paura e bruciava come il desiderio dentro il suo petto.
Gli occhi di Malcom erano di un azzurro limpidissimo e freddo. Ricordavano il colore del cielo invernale riflesso nel ghiaccio e la intimidivano. Le labbra erano strette in una linea sottile mentre la mascella, rigida e ben scolpita, lasciava intuire la presenza di un dilaniante tormento interiore celato da un manto di pietra.
Indossava ancora la mimetica.
«Non hai nient’altro da dire?».
Judy trasalì nel sentirsi investire da quella voce roca e dura.
«Mi sei mancato».
Un guizzo improvviso di luce attraversò il viso di Malcom, spezzando la tensione dei suoi lineamenti Fu un attimo appena e Judy, dopo qualche secondo, si convinse quasi di averlo solo immaginato.
«Dovresti imparare a fingere meglio» disse lui a quel punto. «Sei una pessima attrice».
Judy strinse i pugni.
«Se ti fa sentire meglio ferirmi ed umiliarmi, accomodati pure». Non sarà certo questo a farmi smettere di amarti.
Malcom le voltò le spalle.
«Cazzo» imprecò colpendo il muro col pugno. «Perché deve essere tutto così difficile? Quando è diventato tutto così difficile?».
Judy, in cuor suo, si stava chiedendo la stessa cosa. Quando avevano smesso di essere ragazzi innamorati per trasformarsi in adulti rancorosi e disillusi? Come aveva fatto la vita a piegarli tanto da ridurli al silenzio?
Era estate e il sommesso canto delle cicale, proveniente dal giardino, risuonava nella piccola cucina con le tende verdi alla finestra.
«Esco. Non aspettarmi sveglia».
Incredula e disperata, Judy lo osservò allontanarsi senza neppure trovare la forza per protestare.

*
Il loro matrimonio stava cadendo a pezzi.
Judy si rigirò fra le lenzuola madide di sudore, incapace di dormire o anche solo di stare ferma.
Rifletteva e rifletteva ma le sembrava di girare a vuoto.
Ogni missione cui Malcom aveva preso parte aveva finito con l’allontanarli, ogni volta un po’ di più e ogni volta con maggiore decisione. Non era stata la distanza fisica, tuttavia, a logorare il legame che un tempo avevano creduto indistruttibile. No, quello che li aveva spinti verso il baratro era stata la mancata volontà di comprendersi l’un l’altro. L’ostinato orgoglio di entrambi aveva spinto in un angolo l’amore che provavano ma che, nonostante tutto, non si era rassegnato all’oblio.
Judy non aveva mai accettato la decisione di Malcom di arruolarsi. Non ne aveva mai compreso realmente i motivi e non ci aveva neanche mai provato. Sapeva che, in qualche modo, quella decisione era stata dettata dal desiderio del marito di seguire le orme del padre. Un padre che aveva sempre messo la famiglia al secondo posto e che aveva finito con l’abbandonare il figlio dopo anni d’indifferenza.
Judy non aveva capito la scelta di Malcom ma quello che si rimproverava, adesso, era l’essersi rifiutata di accettarla nonostante tutto.
Non era questo, in fondo, il vero significato dell’amore?
Si crede senza vedere e si ama senza capire.
Questo, però, Judy all’epoca non lo sapeva. Non ancora.
Il rumore di alcuni passi sulle scale la costrinse a mettersi seduta.
Malcom.
La sagoma della sua imponente figura si stagliò  sulla porta e, d’improvviso, Judy sentì l’irresistibile impulso di lanciarglisi fra le braccia e stringerlo a sé.
«Non possiamo andare avanti così» disse, invece, con appena un filo di voce.
Lui non le rispose ma, con gesti lenti, cominciò  a spogliarsi.
La maglietta scivolò via dalle ampie spalle. Judy rimase incantata dall’armonioso gioco di muscoli che si indovinava sotto la pelle. Aveva dimenticato quanto fosse bello guardarlo.
«Non preoccuparti» le rispose infine «Presto partirò per una nuova missione. Non ci sarà bisogno di risolvere niente».
«Quanto a lungo credi che possa sopportarlo?» gli chiese allora in un debole sussurro cercando disperatamente di contenere la furia che, come fuoco liquido, cominciava a sentire scorrerle nelle vene. «Quanto a lungo credi che possa sopportare questa costante angoscia? Credi che sia stato facile vederti partire, ogni dannata volta, senza sapere se ti avrei visto tornare? Credi che abbia dormito durante tutti quei mesi di agonia, quando la tua assenza mi lacerava dentro e il pensiero di perderti mi spingeva a tapparmi la bocca per non urlare?».
Malcom rimase immobile ma Judy percepiva la tensione del suo corpo, la rigidità dei suoi muscoli, la sofferenza della sua anima. La stava chiudendo fuori.
Non gli avrebbe permesso di nascondersi dietro un muro di silenzio. Non le importava se sarebbe stata costretta a buttare giù quel muro lei stessa con le proprie unghie e denti. 
Era tempo di crescere. Era tempo di andare avanti.
«Sei l’amore della mia vita» disse infine Malcom senza voltarsi a guardarla. «Dovrei ricordartelo ogni giorno».
«Sarebbe fatica sprecata» gli rispose lei allungando timidamente un braccio per toccarlo. «Non l’ho mai dimenticato».
Malcom si avvicinò, alto e scuro. Le racchiuse il viso fra le mani e la fissò.
«Ti ho odiata» disse scostandole una ciocca di capelli dalla fronte. «Ti ho odiata perché credevo che solo tu, fra tutti, avresti potuto capire perché ho fatto quello che ho fatto, perché ho scelto la strada che ho scelto. Ti ho odiata perché mi sono sentito abbandonato. Mi sono sentito tradito dall’unica persona per cui avrei venduto l’anima. L’unica per cui avrei attraversato l’inferno strisciando».
«Era solo paura» bisbigliò Judy. «La paura mi ha reso cieca. E sorda. E muta. Ero terrorizzata all’idea di dover rinunciare a te e io non…».
«Ti ho odiata» ripeté lui interrompendola e sollevandole il mento. «Ma non è mai stato odio. Non davvero. Quello che provavo era amore. Un amore puro e denso, capace di inghiottire ogni cosa osasse fronteggiarlo. Ragione compresa».
Le accarezzò il labbro inferiore con il pollice e, senza che se ne rendessero conto, si ritrovarono avvinghiati in un abbraccio disperato.
Judy trattenne il respiro e quando Malcom la spinse contro il materasso coprendola col suo corpo si rese conto di essere esattamente dove doveva essere.
Lo accolse dentro di sé come un soffio fresco sulla pelle accaldata. Una sensazione di sollievo le invase prendendo possesso di ogni singola fibra del suo corpo mentre, con gioia inattesa, arcuava la schiena e stringeva le gambe attorno ai suoi fianchi.
Malcom raccolse il suo sussulto di piacere catturandole le labbra in un bacio devastante. Conficcando le unghie nella sua schiena, Judy sentì la tensione crescere e accumularsi nel ventre.
L’estasi, luminosa e perfetta, li travolse entrambi senza preavviso.

 *
 Distesi al buio, uno accanto all’altro, rimasero a lungo in silenzio.
«Niente tornerà come prima» disse Judy, ancora scossa ma felice.
«No» disse Malcom percorrendo con un dito la curva del suo fianco. «Quei giorni sono finiti, ma ne arriveranno altri. Giorni migliori».
«Come fai a dirlo?».
«Perché farò di tutto per farlo accadere».
«Faremo di tutto» aggiunse lei sfiorandogli la guancia ruvida. «Io e te. Insieme. Come ai vecchi tempi».
«Come ai vecchi tempi» ripeté lui.


FINE

CHI E' L'AUTRICE

EMMA BIANCHI è lo pseudonimo di Alessia Lo Bianco, studentessa universitaria e grande amante della lettura. Si diverte a scrivere recensioni per il blog Sognando Leggendo (con il nick Cerridwen) del quale è una felicissima collaboratrice e dove, fra le altre cose, cura una rubrica dedicata al romance, Lovers Corner's. Ha al suo attivo un certo numero di riconoscimenti per una serie di racconti:  Aspettando l'alba è arrivato fra i sei finalisti della rassegna RossoFuoco(2012)  su questo blog ( potete leggerlo qui:  http://bibliotecaromantica.blogspot.it/2007/11/i-racconti-di-rosso-fuoco-aspettando.html ), "D'Oro e di Velluto", uno storico, è stato pubblicato sul numero 12 della rivista Romance Magazine. Con "Miss Unity Freedom e la ragazza scomparsa" ha vinto il concorso E-vamporismi, mentre con il racconto fantasy "Respiro di Drago" ha vinto il concorso Le Terre del Mithril ed entrambi andranno presto a comporre due diverse antologie di genere. Inoltre il suo racconto Scia di fuoco ( vedi qui ) è stato segnalato come preferito dalle blogger di questo blog fra i sei racconti finalisti della rassegna RS Senza Fiato. Emma è inoltre arrivata fra le finaliste del concorso per autrici Romance indotto da I Romanzi Mondadori e l'editore Delos. Attualmente è impegnata alla stesura del suo primo romanzo.

POTETE INCONTARE L'AUTRICE SULLA SUA PAGINA FACEBOOK


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25 commenti:

  1. questo dunque è l'ultimo racconto? che peccato! li ho letti e commentati tutti ;) comunque, la brevità di questo racconto non permette di comprendere a fondo quali problemi si fossero creati tra i due, mentre mette bene in luce il momento della riappacificazione... però, perché la colpa alla fine è solo di lei? cioè... anch'io avrei mooolta difficoltà ad accettare che mio marito debba partire continuamente per le missioni, che vita è? anzi, che matrimonio sarebbe? per questo ho dei dubbi sul fatto che possa cambiare qualcosa... ma la scena è davvero molto bella ;)

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  2. Eh sì è un vero peccato che sia l'ultimo! E' stata un'iniziativa bellissima che ci ha tenuto per mano tutta l'estate accompagnandoci con le sue tante sfumature d'amore. Ma una fine è sempre un nuovo inizio.
    Questo racconto è bello, mi è piaciuto tantissimo, mi ha toccato profondamente e non so perché. Brava.
    Un caro saluto a tutte

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  3. Devo dire che la nostra Emma è capace di arrivare anche con pochissime parole all'animo delle persone, coinvolgendole e facendole sentire parte di quel che provano i protagonisti.
    Con Emma non stai lì a chiederti il perché della storia, ma vivi quelle emozioni con trasporto, proprio come la forza di onda del mare che ti trascina con sé. La preferisco nel RS che è proprio il suo pane quotidiano, ma come può non piacermi quando mi emoziona così. Bravissima... e ho detto tutto

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  4. Bellissimo, intenso, un condensato di emozioni viscerali. Mi ha colpito molto. Brava Emma. Ti aspetto al Women's Fiction Festival.

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  5. Eh, sì, come tutte le belle cose anche Una Romantica Estate è finita ... ma non disperate amanti dei racconti...c'è sempre la nostra rubrica Racconti per un Anno e ...Natale si avvicina...!!! ;)

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  6. Un racconto piuttosto breve, che poteva essere più approfondito, ma comunque godibile ed emozionante.
    Mi mancherà questa Romantica Estate, fortuna che non è l'unica rubrica di racconti ^_^

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  7. Brava Alessia! denso di emozione!

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  8. Ho letto questo racconto tutto d'un fiato, e non solo per via della sua brevità... Lo stile di Alessia mi piace sempre!
    Unico appunto? Forse è un po' poco estivo... In ogni caso ha poca importanza, mi è piaciuto lo stesso! :)
    Complimenti!
    Cassie

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  9. Mi dispiace che questo sia l'ultimo racconto, breve ma intenso e coinvolgente lo ricorderò come uno dei miei preferiti. Bellissima anche la cover, come belle e in tema sono state anche le altre. Ragazze dovreste farvi assumere da una di quelle CE che ci propinano copertine con neanche una briciola della vostra fantasia ;) Grazie a tutte le autrici per i bei racconti.

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    1. Grazie Nimue76! Naturalmente i complimenti ai racconti li giro alle nostre autrici che ci hanno regalato davvero delle belle storie.
      Un grazie personale, invece, per i tuoi complimenti alla 'copertine' di cui, forse sai, sono io l'artefice. Non sono una grafica, non ho studiato computer grafica, mi diverto solo a farlo e lo faccio con mezzi abbastanza rudimentali. Niente photoshop insomma.. Quello che ci vuole è giusto solo un briciolo di buon gusto e un po' di fantasia, di cui purtroppo certe CE difettano. O meglio, certe copertine bruttine che vediamo in giro, saranno senz'altro il risultato di una 'progettazione grafica', di qualche vaga strategia di marketing, ma il risultato è che spesso sono scaialbe e NON INVOGLIANO a prendere in mano il libro a meno che non venga corredato dalle famose 'fascette' che ne decantano i pregi e il numero di copie già vendute. Per me molte scelte grafiche, ti dico la verità, restano assolutamente un mistero!
      A proposito...è una domanda che giro a tutte, se leggono qui, fra tutte le copertine dei racconti d'estate, quale vi è piaciuta di più, al di là del racconto? Qual è la tua preferita Nimue? Anche io, che le ho fatte, ne ho una che mi piace più delle altre. Ma sono curiosa di vedere cosa ne pensate voi! :O)

      Francy

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    2. per me se la contendono le copertine di: quattro giorni & quattro notti; l'alba nei tuoi occhi; stelle di mezzanotte. Sono comunque tutte bellissime! ora son curiosa di sapere qual è la tua preferita ;)

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    3. Bè, Jess, visto che sono tutte 'bimbe mie' è chiaro che mi piacciono tutte,però la mia preferita, quella su cui mi cade sempre l'occhio quando le riguardo tutte insieme, è quella di Quando Torna L'Onda.

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    4. davvero? :) di quella mi piace un sacco il paesaggio sotto, un po' meno le ombre delle persone... io comunque non saprei nemmeno come fare a farle ;)

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    5. Sarò di parte, ma... la più bella è la mia!! :D
      Scherzi a parte, la mia copertina riprende in pieno una scena del racconto, quindi per me è perfetta, ma sono tutte bellissime... Quelle che forse mi hanno colpita di più sono "Le conseguenze dell'amore" (bellissimi colori!), "Ritorno a Cape Love" e "Quando torna l'onda"...
      Ancora tanti complimenti, Francy! E grazie per l'opportunità che dai a noi autrici!
      Cassie

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    6. Cara Cassie io ringrazio voi per aver dato vita a questa iniziativa che è piaciuta a molte lettrici! Preparate la fantasia...Christmas in love 2013 sta arrivando! :0)

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    7. A me di quella copertina piace come per pura fortuna sono riuscita a trovare una foto reale della spiaggia californiana descritta nel racconto che avesse gli stessi più o meno colori dei due che si abbraciano. Bell'impatto visivo!

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    8. Uh, Natale... Mi piace!! :D

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    9. posso cimentarmi anch'io in un racconto di Natale? :) stavo pensando all'ambientazione di un racconto e ormai il gelo mi ha fatto passare l'ispirazione per scriverne uno estivo ;)

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    10. Ahahah!..certo Jess che ti puoi cimentare, il bando mi sa che lo posterò prossimamente appena ho il tempo materiale di scriverlo, ma ci sarà libertà assoluta sia sull'ambientazione ( purchè natalizia o legata alle feste di fine anno) che sul sottogenere, mentre sulla lunghezza direi di rimanere entro le dieci cartelle ( possibilmente). Prova; Jess, non ti posso assicurare che sarà pubblicato perchè quelli di Natale saranno aperti alle varie aspiranti e quindi ci sarà una giuria interna che sceglierà i migliori 6/ 10 da pubblicare. In ogni caso se pensi di avere l'ispirazioen giusta tentare non nuoce mai. Poi unavolta scritto puoi magari chiedere a qualche amica op èarente di cui ti fidi di leggerlo e di dirti spassionatamente cosa ne pensa e se a suo avviso ci sono delle modifiche da fare. Chi scrive ha bisogno di confrontarsi costantemente con il giudizio degli altri. CIAO!
      Francy

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    11. ma certo, il mio ragazzo e la mia migliore amica non ho ancora finito di scrivere l'ultima riga che hanno già letto e commentato tutto ;) e sono pure pignoli perché guardano ogni minima cosa... ok allora ci penso ;)

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  10. Mi spiace che sia l'ultimo racconto, cmq anche questo bello e intenso nella sua brevità.
    Non si riesce molto a capire i problemi che si sono venuti a creare tra i personaggi per via del fatto che lui facesse queste missioni militari per molto tempo lontano da casa, però posso intuire... Alla fine non si risolverà molto tra di loro se lui non cambierà stile di vita!

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  11. Salve, qualcuno sa dirmi dove lo trovo questo libro? Non ci sono proprio riuscita.. :( grz in anticipo..

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    1. Cara Anonima, mi spiace dirti che questo NON è un romanzo o l'inizio di un romanzo ma solo un racconto. Il fatto che abbia una copertina è solo perchè mi piace costruire per i racconti che pubblichiamo su questo blog delle covers tipo romanzo. In ogni caos s eti piace lo stile di questa autrice, continua a seguirci, perchè altri suoi racconti arriveranno e speriamo presto di poter leggere anche il suo primo romanzo!

      Francy

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  12. sono innamorata dello stile di quest'autrice: mi prende e mi porta lontano, ogni volta. Mi raccomando, quando uscirà (perchè DEVE uscire) il suo romanzo, segnalatelo!!! Non può sfuggirmi!!

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